Elezioni 2018

Oggi è il 1 marzo (tra l’altro nevoso) qui a Vicenza e manca davvero poco a questa tornata elettorale ,campagna elettorale per altro molto povera di contenuti, ma ricca di promesse irrealizzabili, se prima c’erano gli 80 euro di Renzi ,adesso la gente viene comperata da un pacco di pasta (basta che abbia il colore giusto) da Casapound
Parere mio personale ? Molto rumore per nulla, salvo dati eclatanti dell’ultima ora ,io vedo un nazareno 2 ( certo che loro negano, e ci mancherebbe) ma lasciamo stare il toto-elezioni
Mi sono imbattuto in questo articolo, girato poi da Bossy (gruppo redatto da Irene di parità in pillole)
https://www.womensmarchglobal.com/vota/
In poche parole non ti dice per quale partito votare, ma evitate l’odio e apre cosi
Nell’ultimo anno, la misoginia, la xenofobia e l’omotransfobia dell’estrema destra
Secondo voi non manca qualcosa ,che anche l’estrema destra non è immune?
Non manca la misandria ?
Eppure anche quello è un atto d’odio e neppure secondario
Se una cosa non manca, in tutto l’arco parlamentare, la misandria
Basta leggere i programmi e di come si dia risalto alle donne ,ma non perchè sono brave ,ma perchè sono donne ,nessun partito ,nessuno (almeno di quelli maggiori ) escluso
Potere al popolo …Siamo bravi perchè ci sono le donne
M5S le donne nei posti chiave
Liberi e uguali …. Ci vergogniamo di essere nati maschi
Lega … candida la Buongiorno dove dice apertamente che ci devono essere leggi a forte discriminazione a favore delle donne
Forza nuova .. siano bravi perchè ci sono le donne (pari pari a potere al popolo)
Casapound ..I maschi vadano a morire in guerra
PD e Forza italia nemmeno mi metto a cercare
Qualche interesse per gli uomini ? Nessuno ,essere nati uomini è già una fortuna
Mi domando dove vedano tutta questa misoginia e non vedono la palese misandria
Quindi, in conclusione, il 4 marzo puoi veramente votare chi ti pare, se sei maschio, non cambia nulla anzi, vai verso il peggio
Altre similitudini
Questo meme ha fatto molto discutere

Tanto che la pagina di Milano ha dovuto cancellarlo per i troppi commenti negativi (oltre a bannare il sottoscritto ma, quello, non fa più notizia)
Proviamo a fare un confronto con questa foto storica

Sembrerebbe un raffronto azzardato, ma c’è una parola (anzi due) chiave, cioè “capro espiatorio”
In sostanza, ai tempi della Germania nazista, se la tua vita era in difficoltà era colpa degli ebrei
Nel meme di “Non una di meno” ,se la tua vita fa schifo ,la colpa è degli uomini
Similitudini che trovo sempre più frequente tra il femminismo e certa “storia”
Come mai,certi partiti della cosiddetta sinistra, invece di ripugnare tale movimento la accettano con le braccia aperte ?
Perchè non una di meno gioca il jolly dell’antifascismo
E come se lo giocano ? In maniera molto semplice , osannano l’immigrato (solo per il colore della pelle ) e dicono peste e corna degli altri (meglio se italiani ) ovviamente il sesso è quello maschile ( e come puoi sbagliarti?)
