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I don’t hate man

18 aprile 2018

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Trovo sovente questa  icona  nelle  pagine  femministe

Come per  mettere  le  mani avanti, perchè si scrive  di tutto e  di più sugli uomini (sempre  in maniera  negativa) ,e  questa  icona  serve  a  ricordare  che  però loro non odiano gli uomini

Se non si odiano gli uomini che  senso ha  ricordarlo ? Magari forse  qualche  volta  (più di qualche  volta)  si esagera e  sembra  che  veramente  li si odia  (ed è vero li odiano )

Perchè ,se  non li odiassero , non verrebbero dipinti come  dei criminali e  violenti e, oltre il danno,  anche  la  beffa, che  questi maledetti violenti prendono pure  di più,più altre  vicende  come  ad  esempio il manspreading

Devo dare  atto che è vero, anche  agli MRA viene  chiesto se  loro odiano le  donne , la  Palombelli l’ha  chiesto quella  volta  a  Vincenzo Spavone  presidente  del GESEF e del movimento maschile ,qualche volta  le  mie  amiche  me  lo chiedono pure  a me, eppure, nei siti MRA  che  segue  non c’è l’icona al contrario, cioè “SI, sono un MRA , no, non odio le  donne” Forse  perchè si combatte  il pensiero femminista a  scapito del sesso ,almeno nel mio blog cerco di seguire  questa  tesi

Comunque  sia  resta  la  domanda, se  non si odiano gli uomini ,perchè ricordarlo ?

 

Il giorno più lungo

16 aprile 2018

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Per chi è appassionato di cinema, sopratutto di film di guerra,ricorderà questo titolo che  riguardava  lo sbarco di Normandia,è venuto in mente questo titolo  perchè mi è capitato di leggere, grazie  al sempre  presente  maschio (e)beta,questo stato di un profilo di Facebook ,ovviamente non metto il nome, l’importante  è il contesto

Storiella lunga della giornata di una donna nel web, e nella vita quotidiana.

Ogni giorno una donna si alza e come tutti naviga nel web. Apre Facebook.
Appaiono come al solito miriadi di battute sulle ragazze “cagne” con note marche di cibo per cani, insulti dove danno alle donne delle troie perchè OSANO indossare shorts e post dove si parla di “Donne vere, con la D maiuscola”, perché evidentemente per essere donne non basta una vagina, non basta essere XX.
Magari chi pubblica queste cose è la stessa persona che l’otto marzo pubblica foto con su scritto che le donne vanno festeggiate e rispettate tutti i giorni, o che il 25 novembre posta status contro la violenza sulle donne con tanto di adesivo sulla sua foto profilo, incurante che la violenza è anche quella psicologica.
Si trovano poi post di ragazze al mare, in costume, condivise da chi dice che vogliono “arrizzare i cazzi”, perché nessuno andrebbe mai in spiaggia in costume da bagno se non in funzione del pene degli sconosciuti.
La curiosità è troppo forte: si sbircia nel profilo di tutti questi ragazzi che insultano. Hanno le stesse foto, al mare, in costume. Vorranno arrizzare i cazzi altrui anche loro? Il dubbio sorge.
Quella donna visualizza la cartella “messaggi”, trovando notifiche in “altre conversazioni”. Incuriosita, da un’occhiata. Magari è quel lontano parente che non vede dall’estate del 1985, che è riuscita a trovarla dopo chissà quale makumba.
No, è il classico uomo che ha superato i 50, che si presenta con poesie sdolcinate copiate online o scritte da lui stesso, perché come molti suoi coetanei che contattano le estranee a caso ha la passione per la poesia. Seguono poi gif di rose sbrilluccicose che sembra di essere al Cocoricò in una serata di piena festa, e poi arriva la foto di quello che ti sembra un criceto pelato con qualche malattia strana. No, è il suo pene. Il gran duca ovviamente si altera se non rispondi, se non apprezzi le foto del suo gingillo o se non invii foto della tua vagina.
Passa al secondo messaggio, questa volta è un tizio di 30 anni di non si sa bene dove, perché dice di essere nato a New York, di vivere a Miami e ti scrive in dialetto napoletano che si masturba sulle tue foto, inviandoti un video. La reazione è comunque la stessa di quello del messaggio precedente.
Di questi messaggi ne arrivano almeno 5 a settimana, si potrebbe fare un’esposizione fotografica di membri sconosciuti.
Si commenta poi sotto un post di cucina dicendo che ci piace il risotto alle zucchine o magari preferiamo le melanzane impanate.
Puntualmente la donna internauta si ritroverà chi le commenterà sotto con “Ti piace la zucchina/melanzana eh? Maialona! 😉“. Perché chiunque ha il diritto di insultare una donna per ciò che mangia. Poi con la faccina si sdrammatizza tutto, è solo uno scherzo.
La nostra protagonista chiude Facebook, apre la posta elettronica. Nelle mail dello spam trova un tizio sconosciuto che dice di aver preso la sua mail non si sa dove e che inizia a scriverle proposte a sfondo sessuale. In caso di non risposta crea altri trentordici account e continua.
Guardiamo se qualcuno ha risposto ai suoi annunci di lavoro sulle app apposite! Giusto ieri ha scritto di avere un determinato diploma e di cercare lavoro in quel campo.
Ci sono delle risposte, che emozione che sia la volta buona che trova un lavoro?
Sono quelle di uomini che cercano un’escort.

