Il femminismo è contro il potere
Ho visto questo video (che dura 20 minuti circa) a all’inizio c’è una espressione forte
“Il femminismo è contro il potere (minuto 1:30) ”
Tralascio i vari punti del video e mi focalizzo su questo
Mi permetto di dissentire
Il femminismo, sopratutto ai giorni nostri, è il potere, altro che andargli contro
Lo è nella vita quotidiano ,lo è nella vita politica,lo è nei social
Un esempio (ma possono essere tanti ), mi ricordo che, in una torrida giornata di agosto ,il governo Letta fa un decreto contro il femminicidio (eravamo agli albori di questa bolla mediatica) e il governo italiano ha sentenziato che gli uomini sono cattivi, il contrario ? Poco importa davvero
Nella vita quotidiana il femminismo ha imposto delle regole ferree (alcune paradossali) al uomo (come il sedersi negli autobus )
Nei media e nei social viene osannato il femminile e mortificato il maschile
Comunque sia c’è sempre una regola base “Ha il potere chi non ci è permesso di criticare ”
La novella sposa reale si è dichiarata femminista
Avete mai sentito che qualcuno si sia dichiarato MRA ad alti livelli ?
Credo che non serva altro
Per gli uomini nessuna scusa
Per chi segue le questioni di genere ha fatto certamente discutere la questione di Trento e dell’adunata degli Alpini che (cosi iniziano tutte le testimonianze) dopo aver alzato troppo il gomito, si sono spinti in “avance” poco gradite (anzi per nulla) con vittime povere fanciulle indifese
Non una di meno (sezione Trento) ha raccolto le testimonianze di queste molestie, e dopo che sembrava che gli Alpini avessero minacciato querela, e tanto di “pensiamoci un attimo” da parte di telefono rosa cercando un compromesso e del “vogliamoci tutti bene”,la stessa ANA (associazione nazionale alpini) ha scritto una lettera di scuse per le vicende, insomma (sembra spinti anche dal ministero della difesa) hanno fatto un passo indietro e si sono scusati per l’accaduto
In questi giorni è uscito il libro “gli uomini sono bastardi” inutile dire che l’autore è stato invitato in ogni dove (sopratutto mediaset) a parlare del libro che non è altro un altro tassello per dividere i generi in buoni e cattivi dove , tanto per cambiare, il cattivo è sempre l’uomo, li non si sbaglia mai
Nella sua pagina facebook le critiche sono state tantissime, e detta da lui (io non ne lette,ma i commenti erano davvero molti ,forse gli sono arrivati in maniera privata)molti erano sotto forma di vere e proprie minacce, inutile dire che è sempre la strada sbagliata per le critiche ed anzi lo si trasforma in martire ,quello che lui, sotto sotto ,spera, perchè si vende di più
Certo, poi ha detto che è ovvio che gli uomini non sono tutti bastardi, ma tutti gli uomini si comportano in certa maniera davanti ad una notizia di stupro o violenze (più o meno il discorso era quello)
Comunque sia di una cosa sono abbastanza sicuro,che l’autore del libro non chiederà mai scusa per un titolo cosi generico come ha fatto l’associazione degli alpini,questione di forze in campo ,quando si toccano gli uomini va bene qualsiasi titolo ,per le donne invece,se uno gli tocca il sedere (magari sotto l’effetto del vino ) allora tutti gli alpini sono colpevoli
P.s A proposito di vino,sembra che per le femministe non sia un motivo valido per cui una persona possa commettere violenza ,strano allora che i vigili controllino il tasso alcolico se l’alcool cosi “inoffensivo ” , non dovrebbe essere un pericolo per la guida

Dear white people
Questo non altro che il titolo di una serie che va in onda su nextflix
Mi ha incuriosito perchè ,alcune pagine femministe, sono andate in brodo di giuggiole, citando la serie
Naturalmente ho visto la prima serie ormai tanto tempo fa e la prima puntata della seconda serie che riporta lo screen
In sostanza, tentando di non fare troppo “spoiler”, la ragazza protagonista risponde ad un “hater” della rete , il succo comunque è questo

Tutto vero, la puntata dice questo, però è stato tolto l’inizio ,cioè quando l’hater n questione dice “Tu che ti senti oppressa perchè hai la pelle nera, come mai frequenti una rinomata università che i maschi bianchi ed eterosessuali (che dovrebbero essere in cima alla piramide) non possono permettersela ?” Poi ,per fare odiare l’hater in questione, si finisce con il più becero razzismo ,apostrofando la protagonista come se fossimo in una pagina leghista, cioè “scimmia”, ed “errori della natura”
E siamo al punto cruciale ,perchè se è vero che, nel corso della storia, succedevano queste barbarie, adesso i tempi ,fortunatamente, sono cambiati ed hanno permesso a lei, di pelle nera, tentare di laurearsi ,per fare un esempio banale mio nonno ha fatto fino alla terza elementare che poi ha dovuto lavorare come muratore…
Cosa centra con il femminismo e come mai le femministe sono andate in brodo di giuggiole ? Molto semplice perchè paragonano la situazione di chi ha pelle nera con la situazione femminile, dimenticandosi che siamo nel 2018 e che volere è potere, invece si cerca ancora, citando falsi miti, di aiutare le donne nei vari campi universitari con la scusa che “Mia nonna non votava” (neanche il nonno se non aveva fatto il servizio militare) ma quello è meglio sorvolare