Come direbbe Caparezza “Questione di cute, non si discute”
Io penso che l’antifascismo sia una cosa seria, e ci avevo anche scritto un’articolo
https://femdominismo.wordpress.com/2016/04/27/lantifascismo-come-scudo/
Se, per alcuni, l’anti fascismo si limita a spintonare qualche agente, a fare cori scemi da stadio e, per le femministe fare distinzione in base al colore della pelle , scusatemi ,ma di anti fascismo non ci avete proprio capito nulla
Similitudini

Credo che conoscete ormai le vicende che hanno come protagonisti le due persone in foto ,mi sembra anche inutili ritornarci ,se non per una considerazione, o meglio, un esperimento
Proviamo mettere alla foto una maschera in modo che non si possa capire ne il sesso e ne l’etnia e/o colore della pelle, lo stesso facciamo con le vittime, mettiamo una maschera pure a loro … i due gesti violenti, anche se molto diversi tra loro, sarebbero condannati all’ unanimità
Proviamo a levare la maschera, la situazione cambia in modo radicale
Cambia che, nei vari commenti sui social, nei media, nei giornali si aggiungeranno i se e i ma, e si noterebbe una differenza
La differenza sarebbe che, mentre nel caso della ragazza fatta a pezzi (da ricordare un film Horror) , non c’è nessuna (e io aggiungo “e ci mancherebbe”) giustificazione del gesto fuori che qualche rara voce “buonista” , nel caso del lettore del Mein kampf sono molte più le voci di giustificazione e di aiuto (forza nuova, ad esempio, paga le spese processuali ) di solidarietà ,sopratutto nel web, e si legge di “esasperazione”, “Ormai non ne possiamo più”, “Doveva prendere meglio la mira” ecc ecc
Sapete cosa ricorda? Ricordano i vari commenti quando, ad uccidere, è una “lei”
Ho sempre sostenuto che femminismo e ideologia di destra vanno a braccetto, questa considerazione non fa altro che aumentare miei dubbi e che il femminismo ormai (lo è sempre stato) trasversale all’arco politico
Quando si sveglierà una parte politica?
L’identikit di un oppressore

Questa foto ritrae il sottoscritto in ambito lavorativo (stavo salutando un collega che, per le vacanze di natale, andava nel paese natale cioè il Ghana)
Se penso ai tempi andati (inizi anni 60-70, quindi nemmeno tanto andati ) una cosiddetta “tuta blu” era terreno fertile per il partito comunista più grande d’ Europa, e mai e poi mai si sarebbero sognati di chiamarla ” oppressore”
Oggi la situazione è completamente cambiata
Una foto del genere, per una branca della sinistra (forse tutta), ritrae un oppressore, violento e che guadagna di più di una donna, tutto questo perchè sono maschio, a me ricordano tanti manifesti leghisti e di casapound e/o forza nuova che vanno contro lo straniero
Ancora adesso faccio fatica a crederci
Bisogna comunque essere chiari, fare l’operaio di certo non si è immuni ad essere delle persone poco corrette, ma questo vale per gli extracomunitari ,per le donne anche gli stessi bambini c’è chi è violento e chi no, ma se divento violento non è perchè sono maschio o sono operaio, ma perchè sono stronzo io
Sono andato ad un paio di riunioni con gente vicina o che vede con interesse “potere al popolo”
Che dire, il nome è pure bello,ma cade clamorosamente sulla violenza maschile, non diverso dai pensieri leghisti o dell’estrema destra, cambiano solo gli attori
Abbiamo anche trasmesso il film documentario “The red pill” dove si parla degli attivisti MRA
Nessuno voleva ” convertire” nessuno ,ma mettere dei dubbi di quanto uomini e donne possono soffrire chi per un motivo ,chi per un altro e, udite udite entrambi subiscono violenza
Dobbiamo far capire che, quello nella foto non è un oppressore, ma uno che lavora come tanti e tante altre
In sostanza la sinistra prima di vedere se è uomo o donna ,dovrebbe vedere il ceto sociale, dovrebbe comportarsi da “sinistra” ,oggi è veramente dura
Comportamenti
Questo video è in inglese, dico subito che non ho molta dimestichezza con la lingua d’oltre manica (d’altronde sono un misogino e tutto quello che comporta, quindi anche l’ignoranza ) comunque sia il video si capisce abbastanza su cosa è un complimento e da cosa è una molestia
Il video è cosi chiaro che lascia atto a pochi dubbi, anzi no ,un dubbio c’è
Il video non prende in considerazione una cosa
Cioè che, a parità di comportamento, non si prende in considerazione l’avvenenza fisica
Un pensiero da “redpillati”, ma che ci calza a pennello