Chiude la ragnatela cibernetica, nauseata da quanto lei sia vista come carne da macelleria.
Meglio fare una passeggiata.
Una volta fuori un gruppo di uomini sente la vitale esigenza di darle dei nomi, come “cavallona”, “vacca con latteria”, “bella maialona”, di fischiarle e di ricordarle che potrebbe anche essere educata e fermarsi a parlare con loro dato che la stanno apprezzando. Dovrebbe esserne lusingata.
Arriva al parco. Si siede.
Dopo un po’ arriva un uomo che si siede accanto a lei. Beh, le panchine sono per tutti, che c’è di male?
Lui inizia a parlarle della giornata, una chiacchierata non ha mai fatto male a nessuno no?
Dopo un po’ lui si avvicina e cerca di toccarla.
Lei lo rifiuta e lui le da della troia.

Rientra a casa, sente una delle sue vicine criticare una ragazza perchè non è sposata e non ha un figlio. Cosa ne potrà mai fare della sua vita? Si chiede. Non può essere felice senza figli, la gioia di dio.
Prosegue dicendo che presto sarà sulla bocca di tutti per non aver avuto storie stabili e per aver fatto sesso. Immaginiamo che lei i suoi figli li abbia avuti starnutendo.
Dall’altra parte della parete sente urla e rumori di piatti rotti. I bambini della coppia che condivide con lei il pianerottolo stanno facendo i capricci? No, è il marito che sta urlando qualcosa alla sua signora riguardo a delle camicie stirate male. Ma se non gli va bene, perché non se le stira da solo?
Probabilmente glielo chiederà domani a messa, sono presenti tutte le domeniche e lui tiene dei corsi alle coppie in crisi affinché non divorzino. Lei invece dirige il coro della chiesa.

Rientra a casa, sente una delle sue vicine criticare una ragazza perchè non è sposata e non ha un figlio. Cosa ne potrà mai fare della sua vita? Si chiede. Non può essere felice senza figli, la gioia di dio.
Prosegue dicendo che presto sarà sulla bocca di tutti per non aver avuto storie stabili e per aver fatto sesso. Immaginiamo che lei i suoi figli li abbia avuti starnutendo.
Dall’altra parte della parete sente urla e rumori di piatti rotti. I bambini della coppia che condivide con lei il pianerottolo stanno facendo i capricci? No, è il marito che sta urlando qualcosa alla sua signora riguardo a delle camicie stirate male. Ma se non gli va bene, perché non se le stira da solo?
Probabilmente glielo chiederà domani a messa, sono presenti tutte le domeniche e lui tiene dei corsi alle coppie in crisi affinché non divorzino. Lei invece dirige il coro della chiesa.

È quasi ora di cena, ma la nostra fanciulla si accorge di non avere molto in frigo, così fa una capatina al supermercato.
Arrivata tra gli scaffali sente due ragazze con la divisa del supermercato parlare della promozione di una terza collega. “È arrivata dopo di noi ed è già stata promossa. Deve essere sicuramente andata a letto con qualcuno qui dentro. Chissà cosa ci trovano in lei, è così sciatta.”.
Forse lei lavora e non spettegola tra gli scaffali, ma non è un pensiero che sfiora la loro mente.
Mentre la nostra avventuriera è in coda sente qualcosa dietro di lei. Magari è il carrello della persona che aspetta di pagare.
Spingono ancora. Allorché si gira e vede un uomo, che cerca di poggiare sul suo corpo i suoi gioielli di famiglia. Non dice nulla, non vuole creare imbarazzi e non vuole essere definita “troia”, perché finirebbe per essere colpa sua. Cambia fila e poi torna a casa. Mangia, sente al tg una notizia sull’ennesimo femminicidio e va a dormire.

Vi sembra una donna particolarmente sfigata, vero?
Questa storiella vi sembra una delle tante esagerazioni e provocazioni fatte da una “femminista che non tromba abbastanza”.
Eppure molte donne vivono questa realtà.

I femminicidi rappresentano il 64.3% degli omicidi.
L’87% delle donne riferisce episodi di catcalling e persecuzioni da parte di uomini, sia dal vivo che online.
Il 43% delle donne riferisce molestie e altri tipi di violenza sul luogo di lavoro.
I post su Facebook dove le donne vengono insultate ed ironizzate per qualunque cosa sono innumerevoli, quasi alla pari di quelli dei gatti. Per fortuna i secondi ancora dominano il web.
Ogni anno è più facile trovare persone che contattano le donne tramite gli annunci di lavoro per cercare del sesso.
Nel 69% delle famiglie si riscontrano episodi di violenza domestica.

Numeri alti, no? Eppure siamo “noi donne che ci lamentiamo troppo di queste sciocchezze e ne facciamo casi di stato”.
Saremmo sempre quelle “esagerate”, anche se stuprate. Però quando moriremo diranno che eravamo brave persone e si chiederanno perché non ne abbiamo parlato.

Questo post potrebbe  diventare  un pochino lungo, abbiate  pazienza

Storiella lunga della giornata di una donna nel web, e nella vita quotidiana.