Praticamente è come se ci fosse un debito che non si estingue mai
La coscienza di classe unica vera discriminante ai giorni d’oggi ? Ancora non pervenuta
Bastardi Incel

Gli Incel non è altro che abbreviativo di involontariamente celibi
Sono venuti alla ribalta per i fatti di Toronto in Canada, dove uno di questi esponenti non ha trovato meglio da fare che gettarsi con un auto in mezzo alla folla facendo morti e feriti
Una dinamica che ricorda molto i fatti terroristici (islamici e non ) ,infatti il titolo non è messo a caso ,perchè ricorda il famoso “bastardi islamici” di Libero
Le pagine femministe (o meglio alcune) si sono buttate a capofitto su questo fatto ed hanno messo tutto dentro cioè incel ,mgtow, mra ,ecc ecc
Il maschio beta, ad esempio, se ne uscito che il femminismo non ha ucciso nessuno, forse non in maniera diretta, ma occorre ricordare che le suffragette davano la famosa piuma bianca a chi non andava a prestare servizio militare per “codardia”, mortificando l’uomo in questione (a quei tempi la cosa era molto più facile) e magari costringendolo a prestare servizio in guerra con quello che comporta
In un’altra pagina ho scoperto che esiste un nuovo supereroe cioè il segnalatore seriale, di solito maschio ,tendente a sinistra (proprio quella sinistra che ,se vede un operaio, un disoccupato e/o precario maschio lo tratta peggio di un fascista perchè maschio e quindi privilegiato) che il suo ego prende una impennata se prende like o commenti positivi (forse non solo il suo ego 🙂 )
Ma il meglio arriva ora
https://lunanuvola.wordpress.com/2018/05/02/immaginate-se/
In sostanza racconta le esperienze delle involontariamente nubili
Come vedete tutto rose e fiori, descrive un mondo paradisiaco tra volontariato ,corsi di lauree ,corsi di uncinetti ,certo c’è chi vede sono telefilm ,ma nessuna ha preso un auto ed è contro la folla come fanno i maschi ,questi bastardi sfigati
In sostanza, come sempre, donne meravigliose, gli uomini un pochino meno
Posso dire ora la mia opinione
Sono stato giovane ed avevo qualche volta rabbia per certe situazioni, ma questo ragazzo (aveva 23 anni ) ha sbagliato due volte
1- Perchè ha preso nel mucchio e ,come per i terroristi di matrice islamica, possono aver ucciso anche dei musulmani e lui degli incel
2- Non capisco l’utilità poi di questa azione se non a gettare fango (come succede) sui vari movimenti maschili ,io resto nella mia idea che nascere maschi non è sbagliato e cerco di spigarlo in questo blog, odiare le donne? Perchè dovrei fare una cosa cosi stupida, c’è già il femminismo che odia gli uomini ,ah si che sbadato, la misandria non esiste
Workers’ Memorial Day
Non sapevo che il 28 aprile fosse una giornata per ricordare i morti sul lavoro
Argomento tragico e spinoso che, come vedremo, viene usato dalle femministe per dire cose senza senso
Chiariamo una cosa, io di lavoro faccio il metalmeccanico, la mia categoria non è quelle a più a rischio di incidenti mortali (quello spetta all’agricoltura e edilizia ) ,però tra una barra di ferro messa male , essere preso da un tornio in movimento o, come è capitato al sottoscritto da un trapano (fortunatamente senza conseguenze) possono essere incidenti che non capitano a chi sta seduto davanti ad una scrivania
Per questo è un problema di classe, ma diventa pure di genere, i numeri non mentono
Però le femministe ne stravolgono il significato , basta dare un’occhiata alla pagina del maschio (e)beta
Una delle argomentazioni preferite degli MRA per contestare il femminismo è quella secondo cui non ci si occupa abbastanza delle vittime sul lavoro.
Si tratta ovviamente di un problema di cui preoccuparsi e contro cui combattere, ma proprio per questo mi sarei aspettato di vedere segnalata la ricorrenza odierna su questa o quella pagina MRA; io mi connetto solo ora e lo vengo a sapere da una pagina femminista, fate voi…(Peraltro mica solo gli uomini lavorano, eh: i morti sul lavoro sono causati quasi sempre dall’incuria e dall’egoismo di altri uomini, mica dalle donne; per converso, le donne lavoratrici che vengono molestate, derise, ricattate… lo sono anche loro quasi sempre per colpa di uomini)
Quindi i morti sul lavoro sono causati da altri uomini non dalle donne (faccio un esempio, una datrice di lavoro molto famosa dalle mie parti era a capo di una fonderia, dove si sono avuti degli incidenti ,come la mettiamo ? )
Poi ,va beh ,c’è il sempre verde problema delle molestie e, anche in questo caso ,colpa degli uomini ,andiamo avanti ,tanto si capisce in uomini cattivi e donne buone
Manca , nella sua presentazione , un punto fondamentale che abbiamo spiegato mille volte, ma si spera che prima o poi faccia breccia
Si dice che gli uomini sono dei privilegiati (vedremo nei commenti come si gira la frittata) allora non si spiega queste percentuali bulgare sui morti sul lavoro, sarebbe come se un negriero degli stati uniti del sud si frustasse al posto degli schiavi ,che la realtà sia un pochino differente ?
