Si continua
Questo sarà un post personale
Sono affetto da Reni policistici e ieri sono andato fare la visita di controllo
La situazione non è delle più rosee, la dottoressa ha stimato che , tra un paio di anni dovrei essere sotto dialisi
Non è un fulmine a ciel sereno, perchè ho l’esperienza di mia madre, ma credevo di iniziare la fare la dialisi più in la con il tempo
Ieri ero abbastanza abbattuto, non che volessi chiudere tutto, quello no, ma chiedermi chi me lo fa fare, quello si ..ma poi si leggono di queste cose

Che poi fa il paio con quello scritto dalla Terragni
Adesso magari sarò retorico e magari al limite del patetico, ma queste cose,queste rivoluzioni “rosa” con tanto di font da “bimbominchia” mi fanno credere di essere nel giusto ,cioè che nascere maschi non sia sbagliato
Non me la sento di darla vinta alla Terragni e anche alla nostra paladina Lucy e a tutte le femministe che vomitano (nel vero senso del termine) odio verso il genere maschile
La misandria non esiste, la foto ne è un chiaro esempio
La misandria non esiste(cit)
Questo sarà un post ripetitivo
Ma visto che, anche la nostra paladina Lucy (non solo lei purtroppo), crede che la misandria sia un oggetto astratto messo in atto da quattordicenni che litigano con il fidanzatino, una quattordicenne ben cresciuta (i 14 anni non li ha solo per gamba , ma anche per braccio ) se ne esce con questo libro

Basterebbe questa immagine,perchè non parla di certe categorie di uomini, ma tutti gli uomini
Non so cosa prenda un uomo che ha difficoltà economiche, veramente faccio fatica a capirlo, lo stesso vale per un uomo che problemi di salute ,per esempio ,mio zio che era diventato non vedente, non so quale parte potrebbe “prendere” alle donne .ma gli esempi possono essere molteplici
Eppure, per loro, esiste la misoginia (che c’è ), ma guai a parlare di misandria come è lampante in questa foto
Che altro dire? Andiamo avanti
Scacco matto

Volevo scrivere sul caso ormai famoso per chi segue queste tematiche, cioè del caso Strumia ,ma ne ha già scritto sia “A voice of man Italia”
http://it.avoiceformen.com/propaganda-femminista/inquisizione-al-cern-un-nuovo-caso-galileo/ (volevo fare lo stesso paragone)
E anche Davide Stasi in Stalker sarai te
https://stalkersaraitu.com/2018/10/05/le-verita-nascoste-e-letali-onore-ad-alessandro-strumia/ (non l’ho letto ,ma mi fido di Stasi ,comunque lo leggerò al più presto)
Quindi mi sembra inutile ripetere cose già dette e scritte sicuramente meglio del sottoscritto, non manca ,per dovere di cronaca, l’articolo della Somma sul fatto quotidiano
Ed su questo punto che mi soffermo ,perchè si parla di scacchi
Negli scacchi e come nel tennis , c’è una graduatoria mondiale e sembra che, tra i primi 100 ci sia solo una donna (87) ,tanto che la Somma per giustificare questo scrive
gli scacchi sono un gioco di memoria non di intelligenza e secondo me le donne non ci si appassionano perchè fondamentalmente è poco creativo
Sarà anche vero ,allora perchè fanno tornei “open” cioè aperti a tutti e tornei solo per le donne perchè cosi ,anche loro, possono vincere un torneo di scacchi ?
Che d’altronde scrivere un commento del genere vuol dire non aver mai giocato a scacchi ,altro che poco creativo ma le femministe devono anche capire una cosa che a me sembra elementare, non i risolve nulla di concreto se si continua con il piagnisteo “C’è l’hanno con me perchè sono donna”
Ad esempio il sottoscritto è un modesto giocatore di scacchi ,batto raramente il computer a livello medio quindi ,molto probabilmente, perderei con le donne presenti nella graduatoria mondiale, per dire che il mio essere di sesso maschile non mi rende invincibile nel gioco degli scacchi se incontro una donna
Per me questo è elementare, le donne (non tutte per fortuna) invocano le quote rosa, spiego con un esempio quanto questo possa essere deleterio
Tanto tempo fa ormai ,vado ad un incontro con dei candidati di rifondazione comunista (quando aveva ancora un senso e non adesso che il segretario scrive con gli asterischi) or bene, questi due candidati erano due uomini , quindi ,con le leggi di adesso ,avrei potuto votare un solo candidato ,praticamente in cabina elettorale sono davanti ad un “obbligo” quanto può essere democratico se, in cabina elettorale, non posso esprimere il mio voto n piena libertà ?
