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Pareggi

11 settembre 2013

Inizio con una metafora calcistica … se si parla di pareggi è certamente più spettacolare un 3-3 che un risultato ad occhiali (0-0) eppure, in tutti e due i casi danno sempre un punto ,perchè inizio da questo ? Perchè mi è capitato di leggere questi due articoli un pochino leggeri ,ma possono dare l’idea di cosa significa pareggio

http://27esimaora.corriere.it/articolo/la-parita-al-ribasso-e-la-fila-per-vedere-gabriel-garko/

e con la nuova versione di striscia la notizia questo

http://comunicazionedigenere.wordpress.com/2013/09/11/litalia-dei-velini-e-dei-machisti/?preview=true&preview_id=35639&preview_nonce=7fae693340

Questi due casi si indica di come la sospirata parità sia uno specchietto per le allodole , praticamente si vuole rovesciare il tanto deprecato maschilismo ,facendo l’esatto opposto ,cambiano l’attori ma non la sostanza ,come ho ripetuto molte volte .

Di Ricci e di striscia la notizia (che non vedo da eoni) me ne frega poco ,per non dire nulla ,e non ho mai fatto follie per le veline ,anche quelle mi interessava poco ,tanto che ,ormai con internet ,per vedere un pochino di pelle scoperta ,basta veramente poco … di certo non si aspettava ,come in un tempo addietro COLPO GROSSO  ,diventato programma cult alla fine degli anni 80 …

la verità invece che ,gli ascolti di striscia , rispetto al passato ,sono in picchiata, ed allora si è cercato di dare una scossa ,cambiare gli attori ,mettere due donne a condurre e due “velini” di contorno …

Che ci siano le veline o i velini mi interessa poco ,ma mi interessa dare risalto a questa discussione

E ti pareva! A me va benissimo, invece. Perché solo noi donne dobbiamo essere ridotte a oggetti da copertina? Al mondo ci sono anche un sacco di uomini giovani e strafichi che sicuramente non si fanno problemi a stare in mutande e sculettare su un palco.

Non hai capito che è una provocazione (come quella delle veline vestite)? E poi scusa, secondo te l’oggettivazione delle donne si risolve piazzando due velini sul bancone? La rappresentanza e rappresentazione delle donne in tv, come dicevo sul post, va risolta riequilibrando una presenza femminile di qualità e non “peggiorando” (lievemente) quella maschile tanto per dire “che pure gli uomini sono oggetti così non vi lamentate” (m.)

Questa è la risposta data ,intanto adesso mi devono elencare quali programmi ci siano ancora le valette mute, per carità vedo poca televisione ,ma non mi sembrano cosi numerosi ma , oltre a questo ,la rappresentazione degli uomini e caduta in basso grazie ai loro piagnistei sul femminicidio e trattare tutti gli uomini da delinquenti ,altro che velini nudi …siamo descritti in questo modo ,ma lei però   mette (lievemente)

a me non me ne importa nulla..basta non guardare certi programmi e il problema sarebbe risolto…basterebbe che tutti guardassimo cose più intelligenti

Sensato ,senza ombra di dubbio ,se un programma non piace non lo si guarda , diminuiscono gli ascolti e il programma chiude  ,sopratutto un programma in un emittente privata

Scusa Mara Meo ma se dovessimo pensarla come dici questo blog non avrebbe alcun motivo di esistere (F.)

Non sarebbe poi una cattiva idea 😀 ,ma che vuoi bisogna dire che gli uomini fanno schifo e lo dicono  grazie ai programmi trash

 ci sono cose piu’ importanti a cui pensare..tipo i nidi mancanti, le donne discriminate al lavoro…ecc….che me ne frega a me di striscia..sono falsi problemi

Va beh , si vede solo una parte ,sembra che ,agli uomini vada tutto a gonfie vele ….ma insomma la frase è anche condivisibile ,seppure di parte ,ma condivisibile

Abbiamo qualcosa di più importante a cui pensare” tipica risposta italiana media. Abbiamo sempre qualcosa di più importante da pensare della civiltà. La tv è lo specchio della nostra società. In altri Paesi le pubblicità sono completamente diverse dalle nostre perchè le mentalità sono diverse da quella italiana. In Italia le pubblicità di prodotti di igiene per la casa,ad esempio, vedono sempre e solo le donne come protagoniste questo perchè in Italia le faccende domestiche sono viste come “roba da donna”. Come puoi pretendere di trovare asili nido se l’immaginario comune dice che le donne debbano stare in casa a crescere figli e fare la casalinghe? Come pretendi che le donne non siano discriminate sul lavoro se il lavoro femminile viene ancora visto come complementare a quello maschile? La civiltà, e quindi la parità, come l’economia sono una catena, non puoi pretendere di avere rispetto come lavoratrice e mamma se non ne hai come donna e essere umano. Che poi mi chiedo, chi la pensa come te come mai si trova su questa pagina? (F.)

Ed  eccola la risposta piccata ,come si permette di dire che ,nel loro blog scrivono stupidaggini? Che  è la TV che porta al femminicidio ?  Di donne che lavano i pavimenti ,(per la cronaca ,sabato l’ho lavato io il pavimento)  di donne che spolverano portano alla violenza ? (In che modo mi è ancora oscuro )

Io invece credo sia importante, in questo modo molti uomini potrebbero rendersi conto di come sia ridicolo e stupido indossare certi vestiti o molto spesso “non vestiti” e ballare in modo provocante prima di una trasmissione. A volte manca questo, mettersi nei panni di… perchè questo modo di capire ed intendere ha assuefatto molte, molte persone che potrebbero ricredersi, potrebbero farsi delle domande proprio come noi ce le siamo fatte.

Sono scelte loro ,li pagano ? Buon per loro ,a me ,personalmente non mi tolgono proprio nulla ,non li vedo ed è finita la discussione … e se li vedessi questi velini credo che resterei indifferente ….

Allora, premetto che la figura del velino, come quella della velina, mi sembra una grandissima stupidata. Soprattutto in un programma che dovrebbe fare informazione e trattare argomenti abbastanza seri (certo non è Report, ma non è nemmeno la Pupa e il Secchione, per dire). Ancora di più mi sembra inutile che si parli del velino come di una conquista femminile quando invece mi sembra più uno strumento per tenere le femministe “buone” (ora che abbiamo oggettivato i corpi degli uomini, lasciateci oggettivare i corpi delle donne). D’altra parte, forse sarebbe anche utile un po’ di swap, come quello che spesso fate voi sul blog. Vedere due uomini mezzi nudi che ballano mentre due donne (più o meno competenti) vestite conducono stanno sedute a condurre il programma potrebbe rivelarsi interessante. E dal momento che l’idea di due uomini che ballano e di due donne che conducono da tanto fastidio ai maschilisti che rivendicano il loro “diritto” di vedere il loro paio di tette in prima serata, perché non mandare avanti questa versione di Striscia la Notizia così “disturbante”?

A me non disturba proprio per nulla ,non ero un amante della veline , tanto meno dei velini ,fare come lo chiamano loro Swap ,io lo chiamo scimmiottare il patriarcato o maschilismo , se proprio vogliono cambiare ,che cambino veramente ,in idee diverse ,ma vedo invece che ,a qualcuna l’idea di vedere i velini non dispiace …ma d’altronde è come per il divo in questione dell’articolo della 27 ora  , 500 per fare la fila e pagare 15 euro per una foto , non ci vedo molta differenza  ,questo è un pareggio per 0-0 .

Riunione del gruppo “femminicidio?”

