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Effetti collaterali

1 novembre 2018

https://www.huffingtonpost.it/2018/10/23/nel-primo-anno-di-metoo-200-uomini-di-potere-hanno-perso-il-lavoro-il-40-e-stato-sostituito-da-donne_a_23569284/?ncid=fcbklnkithpmg00000001&fbclid=IwAR2M2QJdchiGimXI2oMtcTuyxV-Ylown0VVMzN8vuPvHDEbw6YchF7iOPS8

Come  scrivo spesso, per  dire  una  cosa ovvia, che  è la  scoperta  dell’acqua  calda

L’articolo (di poche  righe  tra  l’altro), poi prosegue  che  è diventato più rischioso assumere  un uomo che  una  donna, perchè l’uomo è sempre  sulla  ghigliottina  per  via  di queste  molestie

Però che  strano,  sono stati presi di mira  solo i posti di potere

Ci possono essere  due  ipotesi

Che  gli uomini di potere, appunto dalla  forza  che  esercitano e  dall’ ammirazione  che  ne scaturiscono (Berlusconi ,nonostante che  avesse  più di 80 anni aveva  “fascino”, fascino che  spariva  se  si metteva  una  tuta  di un operaio) sono sicuri di fare  sempre  centro e  ci provano con più audacia e vengono denunciati  (stranamente  questo avviene quando questi uomini sono in declino )

L’altra  ipotesi è che, un uomo non di potere ,se  ci prova, si prende  il suo bel no secco in faccia e, non avendo niente da mettere  sulla  bilancia (mai visto una  donna  denunciare  un operaio per  prendere  il suo posto in fonderia ) difficilmente questo uomo viene  denunciato per  molestie

Si potrebbe  dire  che, dove  non arrivano le  quote  rosa  arrivano le  denunce

D’altronde  ,come  diceva  un noto politico “Il potere  logora  chi non c’è l’ha ”

 

Io sciacallo, tu sciacalli, egli “sciacalla”

25 ottobre 2018

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Ho sempre  pensato che  Matteo Salvini sia  una  specie  di “Cetto la qualunque”

Sia  nei modi di fare, nei proclami esagerati ,quindi non deve  dare  meraviglia  che  abbia  usato il caso “Desireè” per  fare  la  sua  comparsa  e  la  sua  propaganda  (siamo sempre  in propaganda  politica) chissà se  la  sua  presenza  avveniva  se il “branco” era  di nazionalità Italiana o se  la  vittima  era  un ragazzo, ho i miei forti dubbi, ma  con i se  e  con i ma  non si fa  la  storia

Sono andato in giro per  le  pagine  femministe e  c’era  silenzio o meglio un bisbiglio, rotto solo da  “Non una  di meno” che  ha  proclamato un corteo e anche  da  una  certa  Luisa Betti che  ha  scritto questo articolo

Roma: Salvini “sciacallo” a San Lorenzo, cerca consensi sul corpo morto di Desirée

Allora, inizia  a  dare  del sciacallo a  Salvini perchè si è mosso solo perchè i criminali erano di pelle  nera ed ha  potuto fare  la  sua  propaganda, alla fine  snocciola  le  percentuali dove  gli italiani sono i peggiori in assoluto e  sono maschi bianchi

Viene  quindi fuori che il colore  della  pelle  non fa  da  scudo a commettere  tali atrocità

LA SCOPERTA  DELL’ACQUA  CALDA 

Quindi,se  Salvini è sciacallo da  una  parte, lei lo è dalla  parte  opposta

Come  sostengo da  sempre  femminismo e  lega (ex  nord)  hanno molti punti in comune

Vi racconto un aneddoto

Chi se  la  ricorda la  marcia  dei fascisti (la  neonata forza  nuova) a  Vicenza  ?

Io ero presente  e  vedevo questi “camerati”  marciare, li ho anche  presi velatamente  per  il sedere marciando a  loro fianco (per  fortuna  che  non mi hanno visto ) avevo si e  no 24, forse  25  anni  adesso non ricordo bene

Orbene, nei giorni successiva  ,per lavarsi la  coscienza, i vicentini dicevano che  erano presenti i veronesi , che  Verona sia  una  città “nera” è fuori di dubbio, ma  hanno scelto Vicenza, sicuramente  non una  città “Rossa” per  dire

Questo per  dire  che  la  colpa  è sempre  degli altri

Se non sono i neri ,sono i bianchi ,se  non sono i bianchi ,sono i meridionali ,se  non sono i meridionali sono i veronesi, se  non sono i veronesi ,sono quelli di un paesello vicino

Quando si capirà che  non esistono razze o sesso non immuni dalla  violenza ?

