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Parlamento misogino

31 gennaio 2014

Ormai è chiaro , misogino ha sostituito la parola “fascista” , come le sue varie forme, come ad esempio maschilista ha preso il posto di razzista ….

Dare del misogino ad uno diventa la più grande colpa che ,questa persona può avere commesso, lo stesso succede se è una donna ad usare termini “misogini” anche a lei tiene attribuita della maschilista e misogina, non cambia nulla  ..

Non faccio sicuramente un resoconto di quello che è successo ieri ,visto che ,chi si occupa di queste faccende ,lo sanno anche i sassi ….però non sono mancate i vari articoli che hanno definito il parlamento misogino e non sicuramente un posto adatto alle donne, la Marzano addirittura ha avuto un mancamento per le parole troppo veementi dette dal deputato delle 5 stelle ….

Ecco il pericolo che deriva , a mio avviso …che in parlamento ci siano state risse non è esattamente una novità, anzi , c’è ne sono state sicuramente di più violente . sicuramente il deputato pentastellato ha sbagliato , io credo che si possa dire le loro idee senza bisogno di epiteti poco carini , però a me sorge un dubbio che non si possa fare una critica ad una persona solo perchè è appartenente al genere femminile (praticamente mi critichi perchè sono donna).

Questa mia paura deriva dal fatto che ho letto pure questo articolo che , ovviamente si rifà alle vicende parlamentari (o almeno prende spunto )

Il Belpaese e la violenza

La violenza contro le donne, in Italia… non è un problema – non esiste, sono le donne ad essere violente – c’è, ma perché se la vanno a cercare – è una bolla mediatica – è colpa del femminismo. Queste le “opinioni” che gli italiani condividono serenamente, protetti dall’anonimato del web o dal consenso sociale purchessia. E’ la dimostrazione pratica che la violenza contro le donne, in Italia, è diffusa al punto da non essere nemmeno riconosciuta come tale.

No ,la violenza delle donne esiste eccome ,te lo dico visto che di me si sa nome ,cognome ed pure la  mia brutta faccia , ma io combatto la violenza sulle persone ,non è una cosa da poco  questa differenza  , sulla seconda parte ,a dire il vero a me sembra tanto riconosciuta, non si parla d’altro, almeno non prendiamoci in giro , che se ne parli male è un altro discorso

Prendiamo la storia del molestatore appena arrestato all’estero per i reati compiuti in quel di Bologna. I commentatori della notizia, da bravi razzisti, “non sorpresi che sia rumeno”, ci invitano a “capire che da certe culture e società non viene nulla di buono”, ma sono tuttavia comprensivi riguardo alle violenze che vengono contestate all’imputato:

“Molestatore, violentatore… manca il senso della misura.”

“Bisogna stare attenti a non esagerare perché persino i complimenti ormai sono molestie.”

“Non sarebbe meglio usare i soldi dei cittadini per perseguire e punire i reati seri?”

“Impariamo a gestire i termini che sono importanti! Una violenza rovina la vita di una donna, una palpata per quanto fastidiosa ci si può mettere una pietra sopra…”

Questa persona che sia rumena (nemmeno lo sapevo ) o no ,a me poco importa ,l’importante è quello che ha fatto , sembra che si sia limitato a dare qualche pacca al sedere , sconveniente certo ,ma tra questo e una violenza sessuale ,per me c’è una bella differenza ,anche a me mi palpano il culo  in fabbrica 🙂 ma si sa siamo uomini e tutto ci passa sopra  (tanto per chiarire,  lo facciamo per prenderci in giro ,ma forse anche questo è troppo sessista)…invece l’autrice dell ‘articolo metterebbe tutto allo stesso  livello ,per me non è cosi ,sono abbastanza d’accordo con l’ ultima frase …

Ecco, impariamo a gestire i termini – sono davvero importanti. La palpata è una violenza, è un’imposizione di volontà su un altro essere umano che implica la non signoria sul proprio corpo da parte di chi la riceve: le donne, infatti, nonostante quel che i media ripetono ad oltranza sbavando sul lato B di Tizia e sulla scollatura di Sempronia, non sono deretani e seni ambulanti di proprietà della cittadinanza maschile. E non esistono per permettere a qualcuno di passare il tempo per strada commentando il loro aspetto, fischiando loro dietro, ordinando loro di rispondere – sorridere – girarsi eccetera e, quando non obbediscono o reagiscono, insultandole ferocemente.

Va beh ,non è una prerogativa solo degli uomini insultare ,hanno insultato pure me, con tanto di prese in giro , adesso non so se sono troppo misogino o maschilista , se vedo una bella donna ,mi soffermo , non fischio (anche perchè non so fischiare 🙂 ) ma non faccio apprezzamenti di nessun tipo ,la guardo , anche se sembra un reato pure quello ….

“Ecco, ecco la femminista bacchettona! Adesso non posso più nemmeno trovare una attraente?” E’ normale che gli esseri umani si trovino reciprocamente attraenti. La differenza sta nelle azioni che si decide di intraprendere al proposito. Segnalare a una donna che non è un essere umano completo e degno del nostro rispetto, ma un culo su cui possiamo posare una mano, un paio di tette su cui è nostro diritto sbavare, un paio di jeans o una gonna a cuiovviamente fischiamo dietro, un attrezzo per l’appagamento dei nostri impulsi, e far sapere questo a tutto il mondo, schiamazzando e dandosi di gomito con gli amici, voi potete chiamarli “complimenti”, ma restano violenze.

Quindi , sono violenze , anche sbavare su un paio di tette è diventata violenza , cosa dobbiamo fare quindi ?

In tutti i sondaggi e gli studi che ho letto, ma anche solo facendo riferimento alle testimonianze delle donne che conosco (sì, sono tante), questi sono i sentimenti che provocate nella persona a cui avete notificato quant’è per voi “attraente”: nervosismo, rabbia, disgusto, noia, paura e persino terrore/panico (provati in maggioranza da donne con alle spalle altri episodi di violenza subita). Ditemi, quando ricevete un “complimento” è così che vi sentite? Date un’occhiata più onesta alle vostre azioni e alle loro conseguenze, ascoltate che ne pensano le persone cui sono dirette:

“Mi hanno fischiato dietro e detto di girarmi perché ero bella, ma visto che non ho risposto mi hanno gridato puttana, brutta stronza e troia.” Entro trenta secondi dall’averle fatto sapere che era “attraente”. E, incredibile, non vi sta correndo dietro implorandovi di venire a letto con voi.

“Ho cercato di ignorare le molestie, ma oggi sono scoppiata a piangere in pubblico.” Che strano, l’avete simbolicamente ridotta a scarti di macelleria (natica-seno-coscia) e non vi sta chiedendo di venire a letto con voi!

“Eeeh, sei così carina, tieni su la testa! Guardami! Rispondi!” Dai la zampa! Bravo, bravo cagnolino, eccoti il biscotto. Chissà perché, anche questa non si rotola per terra supplicando di venire a letto con voi. Forse teme che poi la scaricherete in un canile.