Solo donna ? Capite  già dall’ inizio dove  andiamo a finire

Ogni giorno una donna si alza e come tutti naviga nel web. Apre Facebook.
Appaiono come al solito miriadi di battute sulle ragazze “cagne” con note marche di cibo per cani, insulti dove danno alle donne delle troie perchè OSANO indossare shorts e post dove si parla di “Donne vere, con la D maiuscola”, perché evidentemente per essere donne non basta una vagina, non basta essere XX.
Magari chi pubblica queste cose è la stessa persona che l’otto marzo pubblica foto con su scritto che le donne vanno festeggiate e rispettate tutti i giorni, o che il 25 novembre posta status contro la violenza sulle donne con tanto di adesivo sulla sua foto profilo, incurante che la violenza è anche quella psicologica.

“Azz”, anch’io apro facebook e  non mi compare  nulla  di tutto questo, chissà che  pagine  segue per  avere  in bacheca simili battute ,perchè anch’io seguo e  faccio parte  di gruppi MRA, ma  battute  su donne  cagne  non ne  ho mai sentite  o sono solo che  fatti episodici, che  porta  alla  seconda  parte ,non è che  a  forza  di parlare  di donne  8 marzo e  25 novembre  non sia  poi diventata  una  moda  mettere l’adesivo sulla foto profilo, io non la  metto, ma non perchè sono migliore  di loro o perchè sono stronzo, perchè vedo la  violenza  non in senso unico ma  bidirezionale

Si trovano poi post di ragazze al mare, in costume, condivise da chi dice che vogliono “arrizzare i cazzi”, perché nessuno andrebbe mai in spiaggia in costume da bagno se non in funzione del pene degli sconosciuti.
La curiosità è troppo forte: si sbircia nel profilo di tutti questi ragazzi che insultano. Hanno le stesse foto, al mare, in costume. Vorranno arrizzare i cazzi altrui anche loro? Il dubbio sorge.

Vai con la  battuta, e poi non potrebbero essere  ragazzi gay? Perchè sembra  che  l’erezione  sia  il male  del secolo

Quella donna visualizza la cartella “messaggi”, trovando notifiche in “altre conversazioni”. Incuriosita, da un’occhiata. Magari è quel lontano parente che non vede dall’estate del 1985, che è riuscita a trovarla dopo chissà quale makumba.
No, è il classico uomo che ha superato i 50, che si presenta con poesie sdolcinate copiate online o scritte da lui stesso, perché come molti suoi coetanei che contattano le estranee a caso ha la passione per la poesia. Seguono poi gif di rose sbrilluccicose che sembra di essere al Cocoricò in una serata di piena festa, e poi arriva la foto di quello che ti sembra un criceto pelato con qualche malattia strana. No, è il suo pene. Il gran duca ovviamente si altera se non rispondi, se non apprezzi le foto del suo gingillo o se non invii foto della tua vagina.

L’ho sempre  detto che, chi è nato negli anni 70, è un pervertito che  è diventato cieco a  forza  di guardare  colpo grosso, il classico uomo (si vede  che  io non lo sono ) che  manda  poesie  e  rose (mai mandate, e  si di anni ne  faccio 48) a persone  estranee (questi qui non sono classici uomini sono minorati mentali) e dulcis  in fundo manda  la  foto del pene , non capisco ,forse  perchè il mio è piccolo e  farebbe  brutta  figura, ma  non ho mai avuto questa  grande  propensione  per  fotografarmi il pene, evidentemente  non ho nulla  del “classico uomo”

Passa al secondo messaggio, questa volta è un tizio di 30 anni di non si sa bene dove, perché dice di essere nato a New York, di vivere a Miami e ti scrive in dialetto napoletano che si masturba sulle tue foto, inviandoti un video. La reazione è comunque la stessa di quello del messaggio precedente.
Di questi messaggi ne arrivano almeno 5 a settimana, si potrebbe fare un’esposizione fotografica di membri sconosciuti.

Che  mi sia  masturbato anche  a sproposito, è tutto vero,  ma non è  che  abbia  fatto video della  mia  performance forse, come  sopra , non sono un classico uomo, ma  forse  sono un uomo normale ? Addirittura  5, o viviamo in un mondo di pervertiti o la  ragazza  è particolarmente  sfortunata

Si commenta poi sotto un post di cucina dicendo che ci piace il risotto alle zucchine o magari preferiamo le melanzane impanate.
Puntualmente la donna internauta si ritroverà chi le commenterà sotto con “Ti piace la zucchina/melanzana eh? Maialona! 😉“. Perché chiunque ha il diritto di insultare una donna per ciò che mangia. Poi con la faccina si sdrammatizza tutto, è solo uno scherzo.

Bah … a  me  hanno scritto che  ero uno cesso e stronzo e senza  nemmeno la  faccina, ma  ricordate  che  io non sono un “classico uomo”

La nostra protagonista chiude Facebook, apre la posta elettronica. Nelle mail dello spam trova un tizio sconosciuto che dice di aver preso la sua mail non si sa dove e che inizia a scriverle proposte a sfondo sessuale. In caso di non risposta crea altri trentordici account e continua.
Guardiamo se qualcuno ha risposto ai suoi annunci di lavoro sulle app apposite! Giusto ieri ha scritto di avere un determinato diploma e di cercare lavoro in quel campo.
Ci sono delle risposte, che emozione che sia la volta buona che trova un lavoro?
Sono quelle di uomini che cercano un’escort.