1 settembre 2013

Ieri , a Milano ,si è svolta questa riunione ed è stata una riunione interessante sotto molti punti di vista ,alcuni erano amici di uomini beta ,quindi che già conoscevo ,ma si sono aggiunti anche i facenti parte del movimento femminile per la parità genitoriale ….

Si è molto discusso di un possibile centro anti violenza ,c’è chi come Fabrizio marchi lo voleva per soli uomini e chi invece lo voleva aprire anche alle donne che ,con il centro anti violenza tradizionale non hanno voce in capitolo …

Riassumendo molto …nei centri anti violenza tradizionali entrano intanto solo le donne e chi ha i soldi ..una specie di ospedale americano dove  prima vedono se hai l’assicurazione

Lo scopo invece sarebbe di costruire un altro “ospedale” che sia aperto un pochino a tutti quelli che subiscano violenza ..

Qui ,sono stato in disaccordo con Fabrizio ,ma non il perchè gli uomini non subiscano violenza ,ma ho sempre detto e pensato che la violenza non ha sesso e quindi anche i centri anti violenza  devono rispecchiare quanto detto prima …

Sarebbe  rivoluzionario già solo dimostrare che anche gli uomini non  sono tutti quei mostri descritti nei media ,ma che anche loro subiscono eccome

Un centro per soli uomini invece , anche se sarebbe un colpo politico davvero forte ,si “scimmiotterebbe ” un pochino i centri anti violenza tradizionali..penso ,nel mio piccolo , che se siamo diversi ,ci dobbiamo comportare in maniera diversa ,e fare aprire il centro non in base al sesso ,ma alla necessita della singola persona , per me è la strada da seguire e,lo ripeto ,sarebbe già rivoluzionario …

Chiariamo una cosa comunque ,ai tempi nostri ,se c’è un genere che non gli importa niente a nessuno ed anzi viene descritto nei peggiori dei modi ,questo è il genere maschile ,è davanti agli occhi di tutti  e qui riportiamo al secondo punto ,che a me stava più a cuore ,che è il decreto del femminicidio

Questo decreto ,detto più volte che  è un aberrazione  costituzionale , divide i due generi in buoni o cattivi ….i primi segnali stanno già arrivando ..basta che uno si metta a posto il”pacco” e subito viene condannato per molestie ,anche uno sguardo di troppo può davvero diventare “pericoloso” per l’uomo

Qui ,invece sono stato d’accordo con Fabrizio ,che bisogna agire in modo tempestivo …perchè ,oltre ad essere un attacco al genere maschile è un attacco anche alla democrazia …questo decreto ,voluto dalle femministe alla “se non ora quando” (inutile che ci giriamo in torno ) volevano solo dimostrare che uomo uguale a cattivo e donna uguale a buona , niente di più e niente di meno …. Il governo italiano poi , ha voluto fare lo splendido ed ha varato un decreto legge punitivo prima contro il genere maschile ,ma visto che è stato descritto ,anche come pacchetto sicurezza ,contro i vari manifestazioni (penso alla NOTAV  per esempio …. )

Comunque ho molto apprezzato gli interventi di Fabrizio Napoleoni , cioè che viviamo in una “misandria autorizzata” , e quello di Marcello Mazzola che intende fare ,nelle questioni nazionale un fronte unitario ,ognuno poi resta con il suo gruppo, ma sopratutto di scalfire il mondo dei media che stanno facendo un attacco senza eguali sul genere maschile  …..

Ci aspetta un lavoro duro e davvero faticoso ,siamo in minoranza  è viviamo in un contesto misandrico senza uguali nella storia (come ha descritto in maniera impeccabile Fabrizio Napoleoni) …Ma il pensiero comunista è stato fatto da 4 persone che si sono ritrovate in un locale remoto della Svizzera  ,noi eravamo di più , perchè non tentare …

Non ho parlato molto ,perchè anche è nel mio carattere (ci ha pensato Fabrizio al posto mio 😀 ) però a me piace molto ascoltare e devo dire che ho trovato la riunione estremamente interessante

La via dell’Eden

26 agosto 2013

Non ho molto seguito ,a dire il vero ,le vicende della crisi in Siria ,mi ha impressionato però ,vedere i bambini ,file di bambini (quelli che ho visto erano tutti bambini maschi ) morti, in una vera e propria ecatombe …crimini disumani che ogni guerra o crisi che sia porta con se….però mi ha molto sorpreso leggere questo post da “il corpo delle donne”

Anestetizzate per noia o semplicemente per sopravvivere, ci scordiamo che a poche migliaia di kilometri da noi, si sta compiendo la strage dei bambini. Una notizia mi ha colpito ieri, ed è riuscita a superare la scorza di indifferenza in cui oramai siamo immerse. I bambini siriani, disperati, varcano le frontiere per trovare rifugio. E lo cercano in Egitto, in Irak! Paesi in guerra, Paesi pericolosi che certamente non potranno offrire pace a questo milione di piccoli stremati in fuga dalla loro casa.
Noi donne colpevolmente addormentate, assoggettate alle regole di un patriarcato morente e per questo feroce come non mai, per esistere abbiamo rinunciato ad agire il nostro Femminile, di cui tanto ci sarebbe bisogno.
E di fronte a questi orrori che non ci dovrebbero fare dormire, mi chiedo se non dovremmo prenderci il potere con la forza, anche se non ci piace, anche se da tempo abbiamo capito che non è ciò che vogliamo, per dare giustizia e protezione a chi dagli adulti deve essere protetto, i bambini , le bambine.”Le donne devono essere responsabili dello sviluppo sostenibile del mondo ” ha detto la Presidente dell’India Pratibha Patil.
Responsabili dello sviluppo sostenibile del Mondo.

In sostanza il discorso è … Con le donne al comando sarebbe un mondo migliore e certe atrocità non sarebbero accadute….

Praticamente vivremo nell’Eden

I commenti ? Sull’ orlo di una misandria senza eguali che ,dimostra che la maggior parte di chi segue quella pagina (non tutte ovvio) sia spinta proprio da questo sentimento …NOI DONNE SIAMO MIGLIORI

Ecco il primo commento

matriarcato!

Secco ,netto ,inequivocabile

 Se le donne fossero in grado di dare una spuntata agli artigli di USA, Gran Bretagna, Francia ecc, ben vengano le donne.

Ecco il maschio pentito che deve fare la sua “leccatina” …Ma questi artigli non potrebbe essere lui a spuntarli  ? Sarebbe un idea ,ma una leccatina non la si rifiuta mai

 perchè le bambine? perchè devono sempre essere gli uomini a distruggere e le donne a ricostruire? basta con questa storia, non possiamo continuare ad essere le Casalinghe del Mondo in eterno. l’abbiamo già fatto per tanti secoli. se non si danno una svegliata anche gli uomini, se non capiscono che questo modello culturale di essere maschi provoca morte e distruzione, stiamo fresche a sviluppare il mondo in modo sostenibile.

Morte e distruzione …non vi ricorda qualcosa ? Non vi ricorda una frase di Berlusconi in caso avessero vinto le sinistre ?