“Mi sono sentita terribilmente imbarazzata, anche se era lui a doversi vergognare. Le cose che mi ha detto in pubblico erano così disgustose che non riesco a ripeterle.” Pazzesco, avete sfoggiato una delle vostre migliori performance di pornografia verbale e lei non si eccita! Dev’esserci qualcosa che non va, in questa donna, se non sta piangendo per venire a letto con voi.

“Stavo abbracciando la mia amica appena scesa dal treno e questo mi fa: E dai, abbraccia anche me, ti piacerà di più, vedrai. Ce ne siamo andate in fretta, ma lui ha continuato a borbottare alle nostre spalle sino a che non siamo uscite dalla stazione: lesbiche schifose, avete bisogno di uccello, troiette…” Avete invaso uno spazio personale in modo insultante e minaccioso, pensando che quel che avete negli slip sia un dono di dio all’universo e legittimi qualsiasi vostra azione: e ancora queste non vogliono venire a letto con voi, chissà perché.

“Non solo mi ha messo la mano sul didietro, ma ci parlava. Capisci, parlava direttamente al mio culo, non con me.”

Queste sono le varie testimonianze in giro e ,da quello che leggo in giro ,avere quella parte anatomica nel mio slip non è un dono di Dio , ma una vera e propria arma infernale  ,uno strumento di Lucifero ….

Ora, cercate di seguirmi: nella vostra mente malata potete ridurre una donna a due glutei, ma lei non può smontarli dalla parte finale della schiena e lasciare che voi facciate con essi più ampia conoscenza. Il suo corpo è un intero e le appartiene. Il suo corpo non esiste per il vostro sollazzo. Disumanizzata sino a diventare due chiappe, la donna prova per voi ribrezzo e timore. Non meravigliatevi così tanto se venire a letto con voi è l’ultima cosa che le passa per la testa. E no, non basta che lei sia attraente per voi: in assenza di reciprocità, la vosta attrazione dovete ficcarvela in tasca, assieme ai vostri “complimenti” del menga

Siamo d’accordo che c’è modo e modo di comportarsi ,mettere mani nel sedere e fischiare sia “stonato” farlo ,a questi ragazzi qui (di solito sono ragazzotti alle prime armi) manca esperienza ed educazione ,  però allora non me la dovete menare che gli uomini non ci provano più ,diventa un terno al lotto ,se ti comporti in una certa maniera  sbagli ,se ti comporti in un altra maniera sbagli uguale  , diventa difficile capire cosa e come bisogna fare ….uno sguardo non molesta , uno fischio molesta di più ,una palpata di più ancora,  ma siamo lontani da essere una violenza sessuale  ,credo che  le donne che l’hanno purtroppo subita ,siano d’accordo con me  …

Ma credo che “gli atroci” abbiano , alla loro maniera di essere coatti 🙂 , trovato il vero bandolo della matassa ….

oppure ,molto più malinconica

Anti femminismo

25 gennaio 2014

In giro ho trovato questa vignetta (in inglese) ma abbastanza facile da tradurre

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Devo segnalare un caso di misandria: una donna è saltata fuori dal nulla e ha ignorato i miei sentimenti

Praticamente l’accusa di “misandria” (cioè di odio verso gli uomini) deriva dal fatto che “Non gliela da”

Non sto certo a sindacare che esistono uomini che si incavolano ,ma usano altri termini e non certo la “misandria” 😀 ….

L’obbiettivo e di rapportare la misandria a qualcosa di personale ,sono anti femminista e accuso la donna di misandria, perchè vado a secco

A livello personale, non che abbia molta fortuna, ma queste cose qui si risolvono in altri modi e non di certo “accusando ” un intero genere ..

Cosa che invece  se si segue una pagina femminista …

Ho notato che la misandria è sicuramente più marcata della misoginia ..

Esistono entrambe le due situazioni ma ,in una è vista come qualcosa di demoniaco, l’altra come qualcosa di ” goliardico”

Siamo sempre li , in ogni caso ,se si parla di violenza, odio, diritti ,da una parte è una cosa gravissima , dall’altra parte una cosa di poco conto ,come dimostra questo post

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Provate solo ad immaginare a parti invertite ,come minimo si troverebbe la polizia sotto casa ,oltre al linciaggio mediatico e pubblico …

In questo caso ,sembra quasi che abbia fatto bene (lo si capisce dal tono quasi scherzoso) ,non è da escludere che ,qualche faccina sorridente ,qualche risatina dietro lo schermo ci sia anche stata….

Lo stesso dicasi di misandria e misoginia … invece di “colpevolizzare” entrambe una viene tollerata e altra no

Lo stesso discorso che è poi fatto anche da uomini beta ,quando i casi diventano più violenti

Due acidi, due misure?

Lo stesso reato (grave) in un caso la donna colpita dall’acido, caso nazionale tanto da far intervenire il presidente Napolitano , nell’altro caso di un uomo invece quasi il nulla totale ….

Ed è questo che combatte l’anti femminismo ,queste gravi ingiustizie che in un mondo sempre più misandrico sembrano ormai la normalità , in sostanza si vede il sesso di appartenenza  e si agisce di conseguenza  …

Eureka !!!

21 gennaio 2014

http://comunicazionedigenere.wordpress.com/2014/01/20/la-violenza-non-ha-confini/

Dai ragazzi, era da molto tempo che non le prendevo in considerazione, secondo me ,anche un pochino gli mancavo 😦 …

Perchè è giusto dare a Cesare quello che è di Cesare, hanno detto una cosa banalissima, ma giusta … LA VIOLENZA NON HA CONFINI ..poi ,naturalmente avendo detto una cosa esatta non poteva certamente mancare la dottrina femminista in azione  E’ ESPRESSIONE DEL PATRIARCATO 

Peccato erano partite cosi bene    🙂

I media italiani hanno spesso dato molto risalto a numerosi casi di stupri che sono accaduti in India. Donne picchiate e stuprate e molte volte anche uccise. Pochi giorni fa in Italia è emersa una storia simile a ciò che subiscono le donne indiane nel loro paese. E’ testimonianza di una violenza che non ha confini.

Vero, la violenza non chiede passaporto e si trova ad ogni latitudine del pianeta ed appunto non conosce confini …

Sequestrata, legata, stuprata e poi gettata da un auto in corsa. Potrebbe essere accaduto in India ma è accaduto in Italia. Accade la sera  del 13 dicembre, quando la donna, 30 anni ha passato un vero e proprio incubo conclusosi con l’arresto (dopo circa un mese e nonostante il rifiuto della vittima per paura di ritorsioni ) del suo aguzzino per ordinanza del gip del Tribunale di Forlì. Lui è un anconetano residente a Longiano (Rimini) e conosceva la sua vittima.

Storia terribile ,un crimine resta un crimine sia che sia commesso in India che in Italia,  cosa vuol dire che gli italiani commettono crimini? Sai la novità ,oppure, in maniera più subdola ,vuole forse insinuare che gli italiani sono più cattivi degli altri ?