Escort ,per  come  la  vedo io, la  prostituzione  è un lavoro che  dev’essere  regolamentato è deve  valere  sia  per  ambo i sessi (per chi mi segue  sa che  non sono per  nulla  leghista) ma,oltre  a  questo, questi uomini li becca  tutti lei ? Stai a  vedere  che  sotto sotto, in modo indiretto ci fa  capire  che  è gnocca ?

Chiude la ragnatela cibernetica, nauseata da quanto lei sia vista come carne da macelleria.
Meglio fare una passeggiata.
Una volta fuori un gruppo di uomini sente la vitale esigenza di darle dei nomi, come “cavallona”, “vacca con latteria”, “bella maialona”, di fischiarle e di ricordarle che potrebbe anche essere educata e fermarsi a parlare con loro dato che la stanno apprezzando. Dovrebbe esserne lusingata.
Arriva al parco. Si siede.
Dopo un po’ arriva un uomo che si siede accanto a lei. Beh, le panchine sono per tutti, che c’è di male?
Lui inizia a parlarle della giornata, una chiacchierata non ha mai fatto male a nessuno no?
Dopo un po’ lui si avvicina e cerca di toccarla.
Lei lo rifiuta e lui le da della troia.

Fra poco ,come  per  i vagoni dei treni, ci saranno anche  le  panchine  dove  gli uomini non possono sedersi ,appunto perchè sono uomini ,poi i vari nomignoli ,anche  in strada  mi hanno gridato “metallaro di merda” forse  non è la  stessa  cosa ,ma  se  mi avessero detto “guarda  che  figo” avrei certamente  più apprezzato

Rientra a casa, sente una delle sue vicine criticare una ragazza perchè non è sposata e non ha un figlio. Cosa ne potrà mai fare della sua vita? Si chiede. Non può essere felice senza figli, la gioia di dio.
Prosegue dicendo che presto sarà sulla bocca di tutti per non aver avuto storie stabili e per aver fatto sesso. Immaginiamo che lei i suoi figli li abbia avuti starnutendo.
Dall’altra parte della parete sente urla e rumori di piatti rotti. I bambini della coppia che condivide con lei il pianerottolo stanno facendo i capricci? No, è il marito che sta urlando qualcosa alla sua signora riguardo a delle camicie stirate male. Ma se non gli va bene, perché non se le stira da solo?
Probabilmente glielo chiederà domani a messa, sono presenti tutte le domeniche e lui tiene dei corsi alle coppie in crisi affinché non divorzino. Lei invece dirige il coro della chiesa.

Poteva  mancare  il marito violento (la  moglie ? Che non sia  mai )  poi che  frequentano la  chiesa  francamente  non capisco cosa  cavolo centri e  su stirare  le  camice  hanno visto troppe  foto della  Isoardi 🙂

È quasi ora di cena, ma la nostra fanciulla si accorge di non avere molto in frigo, così fa una capatina al supermercato.
Arrivata tra gli scaffali sente due ragazze con la divisa del supermercato parlare della promozione di una terza collega. “È arrivata dopo di noi ed è già stata promossa. Deve essere sicuramente andata a letto con qualcuno qui dentro. Chissà cosa ci trovano in lei, è così sciatta.”.
Forse lei lavora e non spettegola tra gli scaffali, ma non è un pensiero che sfiora la loro mente.
Mentre la nostra avventuriera è in coda sente qualcosa dietro di lei. Magari è il carrello della persona che aspetta di pagare.
Spingono ancora. Allorché si gira e vede un uomo, che cerca di poggiare sul suo corpo i suoi gioielli di famiglia. Non dice nulla, non vuole creare imbarazzi e non vuole essere definita “troia”, perché finirebbe per essere colpa sua. Cambia fila e poi torna a casa. Mangia, sente al tg una notizia sull’ennesimo femminicidio e va a dormire.

Eccolo il femminicidio e  come  ti potevi sbagliare ? Alla  fine  sempre  li finisce , oltre  a trovare  l’ennesimo “classico uomo ” che, non avendo nulla  da  fare, prova  l’ennesima  violenza

Ricapitoliamo

50  enni che  postano foto dei loro peni ,dopo aver  scritto poesie  e  mandato invano rose

30 enni che  postano video mentre  si masturbano

uomini che  fischino e  usano un linguaggio non appropriato

mariti violenti

e si finisce  con il femminicidio

Proprio vero ,noi maschi non ne  facciamo mai una  giusta e  queste  povere donne  eroiche,  devono dividere  con noi lo stesso ossigeno di una  terra molto inquinata, non è giusto “MI VERGOGNO DEL MIO GENERE”

Finisce in questo modo

Vi sembra una donna particolarmente sfigata, vero?
Questa storiella vi sembra una delle tante esagerazioni e provocazioni fatte da una “femminista che non tromba abbastanza”.
Eppure molte donne vivono questa realtà.

I femminicidi rappresentano il 64.3% degli omicidi.
L’87% delle donne riferisce episodi di catcalling e persecuzioni da parte di uomini, sia dal vivo che online.
Il 43% delle donne riferisce molestie e altri tipi di violenza sul luogo di lavoro.
I post su Facebook dove le donne vengono insultate ed ironizzate per qualunque cosa sono innumerevoli, quasi alla pari di quelli dei gatti. Per fortuna i secondi ancora dominano il web.
Ogni anno è più facile trovare persone che contattano le donne tramite gli annunci di lavoro per cercare del sesso.
Nel 69% delle famiglie si riscontrano episodi di violenza domestica.