Per fare un esempio estremo, ma che ho letto in giro nel forum dei brutti (ormai tanto tempo fa)
Ad una festa un tizio, a detta di tutti abbastanza carino, si lascia andare , con il cellulare, a mostrare il suo pene , risate a non finire, quello che racconta la storia invece, si lascia andare ad una barzelletta un pochino spinta, gelo nella sala
In conclusione , mi sembra abbastanza chiaro che, se io mimo qualcosa di osceno sia una molestia, (come il caso che si vede dei fiori )
Ma ,a parità di comportamento (come salutare una ragazza) con “Ehi bella, come va?”, nel caso del tizio carino è un complimento ,nel caso lo facessi io diventerebbe una molestia
Non prendere in considerazione questa situazione mi sembra molto riduttivo
L’usato sicuro

Prima di tutto devo fare una premessa, da quando è nata ho sempre odiato la lega (ex nord, cit Fabrizio )
Lo stesso Fabrizio (Marchi) ha scritto questo
Potrebbe bastare, ma voglio aggiungere una mia considerazione
Inutile che ci giriamo intorno, i diritti maschili ,la cosiddetta questione maschile, come importanza di immagine è inversamente proporzionale a femminismo tanto che , nelle gare di coppa del mondo di Cortina c’era l’immagine dello sponsor (e fino a qui tutto normale ) ma anche un messaggio di DIRE in inglese “Stop violence woman e girls” ed è solo un esempio tra tanti
Non credo che abbiano pagato per mettere il messaggio in questione, ma sopratutto il messaggio inverso (cioè con vittime uomini), non sarebbe neppure stato preso in considerazione
In questo contesto è chiaro che la politica anche si adegui
Succede quindi ,che un piccolo spiraglio che la lega aveva dato ai padri separati passa notevolmente in secondo piano, chiamando una esponente di spicco del femminismo che sarà pure di destra, ma è sempre femminismo (che il femminismo è trasversale al panorama politico ormai l’hanno capito anche i sassi )
Posso quindi capire che alcuni padri separati ,in un terreno di miserie, abbiano avuto una piccola luce verso quel partito perchè potevano avere qualche speranza di essere presi in considerazione ,cosa che la sinistra proprio non fa ed è strano ,visto che Indro Montanelli diceva che la sinistra amava i poveri tanto da farne di nuovi, ma si vede che, per i padri separati ,conta molto il sesso di appartenenza
D’altronde, lo stesso Salvini ,parlando dell’immigrazione, aveva dato risalto al sesso degli immigrati, cioè che erano maschi
Non più ne meno di una femminista di sinistra (ma è sempre femminismo ), quando parla della violenza domestica e punta il dito sul sesso, cambia solo il colore della pelle
Quindi, perchè rischiare con i padri separati ? Meglio puntare su una cosa sicura
In questo contesto sociale diventa dura anzi durissima ma ,come detto da qualcuno, la rivoluzione non è un pranzo di gala
Le donne in cucina
Per chi si interessa di sci come il sottoscritto, aspettavo dalla Zanardo un post del genere

Con un commento che copio ed incollo
Le DONNE praticano sport.Le DONNE si impegnano.Le DONNE vincono. Brave!
Non solo brave, io aggiungo bravissime
Simpatico quel “DONNE” IN MAIUSCOLO come ad evidenziare il sesso, inutile che ci facciamo tanti giri di parole, le donne sono meglio degli uomini
Ripeto, per chi ,come me, segue la coppa del mondo di sci (quando posso ) il divario di vittorie al maschile e al femminile (quest’anno) è molto marcato ,le donne ottengono risultati certamente migliori dei loro colleghi uomini
Comunque sia è un paragone che non regge, perchè la concorrenza è diversa, gli uomini italiani possono aver trovato colleghi che ,in questo periodo di tempo, sono più forti ,lo stesso dicasi per le ragazze
Pero allora mi viene da fare una considerazione … come mai una società cosi maschilista come quella italiana, le italiane ottengono risultati cosi evidenti ?
Mi sembra un contro senso, se le donne sono relegate in cucina (stereotipo per indicare che, alle donne, non viene dato spazio nella società) come mai battono colleghe come svedesi, norvegesi, islandesi , e sopratutto svizzere, austriache e americane ?
Forse che forse volere e potere e se queste ragazze (che lo ricordiamo ,fanno parte dei vari corpi militari ) hanno le doti ,hanno anche avuto la possibilità di esprimerle grazie ad un programma che non ha indirizzate in cucina perchè donne ?
Magari certe femministe piangono troppo ?
