Misandria for the week
Come era quella storia che la misandria non esiste ed è dovuta sono a qualche adolescente rancorosa perchè il moroso l’ha mollata ?
Oppure la misandria era presente solo in qualche youtuber un pochino sciroccata ?
Lo Scum era un libro ironico ed io (vero ) non ho letto i grandi classici del femminismo e quindi non capisco una mazza (anche vero) ?
No ,perchè mi sono imbattuto in questo settimanale

Non mi sembra scritto da una 14 enne in preda ad ansie amorose o da una youtuber che si è fatta di qualche sostanza, è stato scritto da nove note femministe Natalia Aspesi, Federica Bianchi, Manuela Cavalieri, Francesca Mannocchi, Sabina Minardi, Donatella Mulvoni, Valeria Parrella, Chiara Saraceno, Gayatri Spivak.
Siccome i maschi si son risentiti (chissà come mai ?) invece di fare un articolo dove magari si scriveva che aveva esagerato, fanno un altro articolo che è peggio di quello precedente (dalle mie parti si dice “Quando il taccon xe peso del buso”)
Comunque la copertina dell’espresso non è una novità ,titoli e articoli contro i maschi ce ne sono a iosa . tra le quali
“Gli uomini picchiano le donne” (volantino di rifondazione comunista)
” In piazza contro il maschio assassino” (liberazione)
Ed altri titoli che ora non mi sovvengono
Contro le donne in una misoginia sempre più presente? Non ne ho ricordi
Altro che 14 enni, altro che youtuber, .la misandria è ben presente
Per finire non poteva mancare anche di rendersi ridicoli

la lotta di classe non è più tra il ricco e il povero (che possono essere uomini o donne) ma solo tra uomini e donne, se non avessi letto non ci avrei creduto
L’uomo beta per definizione

Naturalmente non parlo di Paolo Villaggio,ma del suo personaggio cioè “Fantozzi”
Ho letto, tanto tempo fa, anche il libro e visto a ripetizione i suoi film ( i primi meravigliosi, da oscar, poi via via sono scaduti come è normale che sia in un ciclo cosi lungo)
I film di Fantozzi li si vedeva in televisione ed erano circa a metà degli anni 80,anni dove impazzavano anche le soap opera, con uomini o che erano in camice bianco (cioè grandi dottori) oppure imprenditori di successo, oppure questi uomini,se erano poveri, avevano sempre pronte in canna idee rivoluzionarie, novelli indiana jones o,male che andasse , facevano un disco di successo .
Infatti, anche se non c’era una regola matematica, si potrebbe dire che, in quel periodo, alle donne piaceva Fantozzi ,come agli uomini piacevano le soap opera
Certo Fantozzi era esatto contrario degli uomini vincenti nelle soap, vita noiosa (anche se nel film noiosa non era poi molto, semmai molto sfortunata) ,fisico non certamente da modello, lavoro non interessante, insomma una vita che si basava sul quotidiano
Ripeto, distante anni luce dai “superuomini” che facevano impazzare le soap
Se chiedevi ad una ragazza se piaceva Fantozzi molto probabilmente rispondeva di no e che non faceva nemmeno ridere…
Invece è stata una icona del uomo beta, di quel uomo che ,a seconda delle femministe, ha nel passatempo di uccidere la moglie
Invece io ringrazio Villaggio per aver portato alla ribalta l’uomo medio o beta che a dir si voglia
Guai a parlare di maschicidio (parte 2)
La seconda parte l’articolo tratta dei movimenti maschili definiti dall’autore “misogini”
Mentre ho scritto la prima parte già diritti maschili ed antisessimo (chiamati in causa) hanno risposto
A me invece l’autore non mi ha nemmeno nominato ,va beh dispiace ,comunque sarebbe stata la solita solfa cioè cesso ,sfigato ,che non sa scrivere (questa è vera,purtroppo) misogino ecc ecc
Comunque sia l’autore parte con “A voice of man” sia la versione originale (cioè quella fondata da Paul Elam e sia la versione italiana
Ancora poco conosciuto in Italia, A Voice for Men è stato fondato nel 2009 dal blogger statunitense Paul Elam ed è il punto di riferimento principale della galassia degli MRA (Men’s Rights Activist), un variegato movimento d’opinione anti-femminista e spesso palesemente misogino. Poche settimane fa, Elam ha fatto parlare di sé scrivendo che i due uomini accoltellati da un suprematista bianco a Portland per aver difeso una ragazza musulmana sono morti non per colpa del loro assassino, ma della “cavalleria” che li ha spinti a difendere la ragazza dalle sue aggressioni.