Maledetti maschi ..un mondo senza di loro sarebbe un mondo migliore .. naturalmente non si fanno nessuna distinzione di uomini ..hanno la pecca di essere uomini e che tu sia a chiedere l’elemosina (porto alla foto del post prima) o che sia un capo di stato ,hai la stessa colpa ,sei nato con quella cosa che ti dice che sei il male …ma ,sono io che non capisco o discorsi del genere si facevano anche con la superiorità della razza ?  Misandria allo stato puro

Attendendo gli uomini, che capiscano, siamo in un mare di guai. In tutto il mondo, per motivi diversi. Stanno meglio solo i paesi in cui hanno dato potere, quasi in egual misura, sia agli uomini che alle donne imponendolo con una legge

Ed ecco ,non poteva di certo mancare le quote rosa …e si citano i paesi scandinavi che ,dati alla mano ,portano numeri del femminicidio uguali o superiori a quelli italiani … ma si sa quello è l’eden femminista per antonomasia

Finiamo però con una perla di saggezza senza eguali

quando guardo le donne della politica italiana, scopro all’improvviso che, o loro non sono donne, o io desidero all’improvviso appartenere ad un sesso che non sia nemmeno parente del loro …

No cara mia sono donne ..ma quando vi entrerà in quella testa che uomini e donne possono fare cose giuste e sbagliare allo stesso modo ? Che essere donne non indica la via della perfezione ?  Che non porta all ‘Eden? Ecco perchè le quote rosa sono anticostituzionali e sopratutto tolgono posti a chi magari (uomo o donna che sia ) meritano più di loro come spiegava Fabrizio Napoleoni nel suo libro ..come funziona nel PD che i nomi devono essere alternati un uomo e una donna ….essendo però i “militanti” all 80 % uomini ,devono mettere nomi di donne che nemmeno una volta si erano presentate alle riunioni e prendevano posto di chi ,magari nel territorio si era dato molto di più da fare…

Io continuo a portare avanti la mia tesi ,un mondo al femminile sarebbe migliore ? Allora basta controllare le nascite e fare come in Cina ,però al rovescio ,un uomo viene buttato nella spazzatura e ,gli uomini che ci sono , un gas nervino per ritornare alla situazione in Siria

https://www.facebook.com/ilcorpodelledonne?fref=ts

Condannate a morte

19 agosto 2013

Oleeee ,scrive esultante  la Terragni ,il femminicidio non esiste , come se la sua squadra avesse segnato un goal

Siamo arrivati a questo , ad ogni fatto di cronaca nera esultare per dire , “Visto gli uomini sono assassini …”

Non di meglio fa la Zanardo (infatti sono amiche di merenda ) che scrive ancora di mattanza .

Poi ci sono decine di articoli a dimostrare che questa mattanza è in atto ,che gli uomini sono cattivi …poi si accorgono di essere troppo sessiste e allora cercano soluzioni improbabili (il famoso colpo al cerchio e alla botte),come la cultura da cambiare (non so gli altri ,ma a me , è stato insegnato che uccidere è sbagliato) ..come “abbatto i muri” scrive giustamente di “aggiustare il maschio” ..perchè , anche da questo articolo che ho letto non ci salviamo ,nemmeno se siamo i più buoni al mondo http://lunanuvola.wordpress.com/2013/08/18/il-muro-dellostilita/

Tu puoi essere l’uomo più gentile e più dolce del mondo, e ancora beneficiare del sessismo. E’ così che l’oppressione funziona. Migliaia di persone per altro verso decenti sono persuase ad accodarsi ad un sistema ingiusto perché così è meno fastidioso. La risposta appropriata, quando qualcuno chiede un cambiamento in tale sistema ingiusto è ascoltare, invece di girare la testa o di urlare, come farebbe un bambino, che non è colpa tua. E non è colpa tua. Sono sicura che sei amabile. Ciò non significa che tu non abbia la responsabilità di far qualcosa al proposito.

Adesso prendo in considerazione un paio di foto

e questa

Mi dite ,perchè sono davvero curioso ,come la cultura sessista e il patriarcato aiutano questi uomini (sono uomini ,non alieni) ?

Nella prima foto invece si vede tre donne che , non se la passano di certo male ,sicuramente se la passano meglio di quello seduto nelle scale …

Nella seconda non vedo donne in rischio di vita..anzi vedo 3 uomini che sono a rischio …

Ma allora qualcuno mi può dire dove sta sto patriarcato ..come ho già detto , come dire che tutti i soldi finiscono a Roma , una ha scritto “se mi dite dove sono che me ne vado a prenderli” ….

l’articolo sopra linkato continua

Tu puoi scegliere, come uomo, di aiutare a creare un mondo più giusto per le donne e per gli uomini. Puoi scegliere di contrastare la misoginia e la violenza sessuale ogni volta in cui le vedi. Puoi scegliere di assumerti dei rischi e di spendere energie nel sostenere le donne, nel promuovere le donne, nel trattare le donne nella tua vita come davvero eguali a te. Puoi scegliere di sollevarti e dire no e, ogni giorno, sempre più uomini e ragazzi stanno facendo questa scelta. La domanda è: tu sarai uno di loro?

Nella prima foto chi si dovrebbe impegnare per un mondo più equo ,il barbone perchè maschio ?

Nella seconda foto chi dovrebbero sostenere un mondo più equo ,gli operai ,perchè uomini ‘?

La violenza è disdicevole e va combattuta ma non solo quella contro le donne  ,ma a 360 gradi … purtroppo leggo in questi articoli una “condanna a morte ” per le donne che vogliono instaurare una relazione con un uomo …sarebbe come toccare il traliccio con scritto “alta tensione”  una sorta di rischio della propria vita … questo clima ostile giova ai centri anti violenza e a far lavorare qualche laureanda in psicologia ..non giova sicuramente agli uomini ,visti come il pericolo di questo decennio .. per il momento l’uomo pericoloso ,come scrivo Fabrizio Napoleoni sul suo libro VIAGGIO VERSO UTOPIA  e’ quello di origine caucasica ed etero sessuale (cavolo non vorrete farle passare da razziste) ma ,tra non molto anche altri uomini di altre etnie saranno considerati pericolosi … (una persona è violenta o è buona a scapito del sesso e dell’etnia) ..è la storia di prima dell immigrazione ,perchè fino a che restavano a soffrire nei suoi paesi ,c’era un continuo “poverini vanno aiutati” ..quando invece si è iniziato con l’immigrazione e la corsa verso utopia( per parafrasare il libro di Fabrizio)  e sono venuti fuori ,gioco forza i primi problemi …il vociferare era “Ma se stavano a casa loro non era meglio ?” ..Succederà anche questo ….

Sarò fissato ma ,io trovo solo un unica soluzione possibile ,il maschio è pericoloso ,lo si elimina ….

Atteggiamenti…..

14 agosto 2013

Questo passo l’ho trovato sul gruppo facebook ….https://www.facebook.com/Noallaviolenzasulledonnevero2?fref=ts

 

“Ciccolini, però, dopo quei messaggini, aveva cambiato tono, e avrebbe detto a Lucia che ormai aveva superato il momento di crisi, che aveva un’altra relazione e pertanto le proponeva di vedersi per chiudere il loro rapporto serenamente.

Versione alla quale, purtroppo, la giovane donna ha creduto, recandosi all’ appuntamento al ristorante.”

Al ristorante l’assassino s’è comportato da leccac***o ma aveva premeditato il delitto. Insomma, una subdola e perfida trappola.

Per colpa di casi come questi, di uomini come questi, bisogna elevare il livello di diffidenza e considerare un rischio per la propria vita anche una cena o una passeggiata con un ex.
E questo è terrorismo, è limitazione della libertà di tutt*.