Quindi mettere le quote (di qualsiasi colore esse siano) ho sempre sostenuto che abbiano senso che esse siano in politica, come negli scacchi o in fisica (e tutti gli altri campi) perchè esiste una legge fondamentale (a proposito di fisica )
Le donne brave vincono i nobel, le altre chiedono le quote rosa
SCACCO MATTO
Il grembiule

Alle elementari avevo il grembiule, nero per i bambini e bianco per le bambine
Che io sappia non ho avuto sconvolgimenti psicologici ,quelli sono arrivati dopo e non certo per colpa del grembiule
Sembra che invece, ai giorni d’oggi ,avere il grembiule porti a dei squilibri di potere come si evince da questo articolo
https://www.internazionale.it/bloc-notes/claudio-rossi-marcelli/2018/09/24/battaglia-grembiuli
Nella scuola elementare che frequenterà mia figlia i maschi portano il grembiule blu e le femmine bianco. È giusto che dia inizio alla battaglia? –Lucia
Questa è la risposta del nostro “eroe”
Un tempo ti avrei consigliato di prenderlo come un retaggio del passato, che ci portiamo dietro solo per tradizione. Ma un tempo non vivevamo in un paese pericolosamente sedotto da chi vuole riportarci indietro sui temi sociali. Ci sono esponenti dell’attuale governo convinti che alle donne dovrebbe essere impedito di abortire e che le famiglie con genitori dello stesso sesso non esistono. E abbiamo un ministro dell’interno che si batte per il doppio colore dei grembiuli.
“Nasce il primo progetto di scuola per l’infanzia senza bambina e bambino”, ha tuonato Matteo Salvini su Facebook, commentando il progetto dell’Università di Torino di aprire un asilo per i figli dei dipendenti orientato alla parità di genere. “Niente grembiuli azzurri o rosa”, prosegue il ministro, “niente giochi maschili o femminili. Ma vi pare normale??? Non è questo il futuro che ho in mente per i nostri figli. No al lavaggio del cervello, viva le differenze, viva i bambini e le bambine!”. E, aggiungerei io, viva la disparità di salari tra uomo e donna! Viva la strage di donne uccise ogni anno dai loro compagni! Viva i milioni di donne molestate da uomini che le ritengono inferiori a loro!
La discriminazione delle donne comincia già dalla scuola: quel grembiule di colore diverso è una divisa per insegnare alle bambine a stare al loro posto, perché sono femmine. Non solo è ora di dare inizio alla battaglia, ma siamo già in ritardo.
Dal colore diverso del grembiule si arriva alla disparità salariale, alla violenza sulle donne e al femminicidio , ovviamente passando per Salvini che mi sta simpatico come un sassolino sulla scarpa (per non essere volgari) ma questi giornalai pseudo sinistrati c’è l’ho devono sempre mettere in mezzo, luoghi comuni da applausi facili
Al nostro eroe però sfugge una cosa, perchè se le femmine hanno il colore bianco che gli indica di stare al loro posto, anche ai maschi il colore è uno solo ,cioè il blu, non hanno grembiule di colori diverso ,cioè rosso, verde, arancione, pois ma solo blu, per indicare cosa ? Che sono violenti ? Che sono nati dal sesso sbagliato (secondo il nostro “eroe)? Su questo credo che non avremo mai risposta
Senza notare un piccolo particolare ,perchè è vero, il grembiule potrebbe sembrare una divisa, che li fa sembrare tutti uguali ,però c’è un aspetto “di sinistra” (forse per quello il nostro eroe non se ne è accorto ) che in grembiule fa “nascondere” le varie classi sociali
Io ero adolescente ai tempi dei paninari e le marche erano un “marchio” di fabbrica, se eri al top oppure no (per quello io ero un metallaro), i bambini queste cose te le fanno pesare con conseguenze
Certo vedere tutto questo dal colore bianco del grembiule ….
Girls girls girls
Questi due video sono praticamente contemporanei ,vengono fuori alla fine degli anni 80, li ho messi perchè ,nel primo c’è il fischio per strada e il secondo le molestie per strada … mi domando se, al giorno d’oggi video del genere potrebbero ancora essere trasmessi in onda, comunque sia questo preambolo perchè ho letto questa testimonianza …..