Ad esempio la  sinistra  è inutile  che  si presenti con gli occhi luccicanti quando si parla  di immigrati e  diventa  ormai “rabbiosa”  se si parla  di operai italiani, una  sinistra  come  si deve  dovrebbe  far  capire  che  i migranti non sono responsabili di un licenziamento, di una azienda  che  se  ne  va  all’estero , di posti precari ,ma  nemmeno dire  che  sono migliori degli italiani come  fa ,ad  esempio, questa  Luisa  Betti (non è l’unica  purtroppo)

Non è facile  capire  chi “sciacalla” di più

Ad esempio la  morte  di questa  ragazza  serve  a  dire  che gli uomini sono dei bastardi

 

Si continua

16 ottobre 2018

Questo sarà un post  personale

Sono affetto da  Reni policistici e  ieri sono andato  fare  la  visita  di controllo

La  situazione  non è delle  più rosee, la  dottoressa ha stimato che , tra  un paio di anni dovrei essere  sotto dialisi

Non è un fulmine  a  ciel sereno,  perchè ho l’esperienza  di mia  madre, ma  credevo di iniziare  la  fare  la  dialisi più in la  con il tempo

Ieri ero abbastanza  abbattuto, non che  volessi chiudere  tutto, quello no, ma  chiedermi chi me  lo fa  fare, quello si ..ma poi si leggono di queste  cose

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Che  poi fa  il paio con quello scritto dalla  Terragni

Adesso magari sarò retorico e  magari al limite del patetico, ma  queste cose,queste  rivoluzioni “rosa” con tanto di font  da  “bimbominchia” mi fanno credere  di essere  nel giusto ,cioè che  nascere maschi non sia  sbagliato

Non me  la  sento di darla  vinta  alla  Terragni e  anche  alla  nostra paladina  Lucy e  a  tutte  le  femministe  che  vomitano (nel vero senso del termine) odio verso il genere  maschile

La  misandria  non esiste, la  foto ne  è un chiaro esempio

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13 ottobre 2018

Questo sarà un post  ripetitivo

Ma  visto che, anche  la  nostra  paladina  Lucy (non solo lei purtroppo), crede  che  la  misandria  sia un oggetto astratto messo in atto da  quattordicenni che  litigano con il fidanzatino, una  quattordicenne  ben cresciuta  (i 14  anni non li ha  solo per  gamba , ma anche  per  braccio )  se  ne  esce  con questo libro

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Basterebbe  questa immagine,perchè non parla  di certe  categorie  di uomini, ma  tutti gli uomini

Non so cosa  prenda  un uomo che  ha  difficoltà economiche, veramente  faccio fatica  a  capirlo, lo stesso vale  per  un uomo che  problemi di salute  ,per  esempio ,mio zio che  era diventato non vedente, non so quale parte  potrebbe  “prendere” alle  donne .ma  gli esempi possono essere  molteplici

Eppure, per  loro,  esiste  la  misoginia (che  c’è ), ma  guai a  parlare  di misandria  come  è lampante  in questa foto

Che  altro dire? Andiamo avanti

 

 

Scacco matto

5 ottobre 2018

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Volevo scrivere  sul caso ormai famoso per  chi segue  queste  tematiche, cioè del caso Strumia ,ma  ne  ha  già scritto sia  “A voice  of man Italia”

http://it.avoiceformen.com/propaganda-femminista/inquisizione-al-cern-un-nuovo-caso-galileo/   (volevo fare  lo stesso paragone)

E anche  Davide  Stasi in Stalker  sarai te

https://stalkersaraitu.com/2018/10/05/le-verita-nascoste-e-letali-onore-ad-alessandro-strumia/ (non l’ho letto ,ma  mi fido di Stasi ,comunque  lo leggerò al più presto)

Quindi mi sembra  inutile  ripetere  cose  già dette  e  scritte  sicuramente  meglio del sottoscritto, non manca  ,per  dovere  di cronaca,  l’articolo della  Somma sul fatto quotidiano

https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/10/03/strumia-la-zavorra-sessista-non-frena-le-scienziate-e-donna-strickland-lo-dimostra/4655049/

Ed su questo punto che  mi soffermo ,perchè si parla  di scacchi

Negli scacchi e  come  nel tennis , c’è una  graduatoria  mondiale  e  sembra  che, tra  i primi 100 ci sia  solo una  donna  (87) ,tanto che  la  Somma per  giustificare  questo scrive

gli scacchi sono un gioco di memoria non di intelligenza e secondo me le donne non ci si appassionano perchè fondamentalmente è poco creativo

Sarà anche  vero ,allora  perchè fanno tornei “open” cioè aperti a  tutti e  tornei solo per  le  donne perchè cosi ,anche  loro, possono vincere  un torneo di scacchi ?

Che  d’altronde  scrivere  un commento del genere vuol dire  non aver  mai giocato a  scacchi ,altro che  poco creativo ma  le  femministe  devono anche  capire  una  cosa  che  a  me  sembra  elementare, non i risolve  nulla  di concreto se  si continua  con il piagnisteo “C’è l’hanno con me  perchè sono donna”

Ad esempio il sottoscritto è un modesto giocatore  di scacchi ,batto raramente il computer  a  livello medio quindi ,molto probabilmente, perderei con le  donne  presenti nella  graduatoria  mondiale, per  dire  che il mio essere  di sesso maschile  non mi rende invincibile  nel gioco degli scacchi se  incontro una  donna

Per me  questo è elementare, le  donne (non tutte per  fortuna) invocano le  quote  rosa, spiego con un esempio quanto questo possa  essere  deleterio

Tanto tempo fa  ormai ,vado ad un incontro con dei candidati di rifondazione comunista (quando aveva  ancora  un senso e  non adesso che  il segretario scrive  con gli asterischi) or bene, questi due  candidati erano due  uomini , quindi ,con le  leggi di adesso ,avrei potuto votare  un solo candidato  ,praticamente  in cabina  elettorale  sono davanti ad  un “obbligo” quanto può essere  democratico se, in cabina  elettorale, non posso esprimere  il mio voto n piena  libertà ?