Carmen
Sembra che il finale di Carmen, opera che ho visto all’arena di Verona (avevo 18 anni ) debba essere cambiato, per via che ricorderebbe un “femminicidio”
Questo mi ricorda il film di Alberto Sordi che, nei panni di un cantante lirico, voleva anche lui cambiare il finale di una opera di Verdi
Quello era un film comico ,questo sembra tremendamente serio….
Caso vuole che ,proprio in quella stagione delle opere all’Arena, si finisse con la Tosca
Sapete come è il finale della Tosca ? Che il protagonista maschile muore, nonostante fosse il “stratagemma” di mettere le pallottole a salve a posto di quelle vere, durante la fucilazione (resta comunque bella l’aria “e lucevan le stelle”)
Non so ,ho questa sensazione, cosi a pelle, che nessuno cambierà quel finale (sebbene ricorda la condanna a morte) perchè a morire è un uomo
Quindi ricapitoliamo , un opera centenaria, per via del verbo femminista adesso non va più bene
Do un consiglio ai vari registi ,attori, sceneggiatori, per quel poco che vale
Fate morire solo uomini e nessuno vi romperà le palle
Il ghetto delle donne
Possiamo anche dirlo “Il giramento della frittata”
Per questo capodanno sembra che le autorità tedesche abbiano inventato una specie di “safe woman ” dove le donne possono denunciare le varie molestie subite
La Zanardo parla di ghetto, altre dicono non sia altro che un punto come tanti (dove c’è l’ambulanza per esempio)
Non so chi abbia ragione,credo che sia più valida la seconda ipotesi però, almeno per me, la soluzione è abbastanza semplice
Un ghetto si ha quando si obbliga una etnia (o anche sesso) a vivere in quel posto ,di solito ci sono muri o fili spinati, ma “obbligo” è la parola chiave
In sostanza le donne possono scegliere ,se andare in un posto sicuro oppure, con lo sprezzo del pericolo, rischiare di stare in mezzo a quei esseri pericolosi che si chiamano uomini
Invece per gli uomini questa scelta non c’è ,o stai in mezzo agli altri ma non puoi entrare in una zona sicura, in poche parole se ti fanno molestia o violenza ,sono affari tuoi ,sei uomo e ti devi arrangiare o queste cose a te uomo non succedono
La Zanardo invece fa il giramento della frittata ,ancora una volta è tutto contro le donne ,come si evince da questa foto

Le donne possono scegliere, gli uomini no
Intervista e risposte
Non sapevo veramente come intitolare questo post che, al contrario di quello che faccio, sarà un pochino lunghetto
Intanto mi è capitato di leggere questa intervista fatta al “Maschio beta” (e cambia almeno nome )
https://puttanalibera.wordpress.com/ilmaschiobeta/
– Come descriveresti la parola “femminismo”? Cosa ti rende femminista?
Per me il femminismo è principalmente due cose. Prima di tutto, la presa di coscienza di una delle più grandi discriminazioni nella storia umana, il sessismo perpetrato dagli uomini nei confronti delle donne: una struttura mentale che abbraccia tutte le età e qualsiasi tipo di società e che è così inculcata nelle nostre menti che a volte risulta difficile rendersi conto della sua esistenza.
Beh ,ci sono anche società cosiddette “matriarcali”,saranno anche minori, ma vengono prese ad esempio da molti siti femministi
La seconda parte della mia definizione segue la prima ed è la determinazione di affrontare e combattere quest’ingiustizia sociale; l’obiettivo sarebbe quello di iniziare a concepire qualunque essere umano per ciò che è: semplicemente un essere umano, il cui destino non è determinato dal proprio sesso o dal proprio genere. Spesso si fraintende il signfiicato di “femminismo” e lo si limita alla lotta per le pari opportunità sul lavoro, o poco più di questo. Limitando la nostra definizione alle discriminazioni a livello legale, è facile comprendere che una volta che siano state corrette dalla legge, non avremmo più bisogno del femminismo.