Approfittando della sua fiducia la invita a casa della madre, dove vive anche lui. L’uomo, dopo aver chiuso a chiave la porta, ha legato al letto la donna con una corda. Inutile il tentativo della trentenne di fuggire da una finestra o di chiamare aiuto. Il cellulare le era stato sequestrato dal violentatore. Il secondo stupro è avvenuto in strada quando la donna ha tentato nuovamente la fuga dall’auto del 40enne che la stava riportando a casa. All’altezza di Riccione, è però riuscita a riprendere il cellulare e ha chiamato aiuto, a quel punto l’uomo l’ha buttata come una bambola rotta fuori dall’auto in corsa, tenendo con sé il giubbotto e le chiavi di casa della vittima. Un altro stupro commesso da un italiano soffocato dalle giustificazioni della stampa che attribuisce il gesto alla droga.

Descrive la scena e la vicenda del crimine, che sia stato terribile  per la vittima  penso che sia al di fuori di ogni ragionevole dubbio, però non va giù che venga attribuito alla droga, evidentemente chi assume droga è vispo e lucido, mi domando come mai viene tolta la patente in caso di assunzione di alcool e stupefacenti , queste qui non sono mai state ad una riunione degli alcolisti anonimi e non hanno sentito le storie, di come una persona cambia dall’assunzione  o meno di alcool e droga, ma qui il colpevole è uno solo : IL PATRIARCATO  …

A Napoli sono state arrestati cinque uomini per aver violentato e rapinato in gruppo alcune prostitute. Sarebbero stupratori e rapinatori seriali di prostitute che non hanno avuto la stessa attenzione del violentatore di Bologna poiché le vittime erano prostitute. La violenza sessuale sulle prostitute è molto diffusa nelle culture dove l’esercizio di controllo della sessualità femminile è molto forte. Ancora oggi violentare una prostituta è considerato legittimo o meno grave che violentare una “per bene”, questo porta la stampa a considerare il fatto meno rilevante. Questa non è altro che  un’altra violenza ai danni delle donne, sintomo ancora di una disparità di potere tra uomini e donne nel nostro paese.

Ma sapere che le prostitute siano a più forte rischio di violenze si spiega perchè sono in mezzo ad una strada e, nella strada,  passano tutti, mi raccontavano alcuni (ma le figlie di papà troppo intrise di femminismo non lo possono sapere) che erano le stesse prostitute a salire sulle macchine dei clienti o mettersi in mezzo alla strada per fermarli… come detto sono certamente più a rischio ,  anch’io ho visto una prostituta picchiata (per fortuna in maniera non grave) da un gruppo (lo dico o divento razzista?) di Albanesi (ma potevano essere italiani o venire da un altro pianeti ,sempre dei bastardi restano ) …facevo il turno di notte alle poste e le prostitute erano di fronte a noi …al ritorno della prostituta abbiamo visto che zoppicava ed abbiamo chiesto il motivo …

Ma non poteva certamente finire con la vena femminista, la disparità di potere tra uomini e donne  …

Che balla colossale..esistono uomini e donne potenti e uomini e donne sicuramente di meno ….

Ricapitoliamo

La violenza non ha confini è fatta sia in India ed  in Italia ed in ogni parte del mondo, di qualsiasi ceto sociale e culturale  ,però è colpa del patriarcato quindi si capisce  che è eseguita solo dagli uomini ( i due esempi parlano chiaro ) però .pochi giorni fa è accaduto questo fatto che ,le figlie di papà , hanno omesso ( anche per un altro motivo che spiegherò dopo) questo fatto … http://www.modenaonline.info/notizie/2014/01/17/omicidio-a-modena-ucciso-a-coltellate-dalla-fidanzata_48746

Strano davvero , una donna che uccide un uomo… Poi, anche qui non mancano le “giustificazioni” la picchiava (un classico) era incinta e lui non la voleva sposare (un altro classico ) e non sembra pure un caso isolato …

L ‘hanno anche omesso questo fatto perchè la coppia viene dal Ghana e c’è sempre la paura di essere razzisti ….

Il problema invece è, che la violenza, non conosce confini ,ceto sociale  e culturale ed non ha SESSO ..

A me sembra sempre banale, ma ad alcune fa tanto comodo dare colpa al patriarcato

Gli uomini femministi

18 gennaio 2014

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Potrebbe essere un continuato di quello scritto ieri ma,  più precisamente su un commento che ho fatto sulla pagina “La femminista di merda”

Gli uomini cosiddetti femministi, di solito ,si dividono in due categorie, quelli che, per guadagnare punti, dicono sempre di si come dei perfetti “slave” , l’altra categoria invece crede davvero che le donne sono discriminate, hanno anche ragione, però, di solito ,fanno lavori non usuranti , perchè capirebbero che un asfaltatore di strade, magari in una torrida giornata di luglio ,allo stesso tempo un muratore ma ,peggio ancora uno senza lavoro e/o barbone, hai voglia a definirli privilegiati ,questo il femminismo proprio nno lo capisce ,in barba alla falce e martello e ai poster di Marx, ho letto la diatriba ,davvero sterile e penosa tra la Viviana Pizzi e Vincenzo Puppo ,una questione di nomi ,per carità i nomi sono importanti, però si va a parare ancora una volta che ,un mondo senza uomini è un mondo migliore ,si vede anche senza i cosiddetti femministi che si permettono di dissentire, eh no a cuccia al loro posto.

L’articolo che sto per segnalare, non fa altro che confermare questa ipotesi ….

Eguaglianza

Aneddoto 1: L’anno scorso, tenevo un discorso al festival “Women of the World” e stavo parlando di peli corporei e sessismo. Un amico, femminista, mi stava guardando e mi mandò un messaggio di testo dicendo che gli uomini sono afflitti da pressioni simili rispetto al corpo, solo in modi differenti. Io replicai che 9 su 10 delle persone che soffrono di disordini alimentari sono donne, che il 95% della chirurgia cosmetica è praticata sulle donne, e che dovevo ancora incontrare un uomo che si vergognasse dei peli sulle sue gambe. E’ la stessa cosa, insisté lui: se avessi tenuto conto delle esperienze degli uomini, nel mio discorso, avrei potuto guadagnare più alleati.

Tutto vero, problemi di disturbo alimentare le hanno principalmente (e la percentuale è esatta) le donne… posso azzardare una ipotesi ,non sono un psicologo ,ma credo che , questa smania di sembrare attraenti sia per “vendersi” meglio no ,non parlo di prostituzione o cose simili ,in definitiva ,io mi metto in tiro (anche se non proprio il termine adatto in questo caso) per l’uomo alfa di turno , e se non ci riesco mi trovo brutta ..poi le cause possono essere anche altre e diverse, nessuno è uguale a questo mondo , ma credo che sia questa la causa principale , certo ,io non mi lamento dei peli sulle gambe ,ma mi lamento di altee cose ,come i chili di troppo, di una perdita di capelli davvero precoce (a 20 anni avevo una foresta) , e di altre piccole imperfezioni ,meno delle donne ,ma ci sono uomini che si lamentano ,senza contare che , c’è la moda dell’allungamento del pene  .