Quindi mettere  le  quote (di qualsiasi colore  esse siano) ho sempre  sostenuto che  abbiano senso che  esse  siano in politica, come  negli scacchi o in fisica  (e  tutti gli altri campi) perchè esiste  una  legge  fondamentale  (a proposito di fisica )

Le  donne  brave vincono i nobel, le  altre  chiedono le  quote  rosa

SCACCO MATTO

 

 

Il grembiule

29 settembre 2018

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Alle  elementari avevo il grembiule, nero per  i bambini e  bianco per le  bambine

Che  io sappia  non ho avuto sconvolgimenti psicologici ,quelli sono arrivati dopo e  non certo per  colpa  del grembiule

Sembra  che  invece, ai giorni d’oggi ,avere  il grembiule  porti a dei squilibri di potere come  si evince  da  questo articolo

https://www.internazionale.it/bloc-notes/claudio-rossi-marcelli/2018/09/24/battaglia-grembiuli

Nella scuola elementare che frequenterà mia figlia i maschi portano il grembiule blu e le femmine bianco. È giusto che dia inizio alla battaglia? –Lucia

Questa  è la  risposta  del nostro “eroe”

Un tempo ti avrei consigliato di prenderlo come un retaggio del passato, che ci portiamo dietro solo per tradizione. Ma un tempo non vivevamo in un paese pericolosamente sedotto da chi vuole riportarci indietro sui temi sociali. Ci sono esponenti dell’attuale governo convinti che alle donne dovrebbe essere impedito di abortire e che le famiglie con genitori dello stesso sesso non esistono. E abbiamo un ministro dell’interno che si batte per il doppio colore dei grembiuli.

“Nasce il primo progetto di scuola per l’infanzia senza bambina e bambino”, ha tuonato Matteo Salvini su Face­book, commentando il progetto dell’Università di Torino di aprire un asilo per i figli dei dipendenti orientato alla parità di genere. “Niente grembiuli azzurri o rosa”, prosegue il ministro, “niente giochi maschili o femminili. Ma vi pare normale??? Non è questo il futuro che ho in mente per i nostri figli. No al lavaggio del cervello, viva le differenze, viva i bambini e le bambine!”. E, aggiungerei io, viva la disparità di salari tra uomo e donna! Viva la strage di donne uccise ogni anno dai loro compagni! Viva i milioni di donne molestate da uomini che le ritengono inferiori a loro!

La discriminazione delle donne comincia già dalla scuola: quel grembiule di colore diverso è una divisa per insegnare alle bambine a stare al loro posto, perché sono femmine. Non solo è ora di dare inizio alla battaglia, ma siamo già in ritardo.

Dal colore  diverso del grembiule  si arriva  alla  disparità salariale, alla  violenza  sulle  donne  e  al femminicidio , ovviamente  passando per  Salvini che  mi sta  simpatico come  un sassolino sulla  scarpa (per  non essere volgari) ma  questi giornalai  pseudo sinistrati c’è l’ho devono sempre  mettere in mezzo, luoghi comuni da  applausi facili

Al nostro eroe  però sfugge  una  cosa, perchè se  le  femmine  hanno il colore  bianco che  gli indica  di stare  al loro posto, anche  ai maschi il colore è uno solo ,cioè il blu, non hanno grembiule  di colori diverso ,cioè rosso, verde, arancione, pois ma  solo blu, per  indicare  cosa ? Che  sono violenti ? Che  sono nati dal sesso sbagliato (secondo il nostro “eroe)? Su questo credo che  non avremo mai risposta

Senza  notare  un piccolo particolare ,perchè è vero, il grembiule potrebbe  sembrare  una  divisa, che  li fa  sembrare  tutti uguali ,però c’è un aspetto “di sinistra” (forse  per  quello il nostro eroe  non se  ne  è accorto ) che  in grembiule  fa “nascondere”  le  varie  classi sociali

Io ero adolescente  ai tempi dei paninari e  le  marche  erano un “marchio”  di fabbrica,  se  eri al top oppure  no (per quello io ero un metallaro), i bambini queste  cose  te  le  fanno pesare  con conseguenze

Certo vedere  tutto questo dal colore  bianco del grembiule  ….

 

Girls girls girls

25 settembre 2018

 

Questi due  video sono praticamente  contemporanei ,vengono fuori alla  fine  degli anni 80, li ho messi perchè ,nel primo c’è il fischio per  strada e  il secondo le  molestie  per  strada … mi domando se, al giorno d’oggi video del genere  potrebbero ancora  essere  trasmessi in onda, comunque  sia  questo preambolo perchè ho letto questa  testimonianza  …..