Mia sorella ha 12 anni, una bella parlantina e anche una gran testa dura. È sincera, leale e speciale, ma io probabilmente sono di parte. Mia sorella ha una particolarità che la contraddistingue, di cui è sempre andata fiera: i suoi lunghi e bellissimi capelli biondi. Mia sorella, però ha anche un grosso problema: è nata femmina. Questa sera a mia sorella è arrivata la prima molestia da parte di un uomo, anzi un verme, e tutto è avvenuto sotto i miei occhi. Una scena che tutte noi purtroppo conosciamo, una routine a cui siamo abituate, tutte, dalla prima all’ultima, un modus vivendi assodato nella nostra società: un uomo, fermo con le quattro frecce lungo la strada le ha urlato “Ma guardate che bella bionda”. Riportata così la frase pare quasi un complimento, ci potrà essere chi penserà che stia facendo un monologo per nulla, purtroppo il tono non lo posso riprodurre tramite delle parole scritte, ma io lo conosco bene, è quello lascivo a cui tutte noi, almeno una volta nella vita, qualcuno si è rivolto, perché magari quel giorno avevi deciso di metterti la gonna che ti piaceva tanto, oppure perché la tua altezza ti fa spiccare rispetto alle altre persone, o magari semplicemente il perché non lo comprendi. Fatto sta che il mio istinto da pit-bull è fuori uscito prorompente, e mi sono voltata nella direzione dell’uomo, pronta a rifilargli un secco “ma che cazzo vuoi pervertito di merda!”. Ma nulla di tutto ciò è uscito dalla mia bocca, perché anche io ho un grosso problema: anche io sono una femmina. Ho notato subito che non era da solo, ma si accompagnava ad altri quattro uomini che ridacchiavano, come se a 40 anni l’importunare una bambina (perché mia sorella non ha minimamente il corpo da donna ed è ancora una bambina) fosse il massimo. In quel momento mi sono sentita impotente, inutile e assolutamente fragile. Nella mia testa ho scartato l’opzione di rispondergli a tono perché avevo paura, per me ma ancora di più per mia sorella, loro erano in quattro, se fossero scesi dalla macchina cosa avrei potuto fare? E allora sono stata zitta, ho ingoiato un rospo più amaro del solito, perché questa volta non se l’erano presi con me, ma addirittura con la mia sorellina che ha ben dieci anni in meno rispetto a me. Però il mio orgoglio non mi ha evitato lo sguardo carico di disprezzo nella loro direzione. E la cosa aberrante è che quel verme ha avuto l’acume di commentare “Cos’ha quella? È gelosa forse?”. In quel momento l’unico mio pensiero è stato “se qua al mio posto ci fosse stato mio fratello non si sarebbero permessi, e se lo avessero fatto io avrei reagito, perché sarei stata un uomo”.
Tutto questo per dire che viviamo in una società davvero marcia, senza nessun valore, senza nessun rispetto, ma sembra che vada bene così a tutti. Parliamo tanto di femminismo e di parità dei diritti, ci battiamo per poter avere uno stipendio equo a quello di un uomo, fatichiamo tanto e poi mia sorella inizia a chiedersi se si debba tagliare i capelli, perché attirano troppo l’attenzione. Che società è questa, che porta una bambina a sentirsi sbagliata solo perché ha una particolarità. La verità è che non basta più essere impegnate, essere audaci e farsi valere: c’è bisogno che agli uomini venga insegnato il rispetto, e questo deve partire dalle famiglie, affiancate dalla scuola.
Noi tutte, sono sicura che non ce n’è una fra di noi, se dobbiamo tornare a casa da sole a piedi di sera abbia paura. Paura di imbatterci nello squilibrato di turno che ti fa il commento su quanto sei bella, del vecchio che ti palpa il sedere mentre sali sul bus, del coglione che fa commenti sul tuo culo mentre fai jogging, del deficiente che si permette di commentare le tue tette perché hai una maglia leggermente scollata e un bel seno, e poi magari si indigna se vede una mamma che allatta. Io esigo per tutte noi il diritto di sentirci sicure, anche alle 5 del mattino, quando siamo alla fermata del bus per andare al lavoro o per tornare a casa dopo la discoteca, anche alle 7 30 di sera, magari in pieno inverno quando è già buio, mentre alla stazione aspettiamo il treno per tornare a casa dopo una giornata in università, senza avere l’ansia di essere aggredite verbalmente o/e fisicamente. È forse chiedere troppo la stessa sicurezza che ha un ragazzo? È forse tanto non voler avere sempre la sensazione di averla scampata, almeno per questa volta?
Abbiamo raggiunto tanti, anzi tantissimi grandi traguardi, dal suffragio universale al divorzio, dall’aborto all’abolizione dell’omicidio d’onore e del matrimonio riparatore, ma io voglio di più, esigo di più! Per me, per mia sorella, per mia madre, per mia cugina, per mia nonna, per tutte le donne che si sentono sempre insicure da sole, perché non è giusto avere paura di camminare per strada, non è giusto che quando veniamo stuprate il processo venga fatto alla donna: incominciamo a chiederci perché gli uomini sono così, che cosa possiamo fare per cambiare questo pensiero misogino e maschilista che ancora impregna questa società? Forse la risposta è ancora una volta nelle nostre mani, forse starà a noi donne ferite da questa società cambiarla, educando, da mamme o da insegnanti, le future generazioni al rispetto, che sia esso di genere, di credo politico o religioso, di etnia, di cultura e inculcarlo una volta per tutte come principale valore sopra ogni altro. Allora forse ci sarà un mondo in cui mia sorella non si dovrà preoccupare dei suoi bellissimi e magnifici capelli biondi, non li nasconderà più sotto alla giacca, ma li sfoggerà fiera e felice, come dovrebbe essere. Forse è solo una mia utopia, ma in fondo sognare ci è ancora concesso.