Vediamo adesso i commenti

Femminicidio e morti sul lavoro non si collegano in nessun modo , sarebbe come sommare pere e mele, lo sappiamo dalle elementari che non si fa , prendete sempre a considerazione quello scritto in corsivo … come mai un privilegiato muore faticando?
Il meglio arriva ora

Da non importarci nulla a volere le quote rosa sui morti sul lavoro ,come se due torti fanno una ragione
Prevenzione e sicurezza sono punti fondamentali, un operaio ,un muratore un agricoltore dovrebbe tornare a casa e non sapere se non torna oppure no .. resta sempre il punto fondamentale di quello scritto in corsivo e non ci piace vedere una donna che cade da una impalcatura e gridare che sono dei privilegiati come fa il femminismo.
Ricordarsi di queste cose per dire che gli MRA sono stronzi ,non mi sembra che ci facciano questa gran figura
L’unico commento degno di nota è questo

Praticamente quello scritto in corsivo …
Videogiochi
Sono sempre stato un appassionato di videogiochi ,non sto qui ad elencare le console che ho usato ,praticamente dal z80 del MSX, all’amiga 500 preso usato … ma ,quando andavo ancora a scuola e i vari commodore costavano un occhio della testa, si ripiegava nelle sale giochi con i suoi cabinati , a Vicenza ce ne erano almeno tre di famose e un gettone costava 200 lire
Orbene, in 15 anni di militanza in sala giochi ,mi sarà capitato di vedere forse due ragazze e non c’era nessun divieto che lo impediva ,proprio le ragazze non entravano
Scrivo questo perchè mi è capitato di vedere questo video
Video dove la ragazza batte i due “nerd” ,e i ragazzi come rispondono, dandogli un pugno in faccia (la violenza maschile non manca mai ), che si possa perdere le staffe ,magari da molto giovani ,anche può accadere, ma qui per me, un pochino si è esagerato .
Il video poi l’ho ripescato da questo gruppo
https://www.facebook.com/controilsessismo/
Con questi commenti

Avete capito ? Da come ne parlano sembra che la loro vagina sia un premio da dare al più fortunato (se no non avrebbe senso quello “la volpe e l’uva”) e i nerd (o videogiocatori) non sono tra questi ,alla faccia dell’antisessismo
Poi si, ho visto anche il film descritto, cosa succede ? Succede che il fidanzato della ragazza era vestito a Dark Fenner (quello di guerre stellari) e il nerd in questione ne approfitta prendendo il suo posto
Finisco con una considerazione , alle femministe non piacciono film o serie come quelle citate (anche American Pie rientra nella lista nera) si vede che a loro fanno ridere solo quelle serie che picchiano gli uomini
I don’t hate man

Trovo sovente questa icona nelle pagine femministe
Come per mettere le mani avanti, perchè si scrive di tutto e di più sugli uomini (sempre in maniera negativa) ,e questa icona serve a ricordare che però loro non odiano gli uomini
Se non si odiano gli uomini che senso ha ricordarlo ? Magari forse qualche volta (più di qualche volta) si esagera e sembra che veramente li si odia (ed è vero li odiano )
Perchè ,se non li odiassero , non verrebbero dipinti come dei criminali e violenti e, oltre il danno, anche la beffa, che questi maledetti violenti prendono pure di più,più altre vicende come ad esempio il manspreading
Devo dare atto che è vero, anche agli MRA viene chiesto se loro odiano le donne , la Palombelli l’ha chiesto quella volta a Vincenzo Spavone presidente del GESEF e del movimento maschile ,qualche volta le mie amiche me lo chiedono pure a me, eppure, nei siti MRA che segue non c’è l’icona al contrario, cioè “SI, sono un MRA , no, non odio le donne” Forse perchè si combatte il pensiero femminista a scapito del sesso ,almeno nel mio blog cerco di seguire questa tesi
Comunque sia resta la domanda, se non si odiano gli uomini ,perchè ricordarlo ?
Il giorno più lungo

Per chi è appassionato di cinema, sopratutto di film di guerra,ricorderà questo titolo che riguardava lo sbarco di Normandia,è venuto in mente questo titolo perchè mi è capitato di leggere, grazie al sempre presente maschio (e)beta,questo stato di un profilo di Facebook ,ovviamente non metto il nome, l’importante è il contesto
Storiella lunga della giornata di una donna nel web, e nella vita quotidiana.