Il mondo MRA — negli Stati Uniti legato a doppio filo alla sub-cultura online dell’alt-right — sta guadagnando terreno anche in Italia, attraverso pagine Facebook e blog che ne veicolano i messaggi e l’immaginario, come Diritti Maschili – MRA Italia (23.700 mi piace), che denuncia quotidianamente le discriminazioni subite dagli uomini — per esempio da parte dell’ATM, che concede sconti senior alle donne già a 60 anni invece che a 65 — e condivide articoli sulla violenza femminile, dandosi un gran daffare a smontare l’idea che esista un privilegio maschile di qualche tipo.
Misoginia è chiaramente la parola chiave, sono movimenti che “odiano le donne”, già questo basta e avanza che l’autore abbia letto poco e quel poco male, e i movimenti maschili che, come in ogni buona famiglia c’è sempre quello che va sopra le righe, sembra che questo succede anche nel femminismo ,solo che nel secondo caso ,si fanno leggi ad hoc contro il genere maschile
Poi sulla cavalleria, vorrei vedere se a sessi invertiti, le due donne sarebbero intervenute anche se la cosa giusta da fare era chiamare le forze dell’ordine
Il “patriarcato” è liquidato come un complotto anche da Antisessismo (45.200 mi piace), che si presenta come una pagina rigidamente egualitaria, contraria a qualsiasi discriminazione di genere, ma poi di fatto il grosso della sua produzione è costituito da post e meme contro il femminismo, la narrazione dei “media mainstream” sbilanciata a favore dei diritti delle donne, i “doppi standard” e il male bashing.
Negli ultimi giorni le pagine Facebook di questo genere (altriesempiqui) hanno cavalcato ben volentieri la campagna di ridicolizzazione del concetto di manspreading, bollato come l’ennesima paranoia nazi-femminista, e hanno accolto con giubilo la notizia dei ragazzi inglesi che, contro il divieto di indossare pantaloncini corti d’estate, si sono presentati a scuola con la gonna. La possibilità di indossare indumenti più ariosi, d’altronde, è un emblema ben noto del soverchiante privilegio femminile nella nostra società.
L’autore adesso fa pure il “simpatico “, ovviamente la lettura delle pagine in questione si ferma ai meme , essendo cattivi si potrebbe dire che legge solo le figure , poi il manspreading è veramente una cosa seria ?
Questo tipo di cultura più o meno sottilmente misogina è lo stesso che filtra da fenomeni di internet molto più di massa, come le varie pagine bomberiste e “ignoranti,” del tipo Sesso Droga Pastorizia, o quelle dedicate al grande macro-meme della friendzone, che hanno diffuso con successo una serie di stilemi che potremmo definire di anti-femminismo pop. Le femministe diventano così un po’ come i “radical chic,” i vegani, e gli altri bersagli facili del bomberista medio, contribuendo a creare un mondo fantasioso in cui non solo non esiste alcun divario di genere sbilanciato a favore del sesso maschile, ma al contrario sono gli uomini ad essere quotidianamente penalizzati e discriminati — e pure fatti oggetto di violenza.
Non si tratta ovviamente di negare che la suddivisione tra i ruoli danneggi anche il genere maschile (come sa chiunque si occupi di questioni di genere appena un livello sopra la fase “maschi contro femmine” della scuola media), né che esista la violenza femminile — anche se parlare di “maschicidio” come un fenomeno generalizzato è francamente ridicolo. Il problema degli MRA è che si battono solo in minima parte per una maggiore sensibilizzazione sui problemi maschili — che si tratti della condizione dei padri separati o della maggiore esposizione al rischio di tossicodipendenza e suicidi — perché sono troppo impegnati nella propria crociata contro il femminismo, come se l’estensione dei diritti altrui fosse un modo per limitare i propri. In questo modo, in buona o in cattiva fede, finiscono per ingrossare l’onda della misoginia online — che non ha alcun bisogno di essere ingrossata.