Mia sorella ha 12 anni, una bella parlantina e anche una gran testa dura. È sincera, leale e speciale, ma io probabilmente sono di parte. Mia sorella ha una particolarità che la contraddistingue, di cui è sempre andata fiera: i suoi lunghi e bellissimi capelli biondi. Mia sorella, però ha anche un grosso problema: è nata femmina. Questa sera a mia sorella è arrivata la prima molestia da parte di un uomo, anzi un verme, e tutto è avvenuto sotto i miei occhi. Una scena che tutte noi purtroppo conosciamo, una routine a cui siamo abituate, tutte, dalla prima all’ultima, un modus vivendi assodato nella nostra società: un uomo, fermo con le quattro frecce lungo la strada le ha urlato “Ma guardate che bella bionda”. Riportata così la frase pare quasi un complimento, ci potrà essere chi penserà che stia facendo un monologo per nulla, purtroppo il tono non lo posso riprodurre tramite delle parole scritte, ma io lo conosco bene, è quello lascivo a cui tutte noi, almeno una volta nella vita, qualcuno si è rivolto, perché magari quel giorno avevi deciso di metterti la gonna che ti piaceva tanto, oppure perché la tua altezza ti fa spiccare rispetto alle altre persone, o magari semplicemente il perché non lo comprendi. Fatto sta che il mio istinto da pit-bull è fuori uscito prorompente, e mi sono voltata nella direzione dell’uomo, pronta a rifilargli un secco “ma che cazzo vuoi pervertito di merda!”. Ma nulla di tutto ciò è uscito dalla mia bocca, perché anche io ho un grosso problema: anche io sono una femmina. Ho notato subito che non era da solo, ma si accompagnava ad altri quattro uomini che ridacchiavano, come se a 40 anni l’importunare una bambina (perché mia sorella non ha minimamente il corpo da donna ed è ancora una bambina) fosse il massimo. In quel momento mi sono sentita impotente, inutile e assolutamente fragile. Nella mia testa ho scartato l’opzione di rispondergli a tono perché avevo paura, per me ma ancora di più per mia sorella, loro erano in quattro, se fossero scesi dalla macchina cosa avrei potuto fare? E allora sono stata zitta, ho ingoiato un rospo più amaro del solito, perché questa volta non se l’erano presi con me, ma addirittura con la mia sorellina che ha ben dieci anni in meno rispetto a me. Però il mio orgoglio non mi ha evitato lo sguardo carico di disprezzo nella loro direzione. E la cosa aberrante è che quel verme ha avuto l’acume di commentare “Cos’ha quella? È gelosa forse?”. In quel momento l’unico mio pensiero è stato “se qua al mio posto ci fosse stato mio fratello non si sarebbero permessi, e se lo avessero fatto io avrei reagito, perché sarei stata un uomo”.
Tutto questo per dire che viviamo in una società davvero marcia, senza nessun valore, senza nessun rispetto, ma sembra che vada bene così a tutti. Parliamo tanto di femminismo e di parità dei diritti, ci battiamo per poter avere uno stipendio equo a quello di un uomo, fatichiamo tanto e poi mia sorella inizia a chiedersi se si debba tagliare i capelli, perché attirano troppo l’attenzione. Che società è questa, che porta una bambina a sentirsi sbagliata solo perché ha una particolarità. La verità è che non basta più essere impegnate, essere audaci e farsi valere: c’è bisogno che agli uomini venga insegnato il rispetto, e questo deve partire dalle famiglie, affiancate dalla scuola.
Noi tutte, sono sicura che non ce n’è una fra di noi, se dobbiamo tornare a casa da sole a piedi di sera abbia paura. Paura di imbatterci nello squilibrato di turno che ti fa il commento su quanto sei bella, del vecchio che ti palpa il sedere mentre sali sul bus, del coglione che fa commenti sul tuo culo mentre fai jogging, del deficiente che si permette di commentare le tue tette perché hai una maglia leggermente scollata e un bel seno, e poi magari si indigna se vede una mamma che allatta. Io esigo per tutte noi il diritto di sentirci sicure, anche alle 5 del mattino, quando siamo alla fermata del bus per andare al lavoro o per tornare a casa dopo la discoteca, anche alle 7 30 di sera, magari in pieno inverno quando è già buio, mentre alla stazione aspettiamo il treno per tornare a casa dopo una giornata in università, senza avere l’ansia di essere aggredite verbalmente o/e fisicamente. È forse chiedere troppo la stessa sicurezza che ha un ragazzo? È forse tanto non voler avere sempre la sensazione di averla scampata, almeno per questa volta?
Abbiamo raggiunto tanti, anzi tantissimi grandi traguardi, dal suffragio universale al divorzio, dall’aborto all’abolizione dell’omicidio d’onore e del matrimonio riparatore, ma io voglio di più, esigo di più! Per me, per mia sorella, per mia madre, per mia cugina, per mia nonna, per tutte le donne che si sentono sempre insicure da sole, perché non è giusto avere paura di camminare per strada, non è giusto che quando veniamo stuprate il processo venga fatto alla donna: incominciamo a chiederci perché gli uomini sono così, che cosa possiamo fare per cambiare questo pensiero misogino e maschilista che ancora impregna questa società? Forse la risposta è ancora una volta nelle nostre mani, forse starà a noi donne ferite da questa società cambiarla, educando, da mamme o da insegnanti, le future generazioni al rispetto, che sia esso di genere, di credo politico o religioso, di etnia, di cultura e inculcarlo una volta per tutte come principale valore sopra ogni altro. Allora forse ci sarà un mondo in cui mia sorella non si dovrà preoccupare dei suoi bellissimi e magnifici capelli biondi, non li nasconderà più sotto alla giacca, ma li sfoggerà fiera e felice, come dovrebbe essere. Forse è solo una mia utopia, ma in fondo sognare ci è ancora concesso.