Ogni giorno una donna si alza e come tutti naviga nel web. Apre Facebook.
Appaiono come al solito miriadi di battute sulle ragazze “cagne” con note marche di cibo per cani, insulti dove danno alle donne delle troie perchè OSANO indossare shorts e post dove si parla di “Donne vere, con la D maiuscola”, perché evidentemente per essere donne non basta una vagina, non basta essere XX.
Magari chi pubblica queste cose è la stessa persona che l’otto marzo pubblica foto con su scritto che le donne vanno festeggiate e rispettate tutti i giorni, o che il 25 novembre posta status contro la violenza sulle donne con tanto di adesivo sulla sua foto profilo, incurante che la violenza è anche quella psicologica.
Si trovano poi post di ragazze al mare, in costume, condivise da chi dice che vogliono “arrizzare i cazzi”, perché nessuno andrebbe mai in spiaggia in costume da bagno se non in funzione del pene degli sconosciuti.
La curiosità è troppo forte: si sbircia nel profilo di tutti questi ragazzi che insultano. Hanno le stesse foto, al mare, in costume. Vorranno arrizzare i cazzi altrui anche loro? Il dubbio sorge.
Quella donna visualizza la cartella “messaggi”, trovando notifiche in “altre conversazioni”. Incuriosita, da un’occhiata. Magari è quel lontano parente che non vede dall’estate del 1985, che è riuscita a trovarla dopo chissà quale makumba.
No, è il classico uomo che ha superato i 50, che si presenta con poesie sdolcinate copiate online o scritte da lui stesso, perché come molti suoi coetanei che contattano le estranee a caso ha la passione per la poesia. Seguono poi gif di rose sbrilluccicose che sembra di essere al Cocoricò in una serata di piena festa, e poi arriva la foto di quello che ti sembra un criceto pelato con qualche malattia strana. No, è il suo pene. Il gran duca ovviamente si altera se non rispondi, se non apprezzi le foto del suo gingillo o se non invii foto della tua vagina.
Passa al secondo messaggio, questa volta è un tizio di 30 anni di non si sa bene dove, perché dice di essere nato a New York, di vivere a Miami e ti scrive in dialetto napoletano che si masturba sulle tue foto, inviandoti un video. La reazione è comunque la stessa di quello del messaggio precedente.
Di questi messaggi ne arrivano almeno 5 a settimana, si potrebbe fare un’esposizione fotografica di membri sconosciuti.
Si commenta poi sotto un post di cucina dicendo che ci piace il risotto alle zucchine o magari preferiamo le melanzane impanate.
Puntualmente la donna internauta si ritroverà chi le commenterà sotto con “Ti piace la zucchina/melanzana eh? Maialona!😉“. Perché chiunque ha il diritto di insultare una donna per ciò che mangia. Poi con la faccina si sdrammatizza tutto, è solo uno scherzo.
La nostra protagonista chiude Facebook, apre la posta elettronica. Nelle mail dello spam trova un tizio sconosciuto che dice di aver preso la sua mail non si sa dove e che inizia a scriverle proposte a sfondo sessuale. In caso di non risposta crea altri trentordici account e continua.
Guardiamo se qualcuno ha risposto ai suoi annunci di lavoro sulle app apposite! Giusto ieri ha scritto di avere un determinato diploma e di cercare lavoro in quel campo.
Ci sono delle risposte, che emozione che sia la volta buona che trova un lavoro?
Sono quelle di uomini che cercano un’escort.Chiude la ragnatela cibernetica, nauseata da quanto lei sia vista come carne da macelleria.
Meglio fare una passeggiata.
Una volta fuori un gruppo di uomini sente la vitale esigenza di darle dei nomi, come “cavallona”, “vacca con latteria”, “bella maialona”, di fischiarle e di ricordarle che potrebbe anche essere educata e fermarsi a parlare con loro dato che la stanno apprezzando. Dovrebbe esserne lusingata.
Arriva al parco. Si siede.
Dopo un po’ arriva un uomo che si siede accanto a lei. Beh, le panchine sono per tutti, che c’è di male?
Lui inizia a parlarle della giornata, una chiacchierata non ha mai fatto male a nessuno no?
Dopo un po’ lui si avvicina e cerca di toccarla.
Lei lo rifiuta e lui le da della troia.Rientra a casa, sente una delle sue vicine criticare una ragazza perchè non è sposata e non ha un figlio. Cosa ne potrà mai fare della sua vita? Si chiede. Non può essere felice senza figli, la gioia di dio.
Prosegue dicendo che presto sarà sulla bocca di tutti per non aver avuto storie stabili e per aver fatto sesso. Immaginiamo che lei i suoi figli li abbia avuti starnutendo.
Dall’altra parte della parete sente urla e rumori di piatti rotti. I bambini della coppia che condivide con lei il pianerottolo stanno facendo i capricci? No, è il marito che sta urlando qualcosa alla sua signora riguardo a delle camicie stirate male. Ma se non gli va bene, perché non se le stira da solo?