Gli ultimi dati sulla violenza di genere in Italia possono essere un buon punto di partenza per tornare con i piedi per terra: nel 2016 sono state 120 le vittime di femminicidio; il 21% delle donne italiane (4,5 milioni) dichiara di aver subito stupri o tentati stupri, mentre le vittime di stalking sono il 16%, oltre 3 milioni.
Eccolo il colpo di grazia, le pagine sui diritti maschili sono ignoranti (il mio blog lo è di sicuro)
Come detto nella prima parte ,anche l’autore crede che ci sia un “debito” che il genere maschile abbia nei confronti del genere femminile ,morti sul lavoro, suicidi, senza tetto (tutte problematiche praticamente maschili), sono problemi secondari (a seconda dell’autore) il nostro sogno invece e di andare contro le donne (non l’ideologia femminista, ma contro le donne, come spiega con i dati sulle violenze, tanto di sicuro il maschicidio è ridicolo)
Parlo a titolo personale
Io sono contro il femminismo con una semplice frase
Una femminista dichiarata scrive “Con i morti sul lavoro avete rotto ”
Se sono contro una ideologia del genere sono un misogino ?
Certo è una persona non il femminismo intero, però il femminismo ha fatto firmare la convenzione di Istanbul , ha fatto si che il 14 agosto di qualche anno fa il presidente del consiglio Letta, con un decreto legge, abbia affermato che gli uomini sono pericolosi
Se questo è il femminismo, io lo combatto .
Conclusioni
Articoletto di un maschio pentito che,per fare una cosa nuova, scrive male del mondo maschile ,originale davvero
Guai a parlare di maschicidio (parte 1)
Devo dire la verità, volevo fare un video (sarebbe stato il primo personale del blog, tanto da ricordare i metallica 🙂 ) ma una voce nasale (data da un raffreddore fuori stagione) mi ha fatto desistere , va beh sarà per la prossima, comunque sia rispondo ad un articolo che il prode maschio beta (e cambia sto nome) ha subito condiviso
In molti, dall’Accademia della Crusca in giù, hanno già ampiamente argomentato a favore della necessità del neologismo, ed è sufficiente la definizione del Devoto-Oli 2009 per chiarire che non si tratta di un vezzo: si definisce femminicidio “qualsiasi forma di violenza esercitata sistematicamente sulle donne in nome di una sovrastruttura ideologica di matrice patriarcale, allo scopo di perpetuarne la subordinazione e di annientarne l’identità attraverso l’assoggettamento fisico o psicologico, fino alla schiavitù o alla morte.”
Si vero, viene uccisa in quanto “donna”, però c’è una cosa che capisco
Le donne vengono uccise sopratutto in ambito familiare,se fosse vero che venga uccisa “in quanto donna” dovrebbe valere anche se incontro una donna per strada e, visto che è donna, la uccido … ad esempio avrebbe molto più senso allora una legge contro l’omofobia perchè (ancora non ne capisco il motivo ) se uno vede due gay che si baciano e si incazza ,il loro essere gay è il fattore scatenante della violenza, non essere donne …
Potremmo dire che si tratta di una parola militante, nel senso che non esaurisce la propria funzione nel designare il fenomeno, ma cerca di diffondere una maggiore consapevolezza del problema e spinge verso una sua progressiva eradicazione — non soltanto dell’omicidio, che costituisce il caso estremo, ma di tutte le forme di violenza di genere. È un processo lento, inevitabilmente, come tutti mutamenti culturali, ma in cui proprio la consapevolezza gioca un ruolo fondamentale, in primis dalla parte delle vittime di violenza — spesso ancora restie a sporgere denuncia — e poi dalla parte di chi la compie, non più in un clima di generale e tacita accettazione.