Numeri alti, no? Eppure siamo “noi donne che ci lamentiamo troppo di queste sciocchezze e ne facciamo casi di stato”.
Saremmo sempre quelle “esagerate”, anche se stuprate. Però quando moriremo diranno che eravamo brave persone e si chiederanno perché non ne abbiamo parlato.

L’ho già scritto che  “Mi vergogno del mio genere” ? Bene  ,per  esempio tra  i femminicidi dimentica  di fare  una  distinzione  ,il 64,3  % degli omicidi con donne  come  vittime e non del totale

Il 69 di violenza  domestica  non è sono unidirezionale

Esagerate ? Non saprei ,certo che,da  come  si viene  trattati ,non è che  ad  uomo sia felice  di aprire  facebook

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Fascismo, Isis e femminismo

10 aprile 2018

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Messa in questo modo sembrerebbe  che  stia  facendo un minestrone  su temi molto distanti tra  di loro

Lo sono in apparenza, perchè prendo spunto da  questo commento che  ho letto e  che  mi trova  d’accordo

Sotto il Fascismo fu vietato di pubblicare foto sul giornale di Primo Carnera a terra. Bene. Oggi la nuova inquisizione vieta articoli sulle sconfitte di donne (senza nemmeno la levatura e la retorica epica del Ventennio).

 

Tutti e  tre  hanno un minimo comune  denominatore, cioè di essere migliore  degli altri

Il fascismo, tra  le  altre  cose, aveva  la  superiorità della  razza

L’ISIS ha  la  superiorità della  sua religione

Il femminismo mette  le  donne  superiori agli uomini

Ovviamente  ,se  il fascismo usa  la  forza e  l’isis usa (in modo che  io ritengo vigliacco ) l’attacco terroristico ,il femminismo usa  un altro metodo che  è il vittimismo

Le donne  sono migliori, ma  gli uomini le  reprimono” 

Questo, più o meno, quello che  sentiamo o leggiamo se siamo in un convegno femminista  o una  pagina  sui social

Quindi , una  cosa di costume  come  potrebbe essere  questa  partita  di calcio tra  la  nazionale  femminile  e una  formazione  di under 15 ,dove  questi vincono ,deve  passare  sotto la  censura  per  “sessismo”

Non si può dire  che  le  donne  possono anche  perdere

Come  per  il fascismo non far  vedere  Primo Carnera  a  terra  (simbolo della  virilità italica)

Come  per  l’isis guai a  criticare  il profeta  Maometto

Resta  ancora  un mistero che  i vari partiti di sinistra  non abbiano visto questo palese  “massimo comune  divisore”  ed  anzi portano il femminismo come  bandiera (al posto della  falce e  martello, che  è tutto dire)

Poi vincono lega  e M5S e  te  credo

Va di moda

2 aprile 2018

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Nelle pagine  femministe  ha  fatto molto “imbestialire” questo cartello, per  il messaggio quasi comico che  vuole  dare ,sembra  che  la  frase  sia  estrapolato da  un video di youtube  che  tratta  sempre di questo tema

Devo dire  la  verità , il cartellone  fa  schifo anche  al sottoscritto, ma  veniamo alla  presentazione  del gruppo facebook “Pasionaria”

Sta circolando in queste ore l’immagine di un manifesto che pubblicizza un evento a Potenza che dovrebbe essere contro la violenza sulle donne. Lo slogan infelice e contraddittorio di questa iniziativa dimostra quanto sia importante affrontare un tema così delicato e cruciale solo dopo aver consultato professioniste esperte in materia. Non bastano i creativi per parlare di sessismo e femminicidi: servono le professioniste dei centri antiviolenza, le esperte di studi di genere, le attiviste femministe. Non può parlarne in modo corretto chiunque e non se ne può parlare a qualsiasi costo perché “va di moda”, con titoli studiati più per provocare che per riflettere. Smettete di strumentalizzare la violenza e informatevi, chiedete a chi è competente, studiate, perché in Italia c’è una vittima di femminicidio ogni tre giorni

Come  vedete, in questo caso, non usano gli asterischi che  a  loro piacciono tanto, ma  qui la  lingua  italiana  piace  al femminile  perchè è ovvio che, di questi temi, devono solo parlare  le  donne, meglio se  femministe (anzi che  siano solo femministe)  e  mai gli uomini che  vanno bene  solo per  far  numero e  annuire  con la  testa,comunque  c’è un passaggio che  voglio sottolineare cioè “va  di moda”

Non è che  sia  andato di moda  perchè ,a  forza  di parlarne , ormai anche  nei sacchetti delle  patatine (questa  è per  i più anziani perchè, una  volta , nei sacchetti delle  patatine  si trovava  sempre  una  sorpresa ,come  gli ovetti kinder) si trovano frasi contro il femminicidio , quindi anche  i siti femministi hanno dato benzina  sul fuoco e  ci ritroviamo orrori  come  questo ?