Probabilmente glielo chiederà domani a messa, sono presenti tutte le domeniche e lui tiene dei corsi alle coppie in crisi affinché non divorzino. Lei invece dirige il coro della chiesa.Rientra a casa, sente una delle sue vicine criticare una ragazza perchè non è sposata e non ha un figlio. Cosa ne potrà mai fare della sua vita? Si chiede. Non può essere felice senza figli, la gioia di dio.
Prosegue dicendo che presto sarà sulla bocca di tutti per non aver avuto storie stabili e per aver fatto sesso. Immaginiamo che lei i suoi figli li abbia avuti starnutendo.
Dall’altra parte della parete sente urla e rumori di piatti rotti. I bambini della coppia che condivide con lei il pianerottolo stanno facendo i capricci? No, è il marito che sta urlando qualcosa alla sua signora riguardo a delle camicie stirate male. Ma se non gli va bene, perché non se le stira da solo?
Probabilmente glielo chiederà domani a messa, sono presenti tutte le domeniche e lui tiene dei corsi alle coppie in crisi affinché non divorzino. Lei invece dirige il coro della chiesa.È quasi ora di cena, ma la nostra fanciulla si accorge di non avere molto in frigo, così fa una capatina al supermercato.
Arrivata tra gli scaffali sente due ragazze con la divisa del supermercato parlare della promozione di una terza collega. “È arrivata dopo di noi ed è già stata promossa. Deve essere sicuramente andata a letto con qualcuno qui dentro. Chissà cosa ci trovano in lei, è così sciatta.”.
Forse lei lavora e non spettegola tra gli scaffali, ma non è un pensiero che sfiora la loro mente.
Mentre la nostra avventuriera è in coda sente qualcosa dietro di lei. Magari è il carrello della persona che aspetta di pagare.
Spingono ancora. Allorché si gira e vede un uomo, che cerca di poggiare sul suo corpo i suoi gioielli di famiglia. Non dice nulla, non vuole creare imbarazzi e non vuole essere definita “troia”, perché finirebbe per essere colpa sua. Cambia fila e poi torna a casa. Mangia, sente al tg una notizia sull’ennesimo femminicidio e va a dormire.Vi sembra una donna particolarmente sfigata, vero?
Questa storiella vi sembra una delle tante esagerazioni e provocazioni fatte da una “femminista che non tromba abbastanza”.
Eppure molte donne vivono questa realtà.I femminicidi rappresentano il 64.3% degli omicidi.
L’87% delle donne riferisce episodi di catcalling e persecuzioni da parte di uomini, sia dal vivo che online.
Il 43% delle donne riferisce molestie e altri tipi di violenza sul luogo di lavoro.
I post su Facebook dove le donne vengono insultate ed ironizzate per qualunque cosa sono innumerevoli, quasi alla pari di quelli dei gatti. Per fortuna i secondi ancora dominano il web.
Ogni anno è più facile trovare persone che contattano le donne tramite gli annunci di lavoro per cercare del sesso.
Nel 69% delle famiglie si riscontrano episodi di violenza domestica.Numeri alti, no? Eppure siamo “noi donne che ci lamentiamo troppo di queste sciocchezze e ne facciamo casi di stato”.
Saremmo sempre quelle “esagerate”, anche se stuprate. Però quando moriremo diranno che eravamo brave persone e si chiederanno perché non ne abbiamo parlato.
Questo post potrebbe diventare un pochino lungo, abbiate pazienza
Storiella lunga della giornata di una donna nel web, e nella vita quotidiana.
Solo donna ? Capite già dall’ inizio dove andiamo a finire
Ogni giorno una donna si alza e come tutti naviga nel web. Apre Facebook.
Appaiono come al solito miriadi di battute sulle ragazze “cagne” con note marche di cibo per cani, insulti dove danno alle donne delle troie perchè OSANO indossare shorts e post dove si parla di “Donne vere, con la D maiuscola”, perché evidentemente per essere donne non basta una vagina, non basta essere XX.
Magari chi pubblica queste cose è la stessa persona che l’otto marzo pubblica foto con su scritto che le donne vanno festeggiate e rispettate tutti i giorni, o che il 25 novembre posta status contro la violenza sulle donne con tanto di adesivo sulla sua foto profilo, incurante che la violenza è anche quella psicologica.
“Azz”, anch’io apro facebook e non mi compare nulla di tutto questo, chissà che pagine segue per avere in bacheca simili battute ,perchè anch’io seguo e faccio parte di gruppi MRA, ma battute su donne cagne non ne ho mai sentite o sono solo che fatti episodici, che porta alla seconda parte ,non è che a forza di parlare di donne 8 marzo e 25 novembre non sia poi diventata una moda mettere l’adesivo sulla foto profilo, io non la metto, ma non perchè sono migliore di loro o perchè sono stronzo, perchè vedo la violenza non in senso unico ma bidirezionale
Si trovano poi post di ragazze al mare, in costume, condivise da chi dice che vogliono “arrizzare i cazzi”, perché nessuno andrebbe mai in spiaggia in costume da bagno se non in funzione del pene degli sconosciuti.