E poi, sul comportamento da “cavalier servente” tenuto a cena da questo assassino devo tirare le orecchie a quante apprezzano questi atteggiamenti che 9,9 volte su 10 nascondono una profonda ipocrisia. Se ti versa il vino a tavola non vuol dire che ti ama. Se non è capace di amare ti verserà il vino a tavola solo per fare bella figura e compiacersene. Se ti apre la portiera dell’auto non è una garanzia di qualità e spessore umano.
Queste cose sono fumo negli occhi.
L’uomo che ti ama non ti tratta come una principessa. Il concetto stesso di principessa o regina o di donna da venerare è profondamente sessista. La galanteria è basata sul preconcetto sessista dell’inferiorità della donna, sul dislivello di potere. Per questo una come me vi sconsiglia la galanteria e opta per l’educazione.
La galanteria è sessista, l’educazione no.
L’uomo che ti ama ti tratta da persona. Ti rispetta, ama le tue idee, il tuo pensiero. Rispetta i tuoi spazi non li invade, i tuoi oggetti e non li denigra, i tuoi amici e non li deride, rispetta la tua famiglia nello stesso identico modo in cui rispetta spazi, oggetti, amici, opinioni degli altri suoi amici di sesso maschile. Si fida di quello che dici, ti ascolta, fa spazio ACCANTO a sé, diventi la sua confidente non per leziosa e morbosa condivisione assoluta ma perché tiene ad avere il tuo parere anche quando non gli fai da specchio per l’ego e non gioca alle tue spalle, non usa la tua fiducia in lui contro di te ma la rispetta.
Non cerca la donna che gli stia un passo indietro o la fattrice perché è arrivato il momento di riprodurre il suo prezioso dna, men che meno la cuoca, la cameriera, la casalinga che gli farà risparmiare tempo e denaro per potersi concentrare sulla carriera ed accumulare quei soldi che riterrà solo suoi quando vi lascerete. Non vi cerca solo dal lunedì al venerdì e solo per sesso. Non vi cerca neppure perché siete una donna-trofeo da sfoggiare con gli amici ed i parenti

Fantastico , posso essere d’accordo ,ma allora bisogna anche spiegarsi , questo rispetto dev’essere reciproco e se la tratto come una persona ,rispetto le sue idee ma posso anche criticarle …e se è l’esempio dei gruppi facebook che seguo e quello dello sfigato , che non la danno mai ,troll ,maschilista e misogino ,allora ,altro che rispetto ,e appunto quello che si chiama EDUCAZIONE che ,a molte femministe manca e tanto ….

Anche la maleducazione ,come la galanteria è sessista …sempre su questo caso ,riporto un altro pezzo preso da questo blog qui

http://lunanuvola.wordpress.com/2013/08/13/sono-stanca-di-vittorio/

Anche in questo caso la Blogger si lamenta che si parla di Vittorio come il classico uomo veramente in gamba e si da poca importanza alla vittima ..però vorrei soffermarmi su questo passaggio

 

Ne ho le scatole piene dei profili psicologici di Vittorio, dei tentativi di scusare Vittorio, di minimizzare quel che Vittorio ha fatto, di dare la colpa alla vittima di Vittorio dell’essere stata pugnalata a morte da Vittorio: “Mai all’ultima cena con l’ex!”, squittisce la sapiente di turno, dal pulpito della recita autoreferenziale che troppi incompetenti stanno dando sulla violenza di genere in Italia. Grazie per il profondissimo consiglio, peccato arrivi un po’ in ritardo e che reiteri chi deve “prevenire” la violenza (la vittima) e a chi si deve addossare la colpa dell’accaduto (alla vittima). Mai a cena con l’ex, sul serio? Non vorrà mica dire, signora, che tutti gli uomini sono potenziali aggressori, stupratori e assassini? Non starà mica criminalizzando metà del genere umano, non starà gonfiando una bolla mediatica, non starà alimentando il complotto femminista che ha svirilizzato e messo in crisi gli uomini? Perché, ad esempio, è questo che gli uomini stanno scrivendo online, da anni, a lettere maiuscole e frasi sgrammaticate, sotto ogni notizia relativa a femicidio/femminicidio. E mi permetto di ricordarle che la responsabilità della violenza è di chi la usa, non di chi ne viene investito: continuando a sostenere il contrario lei non sta difendendo le vittime, sta alimentando i pregiudizi in cui gli aggressori sguazzano e grazie a cui gli aggressori giustificano se stessi.

 

Mi scuso se sono sgrammaticato ,ma leggo il suo post per imparare a scrivere correttamente ,a volte ci riesco ,a volte no …però ,questa pseudo sapiente ,non fa altro che ripetere quello che dite voi da tempo ,cioè che gli uomini sono pericolosi ed è meglio tenersi alla larga ,inutile poi fare le moraliste ,questa “sapiente” ha copiato il vostro pensiero ne più ne meno …

Volete essere trattate come persone ? Allora questi casi vengano puniti come se foste veramente delle persone ,e quindi il sesso non fa la differenza se essere puniti di più oppure no ….perchè dare tot anni ad un assassino a scapito se la vittima ha un diverso organo riproduttivo  è più sessista che versare vino ad una cena ….

 

Rigurgiti fascisti

9 agosto 2013

Di solito non inizio con una foto  (tratto da “la vita e bella”) ma ,di solito questa foto vale di più di mille parole ,qui siamo in italia ma ,evidentemente 20 anni di dittatura fascista (forse il perchè  è passato tanto tempo) non hanno insegnato nulla

Il governo Letta (che Disegni definisce il nuovo Richelieu :D) ha varato un DDL (anche con orgoglio) contro la violenza ,sopratutto contro la violenza sulle donne ,i cosiddetti femminicidi …   http://www.repubblica.it/politica/2013/08/08/news/femminicidio_approvato_il_decreto_legge_stretta_contro_la_violenza_sulle_donne-64478324/?ref=HREA-1

Che c’entra con il fascismo ? Che questo DDL somiglia molto alle leggi razziali in voga in quel periodo (la foto ne è un esempio) .

Adesso ,magari sto scrivendo a caldo e bisogna aspettare a leggere tutto il DDL ,ma da quello che ho saputo e sopratutto l’impressione e che ,una violenza subita da un uomo ha meno valore che subita da una donna  (lo stesso Letta la definisce la parte debole) ,in definitiva la vita di un uomo ha meno valore rispetto ad una donna

Su che le donne siano la parte debole del paese si è scatenata un altro genere di comunicazione ,il gruppo si è stizzito da questa affermazione, potrei anche essere d’accordo che le donne ,al giorno d’oggi ,altro che parte debole ,anche se dipende sempre dalla classe sociale che la donna fa parte ,una borghese di alto bordo se la caverà sempre meglio di una operaia ,ma per il decreto in questione basta che sia donna (infatti ha il dritto al gratuito patrocinio in ogni caso)

Però allora bisogna fare anche pace con il cervello ,perchè se non vi sta bene che le donne siano considerate parte debole ,non vi deve nemmeno stare bene questo DDL che indica l’uomo deve pagare in maniera più dura …la parità va vista nell’ottica del dare e dell’avere ..

Comunque non capisco le leggi per chi commette reati gravi come questo tipo già ci sono ,basta applicarle  ,cosa serve a definire che un uomo deve pagare un prezzo più alto (ed essere orgogliosi di questo )?

Serve a dire che il governo aiuta i deboli ? Una volta i deboli erano definiti grazie alla classe sociale ,adesso grazie al sesso di appartenenza ..

per dire

Questo,secondo il governo Letta,  è un privilegiato (quanto di sesso maschile)

questa invece

Può avere il patrocinio gratuito (quanto donna)

Per me c’è qualcosa che non quadra ….

Colpe che spaventano

7 agosto 2013

Che il mondo dei maschi pentiti sia vario ,non è un mistero ,ma oggi mi sono imbattuto in questo articolo (giudicato ottimo da chi lo ha tradotto) scritto da un uomo “anti patriarcale”   http://liadiperi.blogspot.it/2013/08/le-parti-di-me-che-mi-hanno-spaventato.html

Ottimo articolo scritto da uomo antipatriarcale sulle dinamiche intersezionali del machismo, la sua influenza sui movimenti alternativi e le difficoltà per il raggiungimento di  una nuova e più consapevole  mascolinità. Un riconoscimento delle teorie e prassi femministe. 