Aneddoto 2: Sto discutendo delle molestie in strada con un amico femminista. Lui dice che gli uomini hanno più probabilità di far esperienza di violenza sulle strade, rispetto alle donne. Io mi dico completamente d’accordo e continuo a parlare delle molestie in strada. Vengo così istruita: se voglio avere gli uomini come alleati nel movimento femminista, non posso parlare dei fischi e delle pacche sul sedere, mentre gli uomini sono a rischio di perdere i denti a calci.

Tra una pacca sul sedere (maleducato senz’altro) e un calcio sui denti credo che faccia più male la seconda ,io preferirei avere pacche sul sedere,  facciamo cambio: a le donne i calci sui denti, a noi uomini fischi e pacche sul sedere

Aneddoto 3: Al pub, un gruppo di amici discute gli ostacoli che una ragazza nata oggi potrebbe trovarsi davanti crescendo. Un amico femminista dice che, nel suo studio di avvocato, donne con tre figli stanno diventando socie del titolare, e in vent’anni – lo garantisce – il “soffitto di vetro” non esisterà più. Il vero problema, per come lui lo vede, sono gli studenti maschi che abbandonano gli studi di diritto. Il giorno dopo, manda un’e-mail per dire che si definisce femminista, e implica che se il femminismo vuol essere qualcosa di più di sessismo alla rovescia, deve tener conto delle questioni degli uomini. Include un link a Wikipedia su uomini e femminismo.

Non sono incidenti isolati e, per la cronaca, io rispetto tutti questi uomini: sono persone buone e sveglie. Ma non li voglio come alleati più di quanto voglia cominciare a chiamarmi “generista” perché Joss Whedon pensa che “femminista” suoni male. La domanda è: perché questi uomini descrivono se stessi come femministi, se non sono in grado di parlare delle istanze delle donne senza urlare “E gli uomini!”, o insistere affinché il movimento per l’eguaglianza dei diritti per le donne comprometta il suo focus per far sentire a proprio agio gli uomini? (…)

Forse non gli sfugge il fatto che il grido “e gli uomini” sia un grido di aiuto e disperazione, sempre di parlare di donne , si dimentica troppo spesso l’altra metà della terra ,e si ricorda di loro quando uccidono ,stuprano e/o fanno crimini ? Un movimento per la parità dovrebbe tener conto di tutto, qui ,invece (e il seguito dell’articolo mi da pienamente ragione) si debba solo ed esclusivamente parlare di donne,in una regine di destra estrema e totalitaria “noi siamo i meglio” e degli altri ce ne frega poco per dire nulla  …

State pensando: “Bene, allora! Se questo è il modo in cui vuoi definire il femminismo, bene! Ma, stai attenta, mi perdi come alleato.” Non arrabbiatevi. Non dovete per forza essere femministi. Ci sono un mucchio di altri modi per essere straordinari. Per esempio, se alla domanda: “Chi pensi sia più svantaggiato dalla diseguaglianza di genere?”, rispondete: “Le donne, ma sono ancora più interessato a parlare degli uomini.”, va benone. Forse come Tom Matlack, il fondatore di “Good Men Project”, siete pro-femministi: e cioè sostenete gli scopi e gli obiettivi del movimento per l’eguaglianza di diritti per le donne, ma lavorate attivamente sulle questioni maschili. Iniziative di genere come “Good Men Project” ci spingono verso una società più egualitaria, il che è di beneficio per le donne in molti modi, allo stesso modo in cui le iniziative femministe beneficiano in molti modi gli uomini.

Qui è il nocciolo della questione … alla domanda di diseguaglianza  di genere io risponderei .” Dipende dai casi ,una signora con i gioielli che gli escono dalle orecchie sta meglio dell’operaio” ,  “una operaia ,anche se di poco, sta meglio di un disoccupato” , “una disoccupata ,sta peggio di un muratore (anch’essa di poco)” in sostanza chi ha i soldi sta meglio di chi non li ha, i soldi no sono sicuramente sessisti ,perchè prende tutti ..

Ma in definitiva il discorso che fa la nostra  blogger e molto semplice ,va bene che gli uomini siano femministi ,ma devono farsi i cavoli loro e non rompere le palle , parlare solo di una questione maschile che ,naturalmente dovrebbe criminalizzare l’uomo…

E, per favore, se vi state arrovellando su come il femminismo se la caverà senza di voi, smettete. Il movimento femminista non ha bisogno di voi. Sta facendo un lavoro meraviglioso e incredibile nel contrastare gli svantaggi posti sul femminile senza dover agire come un ruffiano verso alleati riluttanti. La maggior parte delle femministe che conosco si preoccupano delle diseguaglianze che affliggono gli uomini: naturalmente, giacché sono a favore dell’eguaglianza. E alcune anche lavorano sulle istanze relative. Ma il femminismo è un movimento che cerca di raggiungere eguaglianza di diritti per le donne. Questo focus è necessario, perché viviamo in un mondo in cui lo svantaggio per le donne è iscritto in storia e cultura. Se voi non siete d’accordo su questo – se, ogni volta in cui qualcuno comincia a parlare di eguaglianza per le donne provate l’urgenza di argomentare che, al giorno d’oggi, agli uomini va male e anche peggio, o se segretamente temete che fra vent’anni le donne terranno gli uomini in gabbia o qualcosa di simile: allora, molto semplicemente, non siete femministi.

In sostanza ,quanto detto prima ,il femminismo deve parlare solo di donne ed ha ragione allora Rino dalla Vecchia a definirlo di estrema destra, è lampante la cosa ,quando si vuole benedire una razza ,una religione o un genere , è un pensiero di estrema destra, la sinistra (non quella attuale purtroppo) dovrebbe pensare in modo “orizzontale” ,cosi non è  purtroppo …

Concludo se ,io argomento che agli uomini va peggio, faccio una contestazione, e mi sembra anche plausibile, un movimento paritario ne dovrebbe tenere conto e non dire ,se è un uomo allora me ne frego (ricorda qualcosina questa frase 🙂 ) …

In sostanza  ..si agli uomini femministi ma devono stare al loro posto , cioè in pratica… NON DEVONO ROMPERE I COGLIONI

Movimento maschile = Misogino

17 gennaio 2014

Sembra una formula matematica, se fai parte di un movimento maschile sei automaticamente un misogino

Movimento maschile =Misogino= uomo che odia le donne, facile no ?

Come spiega anche questa vignetta misoginia

Che ci sia la misoginia è cosa nota ….inutile spiegare,come dice Rino dalla Vecchia, le motivazioni del movimento maschile, leggono movimento maschile, capiscono tutto al volo, e credono che ci siano persone che stanno davanti al televisore a tirare rutti,  e che relegano la donna in cucina, ovviamente da picchiare e, quando si ha finito, la si può anche ammazzare (tanto ,secondo alcuni ,tutti questo è normale)

Abbiamo accurato che uno che fa parte del movimento maschile è un misogino, violento e se, per caso è padre separato, un pedofilo(viene da se) …non che non ci siano casi  sia di misoginia, di violenza e di pedofilia, ma è la prassi, la normalità (sempre secondo alcuni)…

Aggiunto ora…. Senza contare che, essere misogini, porta ad essere anche terribili dittatori ( anche qui ,come in una formula matematica) Hitler era misogino ,  quindi anche Stalin, Pol-pot e Pinochet erano sicuramente misogini ,però sono morti milioni di uomini ,strano questo concetto di misoginia 

Allora direte se una è femminista sarà misandrica?