Non proprio, femminicidio indica proprio l’omicidio “in quanto donna”
L’opposizione alla diffusione del termine è del tutto sovrapponibile a quella della destra statunitense che cerca di depotenziare il movimento Black Lives Matter ribattendo che all lives matter — un’operazione “ad effetto” e buona come slogan, ma che non sta in piedi dal punto di vista logico: è ovvio che tutte le vite contano, ma i movimenti d’opinione e le battaglie per i diritti civili servono proprio perché nella realtà vera non tutte le vite contano allo stesso modo, e sono l’autorità, il potere o la cultura dominante a non riconoscere questa equivalenza di dignità e diritti. Serve ribadirlo? Purtroppo sì, ancora.
Manca la coscienza di classe (quella manca sempre) ,in sostanza l’autore in questione usa la stessa tecnica delle femministe cioè quella che gli uomini hanno “un debito” verso le donne, quindi un uomo ,da un ricco imprenditore ad un barbone è messo sempre meglio di una donna, ma se invece di usare black, white (all è sicuramente più democratico ) si usasse il prefisso “poor” people ?
Per impedire la piena affermazione di questa parità si costruisce un’immaginaria “discriminazione di segno opposto,” denunciata da una posizione di finta imparzialità, tutta orientata, in realtà, a difendere lo status quo: è il modo in cui per tanti anni ci si è opposti a una legge sull’omofobia, o a norme riequilibrative della disparità di genere, come le infamate “quote rosa” (dal nome molto infelice) o la doppia preferenza di genere in certi meccanismi elettorali.
La doppia preferenza di genere rappresenta, per me votante, un “obbligo” da quando mai in democrazia nella cabina elettorale sono obbligato a fare una scelta ? Se mi garbano due uomini o due donne non avrò il diritto di votare chi voglio io ?
Ora, di fronte all’affermazione lessicale e concettuale di “femminicidio,” ultimamente capita sempre più spesso di sentir parlare di maschicidio, con evidente intenzione polemica. Il termine è stato utilizzato da alcune testate giornalistiche in riferimento a un episodio di cronaca avvenuto pochi giorni fa a Modena, dove una donna di 50 anni ha ucciso efferatamente il compagno di 63, per ragioni — a quanto è emerso dal primo interrogatorio — dettate da un’evidente squilibrio psichico.
Ah, il famoso raptus, che è tabù solo a pensarlo se si parla di femminicidi , ma chiamare maschicidio, pura follia , i violenti sono solo gli uomini ,le donne si difendono,quindi esiste questa regola, gli uomini ammazzano, le donne si difendono, più chiaro di cosi e chi non si difende è perchè ha ” squilibri ”
“Il terzo maschicidio in tre settimane,” si legge su Il Giornale. “Anche le donne uccidono, le statistiche su questo fronte sono approssimative, poco aggiornate, per non dire mai fatte.” (Spoiler: le statistiche in realtà ci sono, e i dati Istat parlano di 79 omicidi volontari consumati da donne nel 2015, contro i 986 consumati da uomini — una sproporzione numerica che è già evidente prima ancora di valutare i moventi e il sesso delle vittime).
Uomini uccidono spesso altri uomini, le donne uccidono spesso sempre uomini ,donna che uccide donna è molto raro, ma il buon autore ci fa capire che esiste un genere perfetto oserei dire “ariano”, l’altro come lo possiamo definire ? Uno scherzo della natura, violento tra l’altro
Gli altri due episodi a cui fa riferimento l’articolo, senza esplicitarli, sono avvenuti a Villongo, in provincia di Bergamo, dove una donna di 44 anni ha investito con la propria auto un uomo che da tempo la perseguitava e che — stando alle sue dichiarazioni — l’aveva minacciata e ferita con un coltello; e a Campasso di Sampierdarena (Genova), dove una trentanovenneha ucciso il marito che quotidianamente la picchiava. Tre casi che, come si vede, è molto disonesto e tendenzioso accomunare sotto l’etichetta, già di per sé poco sensata, di “maschicidio,” come se esistesse un generalizzato sistema di sopraffazione e violenza delle donne ai danni del sesso maschile.