La curiosità è troppo forte: si sbircia nel profilo di tutti questi ragazzi che insultano. Hanno le stesse foto, al mare, in costume. Vorranno arrizzare i cazzi altrui anche loro? Il dubbio sorge.
Vai con la battuta, e poi non potrebbero essere ragazzi gay? Perchè sembra che l’erezione sia il male del secolo
Quella donna visualizza la cartella “messaggi”, trovando notifiche in “altre conversazioni”. Incuriosita, da un’occhiata. Magari è quel lontano parente che non vede dall’estate del 1985, che è riuscita a trovarla dopo chissà quale makumba.
No, è il classico uomo che ha superato i 50, che si presenta con poesie sdolcinate copiate online o scritte da lui stesso, perché come molti suoi coetanei che contattano le estranee a caso ha la passione per la poesia. Seguono poi gif di rose sbrilluccicose che sembra di essere al Cocoricò in una serata di piena festa, e poi arriva la foto di quello che ti sembra un criceto pelato con qualche malattia strana. No, è il suo pene. Il gran duca ovviamente si altera se non rispondi, se non apprezzi le foto del suo gingillo o se non invii foto della tua vagina.
L’ho sempre detto che, chi è nato negli anni 70, è un pervertito che è diventato cieco a forza di guardare colpo grosso, il classico uomo (si vede che io non lo sono ) che manda poesie e rose (mai mandate, e si di anni ne faccio 48) a persone estranee (questi qui non sono classici uomini sono minorati mentali) e dulcis in fundo manda la foto del pene , non capisco ,forse perchè il mio è piccolo e farebbe brutta figura, ma non ho mai avuto questa grande propensione per fotografarmi il pene, evidentemente non ho nulla del “classico uomo”
Passa al secondo messaggio, questa volta è un tizio di 30 anni di non si sa bene dove, perché dice di essere nato a New York, di vivere a Miami e ti scrive in dialetto napoletano che si masturba sulle tue foto, inviandoti un video. La reazione è comunque la stessa di quello del messaggio precedente.
Di questi messaggi ne arrivano almeno 5 a settimana, si potrebbe fare un’esposizione fotografica di membri sconosciuti.
Che mi sia masturbato anche a sproposito, è tutto vero, ma non è che abbia fatto video della mia performance forse, come sopra , non sono un classico uomo, ma forse sono un uomo normale ? Addirittura 5, o viviamo in un mondo di pervertiti o la ragazza è particolarmente sfortunata
Si commenta poi sotto un post di cucina dicendo che ci piace il risotto alle zucchine o magari preferiamo le melanzane impanate.
Puntualmente la donna internauta si ritroverà chi le commenterà sotto con “Ti piace la zucchina/melanzana eh? Maialona!😉“. Perché chiunque ha il diritto di insultare una donna per ciò che mangia. Poi con la faccina si sdrammatizza tutto, è solo uno scherzo.
Bah … a me hanno scritto che ero uno cesso e stronzo e senza nemmeno la faccina, ma ricordate che io non sono un “classico uomo”
La nostra protagonista chiude Facebook, apre la posta elettronica. Nelle mail dello spam trova un tizio sconosciuto che dice di aver preso la sua mail non si sa dove e che inizia a scriverle proposte a sfondo sessuale. In caso di non risposta crea altri trentordici account e continua.
Guardiamo se qualcuno ha risposto ai suoi annunci di lavoro sulle app apposite! Giusto ieri ha scritto di avere un determinato diploma e di cercare lavoro in quel campo.
Ci sono delle risposte, che emozione che sia la volta buona che trova un lavoro?
Sono quelle di uomini che cercano un’escort.
Escort ,per come la vedo io, la prostituzione è un lavoro che dev’essere regolamentato è deve valere sia per ambo i sessi (per chi mi segue sa che non sono per nulla leghista) ma,oltre a questo, questi uomini li becca tutti lei ? Stai a vedere che sotto sotto, in modo indiretto ci fa capire che è gnocca ?
Chiude la ragnatela cibernetica, nauseata da quanto lei sia vista come carne da macelleria.
Meglio fare una passeggiata.
Una volta fuori un gruppo di uomini sente la vitale esigenza di darle dei nomi, come “cavallona”, “vacca con latteria”, “bella maialona”, di fischiarle e di ricordarle che potrebbe anche essere educata e fermarsi a parlare con loro dato che la stanno apprezzando. Dovrebbe esserne lusingata.
Arriva al parco. Si siede.
Dopo un po’ arriva un uomo che si siede accanto a lei. Beh, le panchine sono per tutti, che c’è di male?
Lui inizia a parlarle della giornata, una chiacchierata non ha mai fatto male a nessuno no?
Dopo un po’ lui si avvicina e cerca di toccarla.