Lascio l’anonimato e tralascia la pagina facebook dove ho letto questa testimonianza, anche se è tutto alla luce del sole
Partiamo subito che, un gruppo di uomini (lei ha detto sulla quarantina) ,non veda che è una bambina di 12 anni e gli fanno pure delle “avance”, sono dei coglioni totali ,e la testimonianza poteva finire in quattro righe, cioè dei coglioni hanno fatto delle avance a mia sorella che ha 12 anni ,purtroppo di coglioni ne è pieno il mondo (anche dalla parte femminile) ,invece no ,la nostra amata femminista universitaria (credo che le fanno con lo stampino) ha voluto rincarare la dose, e da questi 4 coglioni ne è scaturita la solita risposta, cioè che bisogna cambiare gli uomini
Si parla della paura delle strade alle ore buie (davvero gli uomini sono immuni ?) e di altre situazioni dove le donne sono in pericolo ( ma se gli omicidi, anche se in calo, colpiscono più gli uomini ) di pericoli di stupro e cosi via
Posso portare la mia testimonianza che, circa l’eta della bambina, durante una gita scolastica c’era una che rompeva le palle (senza che io avessi provato in nessun modo ) a deridermi che ero bello (ed è vero il tono di voce non lo si può scrivere) forse non era una molestia, ma una rottura di palle quello si ,eppure ero un maschio
Comunque il punto fondamentale è uno solo ,questa sinistra al caviale crede che sia progressista voler cambiare gli uomini (non nel senso di umanità, ma proprio nel senso di maschi) come se i maschi si comportassero tutti allo stesso modo, circa è lo stesso pensiero di chi vuole cambiare le etnie o espellerle
Il femminismo sarà anche per la parità, ma intanto non fa altro che parlare male dei maschi (chiara la sua natura misandrica)
Mi si dirà , voi parlate male delle donne ,non so in altri posti ,ma in uomini beta e, spero vivamente, in questo spazio, si cerca di sconfiggere un pensiero che, per noi è sbagliato ,uomo o donna che lo porta avanti ? Non fa la differenza
Ogni tanto

Come viene Natale anche le pagine femministe ogni tanto ci ricordano che loro sono il bene e chi combatte per i diritti maschili il male
Che non sia una novità lo sappiamo da tempo però, come ho promesso (uno dei motivi perchè ho aperto questo blog) rispondo a parer mio, viene da se che, il contrario di quello che faccio, il post sarà un pochino lungo, abbiate pazienza
La ramanzina arriva da un altro genere di rispetto , credo il primo blog dove sono stato bannato ,come si dice i primi amori non si scordano mai 🙂
• Le donne che ci tengono subito a specificare “io non sono femminista ma sono per la parità dei sessi!!!”
😳
😳
😳
1) il femminismo non è il contrario di maschilismo;
2) il femminismo non è una malattia;
3) I femminismi sono tanti, ma in ogni caso “femminista” è una persona che lotta affinché ogni persona abbia gli stessi diritti economici, politici e sociali abbattendo ogni oppressione e ogni privilegio.
Ma già la desinenza “femmin” lascia poco spazio alla immaginazione, comunque sia la 1 è la pura e sacrosanta verità .la 2 bah ,mi sembra messa li tanto per fare vittimismo, la 3 arriviamo al punto focale ,cioè donne oppresse e uomini privilegiati, ci arriveremo dopo
“E allora perché si chiama femminismo e non antisessismo/umanesimo/ugualitarismo?!!??!”, perché la parità dei sessi non è ancora raggiunta, il divario tra la condizione femminile e il privilegio maschile è ancora enorme. Il sessismo che subisce una donna in quanto donna è strutturale e radicato nella cultura, da secoli, nessun uomo è discriminato per essere nato uomo. Le discriminazioni che un uomo subisce sono comunque frutto del patriarcato, che punisce ogni uomo che non rispecchia il ruolo stereotipato di “maschio alpha” nella società.
Sulle discriminazioni che gli uomini subiscono, derivanti dal patriarcato, consiglio vivamente di leggere il libro di Lorenzo Gasparrini “Diventare uomini. Relazioni maschili senza oppressioni”.