Beh ,per quello si è andati anche oltre, cioè che le leggi tutelino più una parte piuttosto che l’altra , comunque sia sono d’accordo che siamo tutti esseri umani ,quindi che i siti femministi (ma non solo) la finissero di sparare a zero contro gli uomini rei di qualsiasi male del mondo, si farebbe un enorme passo in avanti
Tuttavia, il femminismo di terza ondata ha dimostrato che c’è ancora molto su cui lavorare, anche nelle nazioni occidentali, perché non abbiamo ancora affrontato il nucleo della discriminazione: colpevolizziamo ancora le donne quando sono stuprate, le colpevolizziamo non solo quando lasciano i mariti ma anche quando i mariti le lasciano, consideriamo le donne poco più di quello che hanno fra le gambe e le giudichiamo negativamente sia quando fanno sesso e sia quando non lo fanno (lo slut shaming è vivo e ben diffuso un po’ ovunque), ignoriamo i problemi delle donne considerandoli di poco conto, ci rendiamo conto solo raramente della bassa presenza o della cattiva rappresentazione delle donne nei media… In altre parole, siamo ancora lontani dal considerare le donne come esseri umani. Ho scelto di diventare femminista perché volevo aiutare altre persone a raggiungere lo stato di “essere umano” che posso avere semplicemente perché sono un uomo; e anche perché, in tutta onestà, so che la parità e il rispetto sono il futuro e quando i miei figli mi chiederanno cosa ho fatto in tal proposito, non voglio che la risposta sia “non ho fatto nulla”.
Per quello si indica come sfigato anche un uomo che fa poco o per niente sesso (vedremo, come sempre dal resto, che il maschio beta da la colpa al patriarcato) invece i problemi degli uomini vengono presi in considerazione , non per nulla il 90 % dei morti sul lavoro sono uomini 3 su 4 dei senza tetto sono uomini ,i suicidi sono prettamente maschili (vedremo che, anche in questo caso, la colpa è del patriarcato), Le donne nei media ? Non saprei (io di donne che conducono programmi ne vedo) comunque sia, in televisione, degli uomini se ne parla poco e di quel poco male
Considerare le donne non come esseri umani ? Non so lui, ma io non ho mai pensato il contrario ,come mi dici maschio beta”? Magari che vuoi fare il “white knight” della situazione (l’impressione è quella)
– Quando hai iniziato a definirti femminista? Perché credi che un uomo debba usare questo termine?
In realtà, mi ricordo la data ben precisa. Era il 24 settembre del 2014, dopo aver ascoltato il discorso di Emma Watson alle Nazioni Unite dove ha inaugurato la sua campagna #HeforShe: stava chiamando gli uomini a supportare il progetto femminista e io ho risposto alla chiamata. Ho sempre creduto che le donne meritino pari opportunità e pari trattamento ma prima non credevo di poter essere d’aiuto: i problemi mi sembravano così diffusi e profondi, che non riuscivo neanche a pensare a cosa potessi fare concretamente! Inoltre, avevo difficoltà a definirmi femminista: prima di tutto perché credevo riguardasse le donne e che come uomo non potessi farne parte; in secondo luogo credevo che la parola implicasse “misandria”! Ecco, anche questa è una delle tante cose di cui ora mi vergogno
Da buon soldato ha risposto alla chiamata( la strada dei white knight si sta facendo sempre più luce) e peccato perchè la prima impressione era quella esatta, cioè “misandria” fosse che fosse che non era del tutto sbagliata questa impressione
Iniziando a conoscere sempre più femministe/i, sia dal vivo che su internet, sono uscito fuori da quell’insoddisfazione e adesso trovo che definirmi femminista in tutti i miei intenti e obiettivi mi stia più che bene. Certo, sono consapevole che alcune attiviste preferirebbero che mi definissi un “alleato”. Non ho problemi in questo, ma credo che la parola “femminismo” sia ancora molto stigmatizzata e come uomo vorrei aiutare a smantellarla: sono un uomo cis etero, bianco e senza disabilità fisiche (un default man, per citare Grayson Perry) e se in quanto tale non trovo nulla di sbagliato nell’utilizzo di questo termine, forse altri uomini mi seguiranno e si sentiranno incitati ad utilizzarlo. Ricordiamoci che per il default man il femminismo è difficile da processare, per questo propongo di lasciare definizioni alternative come pro feminist o “alleato” da parte per il momento.
Anche qui ,non ti mai acceso una lampadina o una spia che , in quanto uomo, non eri ben visto in certi ambienti ?
– Quando hai aperto il blog “Il Maschio Beta”?