Lascio l’anonimato e  tralascia  la  pagina  facebook dove  ho letto questa  testimonianza, anche  se  è tutto alla  luce del sole

Partiamo subito che, un gruppo di uomini (lei ha  detto sulla  quarantina) ,non veda  che  è una  bambina  di 12  anni e  gli fanno pure  delle “avance”, sono dei coglioni totali ,e  la testimonianza  poteva  finire in quattro righe,  cioè dei coglioni hanno fatto delle  avance  a  mia  sorella  che  ha  12 anni ,purtroppo di coglioni ne  è pieno il mondo (anche  dalla  parte  femminile) ,invece  no ,la  nostra  amata  femminista  universitaria  (credo che  le  fanno con lo stampino) ha  voluto rincarare  la  dose, e  da  questi 4 coglioni ne  è scaturita  la  solita risposta, cioè   che  bisogna  cambiare  gli uomini

Si parla  della  paura  delle  strade alle  ore  buie (davvero gli uomini sono immuni ?) e  di altre  situazioni dove  le  donne  sono in pericolo ( ma  se gli omicidi, anche  se  in calo, colpiscono più gli uomini ) di pericoli di stupro e  cosi via

Posso portare  la  mia testimonianza  che,  circa  l’eta  della  bambina, durante  una gita  scolastica  c’era  una  che  rompeva  le  palle (senza  che  io avessi provato in nessun modo )  a  deridermi che  ero bello (ed è vero il tono di voce  non lo si può scrivere)  forse  non era  una  molestia, ma  una  rottura  di palle  quello si ,eppure  ero un maschio

Comunque  il punto fondamentale  è uno solo ,questa  sinistra al caviale  crede  che  sia  progressista voler  cambiare  gli uomini (non nel senso di umanità, ma  proprio nel senso di maschi)  come  se  i maschi si comportassero tutti allo stesso modo, circa  è lo stesso pensiero di chi vuole  cambiare  le  etnie  o espellerle

Il femminismo sarà anche  per  la  parità, ma intanto non fa  altro che  parlare  male  dei maschi (chiara  la  sua  natura  misandrica)

Mi si dirà , voi parlate  male  delle  donne ,non so in altri posti ,ma  in uomini beta e, spero vivamente, in questo spazio, si cerca  di sconfiggere  un pensiero che, per  noi è sbagliato ,uomo o donna  che  lo porta  avanti ? Non fa  la  differenza

Ogni tanto

13 settembre 2018

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Come viene  Natale anche  le  pagine  femministe  ogni tanto ci ricordano che  loro sono il bene  e chi combatte per  i diritti maschili il male

Che  non sia  una  novità lo sappiamo da  tempo però,  come  ho promesso (uno dei motivi perchè ho aperto questo blog) rispondo a  parer mio, viene  da  se che, il contrario di quello che  faccio, il post sarà un pochino lungo, abbiate  pazienza

La ramanzina  arriva  da  un altro genere  di rispetto , credo il primo blog dove  sono stato bannato ,come  si dice  i primi amori non si scordano mai 🙂

https://www.facebook.com/UnAltroGenereDiRispetto/?ref=br_rs&fb_dtsg_ag=Adxq5D2hE2gBq0wqSZlgQLF9q4kYKE81IZdhRgOoYZWEXg%3AAdxOrLtREtGO71NAtuySBy8hgYrPrN30gpZyqqkemiCDZA

• Le donne che ci tengono subito a specificare “io non sono femminista ma sono per la parità dei sessi!!!” 😳😳😳
1) il femminismo non è il contrario di maschilismo;
2) il femminismo non è una malattia;
3) I femminismi sono tanti, ma in ogni caso “femminista” è una persona che lotta affinché ogni persona abbia gli stessi diritti economici, politici e sociali abbattendo ogni oppressione e ogni privilegio.

Ma  già la  desinenza “femmin” lascia  poco spazio alla  immaginazione, comunque  sia  la  1 è la  pura  e  sacrosanta  verità .la  2 bah ,mi sembra  messa  li tanto per  fare  vittimismo, la  3 arriviamo al punto focale  ,cioè donne  oppresse  e  uomini privilegiati, ci arriveremo dopo

“E allora perché si chiama femminismo e non antisessismo/umanesimo/ugualitarismo?!!??!”, perché la parità dei sessi non è ancora raggiunta, il divario tra la condizione femminile e il privilegio maschile è ancora enorme. Il sessismo che subisce una donna in quanto donna è strutturale e radicato nella cultura, da secoli, nessun uomo è discriminato per essere nato uomo. Le discriminazioni che un uomo subisce sono comunque frutto del patriarcato, che punisce ogni uomo che non rispecchia il ruolo stereotipato di “maschio alpha” nella società.
Sulle discriminazioni che gli uomini subiscono, derivanti dal patriarcato, consiglio vivamente di leggere il libro di Lorenzo Gasparrini “Diventare uomini. Relazioni maschili senza oppressioni”.
Un approfondimento sulla parola “femminismo”:
https://unaltrogeneredirispettoblog.wordpress.com/…/maschi…/