Un approfondimento sulla parola “femminismo”:
https://unaltrogeneredirispettoblog.wordpress.com/…/maschi…/
Bella domanda davvero, non sarebbe più paritario e si andrebbe verso la tanta agognata parità, invece no perchè mettono subito le cose in chiaro, donne vittime e uomini carnefici ,ma queste qui non hanno mai letto un libro di storia o almeno un film di guerra ,dove gli uomini “In quanto uomini” (non c’era nessun altro motivo ) andavano a fare da carne di cannone e mai visto foto di uomini “In quanto uomini” sporchi di terra e fango nei peggior posti di lavoro ?
E poi non poteva mancare il buon Lorenzo Gasparrini , altri libri che io consiglio ,oltre a quello di Rino “L’altra metà della terra” (scaricabile su internet), c’è anche il “Mito del potere Maschile” ,ci sarebbe anche il libro di Fabrizio Marchi (Donne, una rivoluzione mai nata) e tanti altri ,certo meglio del libro dove si insegna a pentirsi di essere uomini di Gasparrini
• Per confutare il fatto che viviamo in una società patriarcale arriva l’immancabile “Eh ma allora i padri separati?!! I giudici tutelano solo le donne!!” (anche questa obiezione è standard, ogni volta che si parla di violenza contro le donne). Le decisioni della legge che portano il padre separato ad avere meno diritti rispetto alla madre separata sono sempre frutto della cultura patriarcale che pone la donna come soggetto economicamente debole della società e l’unico ruolo genitoriale valido all’educazione dei figli. Chi è femminista (maschio, femmina, trans, queer, non binary etc.) lotta ogni giorno affinché i ruoli genitoriali siano distribuiti equamente ad entrambi i genitori e che l’economia familiare sia equa. Proprio perché si vuole spezzare la catena dell’esistenza di un sesso più forte e di un sesso più debole!
Le persone femministe sono assolutamente contro alla propaganda assistenziale che non vuole risolvere i problemi della povertà ma la alimenta. Questo non vuol dire che si sminuisce il disagio reale dei padri separati, ma piuttosto che l’obiettivo è quello dell’equa distribuzione delle risorse, l’obiettivo è quello della dignità e della parità economica, politica e sociale. Chi alimenta il divario è chi gestisce l’economia, il governo, il mercato, il reddito e il lavoro. Se le donne potessero raggiungere i ruoli di potere al pari degli uomini invece di scontrarsi sempre con il glass ceiling, se fossero indipendenti, con contratti stabili, indeterminati e non venissero licenziate quando rimangono incinte o, se volessero figli, non venissero ricattate a non fare figli pena il licenziamento, non si vivrebbe in un’economia migliore? Perché il ruolo di mantenimento economico della famiglia deve essere sempre dell’uomo? Mentre le donne sono relegate al “multitasking” e al fantastico ruolo di cura. Le donne femministe lottano per l’indipendenza economica, lottano per non essere mantenute dagli uomini, lottano contro gli interventi assistenzialisti anche nei contesti di separazione. Quindi, padri separati, non tirate fuori ogni volta questa carta, perché vogliamo esattamente la stessa cosa. E soprattutto, non tiratela fuori ogni volta che si parla di violenza contro le donne.
Non sono un padre separato e quindi non mi pronuncio su situazione che, per me , bisogna viverle di prima persona per giudicare, posso solo dire una cosa, la separazione dovrebbe essere una vita nuova e non rovinare una vita quindi, le donne che chiedono la separazione (sono sempre quasi loro ), dovrebbe anche avere il coraggio di rifarsi una vita,ma non a spese dell’ex marito,ognuno per conto loro ,e i figli ? Ognuno paghi la sua percentuale, la parità è fatta di dare e avere, tenete conto che parlo di ignorante in materia ma, per me, la via giusta dovrebbe essere quella
• Altra perla immancabile: “Ci sono donne che vogliono il potere sugli uomini!!! Femminaziii!! Misandriaaaa!!”
Lo ripetiamo ancora: la misandria non esiste. La misoginia è un’avversione nei confronti delle donne sistematica e culturale basata proprio sul fatto di essere donna. La misandria, di contro, per esistere dovrebbe esser strutturale e le donne dovrebbero avere totale potere politico, economico e sociale sottomettendo gli uomini a sesso inferiore su tutti i livelli del contesto socioculturale. La nostra società non è misandrica, perché non c’è un odio strutturale nei confronti degli uomini a tutti i livelli della società. È importante definire il termine “misandria” proprio perché ci sono troppe persone che dicono che il femminismo è il contrario di maschilismo o che confonde il femminismo con misandria.