Iniziamo già bene ,ma il resto è ancora meglio

Come posso essere machista, se sono un anarchico?
Sono un machista?  Mi sono chiesto, gelando. Mi sono sempre comportato normalmente con le donne e non sono stato il classico macho prepotente, né misogino.
Come posso essere allora un machista se sono un anarchico? Non posso evitare di stare sulla difensiva, nervoso. Ho sempre creduto nella lotta per una società migliore, facevo parte degli oppressi. Gli oppressori erano i capitalisti, no? Erano coloro che guadagnavano dall’ingiustizia. Quando mi posi queste domande era il 1993 avevo diciannove anni più quattro di attività politica sulle spalle.
Domanda esistenziale questa ,strano a dirsi,anch’io credevo che essere di idee anarchiche si era contro il sistema capitalista ma, vedremo che è roba vecchia e superata ,gli oppressori  sono altri ,già si intuisce qualcosa …
Nilou, accarezzandomi la mano, cercò di spiegarmi con pazienza “ Non sto dicendo che sei cattivo, dico soltanto che hai atteggiamenti sessisti. Ci sono comportamenti che sono chiaramente sessisti, ma a volte il machismo non è così evidente, è più sottile viene fuori nei piccoli dettagli. Spesso m’interrompi quando parlo, presti più attenzione quando interviene un uomo, che quando parla una donna. L’altro giorno, quando stavamo prendendo un caffè con Mike, vi siete comportati come se io fossi invisibile, come se fossi lì solo per contemplarvi. Un paio di volte ho cercato di intervenire nella conversazione, non ci avete fatto caso, avete continuato, come se non fosse successo nulla. Quando vi riunite anche in pochi, vi ascoltate solo tra di voi, se c’è una donna, non le prestate nessuna attenzione. Per molto tempo ho creduto che fosse un mio problema, che se non partecipavo era perché non avevo nulla d’interessante o utile da dire. Mi sono resa conto dopo, che succedeva anche alle altre donne del gruppo, che era un sentire comune. Non ti sto dicendo che la colpa di tutto è tua, però giochi un ruolo importante in questo gruppo, così che sei parte di questa dinamica”.
Forse,dico forse ,perchè non sei vagina dotata tutti devono stare alla tua attenzione , bisognerebbe conoscere il tenore del discorso per capire meglio ,magari sono stati solo maleducati ,ma no ,la colpa ricade sempre sul sessismo , io uomo Tarzan tu donna Jane ..il resto comunque è da applausi
Questa conversazione cambiò la mia vita, ancora oggi affronto la sfida che mi ha segnato e quest’articolo è parte di questo processo. L’ho scritto rivolgendomi agli uomini bianchi, di classe media, con idee politiche di sinistra e che sono coinvolti in qualche modo nei movimenti sociali
mettiamo i recinti quindi , uomo bianco , (in definitiva se è nero non  può farne parte ,questo mi ricorda qualcosa)
Di classe media (se uno è troppo povero gli diamo un “benservito” ,vuoi che infetti l’area di discussione)
idee politiche di sinistra ( bisogna vedere se e in zona PD ,che li la sinistra fai fatica a vederla)
Scelto l’uomo “ideale ” finalmente può dare sfogo al gruppo e alle sue idee
Voglio trattare il machismo dalla mia esperienza di sfidare il sessismo dal punto di vista emotivo e psicologico. Ho scelto quest’approccio, perché voglio mettere in discussione la dimensione personale di questi temi, perché sono convinto che sia il modo più efficace di lavoro con altri uomini, contro il sessismo e anche perché molte compagne ci chiedono di non trascurare questi aspetti.
LA W.A.S.P può partire  http://it.wikipedia.org/wiki/White_Anglo-Saxon_Protestant
Quest’articolo si basa sul lavoro di donne, soprattutto di donne nere e latine, che scrivono e lavorano contro il patriarcato nella società e il machismo nei movimenti sociali. Il lavoro di Barbara Smith, Gloria Anzaldua, Ella Baker, Elizabeth’Betita’ Martinez, Bell Hooks e di molte altre, ci offre la base delle idee, visioni e strategie per il lavoro che gli uomini bianchi dovrebbero fare per vincere il machismo.
Altri recinti e altri paletti ,donne nere (e le bianche ?) e uomini bianchi ( e i neri ?) gli altri ,fuori dal contesto
Ogni giorno ci sono sempre più uomini all’interno dei movimenti alternativi che lottano contro la supremazia maschile. Molti di noi riconoscono che il patriarcato esiste, che grazie a questo abbiamo privilegi, che il sessismo mina le fondamenta stesse dei nostri movimenti e che le donne, le trans e le persone queer, l’hanno detto chiaramente più volte “Gli uomini devono fare qualcosa su questi problemi, dovete parlarvi tra di voi, mettervi reciprocamente in discussione e decidere come si combatte il machismo” Ci sono molti uomini bianchi nei movimenti sociali, che si rendono conto che la società è sessista, compresi i movimenti cui partecipano, però non riconoscono il proprio coinvolgimento personale in questa situazione.
Dagli con questi privilegi ,li avranno loro i privilegi ..se mi dite dove sono che li vado a chiederne un pochino ? Come la storia che a Roma (secondo i leghisti) ci sono i soldi ,una ragazza romana scrive in un forum  ,se mi dite dove sono che me li vado a prendere … qui è la stessa cosa
 Un anno dopo la conversazione con Nilou, ero seduto in silenzio in un gruppo di discussione di uomini. Non sapevamo che dire. Eravamo spaventati, nervosi, tesi e non facevamo nessuno sforzo per creare un ambiente favorevole per la discussione sul sessismo. Le compagne avevano proposto di passare una giornata a parlare di machismo in gruppo separato di uomini e donne. Noi uomini ci chiedevamo “ Di cosa stanno parlando le donne?” Quando i due gruppi alla fine si riunirono, la discussione subito prese una piega molto tesa, le donne difendevano se stesse e il modo di comprendere le loro esperienze. Mi sentivo malissimo, completamente perso e senza la minima idea di come andare avanti.
Mia madre che aveva seguito parte della discussione, chiese se poteva intervenire. “ State parlando di questioni enormi e molto difficili”. “Sono contenta di vedere persone della vostra età, affrontare seriamente questi problemi, dimostra che credete davvero nelle cose per le quali state lottando. Questa conversazione non può concludersi in un giorno.”.
Che ci voglia più di un giorno mi sembra evidente ,però ,cavolo nessun argomento ,invece le donne a  mitraglia ? Noi ,quando ci siamo ritrovati a Roma abbiamo parlato fino a mezzanotte e oltre… evidentemente erano cosi succubi da avere paura …la domanda allora sorge spontanea “cosa si fa per un pochino di gnocca (va beh battuta cattiva 😀 ) ?”
Era chiaro: lottare contro il machismo comportava più sforzi, che imparare a guardare le donne anche durante le discussioni di gruppo. Gli sforzi per combattere un sistema di potere che opera a livello economico, sociale, culturale e psicologico e che la mia presunta superiorità come uomo, così bene interiorizzata non era altro che la punta di un iceberg dello sfruttamento e dell’oppressione.
Ed ecco il colpo di genio è nato uomo e ,per questo si sente in colpa in quanto oppressore e sfruttatore …chissà se la pensa cosi anche il barbone seduto sul ciglio della strada (maschio ,sono praticamente tutti maschi) e quelli che crepano sul lavoro (maschi anch’essi) triste sorte la loro erano oppressori  e nemmeno lo sapevano …