Lei lo rifiuta e lui le da della troia.
Fra poco ,come per i vagoni dei treni, ci saranno anche le panchine dove gli uomini non possono sedersi ,appunto perchè sono uomini ,poi i vari nomignoli ,anche in strada mi hanno gridato “metallaro di merda” forse non è la stessa cosa ,ma se mi avessero detto “guarda che figo” avrei certamente più apprezzato
Rientra a casa, sente una delle sue vicine criticare una ragazza perchè non è sposata e non ha un figlio. Cosa ne potrà mai fare della sua vita? Si chiede. Non può essere felice senza figli, la gioia di dio.
Prosegue dicendo che presto sarà sulla bocca di tutti per non aver avuto storie stabili e per aver fatto sesso. Immaginiamo che lei i suoi figli li abbia avuti starnutendo.
Dall’altra parte della parete sente urla e rumori di piatti rotti. I bambini della coppia che condivide con lei il pianerottolo stanno facendo i capricci? No, è il marito che sta urlando qualcosa alla sua signora riguardo a delle camicie stirate male. Ma se non gli va bene, perché non se le stira da solo?
Probabilmente glielo chiederà domani a messa, sono presenti tutte le domeniche e lui tiene dei corsi alle coppie in crisi affinché non divorzino. Lei invece dirige il coro della chiesa.
Poteva mancare il marito violento (la moglie ? Che non sia mai ) poi che frequentano la chiesa francamente non capisco cosa cavolo centri e su stirare le camice hanno visto troppe foto della Isoardi 🙂
È quasi ora di cena, ma la nostra fanciulla si accorge di non avere molto in frigo, così fa una capatina al supermercato.
Arrivata tra gli scaffali sente due ragazze con la divisa del supermercato parlare della promozione di una terza collega. “È arrivata dopo di noi ed è già stata promossa. Deve essere sicuramente andata a letto con qualcuno qui dentro. Chissà cosa ci trovano in lei, è così sciatta.”.
Forse lei lavora e non spettegola tra gli scaffali, ma non è un pensiero che sfiora la loro mente.
Mentre la nostra avventuriera è in coda sente qualcosa dietro di lei. Magari è il carrello della persona che aspetta di pagare.
Spingono ancora. Allorché si gira e vede un uomo, che cerca di poggiare sul suo corpo i suoi gioielli di famiglia. Non dice nulla, non vuole creare imbarazzi e non vuole essere definita “troia”, perché finirebbe per essere colpa sua. Cambia fila e poi torna a casa. Mangia, sente al tg una notizia sull’ennesimo femminicidio e va a dormire.
Eccolo il femminicidio e come ti potevi sbagliare ? Alla fine sempre li finisce , oltre a trovare l’ennesimo “classico uomo ” che, non avendo nulla da fare, prova l’ennesima violenza
Ricapitoliamo
50 enni che postano foto dei loro peni ,dopo aver scritto poesie e mandato invano rose
30 enni che postano video mentre si masturbano
uomini che fischino e usano un linguaggio non appropriato
mariti violenti
e si finisce con il femminicidio
Proprio vero ,noi maschi non ne facciamo mai una giusta e queste povere donne eroiche, devono dividere con noi lo stesso ossigeno di una terra molto inquinata, non è giusto “MI VERGOGNO DEL MIO GENERE”
Finisce in questo modo
Vi sembra una donna particolarmente sfigata, vero?
Questa storiella vi sembra una delle tante esagerazioni e provocazioni fatte da una “femminista che non tromba abbastanza”.
Eppure molte donne vivono questa realtà.I femminicidi rappresentano il 64.3% degli omicidi.
L’87% delle donne riferisce episodi di catcalling e persecuzioni da parte di uomini, sia dal vivo che online.
Il 43% delle donne riferisce molestie e altri tipi di violenza sul luogo di lavoro.
I post su Facebook dove le donne vengono insultate ed ironizzate per qualunque cosa sono innumerevoli, quasi alla pari di quelli dei gatti. Per fortuna i secondi ancora dominano il web.
Ogni anno è più facile trovare persone che contattano le donne tramite gli annunci di lavoro per cercare del sesso.
Nel 69% delle famiglie si riscontrano episodi di violenza domestica.Numeri alti, no? Eppure siamo “noi donne che ci lamentiamo troppo di queste sciocchezze e ne facciamo casi di stato”.
Saremmo sempre quelle “esagerate”, anche se stuprate. Però quando moriremo diranno che eravamo brave persone e si chiederanno perché non ne abbiamo parlato.
L’ho già scritto che “Mi vergogno del mio genere” ? Bene ,per esempio tra i femminicidi dimentica di fare una distinzione ,il 64,3 % degli omicidi con donne come vittime e non del totale
Il 69 di violenza domestica non è sono unidirezionale
Esagerate ? Non saprei ,certo che,da come si viene trattati ,non è che ad uomo sia felice di aprire facebook
Fascismo, Isis e femminismo

Messa in questo modo sembrerebbe che stia facendo un minestrone su temi molto distanti tra di loro
Lo sono in apparenza, perchè prendo spunto da questo commento che ho letto e che mi trova d’accordo
Sotto il Fascismo fu vietato di pubblicare foto sul giornale di Primo Carnera a terra. Bene. Oggi la nuova inquisizione vieta articoli sulle sconfitte di donne (senza nemmeno la levatura e la retorica epica del Ventennio).