E sul termine femminazi, una persona che vuole la superiorità su un’altra persona non è femminista, il femminismo è una rivoluzione culturale, politica, economica e sociale, vuole abbattere le sovrastrutture che hanno portato alla creazione delle gerarchie di potere, che a loro volta hanno portato alle oppressioni e discriminazioni.
Quindi capita spesso che una categoria privilegiata quando si vede togliere i propri privilegi cerchi di trovare un modo per sminuire e screditare le battaglie che si stanno facendo. Ad esempio, se si parla di abbattimento di patriarcato ecco che spuntano termini come “feminazi!!!” o “misandria!!!!”, se si parla di abbattimento del razzismo ecco che spunta il “razzismo al contrario”, se si parla di omofobia ecco che spunta “l’eterofobia!!”.
Vi svelo un segreto: misandria, razzismo al contrario ed eterofobia hanno una cosa in comune: non esistono.
Le rivoluzioni portano grandi cambiamenti, specie se l’obiettivo è l’equivalente di tutte le persone, logico che se si parte da una situazione di disparità per far sì che ci sia equità le persone discriminate devono colmare il gap. E rimescolare gli equilibri, per chi ha vissuto una vita di privilegi, non è mai una cosa positiva.
Per approfondimenti, vi giro questo articolo:
https://unaltrogeneredirispettoblog.wordpress.com/…/sono-f…/
La misandria non esiste (invece esiste la misoginia e come ti puoi sbagliare) per carità allora io credo di essere Brad Pitt, tanto bufala per bufala
La misandria esiste eccome nel suo “Odiare gli uomini”, la società stessa e misandrica quando non fa cenno che i morti sul lavoro sono quasi per la totalità uomini e per di più poveri, la misandria esiste quando non ci sono centri anti violenza per gli uomini (o sono molti di meno rispetto alle donne) la misandria esiste quando si fanno leggi speciali e si dividono in donne e uomini e le donne sono si le privilegiate
Sul privilegio faccio un appunto personale, proprio oggi, dopo essermi svegliato alle 6 per puro sfizio e mi sono alzato colmo di privilegio, c’era da caricare l’acciaio nella macchina, solo che era rovescio e dobbiamo dovuto toglierlo e girarlo, le barre erano di 30,5 MM non proprio leggere, e sono ancora fortunato ,penso ad altri lavori usuranti dove ci sono gli uomini colmi di privilegio che li eseguo
Posso dirla una cattiveria ? Queste qui vivono in università e fanno lavori di ufficio saltuari, dovrebbero provare anche a lavare i cessi (cosa che io ho fatto, poco ,ma l’ho fatto ) per parlare di privilegio
Poi arriva, specialmente se si parla di violenza sulle donne, il 99% delle volte il maschio cis che urla “E ma anche gli uomini subiscono violenza e non se ne parla mai!!!!!”. This is NOT the point. Ogni cavolo di volta che si parla di violenza sulle donne o di femminismo ecco che arriva subito un maschio a gridare quanta violenza subiscano anche gli uomini. La base della nostra cultura è patriarcale, questo vuol dire che per secoli e secoli l’uomo ha avuto il potere politico, economico e sociale della società (e ce l’ha ancora). Questo ha portato alla creazione della cultura dello stupro e della cultura della giustificazione della violenza, guardando i dati infatti, si scopre che in Italia, su 100 vittime di stupro, 90 sono donne. E che 1 donna su 3 tra i 16 e i 60 anni ha subito violenza almeno una volta nella vita. Cosa dicono questi dati? Che la violenza sulle donne è endemica. Perché è culturale.
Stiamo dicendo con questo che non esiste la violenza sugli uomini? NO.
Stiamo dicendo che la violenza sugli uomini conta di meno? NO.
Conosco uomini che hanno subito casi di stalking e non sono stati presi sul serio in quanto uomini (guardate un po’, anche questo è frutto del patriarcato perché il “maschio alpha” non può essere vittima), ma loro stessi, per primi non si permetterebbero mai di sminuire la violenza patriarcale. La violenza non va mai giustificata, mai! E qui stiamo parlando di sistema sociale strutturale, parlando anche di dati reali. E se ogni cavolo di volta che si affronta il tema della violenza sulle donne, che è culturale, arriva un maschio a sottolineare quanto anche gli uomini la subiscano il problema di base, che è culturale, non si risolverà mai. Non deve essere ogni volta una gara a chi è più vittima, perché qui si parla di “gerarchie di potere” che fanno parte della struttura sociale. Per questo, sempre e comunque, check your privilege.