Sono morti degli uomini, che naturalmente erano stalker, violenti e psicopatici, diciamolo pure , se la sono cercata (non ricorda qualcosa?)
Ma l’idea che il maschicidio sia un fenomeno occultato dalle forze del “politicamente corretto” e del “mainstream” ha cominciato a farsi largo da un po’ di tempo. A marzo scorso, proprio il Giornale — non a caso — ha distribuito in edicola un libro intitolato Il maschicidio silenzioso, che “sposta la lente di ingrandimento sul lato oscuro e i tabù dell’amore malato e violento, ovvero quello delle donne che odiano gli uomini.” L’autrice, Barbara Benedettelli, è stata candidata alla Camera con Fratelli d’Italia nel 2013, e attualmente è presidente dell’associazione L’Italia Vera, una sorta di think tank il cui scopo — come si legge piuttosto confusamente sul sito ufficiale — è “inserire al centro della vita sociale del Paese la persona umana e i diritti naturali e inalienabili alla vita, alla salute psico-fisica e alla felicità,” il che si traduce in una generica “attenzione” nei confronti delle “Vittime,” sempre scritto con la V maiuscola, ovvero i “cittadini colpiti dai reati contro la vita.”
Proprio questa equiparazione iper-generalizzante di qualsiasi violenza, a prescindere da cause e moventi, spinge a presentare la violenza maschile e quella femminile semplicemente come due facce della stessa medaglia. Ma la violenza non è tutta uguale, e non la si può analizzare senza considerare i contesti relazionali (in piccolo) e socio-culturali (in grande) che la rendono più o meno diffusa e più o meno accettata.

Dati di una presunta “ricerca EURES” del 2015, che suona tanto come un ente di ricerca pubblico di livello europeo, ma non lo è. Da non confondere con l’omonimo portale della mobilità professionale della Commissione europea.
Diciamo (e finiamo la prima parte) di questi 345 casi non gli frega un cazzo a nessuno, ma se il femminismo è per la decantata parità,non dovrebbe trattare un eguale misura questi omicidi e non fare una distinzione sessista su chi “vale di più” ?
8sense

Sto guardando su nextflix questa serie che sembra venga sospesa .
Non ne so nulla del perchè della sospensione e senza fare spoiler dico che è una seria interessante con una storia particolare, per chi ama i thriller- horror (anche se di horror c’è ben poco) lo consiglio
Una cosa , nei siti femministi erano praticamente impazzite per questa serie ,poi ho scoperto il perchè
Perchè, hanno voluto mettere (che centrava come i cavoli a merenda) anche delle storie gay-friendly ,infatti , tra i personaggi ci sono anche una coppia gay e una lesbica ,in un paio di puntate fanno vedere anche i gay-pride
Ma non è nemmeno poi quello il grande problema, cioè delle coppie gay, il problema è che si criminalizza il genere maschile come avviene in modo palese nella seconda e (per ora) ultima stagione
Qui devo fare un pochino di spoiler
Nella puntata “incriminata” (tanto per restare in gay- friendly ) i due “papa” di una ragazza discutono su un attentato avvenuto a New York e dice testualmente “Si da la colpa alla religione, al colore della pelle, invece la verità è solo una, era un uomo che scopava poco , si sa che la violenza ha un genere ”
L’ho trovato non solo di cattivo gusto, ma fuorviante e sessista verso gli uomini
Siamo alle solite e se avesse detto che una etnia è violenta?
Sembra quasi che “a forza” devono per forza introdurre del femminismo spicciolo
Il galvanometro

Questo è uno strumento della corrente elettrica e si usa per trovare l’equilibrio della corrente in un determinato circuito elettrico, in misure elettriche si usa per ponte di wheatstone (cosa che ho fatto circa un milione di anni fa) …
Cosa centra ? Centra che l’equilibrio lo si ottiene con lo 0 e non vale solo per le misure elettriche ,ma vale anche per tante altre cose ,per esempio giugno è il mese del gay pride
Ho sempre sostenuto che il gay pride sia una carnevalata ,un circo dove , sotto la bandiera arcobaleno e dei diritti, si ostenta il proprio “orgoglio ” gay
Sia chiaro che i diritti sono sacrosanti, e se una coppia gay si sposa nulla toglie a me etero di fare lo stesso ,lo stesso dicasi delle coppie di mista etnia ,il problema allora quale è ?