Ho aperto il mio blog con l’annessa pagina Facebook due anni dopo l’esser diventato femminista. Nelle settimane precedenti all’apertura avevo cominciato a sentirmi poco benvenuto nei gruppi femministi a cui partecipavo (uno qui a Londra e l’altro online); avevo percepito una sorta di rifiuto sul piano personale ma il problema principale era il mio ruolo come uomo in un gruppo femminista: come mi si poteva dar voce nei gruppi in cui le donne volevano parlare di sé stesse, dar voce ai loro problemi e alle possibili risoluzioni? Come prendere parte ai loro discorsi? Ci si aspettava semplicemente che ascoltassi? Se sì, cosa? Come ci si aspettava che cambiassi le cose? All’epoca aiutavo un’amica a gestire una pagina Facebook e dopo aver scritto un post chiedendo agli uomini di non rimanere in silenzio di fronte ai femminicidi, la mia amica mi ha consigliato di aprire un blog.
Certo che qui la spia deve aver iniziato a lampeggiare sempre con più insistenza. ma mi sa che questo qui è quello che si trova senza benzina per strada e si chiede come mai ,allora il colpo di genio ,gli uomini sono colpevoli di tutto (unico modo per essere ascoltato dalle femministe)
– Che benefici credi che il femminismo possa portare agli uomini?
Come ho già detto nella risposta precedente, sono diventato femminista dopo aver ascoltato il discorso di Emma Watson. Uno dei suoi argomenti principali per invitare gli uomini a unirsi alla causa riguarda il danno fatto dal patriarcato agli uomini; posso tranquillamente dire dopo aver passato un po ‘di tempo a riflettere sull’uomo e sul concetto di mascolinità (così come dopo aver avuto la mia esperienza su quanto possano essere dannosi i preconcetti sulla mascolinità) ho scoperto che è tutto tristemente vero: dalla pressione psicologica dell’ “essere un uomo ” all’aumentato numero di suicidi, la maggior parte delle sofferenze percepite degli uomini, anche se alcuni vorrebbero incolpare il femminismo, sono in realtà colpa del patriarcato; quindi, abbracciare una cultura più tollerante e accogliente non può fare altro che fare del bene agli uomini. E questo non si applica solo ai default man come me: ci sono categorie di uomini che raramente riconosciamo come uomini ma che, in realtà lo sono! Gli uomini gay, tanto per cominciare: pochi giorni fa stavo leggendo i risultati di un sondaggio da cui emerge che ciò di cui la maggior parte degli uomini gay ha paura è essere percepito o considerato come troppo femminile e non abbastanza virile. Uno degli insegnamenti fondamentali del femminismo, almeno per me, è che essere associato alle donne e/o alla femminilità non è qualcosa di cui vergognarsi o spaventarsi (forse solo quando è uno strumento utilizzato dal patriarcato volto per perpetuare la sottomissione a danno delle donne – ma questa è un’altra questione). Quanto ne beneficerebbero i nostri fratelli gay se non contribuissimo a farli sentire in colpa per ciò che sono e se smettessimo di farli vergognare di sé stessi? E un ragionamento simile può essere applicato a ogni uomo che non appartiene a un gruppo rispettato o a ogni uomo che non corrisponde a determinati criteri di presunta “mascolinità”: uomini poveri, uomini di colore, uomini trans …
(A proposito: siamo così abituati a pensare a “uomo” come equivalente a “uomo predefinito (default man)” che dimentichiamo che un uomo può benissimo non essere bianco, cis e privo di disabilità …)
Ed ecco la parola magica “Patriarcato,con una sola parola si sconfiggono i mali del mondo
Gli uomini sono tutti colpevoli …. patriarcato
Gli uomini si suicidano …. patriarcato
Cade n meteorite sulla terra .. patriarcato
Eppure esiste il femminismo che ,strano a dirsi ,indica nel genere maschile (meglio se bianco ed etero,cosi si mettono al riparo dal razzismo) indice dei mali del mondo ,poco importa la condizione sociale di quest’ultimo, mai visto il femminismo cosi simile al patriarcato , eppure uno è buono l’altro è il cattivo
– Pensando alla società italiana, cosa credi che possa essere migliorato per quanto riguarda i diritti delle donne?