Qui trovate due con le fonti sui dati che ho citato:
1) https://unaltrogeneredirispettoblog.wordpress.com/…/l8-mar…/
2) https://unaltrogeneredirispettoblog.wordpress.com/…/il-sig…/
La faccio breve, invece di dividere tra vittime di serie A e vittime di serie B, non sarebbe equo equipararle tutte a vittime a scapito del sesso ? Invece di scrivere strane iperbole sul patriarcato proviamo a ragionare in questo modo e vedrete che spariranno certe domande scomode
Poi continua con la storia del patriarcato e, francamente, non ne proprio voglia di rispondere
Eppure basta dividere donne e uomini in classi sociali, certo fa vetero comunismo ,ma sempre meglio della storia del femminismo che di comunismo e nemmeno vetero ,non ha proprio nulla, alcuni non saranno d’accordo, ma scrivo solo i miei pensieri
Il bordello di Torino

Non volevo nemmeno parlare di questo argomento
Non è un mistero anzi, che a Torino abbiano aperto un bordello con le bambole al silicone e sembra che la cosa vada a gonfie vele visto che, per un mese , c’è il tutto esaurito, da quello che ho letto i prezzi vanno dai 100 euro per un ora
Tutto legale, d’altronde se uno (o una, poi ci ritorniamo) vuole avere delle esperienze un pochino fuori dall’ordinario credo che lo possa fare ,visto che non usa persone in carne ed ossa ma delle bambole al silicone
Eppure alle femministe questa cosa non gli va molto a genio, come si evince da questi due articoli, uno più misandrico dell’altro
https://www.lettera43.it/it/blog/misscoccia/2018/09/07/bambole-mute-per-uomini-impotenti/5405/
Gli articoli non sono altro che gettare fango (per non dire qualcosa altro) sul genere maschile , infatti vengono accusati di disgustose perversioni ,di ogni nefandezza , fino a dire che sono una palestra per scene di violenza , fino al femminicidio che è un evergreen da usare in qualsiasi situazione
Negli articoli però non si cita che sono anche le donne che hanno prenotato in quel bordello di Torino ,perchè si ,c’è pure il bambolotto maschile eppure le nefandezze le compiono solo gli uomini
Siamo alle solite
Uomini che vanno nel bordello sono dei depravati, luridi maiali e impotenti
Donne che vanno al bordello… Delle donne emancipate, che vogliono provare qualcosa di diverso, delle vere progressiste, d’altronde non ci sono più gli uomini di una volta (questa frase l’ho sempre letta in questo modo,ma mai al contrario)
Anche da aggiungere che , se non scopi sei uno sfigato, se gli uomini vanno con le prostitute, è uno stupro a pagamento e non va bene, se vanno con le bambole al silicone sono dei depravati, viene da pensare che, ad ogni coito è uno stupro (d’altronde non è una novità)
Come sempre, qualsiasi cosa fa un maschio, sbaglia
Tra assoluto e percentuale
Nella sinistra fucsia e arcobaleno (per intenderci quella che dovrebbe sparire all’istante) hanno commentato questa statistica che altri non sono che i casi di molestia e violenza sessuale , con grande enfasi tra l’altro, la tabella è questa

I rei sono divisi per nazione e, l’enfasi deriva che, l’Italia (e quindi gli italiani) siano al primo posto, abbastanza nettamente tra l’altro
Mi sono sempre chiesto come mai la sinistra fucsia si scagli con ferocia contro il maschio, meglio se bianco ed etero, ma credo che non avrò risposta e resterò con la mia curiosità ma , oltre a questo ,qui si ragiona con i numeri assoluti ,ma cosa succede se usiamo le percentuali ?