Tutti e tre hanno un minimo comune denominatore, cioè di essere migliore degli altri
Il fascismo, tra le altre cose, aveva la superiorità della razza
L’ISIS ha la superiorità della sua religione
Il femminismo mette le donne superiori agli uomini
Ovviamente ,se il fascismo usa la forza e l’isis usa (in modo che io ritengo vigliacco ) l’attacco terroristico ,il femminismo usa un altro metodo che è il vittimismo
“Le donne sono migliori, ma gli uomini le reprimono”
Questo, più o meno, quello che sentiamo o leggiamo se siamo in un convegno femminista o una pagina sui social
Quindi , una cosa di costume come potrebbe essere questa partita di calcio tra la nazionale femminile e una formazione di under 15 ,dove questi vincono ,deve passare sotto la censura per “sessismo”
Non si può dire che le donne possono anche perdere
Come per il fascismo non far vedere Primo Carnera a terra (simbolo della virilità italica)
Come per l’isis guai a criticare il profeta Maometto
Resta ancora un mistero che i vari partiti di sinistra non abbiano visto questo palese “massimo comune divisore” ed anzi portano il femminismo come bandiera (al posto della falce e martello, che è tutto dire)
Poi vincono lega e M5S e te credo
Va di moda

Nelle pagine femministe ha fatto molto “imbestialire” questo cartello, per il messaggio quasi comico che vuole dare ,sembra che la frase sia estrapolato da un video di youtube che tratta sempre di questo tema
Devo dire la verità , il cartellone fa schifo anche al sottoscritto, ma veniamo alla presentazione del gruppo facebook “Pasionaria”
Sta circolando in queste ore l’immagine di un manifesto che pubblicizza un evento a Potenza che dovrebbe essere contro la violenza sulle donne. Lo slogan infelice e contraddittorio di questa iniziativa dimostra quanto sia importante affrontare un tema così delicato e cruciale solo dopo aver consultato professioniste esperte in materia. Non bastano i creativi per parlare di sessismo e femminicidi: servono le professioniste dei centri antiviolenza, le esperte di studi di genere, le attiviste femministe. Non può parlarne in modo corretto chiunque e non se ne può parlare a qualsiasi costo perché “va di moda”, con titoli studiati più per provocare che per riflettere. Smettete di strumentalizzare la violenza e informatevi, chiedete a chi è competente, studiate, perché in Italia c’è una vittima di femminicidio ogni tre giorni
Come vedete, in questo caso, non usano gli asterischi che a loro piacciono tanto, ma qui la lingua italiana piace al femminile perchè è ovvio che, di questi temi, devono solo parlare le donne, meglio se femministe (anzi che siano solo femministe) e mai gli uomini che vanno bene solo per far numero e annuire con la testa,comunque c’è un passaggio che voglio sottolineare cioè “va di moda”
Non è che sia andato di moda perchè ,a forza di parlarne , ormai anche nei sacchetti delle patatine (questa è per i più anziani perchè, una volta , nei sacchetti delle patatine si trovava sempre una sorpresa ,come gli ovetti kinder) si trovano frasi contro il femminicidio , quindi anche i siti femministi hanno dato benzina sul fuoco e ci ritroviamo orrori come questo ?
Parliamone pure di violenza domestica, ma parliamone non a senso unico riguardante il sesso, parliamo di vittima e carnefice che ogni persona abbia la sua dignità e che ogni persona debba pagare le sue colpe e magari anche gli uomini, invece di vergognarsi del suo genere o di annuire solamente possono anche trovare soluzioni o quanto meno che venga fuori anche un’altra verità
Non è un problema chi è più cattivo è un problema di verità
Prendiamo ad esempio un problema che non è pertinente con la violenza domestica, cioè le morti sul lavoro che è un problema di classe (cioè muoiono chi ha lo stipendio più basso) ma anche di genere perchè a morire sono praticamente solo gli uomini (oltre il 90 %)
Eppure in questi giorni che, gioco forza purtroppo, bisogna dare queste notizie ,non viene mai (solo una volta sul tg1) visualizzato questo dato
Ripeto, i due problemi non hanno niente in comune e sono diversi tra di loro ma sembra che valga questa legge ,se una donna muore c’è più “enfasi ” anche se a morire è un uomo nella stessa situazione, proprio oggi un caso di Trieste ,mentre se muore un uomo sul lavoro ,è come se fosse “sacrificabile”
“Va di moda” come no, e come ogni cosa che va di moda porta soldi e tutti vogliono attingere e quindi ,succede anche questo ,se il problema fosse messo in un’altra maniera forse…