Non ,per loro non funziona cosi, se si fa parte di un movimento femminile, la misandria per loro è sconosciuta , loro non odiano gli uomini come ci spiega questa simpatica vignetta im-a-feminist

Penso che non bisogna tradurla,  strano però che , questo femminismo paritario,  faccia pagine che ridicolizzano , discriminano,  criminalizzano il genere maschile ,  eppure loro non si definisco misandriche , anzi alcune addirittura dicono che amano gli uomini, non oso immaginare se gli stavano antipatici,  altre alcune dicono che l’uomo è privilegiato …..

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Tra i due movimenti non c’è proprio paragone la misandria batte , e di gran lunga la misoginia, eppure i media, internet e i giornali continuano a martellare sull’uomo violento e senza scrupoli … vende di più? Molto probabilmente è cosi …

Il capitalismo sceglie con chi ha più interesse e, in questo momento il genere  PREDOMINANTE è quello femminile  …

Come ripeto da sempre ,non si può certamente dire che le donne stanno bene e gli uomini male ,come non è possibile dire il contrario, purtroppo di dividere il mondo in genere e non in classi (troppo vetero marxista) ha portato alla rovina della società …..

Il femminicidio vende

14 gennaio 2014

Non poteva essere altrimenti …i soldi fanno girare il mondo.

Quando di un neologismo linguistico, si martella a tutto spiano, si fanno trasmissioni, articoli, che trattano esclusivamente della violenza sulle donne, campagne su internet, personaggi famosi che fanno sentire essere nati maschi peggio di una merda, prima o poi questo martellamento sfocia nel più classico e bieco capitalismo tramite la pubblicità .

Alcuni esempi

Ferma il bastardo ….campagna della yamamay (fermiamo il bastardo , non il lavoro minorile ,con quello io divento ricco)

La campagna della coconuda ,meno famosa anche se aveva come testimonial Anna Tatangelo ,con tanto di lacrima

ed adesso altre due iniziative sempre per combattere la violenza sulle donne …

e questa

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Da quello che ho capito si trattano di calendari (sai la novità)

le femministe dure e pure si sono indignate, non si fa uso strumentale di un tema cosi delicato ma, tutto questo è solo che opera loro, siamo seri , alcuni tempi addietro non si parlava,o meglio non era cosi martellante questa tematica , era una coppia che litigava, poteva sfociare  in un delitto ,la polizia e la magistratura faceva , giustamente,  il loro dovere ,il colpevole  veniva, giustamente, processato, come in un normale stato di diritto ..

Adesso, basta vedere il termine femminicidio sui giornali che ha avuto una impennata spaventosa ,si fanno dibattiti e trasmissioni dove si cercano cause come  nel patriarcato (si vede che prima non esisteva) ,nella cultura  del possesso e guai a parlare di gelosia ,stato di ebrezza e di droghe , l’uomo è assassino e va rieducato .

Si parla ovviamente solo ed esclusivamente di violenza maschile che è chiaro come il sole che c’è che ci sono uomini che picchiano e uccidono, nessuno (l’ho ripetuto non so quante volte) lo mette in dubbio …però si eclissa  l’altra faccia della luna (quella scura) che ,anche se non si vede, c’è eccome ….

Ovviamente la pubblicità usa questa risonanza per vendere.. la violenza subita dagli uomini di certo non fa vendere, fa ridere ,porta ad ilarità, ma sicuramente non fa vendere , chi ha voluto tutto questo ?

Non sicuramente io e nemmeno il mio gruppo o altri gruppi maschili, l’hanno voluto le femministe che ,a forza di dire che l’uomo è violento ne è scaturito un loop mediatico con tutto quello che gli gira intorno …

Comunque adesso dicono che non gli piace ? Forse potevano mettere il problema in un altra maniera , forse non sarebbe stato più utile combattere la violenza a 360 gradi … Ma bisogna trovare il capro espiatorio, l’ origine di tutti i mali, cioè l’uomo o meglio il maschio ,tanto da far disegnare vignette come queste…

Foto: -Se qualcuno non la prende per satira, allora non lo è. La satira è come sparare a una mela in testa a qualcuno: se ci riesci è davvero bello e nessuno si fa male; se invece non ci riesci, spiegare alla gente che cosa intendevi fare è fuori luogo e non interessa a nessuno. Funziona oppure no. Se fai del male a qualcuno mentre lo fai, dire che in realtà si trattava di satira è solo un modo elaborato di dichiararsi colpevole. 
Blogger americano Aaron Bady

Foto: E beh...

Foto

ma queste sono vignette ironiche  ….

Nel cognome del padre

12 gennaio 2014

Argomento che ,nei 43 anni di vita ,di tanto in tanto viene in auge, come se il cognome del padre fosse l’ultima porta del patriarcato da abbattere..il patriarcato è come il nemico delle esercitazioni di guerra  ( da guardare “L’ allegro squadrone”) che è furbo ,cosi furbo che non si vede mai …

Prendo spunto da un commento del buon Fabrizio Marchi che , quando non parla di Lazio (beh ,nessuno è perfetto) scrive delle cose davvero condivisibili

In linea teorica non avrei nulla in contrario a che un figlio prendesse sia il cognome paterno che quello materno. Non però in virtù di una decisione dei genitori (né tanto meno in caso di indecisione fra i due assegnargli quello materno…) bensì per legge.
Essendo un fautore del principio di eguaglianza (ho detto eguaglianza e non di omogeneizzazione o indifferenziazione) fra i sessi non avrei nessuna difficoltà se per legge si stabilisse che un figlio debba portare entrambi i cognomi. Dal momento che un figlio lo si fa in due (sottoscrivo intanto quanto già detto da Fabrizio Napoleoni) e soprattutto, per lo meno in linea teorica, lo si dovrebbe educare, mantenere e crescere in due, non vedo per quale ragione non dovrebbe portare entrambi i cognomi. Ripeto, per legge, non per decisione dei genitori di attribuirgli quello paterno o materno né tanto meno, ripeto ancora, di attribuirgli quello materno in caso di indecisione fra i due. Quest’ultima proposta mi sembra peraltro l’aspetto più grave di quel disegno di legge, un vero e proprio sputo in faccia agli uomini che di fatto sancisce la supremazia femminile e materna sul maschile e il paterno e che dimostra ancora una volta (qualora ce ne fosse bisogno) il vero volto del femminismo. Della serie:”Facciamo finta di discuterne e di prendere una decisione in comune tanto poi alla fine sono io (madre) che decido”. In questo modo il maschile e il paterno vengono ridotti a un ruolo puramente consultivo …
Un presa per in fondelli. Ormai questa gente non si preoccupa neanche più di camuffare le loro reali intenzioni…
E’ ovvio che si tratta di uno dei tanti tasselli del processo di marginalizzazione del maschile e del paterno spacciato (in questo caso anche assai debolmente…) come un passo verso l’eguaglianza fra i sessi.
E’ ovvio che questa proposta di legge va respinta. Però, anche da un punto di vista tattico, non mi arroccherei sulla difesa ad oltranza del cognome paterno che sarebbe ovviamente letta come un rigurgito neoconservatore e patriarcale ma, come dicevo, sarei piuttosto orientato al doppio cognome, accompagnando però questo ad una battaglia, anche legislativa, relativamente alla paternità e ai diritti e ai doveri che questa comporta. Un punto deve essere fondamentale: se le donne in ultima analisi devono avere pieno diritto a decidere della maternità, gli uomini devono avere lo stesso simmetrico diritto a decidere sulla paternità, cosa che oggi NON è.
Questo per me è un punto fondamentale. Oggi, se mi consentite una battuta (fino a un certo punto..), un uomo che eiacula in presenza o in prossimità di una donna, lo fa a suo rischio e pericolo. Da quel momento in poi potrebbe non essere più padrone, in un senso o nell’altro, della propria vita, né tanto meno sulla vita del possibile nascituro.
Il che è semplicemente assurdo sotto ogni punto di vista, in primis quello del diritto.