Parliamone  pure  di violenza  domestica, ma  parliamone  non a  senso unico riguardante  il sesso, parliamo di vittima  e  carnefice che ogni persona  abbia  la  sua  dignità  e  che  ogni persona  debba  pagare  le  sue  colpe e  magari anche  gli uomini, invece  di vergognarsi del suo genere  o di annuire  solamente possono anche  trovare  soluzioni o quanto meno che  venga  fuori anche  un’altra verità

Non è un problema  chi è più cattivo è un problema  di verità

Prendiamo ad esempio un problema  che  non è pertinente  con la  violenza  domestica, cioè le  morti sul lavoro che  è un problema  di classe (cioè muoiono chi ha  lo stipendio più basso) ma anche  di genere perchè a  morire  sono praticamente  solo gli uomini (oltre  il 90 %)

Eppure  in questi giorni che, gioco forza purtroppo, bisogna  dare  queste  notizie  ,non viene  mai (solo una  volta  sul tg1) visualizzato questo dato

Ripeto, i due  problemi non hanno niente  in comune  e  sono diversi tra  di loro ma  sembra  che  valga  questa  legge ,se  una  donna muore c’è più “enfasi ” anche se  a  morire  è un uomo nella  stessa  situazione, proprio oggi un caso di Trieste ,mentre  se  muore  un uomo sul lavoro ,è come  se  fosse  “sacrificabile”

“Va di moda” come  no, e  come  ogni cosa  che  va  di moda  porta  soldi e  tutti vogliono attingere e  quindi ,succede  anche  questo ,se il problema  fosse  messo in un’altra  maniera forse…

 

 

 

Il tifo

26 marzo 2018

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No, non parlo di calcio ma, come  sapete, abbiamo una  nuova  presidente del Senato, di Forza  Italia e sembra  molto vicina  a Berlusconi ,questo è un fatto non da  poco perchè NON UNA  DI MENO, dopo aver fatto presente  che  ci sono poche  donne  ai posti potere(sono in buona  compagnia  comunque) ,sembra  che  questa  donna  non gli vada  poi molto a  genio ,sembra  che  ami la  famiglia  tradizionale (quindi omofoba) e che  abbia  difeso Berlusconi durante  il “bunga  bunga”

Piccola parentesi, il bunga  bunga è una  delle  pagine  più tristi della  politica  perchè, invece  di combattere  l’avversario politico con le  idee ( difficile perchè erano molto simili) si è provato per  altre  vie ,eppure  era  semplice, bastava  vestire  Berlusconi con una  tuta  da metalmeccanico e il bunga  bunga  lo faceva  in qualche  squallido locale  di Lap Dance (altra  piccola  parentesi ,vi devo raccontare  di come  sono stato molestato in quei locali ,ma ero ancora  giovane  ed inesperto e non avevo ancora  imparato il verbo femminista)

Ritorniamo comunque  a Maria Elisabetta Alberti Casellati (cioè la  presidente  del Senato ) e ci si domanda  come  mai NON UNA  DI MENO, ma nemmeno il corpo delle donne  e  altre pagine  femministe (almeno quelle  che  seguo) si siano degnate  di fare un cenno sulla  prima  donna  presidente  del Senato ,possiamo leggere questi commenti

Io credo che al centro del discorso femminista vi sia l’essere umano. Siamo contenti che al senato vi sia una donna, ma non è, almeno finora, l’esempio di donna che vorremmo seguire. Per esempio, voleva votare per eliminare la legge sull’aborto

Come  si dice ?Bene  ma  non benissimo

Questo mi fa  venire  in mente  una  considerazione

Strano a  dirsi ma  le  donne  (come  gli uomini)  hanno idee diverse  tra  di loro e quindi  si comportano di conseguenza, a  differenza  di quello che  hanno in mezzo alle gambe

Se la  donna  in questione  fosse  stata  una  “anti fascista” (termine  che  viene usato come  scudo ) allora  i vari gruppi femministi l’avrebbero esaltata in”quanto donna”

Eppure  la  Casellati c’è la  mette  tutta  per  essere  simpatica anche  alle  femministe

Casellati: “un onore rappresentare le donne italiane”.

Gli Italiani ? Evidentemente  non lo meritano

Poi ancora  ” Niente  ora  è precluso alle  donne”

Perchè, prima  c’era  una  legge  che  vietava  qualcosa ? Non ne  ero a  conoscenza

Inutile care femministe, quando si “tifa” troppo ,possono venire  anche  enormi delusioni 🙂

 

 

Errori della natura

20 marzo 2018

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Forse è vero, forse  hanno ragione  chi dice che  gli uomini sono da  cambiare, “da  raddrizzare”, in alcuni ambiti leghisti chiamano gli extracomunitari “errori della  natura” e forse  lo siamo anche  noi che continuiamo ad uccidere  donne  a  destra  e  a  manca

Come dite ? Che  non avete  ancora  ucciso nessuna (il nessuno non viene  contemplato)? Siete  (anzi siamo )  maschi e  prima  o poi succederà

Poco importa  che  Francesco Toesca  con il suo blog (che , tra  l’altro, consiglio di leggere) faccia  dei calcoli e  delle  considerazioni più che  condivisibili ,di come  che  le  coppie  formate  in un anno possono arrivare  (per  ribasso) ad 1 500 000 e  i casi di violenza  che  porta  al famigerato femminicidio siano più o meno 60, quei 60 rappresentano tutti gli uomini e il genere maschile  viene  sbattuto in prima  pagina .