Il problema è spostare quella lancetta verso il “fondoscala” cioè che non ci sia più equilibrio
Certo, ed è vero che esiste il fondoscala anche dalla parte avversa, l’omofobia nel 2017 è molto presente
In sostanza .. se vediamo due che si baciano e ci incazziamo (non so per cosa) la lancetta andrà verso il fondoscala ma , allo stesso modo se le femministe portano i gay come migliori degli etero ,avremmo che il fondoscala andrà dall’altra parte.
Come si ottiene allora lo 0 ? Semplice trattando chi è omossessuale come una persona qualsiasi ,con i suoi pregi e i suoi difetti alla pari di un etero e non migliore di un etero (il peggiore le femministe non lo prendono neppure in considerazione)
Lo stesso discorso vale per uomo e donna , bianco e nero ecc ecc
Il leghista maschio beta
Post veloce di risposta alla pagina “Il maschio beta”

Parlerò dopo della proiezione del film “solo per le donne”
Ma prima vorrei portare l’attenzione sul 96 % di carcerati sono di sesso maschile, come per dire che gli uomini sono violenti quindi, seguendo la teoria del maschio beta, hanno ragione pure i leghisti visto che, tra i carcerati , circa il 70 % sono extracomunitari quindi pericolosi
Sempre detto che il pensiero leghista si sposa a perfezione con il pensiero femminista, solo cosi ,a naso, non credo che il maschio beta abbia simpatie per il carroccio eppure usano gli stessi sistemi
Una parola alla proiezione per sole donne
Vi ricordate i vagoni solo per le donne che, se fosse scritto ” White people only” si griderebbe ( è giustamente) al razzismo?
Si usa la stessa tecnica,cioè di avere quello che in gergo si chiama “safe space”
Solo che ,se si parla di donne diventa politicamente corretto e il maschio beta se la ride
Lega- femminismo -razzismo … Una linea comune
Il maschio… “extracomunitario” della sinistra

In un gruppo di facebook che seguo mi fanno notare, con questo screen, una trasmissione che è andata in onda di lunedì, che non ho visto ,ma che sembra riportare il solito copione cioè: Maschilismo, femminicio , maschio, bianco ed eterosessuale(cattivo) e fanno anche notare lo stemma del partito alle loro spalle .
Quel simbolo che, come ho scritto anche nel gruppo, non rinnego di averlo votato,anche più volte ,simbolo di speranza per alcuni, per altri porta a “visioni ” apocalittiche (Berlusconi su tutti) ad altri è stata una infamia della storia , comunque sia questo simbolo ha perso completamente il significato originario
Praticamente il simbolo è il partito che ne consegue è diventato una lega nord, anche se al contrario
Si dice che il razzismo all’inverso non esiste ,non sono mai stato d’accordo ,se si dice che sei un bianco di merda ,solo perchè sei bianco ,per me è razzismo .