Si dice che gli stranieri siano 8 % della popolazione totale, viene da se che, se ragioniamo in percentuali ,quelli che si scagliano contro il maschio bianco ed italiano, si sono data la zappa sui piedi
Un ragionamento che non porta a fomentare razzismo (perchè la sinistra arcobaleno quello fa ) sarebbe da parafrasare i viaggi di Gulliver la morale del libro è che un uomo (inteso come umanità quindi anche la donna) che sia alto 2 centimetri o 20 metri si comporta allo stesso modo ,lo stesso si poteva usare per queste statistiche, che tu sia bianco, nero,giallo o verde ci sono le persone che si comportano in maniera corretta altre meno , per me la sinistra dovrebbe puntare a quello
Questo preambolo serve per spiegare che la stessa cosa funziona per il femminicidio
Se parliamo di numeri assoluti possono sembrare numeri alti ,circa 120 -130 all’anno,ma se parliamo di percentuali siamo lo 0,4 su 100000 o meglio 4 donne uccise su un milione
immaginate un contenitore con 1000000 di persone , orbene 4 (quattro) sono vittime del famigerato femminicidio, che sia una emergenza e che i maschi siano tutti dei feroci assassini mi sembra quanto meno esagerato
La differenza tra numeri assoluti e percentuali ? A secondo della propaganda
L’affare Asia Argento(#shetoo)

Per chi si interessa di queste tematiche è stata praticamente la bomba di un paio di giorni fa ed ho voluto appositamente aspettare prima di scrivere qualcosa
Piccolo riassunto, Asia Argento ,dopo 19 anni di amnesia, si ricorda che un produttore, ormai in declino, l’ha molestata in una camera d’albergo, parte da quel momento la campagna mediatica #metoo l’hastag che,in poco tempo, nella ricca e platinata Hollywood, fa il botto e, molte attrici (o presunte tali), gli vengono in mente le molestie subite,la stessa Asia ha il suo tornaconto personale, da dimenticata che era, viene chiamata a presentare programmi sulla piattaforma Sky
Tutti felici (o meglio tutte felici) perchè il maschio fa sempre la figura del maniaco depravato
Si dice che il diavolo faccia le pentole ma non i coperchi, perchè scoppia una bomba improvvisa, sembra che la stessa Asia abbia praticamente fatto lo stesso, cioè di aver molestato un ragazzo di 17 anni che Asia Argento, grazie a circa 380000 euro (o dollari americani), ha comprato il suo silenzio
Proprio oggi è stata pronta la replica dell’attrice, i soldi pagati erano per aiutare un ragazzo in difficoltà (a 17 anni ero in difficoltà anch’io,come tanti altri, ma nessuno mi ha dato tutti questi soldi )
Più o meno la storia è questa, e non vado oltre, aspetto che la storia faccia il suo corso
Vorrei però far notare la differenza di trattamento, il punto focale è questo
Il produttore e tutti i maschi, sono stati definiti depravati e maniaci, vedono una donna e gli saltano addosso in cerca della pentola d’oro (la vagina), come premio finale
Il ragazzo di 17 anni , in preda agli ormoni, deve essere grato che una come Asia Argento, in possesso della pentola d’oro gli abbia concesso il “privilegio” di accingere a tale pentola
I commenti più o meno sono di questo stampo
Ricapitoliamo
Uomo molestatore = Da impiccare subito
Donna molestatrice= Beh il ragazzo è stato anche fortunato
Il femminismo ha portato a questo, altro che parità
Troppa empatia per il carnefice

Inizio con questa notizia, che è una notizia di cronaca, ma non sembra poi centrare molto con i temi che, di solito, trattiamo
Appunto sembra, perchè ho letto anche di questa esamina, di come la stampa tratta i famigerati casi di femminicidio, descrivendo il carnefice in preda al raptus che non esiste, ma è premeditazione di possesso verso la donna (come ripeto spesso, succede pure il contrario, ma in quel caso è legittima difesa)
https://www.letteradonna.it/it/articoli/fatti/2018/08/14/femminicidio-media-giornalismo/26370/
Chiariamo subito che sempre si tratta di un omicidio (il vero termine da usare) e, come in ogni stato di diritto, il colpevole deve pagare la sua giusta condanna, ne più ne meno
Sempre che ci sia qualcuno da condannare, mi spiego, nel 40-50 % dei casi la tragedia familiare (sempre di tragedia si tratta) si conclude con in suicidio
Di solito, chi si suicida , ha prima usato sostanze come l’alcool e la droga che, se non fossero cosi influenti, mi spiegate come mai la gente cerca di disintossicarsi ?
L’alcool ha portato alla morte dei miei parenti (non entro troppo nei dettagli), e la droga ha fatto vedere dragoni alati ai bordi delle strade(non a me, ma a dei miei amici) ,a me sembra sufficiente che siano benzina sul fuoco di casi, di per se, problematici
Sopratutto perchè la fine è il suicidio del carnefice,per me basterebbe quello per far capire che non è una azione premeditata, se lo fosse ,perchè si finisce con il suicidio ?
Ma allora li cadrebbe il patriarcato, la scusa di raddrizzare i maschi (come ho scritto ieri) e i soldini per i centri anti violenza che mi andrebbero anche bene, però che fossero aperti anche agli uomini
Comunque sia,anche se non sono un giornalista, per loro l’articolo deve essere scritto pressapoco cosi
Il solito maschio uccide una donna fantastica,
Il maschio in questione (brutto come i peccati), dopo aver fatto bisboccia con gli amici misogini del bar, entra in casa e, in quanto donna, uccide la compagna (la 5 in questo mese, per stare al passo con i tempi che vuole una donna morta ogni 3 giorni),sembra che ci siano anche tracce di stupefacenti, ma evidente l’uomo è mosso dalla voglia di possesso, si è suicidato? Beh uomo morto non stupra
Chiaro no ?