Bella  domanda  davvero, non sarebbe  più paritario e  si andrebbe verso la  tanta  agognata  parità, invece no perchè mettono subito le  cose  in chiaro, donne  vittime  e  uomini carnefici ,ma  queste  qui non hanno mai letto un libro di storia  o almeno un film di guerra ,dove  gli uomini “In quanto uomini” (non c’era  nessun altro motivo ) andavano a  fare  da  carne  di cannone  e  mai visto foto di uomini “In quanto uomini” sporchi di terra e  fango nei peggior  posti di lavoro ?

E poi non poteva  mancare  il buon Lorenzo Gasparrini , altri libri che  io consiglio ,oltre  a  quello di Rino “L’altra metà della  terra” (scaricabile  su internet), c’è anche  il “Mito del potere  Maschile” ,ci sarebbe  anche  il libro di Fabrizio Marchi (Donne, una  rivoluzione  mai nata) e  tanti altri ,certo meglio del libro dove si insegna  a  pentirsi di essere  uomini di Gasparrini

• Per confutare il fatto che viviamo in una società patriarcale arriva l’immancabile “Eh ma allora i padri separati?!! I giudici tutelano solo le donne!!” (anche questa obiezione è standard, ogni volta che si parla di violenza contro le donne). Le decisioni della legge che portano il padre separato ad avere meno diritti rispetto alla madre separata sono sempre frutto della cultura patriarcale che pone la donna come soggetto economicamente debole della società e l’unico ruolo genitoriale valido all’educazione dei figli. Chi è femminista (maschio, femmina, trans, queer, non binary etc.) lotta ogni giorno affinché i ruoli genitoriali siano distribuiti equamente ad entrambi i genitori e che l’economia familiare sia equa. Proprio perché si vuole spezzare la catena dell’esistenza di un sesso più forte e di un sesso più debole!
Le persone femministe sono assolutamente contro alla propaganda assistenziale che non vuole risolvere i problemi della povertà ma la alimenta. Questo non vuol dire che si sminuisce il disagio reale dei padri separati, ma piuttosto che l’obiettivo è quello dell’equa distribuzione delle risorse, l’obiettivo è quello della dignità e della parità economica, politica e sociale. Chi alimenta il divario è chi gestisce l’economia, il governo, il mercato, il reddito e il lavoro. Se le donne potessero raggiungere i ruoli di potere al pari degli uomini invece di scontrarsi sempre con il glass ceiling, se fossero indipendenti, con contratti stabili, indeterminati e non venissero licenziate quando rimangono incinte o, se volessero figli, non venissero ricattate a non fare figli pena il licenziamento, non si vivrebbe in un’economia migliore? Perché il ruolo di mantenimento economico della famiglia deve essere sempre dell’uomo? Mentre le donne sono relegate al “multitasking” e al fantastico ruolo di cura. Le donne femministe lottano per l’indipendenza economica, lottano per non essere mantenute dagli uomini, lottano contro gli interventi assistenzialisti anche nei contesti di separazione. Quindi, padri separati, non tirate fuori ogni volta questa carta, perché vogliamo esattamente la stessa cosa. E soprattutto, non tiratela fuori ogni volta che si parla di violenza contro le donne.

Non sono un padre separato e  quindi non mi pronuncio su situazione  che, per  me , bisogna  viverle  di prima  persona  per  giudicare, posso solo dire  una  cosa, la  separazione  dovrebbe  essere  una  vita nuova e  non rovinare  una  vita quindi, le  donne  che  chiedono la  separazione  (sono sempre  quasi loro ), dovrebbe  anche  avere  il coraggio di rifarsi una  vita,ma  non a  spese dell’ex marito,ognuno per  conto loro ,e  i figli ? Ognuno paghi la sua  percentuale, la  parità è fatta  di dare  e  avere, tenete  conto che  parlo di ignorante  in materia ma, per  me, la  via  giusta  dovrebbe  essere  quella