Essendo un uomo bianco della media borghesia, ho sentito molte volte questa domanda, nei sette anni che ho frequentato gli Studi di Genere e Studi Etnici. Nel Corso di Storia delle Donne Nere, qualcuno ha cercato di aiutarmi a capire dove dovevo andare.
Ho capito molto bene il perché di quella domanda e che non si riferiva solo alla classe universitaria, bensì a quella sociale dentro un sistema  patriarcale, etero sessista e capitalistica, molto impegnata a mantenere un forte controllo sociale. Ho studiato per quattro anni all’Università Comunitaria e per altri tre all’Università di Stato di San Francisco. La maggior parte delle/dei miei/mie insegnanti erano donne e persone nere e latine.
Non erano a raccogliere il cotone per gli oppressori bianchi .ad essere sfruttate da un sistema etero sessista e capitalista? Per fortuna che la schiavitù è finita da un pezzo ed essere insegnati di una università non è una cosa da poco e non sembra che di essere di colore e donna abbia precluso la strada ..
Ero una persona nel mio mondo. Poi cominciai a imparare che essere bianco, maschio, di classe media, senza disabilità fisiche, comunemente eterosessuale e cittadino degli Stati Uniti, non solo significava avere privilegi, ma che mi dava anche un passato. Io sono parte di una categoria sociale – bianca, maschile, eterosessuale, di classe media, gruppo creato e modellato dalla storia, – che sono considerate lo standard della “normalità”, dalla quale tutti gli altri sono giudicati. All’immagine che avevo della mia identità individuale, si aggiunse l’immagine delle navi di schiavi/ave delle comunità native rase al suolo e bruciate, di famiglie distrutte, di violenza sulle donne, di uomini bianchi di classi dominanti, che usano gli uomini bianchi poveri, per colonizzare le donne bianche, i non bianchi/che e la Terra.
Ancora con gli privilegi ,li avrai avuti lui ..ma  le posso assicurare che altri uomini bianchi hanno delle difficoltà ,come le hanno le altre etnie …e la classe sociale che fa la differenza , e la classe sociale da dei privilegi (in base al Dio denaro)  i privilegi erano derivati che lui era abbastanza benestante ,se fosse stato di una classe meno agiata ,i suoi privilegi andavano a farsi benedire
Ricordo che stavo seduto in una classe di Storia della Donna Afroamericana, uno delle due uniche persone bianche e unico uomo, tra quindici donne nere. Stavamo studiando la schiavitù, Ida B. Wells e la sua campagna contro le violenze sistematiche sulle africane schiavizzate dal padrone bianco, milioni di stupri sanciti e protetti dalla legge, come le centinaia di uomini neri linciati con la scusa di proteggere le donne bianche dai violentatori neri. Mi sentì depresso, la storia nelle lacrime dei miei occhi e la nausea allo stomaco. Chi furono quegli uomini bianchi, che sentivano su se stessi? Avevo paura e vergogna di alzare gli occhi sulle donne nere del mio corso. “ Anche se esiste una mescolanza di razze per amore – disse la docente – il nostro popolo possiede tante diverse sfumature di nero, a causa di generazioni e generazioni di violenza istituzionalizzata”. Chi sono e cosa sento su me stesso?
Ovvio che la schiavitù ha portato a quello che lui scrive ed anche di peggio ( tra gli oppressi erano compresi anche gli uomini di colore ,che lui non nomina) ,posso capire che ti possa toccare ,ma sentirsi in colpa  per avere la carnagione chiara ? E come sentirsi in colpa per averla scura .. La schiavitù è stata una pagina terribile della storia americana e non …come lo è stato il nazismo e altre dittature di diverso colore (anche se penso che , una dittatura ,si comporti alla stessa maniera) ..ma sentirsi in colpa per avere la pelle chiara non esiste al mondo ..io sono io e sono diverso da mio fratello ( che è bianco pure lui) come sono diverso da altre persone ..in fondo questo si basa anche il femminicidio ,sei uomo e quindi devi sentirti in colpa per essere nato tale ,anche se non hai commesso nessun crimine  ..questo si sente in colpa per essere nato uomo ,bianco ed eterosessuale , diciamo che è eterofobia ?
Non ho idea di quale ruolo nella rivoluzione potrebbe giocare gli uomini bianchi eterosessuali, perché sono la base e il corpo del sistema di potere reazionario”.
– Robin Morgan, nell’introduzione a “Sorellanza è Potente”.
Dalle mie parti si dice “Bisogneria coparli tuti” ..uomo ,bianco ed eterosessuale cosa c’è di peggio ? Strano che ,questo potere reazionario ,non venga concepito dal muratore sotto il sole o dall’ operaio o dal disoccupato (anch’essi bianco ,etero e maschio ) si vede che ,li il potere ,ha preso un altra strada
A volte ho periodi di odio verso me stesso, mi sento colpevole, ho paura. Quando questo accade, so e sento che ho un ruolo da svolgere nella lotta per la liberazione e so anche per esperienza, che posso fare molte cose utili, però non posso evitare di chiedermi “ mi sto ingannando?”
Si può sempre cambiare sesso e tagliare quell’attributo che indica il male
Mi hanno insegnato che avevo diritto a tutto. Che sarei potuto andare dove volevo e fare ciò che desideravo e che in qualunque posto avrei avuto valore e sarei stato necessario. Il patriarcato e l’eterosessualità mi hanno insegnato in modo sottile e talvolta brutale, che avevo diritto al corpo delle donne, a prendermi i miei spazi ed esprimere le mie opinioni e idee, ogni volta che volevo, senza tenere conto degli@ altr@. Questo è un processo di socializzazione molto differente dalla maggior parte delle persone in questa società che sono costrette a rimanere in silenzio, a nascondere o celare chi sono, a non dimenticare mai che dovrebbero dire grazie per il solo fatto di esistere. Penso che sia sano imparare a condividere spazio e potere, e lavorare con gli altri per trovare il ruolo che si può realizzare. Ciò che non è sano ed è raro è che i privilegiati per sesso parlino di questo tema e si sostengono a vicenda in questo processo di liberazione.
come sopra
Taglio una parte perchè sembra che si ripeta ,e finisco con questo
Analizzare e contrastare i nostri privilegi è necessario, ma non è sufficiente. La cooperazione tra gli uomini per superare il dominio maschile è una delle tante strategie necessarie per sviluppare un movimento di liberazione della donna, multirazziale, antirazzista, femminista, di liberazione homo e transessuale, dalla classe lavoratrice e anticapitalista, per la liberazione collettiva. Sappiamo che il sessismo funziona come una barriera contro la costruzione di questo movimento. La domanda è cosa faremo per evitarlo, perché il processo cresca dentro di noi e con esso la nostra capacità di amare se stessi e gli altri.
Ricordatevi che il cambiamento sociale è un processo e la nostra trasformazione e liberazione è profondamente collegata con la trasformazione e liberazione sociale.
La vita è molto complessa e piena di contraddizioni. L’intenzione di quest’articolo è di interferire con le forme di dominio che feriscono i nostri movimenti e ci fanno male come persone.
I ragazzi bianchi hanno molto da fare, ma è anche un lavoro appassionante se crediamo veramente all’uguaglianza, e vogliamo raggiungerla. Le forme quotidiane di dominio sono il collante dei sistemi gerarchici. La lotta contro il capitalismo, il razzismo, il patriarcato, l’etero-sessimo e lo Stato sono anche la lotta per la liberazione collettiva.Nessuno è libero fin quando non lo saranno tutti e tutte.