Quelli che non accetterebbero la separazione

Alcuni uomini si pentono (o semplicemente paraculi ?), si dissociano da  questa massa  di uomini violenti ed assassini, naturalmente  portando le  donne  su un piedistallo e  dicendo peste  e  corna  degli uomini ,naturalmente  sotto il nome  dell’antisessismo ,però questo antisessismo è solo univoco ,si parla  male  ed  esclusivamente  degli uomini (l’ho già scritto che  sono paraculi e  quindi ,a  volte, parlano anche del famigerato patriarcato per  distogliere  l’attenzione?  )

La  verità, per  me, non dipende  da  cosa si ha  in mezzo alle  gambe  ,ma  delle  situazioni che  si vengono a  creare  e  anche  che, le  persone, sono diverse  tra  di loro e  possono reagire  in maniera  diversa in casi praticamente  identici , se  no si da  ragione  ai razzisti che  uno perchè ha  la  pelle  di colore  diverso, si comporta  in una  certa  maniera ,il modus  operandi è il medesimo

Resta il fatto che  invece  di fare  teorie su quanto siano cattivi gli uomini ,sarebbe  invece  da  recuperare i bambini che  subiscono una  vera  e propria tragedia, non so come  avrei reagito se avessi subito una  storia  simile che,naturalmente, vale  anche  se  i fattori si invertono perchè ,saranno pure  di meno, ma  la  tragedia rimane  la  stessa

Ma  adesso i talk show  avranno di che  parlare e  dai,diciamolo,una  donna  morta  porta  più empatia  di un uomo

In fondo siamo “errori della  natura”

Il privilegio

11 marzo 2018

Da un gruppo che  seguo di facebook hanno postato questa  immagine

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Notate ,come  in una  specie di classifica,  il sostantivo usato al primo posto della  lista?

Esatto maschio, da  li non si scappa  è proprio la  prima  cosa  che  è venuta  in mente a  questi che  hanno formato questa  lista, prima  ancora  della  etnia  e  dell’ orientamento sessuale, cioè non hanno messo eterosessuale, o bianco (strano che  non hanno usato l’asterisco , ahi ahi  bisogna studiare  di più il lessico femminista)  che possono essere  sia  uomo che  donna, no proprio maschio ,in sostanza  nasci maschio e  sei in una  botte  di ferro

Poi viene  la  religione cristiana che ,se  era  nell’ inquisizione  spagnola, aveva  anche  un senso visto che  davano la  caccia ai musulmani e agli ebrei , ai giorni d’oggi se  una  religione  viene  più “martoriata” rispetto alle  altre  è proprio la  cristiana

Persona  abile e qui non posso che concordare, avendo avuto una  invalida(mia  madre)  al 100 % in famiglia  la  differenza  tra  la  persona  che  si poteva  muovere  e  chi no era  abissale

Finalmente  veniamo alla  parte  marxista della  questione (quasi in fondo alla  lista) cioè la  lotta  di classe

Se  ce  ne  fosse  bisogno ormai è chiaro che  della  lotta  di classe (che  una  volta  era  il tema  principale ) sia  passata  nemmeno in secondo piano ,ma  in fondo ad  una  lista  che, a  sostantivi diversi ,ricorderebbe  una  di casapound

Eppure, provate  ad  immaginare  una  persona  di etnia  diversa, invece  di venire  con i barconi ,venire  in Ferrari o in Maserati, ai nostri occhi risulterebbe  certamente  diversa   di come  la  vediamo ora

Chiaro come il sole  che  la  differenza  di classe fa  la  discriminante di come  valutiamo le  persone ,se  è un barbone  (che ,tra l’altro ,potrebbe essere maschio e  bianco ed eterosessuale, altro che  privilegio) ci fa  quasi schifo ed  alcuni gli danno fuoco, se  fosse uno vestito in giacca  e  cravatta, anche  se  magari ci rovina  con gli interessi, viene  visto da  noi quasi come  una  divinità

Eppure  per questa  antifasciste (non è molto chiaro da  dove  viene questo manifesto, ma  credo di aver fatto centro) la  lotta  di classe  viene quasi in fondo ,meglio solo dei cisgender  che  sembra  messa  li per  non far  torto a  nessuno

E poi si lamentano se  i cosiddetti “populisti” prendono quasi la  metà dell ‘elettorato e loro si fermano ad  un misero 1 %, il bello della  faccenda ? Esultano pure

Che  tempi tristi

Elezioni 2018

1 marzo 2018

 

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Oggi è il 1 marzo (tra  l’altro nevoso) qui a  Vicenza  e  manca davvero poco a  questa  tornata  elettorale ,campagna  elettorale  per  altro molto povera di contenuti, ma  ricca  di promesse  irrealizzabili,  se  prima  c’erano gli 80 euro di Renzi ,adesso la  gente viene  comperata  da  un pacco di pasta (basta che  abbia  il colore  giusto) da  Casapound

Parere  mio personale ? Molto rumore  per  nulla, salvo dati eclatanti dell’ultima  ora  ,io vedo un nazareno 2 ( certo che  loro negano, e  ci mancherebbe) ma  lasciamo stare  il toto-elezioni

Mi sono imbattuto in questo articolo, girato poi da  Bossy (gruppo redatto da  Irene di parità in pillole)

https://www.womensmarchglobal.com/vota/

In poche  parole non ti dice per  quale  partito votare, ma  evitate l’odio e apre  cosi

Nell’ultimo anno, la misoginia, la xenofobia e l’omotransfobia dell’estrema destra

Secondo voi non manca  qualcosa ,che  anche  l’estrema  destra  non è immune?