Rifondazione comunista praticamente da la colpa (apertura del suo congresso) al maschio bianco ed eterosessuale di tutti i mali del mondo
Non di meno cosa fa un leghista se incontra un extracomunitario
Cosa che ho già scritto in altri articoli ma ripetere ogni tanto come è visto il maschio nelle aule della politica , non fa di certo male
Anche oggi mi sono bastati 5 minuti di Civati (l’aria che tira su LA7, fondatore di “possibile”) per aver capito il tono della discussione (donna buona, maschio cattivo )
Non di meno Salvini ( Di martedì) che ha puntualizzato come le pensioni danneggino le donne (mentre per gli uomini ….) e che l’islam è terribile perchè non c’è parità tra uomo e donna
Inutile, la donna “tira” e fa prendere voti, all’uomo (inteso come maschio) sembra che le cose vadano di lusso e se fai notare che i senzatetto sono due uomini beh ,è la scena di un film che non rappresenta la realtà (l maschio beta)
Concludendo, peccato davvero perchè quelle persone che parlano sotto quel simbolo per me è come una stilettata al cuore
Questioni di coerenza

Dalla pagina “pasionaria.it” (dove, dopo una mio commento non offensivo, sono stato bannato)
Ci colpisce il commento della presidente del Friuli Debora Serracchiani (Pd) di fronte al tentativo di stupro di una minorenne a Trieste da parte di un uomo richiedente asilo: “La violenza sessuale – ha dichiarato – è un atto odioso e schifoso sempre, ma risulta socialmente e moralmente ancor più inaccettabile quando è compiuto da chi chiede e ottiene accoglienza nel nostro Paese”. Ci dissociamo da questa strumentalizzazione della lotta contro la violenza sessuale in chiave razzista: quando i violenti sono italiani il reato è altrettanto grave e deprecabile. Perché la violenza sessuale è un atto odioso e schifoso sempre. Punto
Strano a dirsi ,ma sono completamente d’accordo con quello scritto cioè che uno stupro resta sempre una stupro, e allora perchè mi hanno bannato ?
Molto semplice gli ho fatto notare che uno stupro è uno stupro come un omicidio è un omicidio
Per carità, adesso nemmeno ricordo cosa ho scritto (ma sicuramente niente di offensivo) forse sono stato un pochino sarcastico, comunque sia l’hanno cancellato e bannato dalla pagina, povere patetiche
Ma non è nemmeno questo l’importante (figurarsi, sono abituato ai ban delle femministe) perchè qui si vede la coerenza questa sconosciuta …
Mi domando come mai questa levata di scudi, che forse centra il colore della pelle come per i loro odiati nemici leghisti ?
Perchè se qui (come giustamente) non fanno distinzione tra caucasici e quelli con la pelle nera, mi domando come mai facciano, nei casi di omicidio, distinzione tra uomo e donna
Perchè , in entrambi i casi, si entra nel politicamente corretto che a loro piace tanto ?
Perchè, con i migranti, si entra nel terreno pericoloso di passare per razzisti mentre si può dire pesta e corna sugli uomini (meglio se bianchi) ?
Domande che non troveranno risposta tanto meno dalle femministe che usano la scure del ban
Suffragio universale
Mi racconta mio padre che, nel 1946, mia nonna e una mia zia venivano dal seggio di voto per scegliere tra monarchia e repubblica (nota di colore ,sembra che avessero votato monarchia) e lui gli correva incontro (aveva 7 anni)
Primi segnali di democrazia dopo una dittatura
Sembra che però, questa conquista, per le femministe, sia “troppo” una conquista
Conquista avvenuta tra il sangue di donne, ma molti di più uomini tra l’altro
Devo dire la verità, quando ho letto il commento che adesso vi posto ,sono rimasto un pochino perplesso il gruppo è “Un altro genere di rispetto”

Capite il nesso ? Secondo le femministe possono votare solo gli “intelligenti”
E come si fa a capire chi è intelligente a poter votare e chi no ,ma con un test

Quindi ,il leghista Calderoli, ha detto che gli extracomunitari non possono votare perchè sono appena scesi dagli alberi ,se qualcuno mi spiega la differenza tra lui e questa sedicente femminista ?
Comunque ci si mette in mezzo anche lei a questa cernita… diamone atto
In sostanza ha paura di chi vota la “tartaruga”, perchè lo reputa stupido
Casapound non è simpatica neppure a me , i fascisti del terzo millennio hanno forse fatto a botte con la storia, o meglio ,non l’hanno vissuta in prima persona, però alla femminista gli do una dritta
In democrazia vince chi prende più voti e non credo che casapound possa ambire a tanto ma,anche se fosse, significherebbe che avrebbe avuto la maggioranza, sta alla minoranza far cambiare idea come in una normale democrazia
Non si glissa tutto dicendo che sono stupidi (errore comune sopratutto della sinistra),ma si capisce che errori si sono compiuti e si cerca di migliorarsi
Comunque sia non è tutto perduto , possono votare pure le femministe ,c’è qualche speranza che anche noi, che non siamo cosi intelligenti di poter mettere una “ics”