Solo i ragazzi bianchi ,mettiamo le cose in chiaro (e poi parla di lotta al razzismo ,simpatico :D)
Classe lavoratrice ,ma non lo sa che sono formati anche da  bianchi etero e uomini , e quindi,secondo la sua versione, privilegiati ?
Questo qui ha idee poche e ben confuse ,ha poco da fare il comunista made in USA ….
Piccoli maschi pentiti crescono

L’uomo privilegiato

4 agosto 2013

Non credo che ,questo post che sto per scrivere ,venga da una piccola discussione tra ne è una utente di facebook ,sui vari privilegi che si ha ,nascendo uomini …ma comunque questo articolo ne fa una lista e io ,visto che un commento dalle loro parti  viene cassato ,do qui ,nel mio spazio creato, una risposta

L’articolo in questione è …

http://lunanuvola.wordpress.com/2013/08/03/la-lista-minima-dei-vostri-privilegi/

Da bambino, è probabile che io sia stato incoraggiato ad essere attivo e a chiedere quel che volevo molto di più delle mie eventuali sorelle o delle bambine della mia età.

Non ho avuto sorelle ,ma solo un fratello ,ed essendo gemelli ,ci siamo sempre divisi tutto , ,però iniziamo con un  probabilmente ,e quindi non è che ci sia una regola fissa..che avessi molto di più non so … credo che dipenda molto dalla disposnibilità economica , perchè ,molto probabilmente (visto che lo usa anche lei) una bambina di un altra classe sociale ,magari ha avuto più di me ,state attenti  perchè ,quello della classe sociale ,lo userò molto io ,ma lei nemmeno un pochino

Da bambino, ho potuto scegliere fra una varietà quasi infinita di personaggi positivi del mio sesso in tv, al cinema, nei fumetti, nei libri per l’infanzia. Non ho mai dovuto andarli a cercare come le mie coetanee.

Eh ,vero …personaggi positivi , ma io mi ricordo che ,i personaggi positivi femminili c’erano eccome , anzi mancavano quasi totalmente nei personaggi negativi ,qualche strega ,ma il resto erano solo formati da personaggi maschili ,stai a vedere che ,è per questo che vedete l’uomo come unico portatore di violenza

Da ragazzo, le prospettive suggerite dall’ambiente circostante per il mio futuroandavano molto al di là del diventare “letterino”, “meteorino”, “velino”, “Mister Fondoschiena Luglio” o “Mister Italia”.

Siamo ancora da volere fare l’austronauta o l’esploratore? No ,niente di tutto questo ,a 14 anni ho dovuto scegliere se fare l’elettricista o il meccanico ,verò non c’erano ragazze ma ,ad una nostra domanda ,nessuna legge lo vietava

Le guide prominenti delle maggiori religioni mondiali sono del mio stesso sesso. Persino dio, in tali religioni, è raffigurato come maschio.

La maggior parte delle religioni mondiali sostengono che io debba essere il capo della mia famiglia, e che mia moglie e i miei figli debbano essere a me subordinati.

Vero ,sulle religioni sono d’accordo ma ,sopratutto nella religione indiana non mancano i personaggi femminili positivi ,visto che c’è la libertà di culto ,le donne possono seguire quella visto che si sentono in deficit con le altre religioni, sopratutto monoteiste

Se mi presento ad un colloquio di lavoro, la decisione di assumermi o no non sarà basata sulla mia risposta alle domande: “Intende sposarsi presto?” o “Intende avere figli nel prossimo futuro?”.

No , la decisione di assumermi era legata se aver fatto o meno il servizio militare ,quando dicevi di no (dovuto ad una malattia genetica ereditaria) ti vedevano come un minorato ,anche per dare il colore a delle etichette o per altri lavori …ho dovuto aspettare di avere 27 anni prima che, questa domanda venisse ignorata , come vedete ,ognuno il suo

Posso star sicuro, quando mi assumono, che i miei colleghi non penseranno io abbia ottenuto il lavoro in virtù del mio sesso (anche se ciò potrebbe essere vero).

Credo che dipenda molto dal lavoro e se è un ambiente “misto” ,ma sono più le donne (per esperienza) che si avallano di questi “petegolezzi”

Le probabilità che io subisca molestie sessuali al lavoro sono più basse,abissalmente più basse, se paragonate a quelle delle mie colleghe

Lavoro in un ambiente praticamente solo maschile ,quindi non saprei ,puo darsi che sia vero

Similmente, le probabilità che io sia violentato sono ancora più basse.

Come sopra ,ma non so se ,come violenza ,si possano mettere anche le morti sul lavoro (prettamente maschili) e se fosse una forma di violenza che gli uomini faccino i lavori più pericolosi ….

Se fallisco nel mio lavoro o nella carriera che mi sono scelto, ciò non lascia un marchio d’infamia indelebile sulle capacità di tutti gli appartenenti al mio genere.

Se scelgo di non avere figli, la mia mascolinità non viene messa in dubbio.

Se ho figli e una carriera, nessuno pensa che io sia un egoista perché non resto a casa con loro.

Ah no ? Mia madre mi diceva in continuazione ,quando non lavoravo ,che un uomo era orgoglioso a portare a casa la busta paga e un uomo che non lavora ,vale meno che zero … sui figli , di solito i figli si fanno in due e bisogna anche mantenerli ,non ci vedo nulla di egoista in tutto questo ,sulla mascolinità ? Una volta la mascolinità era pari passo ai numero dei figli avuti ,per fortuna adesso le cose sono diverse

I miei rappresentanti eletti sono in maggioranza persone del mio stesso genere. Più la carica è prestigiosa e più potere comporta, più questo è vero.

Che siano del mio stesso sesso o di sesso differente a quello che a me preme e che siano anche bravi … che siano uomini o donne non me ne può fregar de meno

Quando chiedo “chi è il direttore, o chi è il presidente, o chi è il responsabile” ci sono altissime probabilità che io mi trovi faccia a faccia con una persona del mio stesso genere. Come prima, più in alto si situa la persona nella gerarchia, più questo è vero.

Vedere sopra

Se vado a letto con un mucchio di donne non c’è alcuna possibilità che mi si etichetti come “puttano”, “troio” e “sgualdrino

Si dice Gigolò che è sinonimo

Non ho necessità di preoccuparmi su che messaggi il mio vestiario manda rispetto alla mia disponibilità sessuale.

La cura personale che la società si aspetta io abbia di me stesso è relativamente poco costosa e non consuma granché del mio tempo.

Se non rispondo ai canoni in voga di bellezza maschile, gli svantaggi che affronto sono pochi e facili da ignorare

Dipende molto dalla faccia che si espone 😀 , tutto è correlato all’ ultima frase ,una menzogna assoluta ,gli svantaggi sono molteplici e non per niente facili da ignorare ,si va dal classico cesso ,sfigato e di non entrare in certi posti (come la discoteca)  e poi ,non ci si deve permettere di guardare le altro ragazze ,perchè si rischia di essere malmenati ,come ho letto in un forum ….(6 mesi di ospedale) il motivo ? Perchè ,essendo di brutto aspetto ,ha azzardato dare uno sguardo ad una ragazza… e giù botte

Posso parlare a voce alta ed essere assertivo quanto voglio senza che mi si dia dell’isterico e del pazzo scatenato.

Posso aver fiducia di ritrovare il mio genere incluso in ogni forma presa dal linguaggio quotidiano: gli elettori, i politici, i ministri, i cittadini, i telespettatori e i lettori e la fratellanza umana e i diritti dell’uomo. Alleluja, i maschi ci sono sempre. Anzi, sono tutto quel che c’è.