 • Altra perla immancabile: “Ci sono donne che vogliono il potere sugli uomini!!! Femminaziii!! Misandriaaaa!!”
Lo ripetiamo ancora: la misandria non esiste. La misoginia è un’avversione nei confronti delle donne sistematica e culturale basata proprio sul fatto di essere donna. La misandria, di contro, per esistere dovrebbe esser strutturale e le donne dovrebbero avere totale potere politico, economico e sociale sottomettendo gli uomini a sesso inferiore su tutti i livelli del contesto socioculturale. La nostra società non è misandrica, perché non c’è un odio strutturale nei confronti degli uomini a tutti i livelli della società. È importante definire il termine “misandria” proprio perché ci sono troppe persone che dicono che il femminismo è il contrario di maschilismo o che confonde il femminismo con misandria.
E sul termine femminazi, una persona che vuole la superiorità su un’altra persona non è femminista, il femminismo è una rivoluzione culturale, politica, economica e sociale, vuole abbattere le sovrastrutture che hanno portato alla creazione delle gerarchie di potere, che a loro volta hanno portato alle oppressioni e discriminazioni.
Quindi capita spesso che una categoria privilegiata quando si vede togliere i propri privilegi cerchi di trovare un modo per sminuire e screditare le battaglie che si stanno facendo. Ad esempio, se si parla di abbattimento di patriarcato ecco che spuntano termini come “feminazi!!!” o “misandria!!!!”, se si parla di abbattimento del razzismo ecco che spunta il “razzismo al contrario”, se si parla di omofobia ecco che spunta “l’eterofobia!!”.
Vi svelo un segreto: misandria, razzismo al contrario ed eterofobia hanno una cosa in comune: non esistono.
Le rivoluzioni portano grandi cambiamenti, specie se l’obiettivo è l’equivalente di tutte le persone, logico che se si parte da una situazione di disparità per far sì che ci sia equità le persone discriminate devono colmare il gap. E rimescolare gli equilibri, per chi ha vissuto una vita di privilegi, non è mai una cosa positiva.
Per approfondimenti, vi giro questo articolo:
https://unaltrogeneredirispettoblog.wordpress.com/…/sono-f…/

La misandria  non esiste (invece  esiste  la  misoginia e  come  ti puoi sbagliare) per  carità allora  io credo di essere  Brad  Pitt, tanto bufala  per  bufala

La  misandria  esiste  eccome  nel suo “Odiare  gli uomini”, la  società stessa  e  misandrica  quando non fa  cenno che  i morti sul lavoro sono quasi per  la  totalità uomini e  per  di più poveri, la  misandria  esiste  quando non ci sono centri anti violenza  per  gli uomini (o sono molti di meno rispetto alle  donne) la  misandria  esiste  quando si fanno leggi speciali e  si dividono in donne  e  uomini e  le  donne  sono si le  privilegiate

Sul privilegio faccio un appunto personale, proprio oggi, dopo essermi svegliato alle  6  per  puro sfizio e  mi sono alzato colmo di privilegio, c’era  da  caricare  l’acciaio nella  macchina, solo che era  rovescio e  dobbiamo dovuto toglierlo e  girarlo, le  barre erano di 30,5 MM non proprio leggere, e  sono ancora  fortunato ,penso ad  altri lavori usuranti dove  ci sono gli uomini colmi di privilegio  che  li eseguo

Posso dirla  una  cattiveria ? Queste  qui vivono in università e  fanno lavori di ufficio saltuari,  dovrebbero provare  anche  a  lavare  i cessi (cosa  che  io ho fatto, poco ,ma  l’ho fatto ) per  parlare  di privilegio

 Poi arriva, specialmente se si parla di violenza sulle donne, il 99% delle volte il maschio cis che urla “E ma anche gli uomini subiscono violenza e non se ne parla mai!!!!!”. This is NOT the point. Ogni cavolo di volta che si parla di violenza sulle donne o di femminismo ecco che arriva subito un maschio a gridare quanta violenza subiscano anche gli uomini. La base della nostra cultura è patriarcale, questo vuol dire che per secoli e secoli l’uomo ha avuto il potere politico, economico e sociale della società (e ce l’ha ancora). Questo ha portato alla creazione della cultura dello stupro e della cultura della giustificazione della violenza, guardando i dati infatti, si scopre che in Italia, su 100 vittime di stupro, 90 sono donne. E che 1 donna su 3 tra i 16 e i 60 anni ha subito violenza almeno una volta nella vita. Cosa dicono questi dati? Che la violenza sulle donne è endemica. Perché è culturale.
Stiamo dicendo con questo che non esiste la violenza sugli uomini? NO.
Stiamo dicendo che la violenza sugli uomini conta di meno? NO.
Conosco uomini che hanno subito casi di stalking e non sono stati presi sul serio in quanto uomini (guardate un po’, anche questo è frutto del patriarcato perché il “maschio alpha” non può essere vittima), ma loro stessi, per primi non si permetterebbero mai di sminuire la violenza patriarcale. La violenza non va mai giustificata, mai! E qui stiamo parlando di sistema sociale strutturale, parlando anche di dati reali. E se ogni cavolo di volta che si affronta il tema della violenza sulle donne, che è culturale, arriva un maschio a sottolineare quanto anche gli uomini la subiscano il problema di base, che è culturale, non si risolverà mai. Non deve essere ogni volta una gara a chi è più vittima, perché qui si parla di “gerarchie di potere” che fanno parte della struttura sociale. Per questo, sempre e comunque, check your privilege.
Qui trovate due con le fonti sui dati che ho citato:
1) https://unaltrogeneredirispettoblog.wordpress.com/…/l8-mar…/
2) https://unaltrogeneredirispettoblog.wordpress.com/…/il-sig…/

La faccio breve, invece  di dividere  tra  vittime  di serie  A  e  vittime  di serie  B, non sarebbe  equo equipararle tutte  a  vittime a  scapito del sesso ? Invece  di scrivere strane  iperbole  sul patriarcato proviamo a  ragionare  in questo modo e  vedrete  che  spariranno certe  domande  scomode