Non manca  la  misandria  ?

Eppure  anche  quello è un atto d’odio e  neppure  secondario

Se una  cosa non manca, in tutto l’arco parlamentare,   la  misandria

Basta leggere  i programmi   e di come  si dia  risalto alle  donne ,ma  non perchè sono brave  ,ma  perchè sono donne ,nessun partito ,nessuno (almeno di quelli maggiori ) escluso

Potere  al popolo …Siamo bravi perchè ci sono le  donne

M5S le  donne  nei posti chiave

Liberi e  uguali …. Ci vergogniamo di essere  nati maschi

Lega … candida  la  Buongiorno dove  dice apertamente che  ci devono essere leggi a  forte  discriminazione a  favore  delle  donne

Forza  nuova ..  siano bravi perchè ci sono le  donne  (pari pari a potere  al popolo)

Casapound  ..I maschi vadano a  morire  in guerra

PD e Forza  italia  nemmeno mi metto a  cercare

Qualche  interesse  per  gli uomini ? Nessuno ,essere  nati uomini è già una  fortuna

Mi domando dove  vedano tutta  questa  misoginia  e non vedono la palese  misandria

Quindi, in conclusione, il 4  marzo puoi veramente  votare chi ti pare, se sei maschio, non cambia  nulla anzi, vai verso il peggio

 

Altre similitudini

19 febbraio 2018

Questo meme  ha  fatto molto discutere

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Tanto che  la  pagina  di Milano ha  dovuto cancellarlo per  i troppi commenti negativi (oltre  a  bannare  il sottoscritto ma,  quello, non fa  più notizia)

Proviamo a  fare  un confronto con questa  foto storica

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Sembrerebbe  un raffronto azzardato, ma  c’è una  parola  (anzi due)  chiave,  cioè “capro espiatorio”

In sostanza, ai tempi della  Germania  nazista, se la  tua  vita  era  in difficoltà era  colpa  degli ebrei

Nel meme  di “Non una  di meno” ,se  la  tua  vita  fa  schifo ,la  colpa  è degli uomini

Similitudini che  trovo sempre  più frequente tra  il femminismo e  certa “storia”

Come  mai,certi partiti della  cosiddetta sinistra, invece  di ripugnare tale  movimento la  accettano con le braccia  aperte ?

Perchè non una  di meno gioca  il jolly dell’antifascismo

E come  se  lo giocano ? In maniera molto semplice , osannano l’immigrato (solo per  il colore  della  pelle )  e  dicono peste  e  corna  degli altri (meglio se  italiani ) ovviamente il sesso è quello maschile  ( e come  puoi sbagliarti?)

Come  direbbe  Caparezza “Questione  di cute, non si discute”

Io penso che  l’antifascismo sia  una  cosa  seria, e  ci avevo anche  scritto un’articolo

https://femdominismo.wordpress.com/2016/04/27/lantifascismo-come-scudo/

Se, per  alcuni, l’anti fascismo si limita  a  spintonare  qualche  agente, a  fare  cori scemi da  stadio e, per  le  femministe  fare  distinzione  in base  al colore  della  pelle , scusatemi ,ma  di anti fascismo non ci avete  proprio capito nulla

 

 

Similitudini

6 febbraio 2018

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Credo che  conoscete  ormai le  vicende  che  hanno come  protagonisti le  due  persone in foto ,mi sembra anche  inutili ritornarci ,se  non per  una  considerazione, o meglio, un esperimento

Proviamo mettere alla  foto una  maschera in modo che  non si possa  capire  ne  il sesso e  ne l’etnia  e/o colore  della  pelle, lo stesso facciamo con le  vittime, mettiamo una  maschera  pure a loro … i due  gesti violenti, anche  se  molto diversi tra  loro, sarebbero condannati all’ unanimità

Proviamo a  levare  la  maschera, la  situazione  cambia  in modo radicale

Cambia  che, nei vari commenti sui social, nei media, nei giornali  si aggiungeranno i se  e  i ma, e  si noterebbe  una  differenza

La  differenza  sarebbe  che, mentre  nel caso della ragazza fatta a  pezzi (da  ricordare  un film Horror) , non c’è nessuna  (e  io aggiungo “e  ci mancherebbe”) giustificazione  del gesto fuori che  qualche  rara  voce  “buonista” , nel caso del lettore  del Mein kampf sono molte  più le  voci di giustificazione  e  di aiuto (forza  nuova, ad  esempio, paga  le  spese processuali ) di solidarietà ,sopratutto nel web, e  si legge  di “esasperazione”, “Ormai non ne  possiamo più”, “Doveva  prendere meglio la  mira” ecc ecc

Sapete  cosa  ricorda? Ricordano i vari commenti quando, ad  uccidere, è una  “lei”

Ho sempre  sostenuto che  femminismo e  ideologia  di destra  vanno a  braccetto, questa  considerazione  non fa  altro che  aumentare  miei dubbi e  che  il femminismo ormai (lo è sempre  stato) trasversale  all’arco politico

Quando si sveglierà una  parte  politica?