Anch’io come Fabrizio non ho nessun timore a dare tutti e due i cognomi al bambino/a,  i bambini si fanno in due ed è giusto che porti il cognome di entrambi …

C’è chi fa notare che potremo avere una sfilza di cognomi che non finisce più …se usassimo la logica della scacchiera http://ulisse.sissa.it/chiediAUlisse/domanda/2003/Ucau030221d001/ ,tra qualche generazione il buon nascituro avrà una sfilza di cognomi che , per firmare un documento ,  ci sarà uno spreco di carta e tempo , ovvio che li deve prevalere il buon senso , un cognome che ricordi il ceppo del padre e uno che ricordi quello della madre …

Però Fabrizio ha anche ragione quando si vuole prevalere dando quello materno, allora usciamo dal contesto di equità, ma si dimostra ancora una volta  che, alle donne , in caso di maternità hanno una grossa voce in capitolo , in sostanza giocano a fare Dio, possono averlo o non averlo ,possono mandarlo in adozione,  tutte cose che l’uomo non può fare… perchè ,se le donne non sono pronte per la maternità, anche gli uomini non possono essere pronti per la paternità …

Il discorso invece è semplice, hai scopato, ti sei divertito e adesso paghi le conseguenze (come finisce il pensiero di Fabrizio dal resto)

Inutile e dannoso poi, fare battaglie perchè il cognome del padre resti l’unico ,si passa per maschilisti incalliti e non serve a nulla…

In definitiva, la parità ,lequità è fatta di diritti e doveri e devono essere uguali per tutti, perchè , per le donne, sopratutto in caso di maternità, ci sono molti più diritti degli uomini e confermare il cognome materno va in quella direzione , il padre conta cosi poco per la società odierna?

Però quando c’è da tirare fuori i soldi, allora anche il papà ha la sua valenza … gira e rigira è sempre una questione di denaro …

Tutti i numeri del femminicidio

10 gennaio 2014

Come di consueto ,   a fine anno ,    si tirano le somme ,    sia delle cose buone ,    ma anche di quelle cattive .

Per gli argomenti che tratto e trattiamo ,    certamente il cosiddetto femminicidio è quello che prende più piede ,   perchè la sofferenza ,   chissà il perchè ,   fa sempre ascolto

E di sofferenza ,  per una morte cosi violenta c’è di sicuro ,  famiglie distrutte ,   spesso bambini piccoli che no si trovano con una madre ,  e molte volte  anche senza un padre in un giro di pochi istanti ,   sono situazioni tragiche  figlie di un momento di follia ..

Lo so ,  le femministe non si vuole che la si chiami follia,   sono gesti premeditati dalla cultura dominante ,  dal possesso ,   dalla famosa frase “O mia o di nessuno” strano però che ,    questa premeditazione in quasi la metà dei casi si concluda con un suicidio,   perchè, se  come dicono, il patriarcato è il mandante e gli uomini i sicari ,   come si spiega che i sicari della mafia non si suicidano e questi qui si ?

Il suicidio è un atto estremo e lo si compie solo in particolari circostanze  e non certamente se si premedita di uccidere un altra persona ,   questi gesti sono dovuti alle situazioni in cui la famiglia si trova ,   economica ,   sociale …il bere e la droga possono essere benzina che da innesco a queste tragedie

Lo  so ,anche qui le femministe non vogliono queste giustificazioni ,  è sempre colpa della cultura del possesso della famosa frase ” O mia o di nessuno” ,  strano però che l’alcool e la droga siano siano prese in considerazione per la guida ad esempio ,   se non fossero cosi “pericolose” perchè farebbero l’esame dell ‘alcool test ?  Ed ad ogni visita per il rinnovo della patente ti chiedono che farmaci usi ?

Sia chiaro che la frase “o mia o di nessuna” potrebbe davvero portare al gesto di uccidere una persona accecato dalla gelosia  ..

No, per le femministe ,   nemmeno la gelosia va bene ,   è sempre colpa  del patriarcato e della cultura maschilista.

Parliamo di numeri ,come ho detto, tempo di bilanci

Piccola ricerca su google  e ,    questi sono i primi link

http://www.facebook.com/l.php?u=http%3A%2F%2Fwww.leggo.it%2FNEWS%2FITALIA%2Fviolenza_sulle_donne_femminicidio_costi_sociali%2Fnotizie%2F370433.shtml&h=hAQGNDglA     qui sono 128

Il tg5 dice 103

http://www.facebook.com/l.php?u=http%3A%2F%2Fwww.udinazionale.org%2Fcomponent%2Fcontent%2Farticle%2F66-notizie%2F631-lista-femminicidio.html&h=9AQEsJH55  qui dice 79

http://www.facebook.com/l.php?u=http%3A%2F%2Fwww.feriteamorte.it%2Ffemminicidio-nuovi-dati-81-donne-uccise-in-italia-in-sei-mesi%2F&h=3AQFKgcUD  qui dice 81 ,ma solo in 6 mesi ,quindi ,in un macabro calcolo sarebbero 162 in un anno

128-103-79- 162 ….4 numeri diversi per spiegare lo stesso fenomeno

Io allora ,come ho già scritto ,che se ne parla tanto ,ma ancora non si capisce bene cosa sia , perchè se una cosa che è definita, è definito anche il suo valore ,  esempi banali e concreti

Il pi greco è 3,14…..l’accelerazione di gravita 9,81 metri al secondo ,  il peso specifico del ferro 7,81 , la resistività del rame è 0,017 ,  sono numeri fissi perchè studiati ,  mentre quando i numeri sono ballerini non si ha le idee chiare  ..

Tanto per chiarire ,   stiamo trattando di numeri macabri e come riportato sopra di tragedie …

Però devo essere anche cattivo e non voglio assolutamente mancare di rispetto a chi la vita l’ha persa…

Io credo che ,questa tematica serva solo alle done che spirano ad avere un posto al sole ed allora criminalizzano gli uomini per avere il loro posto ,  come dire  che ,   con le donne al potere ,tutti questi numeri sparirebbero, come sparirebbero tutte le violenze (solo sulle donne ,naturalmente)

Donne al potere? Se sono brave e meritevoli e se fanno il mio interesse, ben vengano ,non sono cosi masochista da rifiutare una buona idea solo perchè è fatta da una donna , purtroppo gli ultimi esempi portano a pensare il contrario ….