Poi continua  con la  storia  del patriarcato e, francamente, non ne  proprio voglia di rispondere

Eppure  basta  dividere donne e uomini in classi sociali, certo fa  vetero comunismo ,ma  sempre meglio  della  storia  del femminismo che  di comunismo e  nemmeno vetero ,non ha  proprio nulla, alcuni non saranno d’accordo, ma  scrivo solo i miei pensieri

Il bordello di Torino

9 settembre 2018

trasferimento

Non volevo nemmeno parlare  di questo argomento

Non è un mistero anzi, che  a  Torino abbiano aperto un bordello con le  bambole  al silicone e sembra  che  la  cosa  vada  a  gonfie  vele visto che, per  un mese , c’è il tutto esaurito, da  quello che  ho letto i prezzi vanno dai 100 euro per  un ora

Tutto legale,  d’altronde  se  uno (o una, poi ci ritorniamo) vuole  avere  delle  esperienze un pochino fuori dall’ordinario credo che  lo possa  fare ,visto che  non usa  persone  in carne  ed ossa ma  delle  bambole  al silicone

Eppure  alle  femministe  questa cosa  non gli va  molto a  genio, come  si evince  da  questi due  articoli, uno più misandrico dell’altro

Bambole, puttane, Dee

https://www.lettera43.it/it/blog/misscoccia/2018/09/07/bambole-mute-per-uomini-impotenti/5405/

Gli articoli non sono altro che  gettare  fango (per  non dire  qualcosa  altro) sul genere  maschile , infatti vengono accusati di disgustose perversioni ,di ogni nefandezza , fino a  dire  che  sono una  palestra per  scene  di violenza , fino al femminicidio che  è un evergreen da usare  in qualsiasi situazione

Negli articoli però non si cita che  sono anche  le  donne  che  hanno prenotato in quel bordello di Torino ,perchè si ,c’è pure  il bambolotto maschile  eppure  le  nefandezze  le  compiono solo gli uomini

Siamo alle  solite

Uomini che  vanno nel bordello sono dei depravati, luridi maiali e  impotenti

Donne  che  vanno al bordello… Delle  donne  emancipate, che  vogliono provare  qualcosa  di diverso, delle  vere  progressiste, d’altronde  non ci sono più gli uomini di una  volta  (questa  frase  l’ho sempre  letta  in questo modo,ma  mai al contrario)

Anche  da  aggiungere che , se  non scopi sei uno sfigato,  se  gli uomini vanno con le  prostitute, è uno stupro a  pagamento e  non va  bene, se  vanno con le  bambole  al silicone  sono dei depravati, viene  da  pensare che, ad  ogni coito è uno stupro (d’altronde non è una  novità)

Come  sempre, qualsiasi cosa  fa un maschio, sbaglia

 

 

Tra assoluto e percentuale

4 settembre 2018

Nella  sinistra  fucsia  e  arcobaleno (per  intenderci quella  che  dovrebbe  sparire  all’istante)  hanno commentato questa  statistica  che  altri non sono che  i casi di molestia e  violenza  sessuale , con grande  enfasi tra l’altro,  la  tabella  è questa

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I rei sono divisi per  nazione e, l’enfasi deriva  che, l’Italia (e  quindi gli italiani)  siano  al primo posto, abbastanza  nettamente  tra  l’altro

Mi sono sempre  chiesto come  mai la  sinistra  fucsia  si scagli con ferocia contro il maschio, meglio se  bianco ed  etero, ma credo che  non avrò risposta  e  resterò con la  mia  curiosità ma , oltre  a  questo ,qui si ragiona  con i numeri assoluti ,ma  cosa  succede  se  usiamo le  percentuali ?

Si dice  che  gli stranieri siano 8 % della  popolazione  totale, viene da  se  che, se  ragioniamo in percentuali ,quelli che  si scagliano contro il maschio bianco ed  italiano, si sono data  la  zappa  sui piedi

Un ragionamento che  non porta  a  fomentare  razzismo (perchè la  sinistra  arcobaleno quello fa ) sarebbe da  parafrasare  i viaggi di Gulliver  la  morale  del libro è che  un uomo (inteso come  umanità quindi anche  la  donna) che  sia  alto  2 centimetri o 20 metri si comporta  allo stesso modo ,lo stesso si poteva  usare  per  queste  statistiche, che  tu sia  bianco, nero,giallo o verde ci sono le  persone  che  si comportano in maniera  corretta altre  meno , per  me  la  sinistra  dovrebbe  puntare  a  quello

Questo preambolo serve per  spiegare  che  la  stessa cosa funziona  per  il femminicidio

Se parliamo di numeri assoluti possono sembrare  numeri alti ,circa  120 -130 all’anno,ma  se  parliamo di percentuali siamo lo 0,4 su 100000 o meglio 4  donne  uccise  su un milione

immaginate  un contenitore  con 1000000 di persone , orbene  4 (quattro) sono vittime  del famigerato femminicidio, che  sia  una  emergenza e  che  i maschi siano tutti dei feroci assassini mi sembra  quanto meno esagerato

La  differenza  tra  numeri assoluti e  percentuali ? A  secondo della  propaganda