Limitandomi ai diritti legali, le prime due discriminazioni diffuse (e, a mio avviso, piuttosto sottovalutate) che mi vengono in mente riguardano le casalinghe e le prostitute. Lo stato sociale italiano dipende ancora dalla disponibilità delle donne a svolgere mansioni domestiche e ad occuparsi della crescita dei bambini; tuttavia, tutto ciò avviene gratuitamente: le casalinghe non vengono ancora pagate per quello che fanno, residuo di un’epoca in cui il contratto sociale riconosciuto era che l’uomo usciva per provvedere economicamente alla famiglia, mentre la donna rimaneva in casa ad occuparsi della casa, a cucinare e a pulire. Oggigiorno naturalmente molte più donne hanno un lavoro, e i padri apparentemente hanno iniziato ad occuparsi un po’ di più dei propri figli, ma il peso della cura della casa ricade ancora pesantemente sulla donna (OCSE-Sole 24Ore). O iniziamo a pagare le casalinghe (ma non sono sicuro che ciò possa essere fattibile a livello finanziario per lo Stato) o ci impegniamo seriamente per il cambiamento: permettere alle donne una maggiore flessibilità lavorativa, o concedere agli uomini estesi permessi di paternità paternità, assicurandosi che li prendano, o trovando un equilibrio fra le due opzioni, o qualcosa di totalmente diverso … Io non sono un economista quindi non so cosa potrebbe funzionare meglio; il problema, tuttavia, è ancora lì e dovremmo trovare presto una soluzione.
Non so ,io conosco uomini che danno una mano in casa, anche il sottoscritto ,seppur essendo misogino, non ha una schiva di “default” (come dovrebbe essere in qualsiasi paese maschilista, e che diamine) e si arrangia a fare un pochino di tutto ,siamo nel 2018 ormai e anche il lavoro della casalinga (al quale gli si deve il giusto rispetto) non è più come una volta
Questo si ricollega direttamente con la seconda parte della mia risposta, che si concentra sugli atteggiamenti che non possono essere riparati con la legge, ma sui quali dovremmo ancora riflettere. Come ho già detto nella mia prima risposta, viviamo ancora in una società profondamente misogina, e l’Italia lo è ancora di più rispetto ad altre nazioni in Occidente. Non aiuta dire che fino a qualche settimana fa le donne non potevano guidare in Arabia Saudita: dovremmo mirare al meglio, non paragonarci a nazioni che nell’ambito dei diritti, stanno messe peggio di noi! Dobbiamo cambiare la mentalità di un paese che puzza ancora di maschilismo latino, moralismo cattolico e machismo fascista: gli uomini devono imparare ad assumersi la responsabilità per il sessismo, il razzismo e ogni discriminazione a cui contribuiscono; le donne dovrebbero smettere di farsi la guerra sulla loro “purezza” e “rettitudine” (in parole povere, il tipico atteggiamento di “non sono come le altre donne”); nei casi di violenze e ricatti sessuali come il revenge porn, lo stupro, il femminicidio, dovremmo smettere di incolpare le donne (che spesso si limitano a fare scelte che potrebbero semplicemente non piacerci), e iniziare a incolpare gli uomini se c’è colpevolezza da parte loro; più in generale, tutti dovremmo iniziare a pensare che le donne possano impegnarsi quanto gli uomini e ad arrivare a risultati pari se non migliori, in ogni ambito: nella politica, nell’economia, nell’industria, in ambito militare, nell’istruzione.
Colpevolizzare le donne? Io leggo che la colpa è sempre degli uomini ,evidentemente i casi sono due , o leggiamo cose diverse ,o il sottoscritto non sa leggere ,comunque chiude con una chicca “le donne sono uguali se non migliori degli uomini” in qualsiasi campo , non in quello dove si rischia la pelle (si ha scritto anche in ambito militare ,ma fa finta di non sapere che le donne,difficilmente, vengono mandate in prima linea )
Ha saltato lo sport ,beh li è difficile che una donna batta il record mondiale dei 100 metri (ovviamente parlo di donna e uomo ben allenati)
In conclusione CARO MASCHIO BETA cosa non si fa per farsi ben volere dalle femministe ,comunque ritenta sarai più fortunato