Ma  finisco con  una domanda ,e per gli uomini ?

Un omicidio che non conta

6 gennaio 2014

Prendo spunto da questo articolo

http://www.leggo.it/NEWS/ESTERI/rhiann_burnie_accoltella_fidanzato_shane_mcmullen_telefonata/notizie/427597.shtml

Non è avvenuto in Italia, anche se la Zanardo esalta un paese straniero (la Germania) per questo fatto

UOMINI che ci PIACCIONO.
Ha 54 anni, non ha un fisico da bodybuilder  ma il vicecancelliere tedesco SIGMAR GABRIEL, ci piace assai.
Ha chiesto a Merkel di non essere presente alla megariunione che la Cancelliera indice sempre di mercoledi, perchè quel giorno SIGMAR deve stare con la sua bimba di 2 anni. La moglie è dentista e al mercoledi ha lo studio pieno di pazienti.
ESEMPIO da seguire:
-non rinunciare al tempo per i figli in nome della carriera
-lavorare per cambiare la cultura aziendale
-lavorare per cambiare la cultura del Paese

Decisioni come questa di Sigmar Gabriel hanno alla spalle un Paese più evoluto del nostro ( ma ci possiamo lavorare anche noi) ma soprattuto donne coraggiose che CHIEDONO e si fanno rispettare. Avanti avanti che anche noi arriviamo

Bello un commento, fatto ovviamente da un uomo

 Fatto dal 2001 al 2005. Inserimento in nido e poi in materna compresi. E manco sono tedesco, ma tu pensa un po’. Chiedero’ la cittadinanza onoraria, va’.

Resta il fatto che la Germania è un paese evoluto più del nostro , poco conti che, in quel paese, sembrano che siano le donne ad essere più violente degli uomini, forse è un segno dell’evoluzione di un paese 🙂 …Ma un discorso simile, come a dire che i paesi africani sono meno evoluti, non suona da razzismo?

In quel senso anche l’Inghilterra non se la passa poi male ,visto che questa ragazza, per un motivo  molto valido (non gli telefonava ogni due ore) ha ucciso e fumato una sigaretta (forse in un segno di disprezzo) sopra il corpo …. siamo in Inghilterra ,sarebbe curioso comunque  sapere due cose

1- Se il paese diventa “evoluto” in questo modo.

2- Se in italia ,un caso del genere sarebbe da applicare il  DDL del femminicidio oppure ,prima si vede il sesso della vittima e si agisce di conseguenza…

Ma diamo un occhiata ai commenti della notizia

Ci stiamo meravigliando di questo gesto perchè è stato compiuto da una donna ….. anche se io sn contro sia se lo compie una donna o un uomo ….e tutti questi orchi di uomini che ogni giorno ammazzano e violentano bambine e ragazzine ?!

Dai su, poche storie: è una ragazza malata che deve essere curata!

Ogni due ore e troppo ladoveva chiamare ogni mezzora ahahahaha

E quel tipo di donna,che appena si alza fa dire al diavolo : ho cazzo e sveglia” ahahah,ma poi bisogna veramente sapere cosa le ha fatto lui,che cosa gli ha detto,nn la giistifico,ma nn la condanno,

Ma sarà stata drogata marcia

ma la gente sta andando proprio fuori di testa!!!

Allarme maschicidio!!

Le femministe si sono sempre lamentate che i vari giornali giustificano gli uomini che compiono i cosiddetti femminicidi , come la perdita di lavoro ,era ubriaco ecc ecc ,fenomeni che di certo no turbano la psiche di una persona, gli farei fare una seduta agli alcolisti anonimi e sentire le storie che ci sono dietro,  io l’ho fatto (anche se sono praticamente astemio) e so di cosa parlo…ma i commenti all’articolo non sono dello stesso spessore ?  Non manca comunque il commento che criminalizza gli uomini

 

Quindi ricapitoliamo

Se un uomo uccide una donna è per possesso

Se una donna uccide un uomo è fuori come un balcone

Facile invece intuire che ,i casi della vita e la psiche delle persone giocano un fattore determinante  sulle azioni compiute ed è “demenziale ” ancora credere che un sedere di fuori sia la molla scatenante del fenomeno femminicidio ..

Per alcune è il culo di fuori ,per altri e il famoso “patriarcato” ,per altre ancora è la cultura (patriarcale ovviamente)

Certo però c’è da considerare una cosa,  questa cultura ,il patriarcato, le immagini nude non stanno facendo un buon lavoro ,visto che gli omicidi delle donne sfiorano lo 0,06 % delle morti totali e che ,come abbiamo detto altre volte   che è una balla colossale che la mano maschile è la maggior causa di morte per  le donne tra i 16-44 (sbugiardate anche da un sito ufficiale del ministro della sanità)

Ma un paese dove la donna fuma davanti ad un uomo appena ucciso è un paese evoluto …..

Quel misogino di Hitler

4 gennaio 2014

Prendo spunto da questo commento

Cosa sta cercando di dimostrare, che Adolf Hitler non era misogino? E perché? Le sembra che constatare la misoginia di Hitler possa sminuire gli orrori che ha commesso? Fra le sue vittime, le ricordo, ci sono stati anche i disabili, fisici e mentali. Prima di occuparsi della questione della razza, infatti, Hitler avviò un bel progettino di eugenetica, sottrasse con l’inganno alle famiglie i parenti giudicati un peso per la società e li fece uccidere da medici compiacenti. Ed era anche un misogino.

Coma ho accennato in un post precedente ho letto questo libro ,consigliato da Cesare che scrive in uomini beta

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Che ,nel Terzo raich , le donne non si sedettero nei posti di comando è vero ,però si dimentica di dire che ,le donne in quella dittatura hanno avuto un ruolo non certo marginale  … Non erano in prima linea nei combattimenti ,ma in quanto insegnati ,infermiere ,segretarie e moglie  dei capi (e non ) delle SS erano testimoni ,complici  e molte volte anche eseguito i vari massacri dell’olocausto

Il libro tratta sopratutto dei territori occupati dell’est che vanno dalla Polonia .all Ucraina , alla Bielorussia di ragazze giovani , che cercavano lavoro o che cercavano marito ,con tanto di domanda scritta , i ruoli sembravano marginali ,ma non lo erano ,ad esempio le insegnanti ,già dalla tenera età avevano il compito di individuare chi era di pura razza ariana e chi aveva problemi fisici o di una razza impura … le infermiere applicavano le iniezioni letali ai malati ebrei e ai soldati tedeschi che erano ridotti male con la giustificazione che “non soffrivano” le segretarie invece aveano il compito di compilare gli ordini di esecuzione dei deportati ,e le moglie ,più di una occasione  partecipavano attivamente alle uccisione degli ebrei ,sopratutto bambini ,a volte con una ferocia inaudita … (basti pensare che ,una moglie di un ss ,prese un bambino per le gambe e lo fece picchiare contro il muro ,causando morte istantanea )

Questa archivio , nascosto per molto tempo ,fa riaffiorare una verità ,che a me sembra banale ,anche in un regime cosi “patriarcale” le donne non erano immuni da commettere atti cosi violenti …

Come era dipinta la donna nel terzo raich ? Con un grembiule pronta a sfornare figli di razza ariana  ? C’era pure quell’immagine  ,ma si faceva più forte l’ immagine di una donna rude ,con i capelli corti ,che a cavalcioni di una motocicletta scorrazzava  per le vie della città . Quasi una femminista 🙂 .

Il libro poi , parla anche degli anni seguenti e dei processi e li non c’era distinzione tra uomini e donne al banco degli imputati si comportavano alla stessa maniera ,o non si ricordavano oppure “Era lo stato che lo voleva”

Diversa invece l’applicazione delle pene  ,dove le donne  ,vuoi per per un pianto in più o per l’empatia la facevano spesso franca (come spiega alla fine il libro) ,e sopratutto non si voleva scalfire l’immagine della donna tedesca che , vedova dal marito si metteva a costruire dalle macerie una Germania distrutta , non è che non esistessero donne di quel tipo ,ma si ometteva un altro tipo di donna  .

Ma Hitler era misogino ,come se la misoginia (che vuol dire odiare le donne) fosse una componente essenziale per spiegare i suoi orrori commessi ,era cosi misogino che fece costruire asili nido e che interpretava la donna  come una fonte esauribile di ricchezza perche la follia della sua razza ariana  avesse successo (in fin dei conti da dove nascono i bambini ,dalla cicogna ?)

Invece la verità è un altra ,il contesto storico di quel tempo ,la propaganda faceva si che ,uomini e donne  tedeschi si comportassero alla stessa maniera , tanto che,anche nel libro spiega di “battute di caccia ” fatte da moglie delle SS con gli ebrei come vittima sacrificale  ,senza contare che ,quando le donne spesso e sovente andavano nei ghetti ed gli ebrei erano considerati “razza inferiore o sub umana ” .

Poi .prendo spunto da questo articolo letto https://www.facebook.com/notes/dante-di-nanni/il-nazifemminismo-non-esiste/193186707387887

l Nazismo considerava le donne come parte integrante del processo di purificazione della razza, ragion per cui crearono nursery ed ospedali prettamente ginecologici per donne dall’aspetto perfettamente ariano ( occhi chiari, capelli biondi, pelle chiara).

Pagavano od obbligavano donne giovani e forti per accoppiarsi con soldati ariani-Nazisti.

Una volta dati alla luce, i pargoli venivano portati in scuole Naziste per educarli sin da bambini ad un solo pensiero, una sola idea, un solo ideale. L’idea di far accoppiare donne e uomini con stesso codice genetico avrebbe in realtà instupidito sempre più la razza umana, per poter creare così un gigantesco esercito di persone sempre pronte ( perchè educate sin da piccoli) a servire il loro dittatore.

Vero ,ma questa no è misoginia

Per non dimenticare anche tutte quelle donne reclutate nelle SS come donne soldato, pronte per l’uso e l’abuso, nonchè alla violenza gratuita. Le donne sono esseri Umani e come tali sanno pensare, parlare, muoversi, non sono divinità o esseri magici venuti da altri Pianeti, nessun* osa dire questo … anzi! Sarebbe ora che ci trattasero come tali e non come cose.

Chi ha inventato questo termine, desidera spingere le persone un po’ più chiuse  e poco inclini a porsi delle giuste domande, verso la fobìa del Nazismo. E’ inevitabile che un male così palese come quello dell’ Olocausto evochi paura, lo strumento che usano proprio persone dalla dubbia morale e dai principi non proprio solidi.

Dimenticano però le altre donne  (ed erano la maggioranza) che svolgevano altre funzioni  ,ma perchè si usa il termine nazifemminismo ?

«La famiglia nucleare dev’essere distrutta… qualunque sia il significato finale, lo sfascio delle famiglie è adesso un processo obiettivamente rivoluzionario». Linda Gordon
«Dal momento che il matrimonio costituisce una schiavitù per le donne, è chiaro che il Movimento delle Donne debba concentrarsi per attaccare questa istituzione. La libertà per le donne non potrà essere acquisita finché il matrimonio non verrà abolito». Sheila Cronan
«Affinché i bambini vengano cresciuti con parità, dobbiamo portarli via dalle famiglie e crescerli in comuni appositi». Mary Jo Bane.
«La cosa più misericordiosa che una famiglia numerosa possa fare ad uno dei suoi bambini più piccoli è ucciderlo». Margaret Sanger, in “Donne la nuova razza”,
«Non si dovrebbe permettere a nessuna donna di stare a casa ed accudire i suoi bambini. Le donne non devono avere questa possibilità, perché altrimenti troppe donne la sceglierebbero». Simone de Beauvoir
«Essere una casalinga è una professione illegittima. La scelta di servire ed essere protetta, e di pianificare una vita familiare è una scelta che non dovrebbe esistere. Il cuore del femminismo radicale è di cambiare tutto ciò». Vivian Gornick.
«Non possiamo distruggere le iniquità fra gli uomini e le donne finché non distruggeremo il matrimonio». Robin Morgan (Sisterhood Is Powerful).
«Sotto il patriarcato ogni donna è una vittima, del passato, del presente e del futuro. Sotto il patriarcato, la figlia di ogni donna è una vittima, del passato, del presente e del futuro. Sotto il patriarcato il figlio di ogni donna è il suo potenziale traditore e anche l’inevitabile stupratore o violentatore di un’altra donna». Andrea Dworkin
«Il matrimonio è da sempre esistito per il beneficio degli uomini; ed è stato un metodo legalmente sanzionato per controllare le donne… Dobbiamo distruggerlo. La fine dell’istituzione del matrimonio è una condizione necessaria per la liberazione delle donne. È per noi quindi importante incoraggiare le donne a lasciare i loro mariti e non vivere da sole con gli uomini… Tutta la storia dovrà essere riscritta in termini di oppressione delle donne» dalla “Dichiarazione di Femminismo”.
«Qualsiasi rapporto sessuale, anche il sesso consensuale all’interno del matrimonio, è un atto di violenza perpetrato contro una donna». Catherine MacKinnon
«L’unica cosa di cui un bambino ha davvero bisogno, i suoi genitori assieme sotto lo stesso tetto, viene minata dall’ideologia che dice di difendere i diritti delle donne». Erin Pizzey, fondatrice dei centri anti-violenza.
«A voler ignorare sistematicamente la violenza ed il potere delle donne, a proclamarle sempre oppresse e quindi innocenti, si dipinge una umanità divisa in due che non corrisponde alla verità». Élisabeth Badinter
“l’uomo è un obbrobrio che cammina  ” e finendo l’uomo morto non stupra …

E se poi ,si incontrano gruppi come questo …..https://www.facebook.com/FemminismoDominante?ref=ts&fref=ts

In definitiva ( e l’ho pure letto ) se la tua vita è uno schifo la colpa è degli uomini

Quante similitudini con il nazismo ?