Beh sano di mente ,se urlo con o senza motivo ,non lo sono di certo  ….se sono disoccupato o in difficoltà economiche sai che sollievo che usano il termine maschile …

Se ho una moglie o una compagna con cui vivo è assai probabile che il 99% dei lavori domestici spetti a lei, ma se li dividiamo, è anche assai probabile che a lei tocchino quelli più ripetitivi e “sporchi”.

Se ho una moglie o una compagna con cui vivo, le probabilità che io subisca violenza domestica per mano di costei sono stratosfericamente più basse rispetto a quelle delle donne.

Sui lavori domestici  non so, io li faccio ogni settimana e li ho fatti anche come lavoro ,non mi sono sentito meno maschio per questo ,ho lavato anche i cessi …e poi sulle violenze domestiche non sono poi cosi poche con  vittime maschili  ,alcuni siti hanno fatto anche una ricerca ..la risposta che si sono presi “OH POVERINI”

Assumendo che io sia eterosessuale e che il sesso sia il mio chiodo fisso, sono felicemente bombardato da immagini di donne scarsamente vestite in tv e al cinema e nei giornali e nelle riviste e nelle pubblicità e su internet che hanno il solo scopo di intrattenermi sessualmente

Ma questo è il cosiddetto ,guardare ma non toccare…ma cosi ,non si passa da sfigati ?

Generalmente, gli sconosciuti che mi incrociano per strada non mi dicono “Sorridi, bello.”, non mi fischiano dietro, non valutano ad alta voce quelli che loro considerano miei pregi o miei difetti fisici.

Molestie sessuali in strada o negli spazi pubblici non accadono a me se non in casi rarissimi, e non ho bisogno di programmare e vigilare e cambiare di continuo i miei movimenti per evitare di essere assalito o per mitigare un assalto.

No , adesso di meno perchè sono cresciuto ,ma “sfigato” ,”cesso” e un sarcastico “quanto bello che sei ” ,non mancavano di certo , anch’io ho dovuto cambiare percorso

A proposito di sketch ..io mi ricordo uno con Giovanni Cacioppo …dove c’era il leghista di turno che rimproverava il meridionale di essere un privilegiato ..ed allora il meridionale rispondeva … “cercate allora di lavorare di più, perchè da quelle parti, non sono tutte rose e fiori  “

L’orgoglio

1 agosto 2013

Vixentin ,vixentin sono fiero ed orgoglioso de essere vixentin”  Cosi si cantava nella curva sud del Menti ,anche quando si era in serie B  e ,molto probabilmente lo si farà anche in lega pro … ci sarebbe da poco di essere orgogliosi ,ma questo poco importa , il calcio  in fondo ,è una valvola di sfogo per tanti ( e tante ) e se pensiamo che ci “arrabbiamo fino ad ammazarci  per 22 miliardari , beh ,sembra incredibile ..ovviamente il gioco del pallone e lo sfogo ,l’orgoglio è il mandante ,vado a spiegarmi ….

Dove noi nasciamo ,di che sesso ,etnia , di certo non lo decidiamo noi , per chi o il fato o un disegno divino ,decide per noi …

A dire il vero non l’ho mai capito fino a fondo questo orgoglio ,perchè ,per fare un esempio, se nascevo a 50 chilometri ( che ,per il mondo, è praticamente un passo) ero orgoglioso di essere Veronese ? Oppure Padovano o Trevisano?

Anche per il colore della pelle ,di certo non è una nostra scelta …quindi una scritta come black power o white power non ha molto senso di esistere

 

Lo stesso vale per il sesso di appartenenza , di essere nato uomo o donna di certo non lo decido io …però ho notato una cosa ..nei vari blog e forum ,non ho mai ,letto e dico mai ,uno che ha scritto di essere orgoglioso di essere nato uomo ,invece mi è capitato ,non sovente ,ma certamente più di frequente che le donne avessero anche l’orgoglio di essere nate di sesso femminile  ,la Zanardo ,per esempio è orgogliosissima di essere nata donna …di certo non è un male, ma perchè se il sesso fosse stato differente l’orgoglio suo spariva d’incanto ?

Il movimento femminista ,sopratutto in questa ondata, si basi molto sullorgoglio di appartenere ad un genere ,non c’è peggio che dichiararsi migliori per fare le guerre…Mi  suona strano questo orgoglio che è  derivato da una cosa non sceltà da noi  ,ma dalla .. fatalità…

Al limite posso avere l’orgoglio di fare un lavoro onesto ,orgoglioso di vivere una vita scelta da me ,ma è una scelta che decido io ,il destino o la fortuna che orgoglio mi può dare ?

Per finire cito i “ viaggi di Gulliver” L’orgoglio ha portato il popolo dei lillipuziani a dichiarare guerra ai suoi vicini perchè uno aveva i tacchi più alti e si sentiva orgoglioso di questo .

Ma il libro aveva una morale di fondo ..l’essere umano poteva essere alto 2 centimetri o 20 metri ,ma si comportava allo stesso modo

 

Campagna pubblicitaria Yamamay

29 luglio 2013

E’ uscita in questi giorni una nuova campagna pubblicitaria yamamay ,dal titolo molto eloquente, cioè “FERMA IL BASTARDO”

http://crisiesviluppo.manageritalia.it/2013/07/la-pubblicita-yamamay-ferma-il-bastardo/

Come ho ripetuto più volte che ,alcuni uomini siano violenti e bastardi mi sembra palese … come lo sono le donne ,purtroppo contano solo i primi ..

Discordanti comunque le prese di posizione dei vari gruppi femministi

Un altro genere di comunicazione è distante dalla campagna pubblicitaria ,ovviamente non perchè dicono che l’uomo sia carnefice (quello è sempre sotto inteso) ma perchè mostrano la solita donna vittima e mai un a donna propositiva (adesso ,se prendo un pugno ,anch’io faccio fatica ad essere propositivo)

Di un altro tenore invece la risposta di Lorella Zanardo su “il corpo delle donne” http://www.ilcorpodelledonne.net/?p=15313

Entusiasta che una nota casa di Lingerie si sia mossa su questo settore

“Serve per la consapevolezza delle ragazzine che ,sono troppo “distratte” per seguire i blog come i nostri , il nostro lavoro serve…

Serve a cosa ? Ma non prendiamoci in giro ..serve a dividere i due sessi ancora in maniera più forzata

Sopratutto per il messaggio che la stessa yamamamy ha detto di proseguire ” Non lo facciamo per markenting ” strano ,in una azienda che si muove solo per il profitto  si sia innalzato questo livello di “impatto sociale” ,la stessa Zanardo comunque scrive

Avendo lavorato anni in azienda garantisco che le ricerche di mercato avranno suggerito a Yamamay che il pubblico femminile sta cambiando, è più consapevole,  e che è dunque vantaggioso trattare il tema della violenza. Questo non impedisce che il management Yamamay  creda, anche da un punto di vista umano e personale, a questa battaglia etica.

poi ancora

Ciò che conta è che la loro campagna arriva anche dove noi non sempre arriviamo.
Dalle ragazzine disimpegnate, che non leggono  i blog come i nostri, ma che comperano lingerie.
Quindi, grazie Yamamay, vi facciamo volentieri pubblicità gratis :-)

Non so ,  vedo troppo entusiasmo ,da quando in qua le morti e le violenze provocano entusiasmo ? Non per essere cinici ,ma nelle agenzie di pompe funebri e di chi ,queste morti le usa per il suo tornaconto personale

Cattivo ,penso male ? una persona ,molto più nota di me ha detto “PENSARE MALE è PECCATO ,MA DI SOLITO, CI SI INDOVINA  “

Ma forse non serve di più ad aumentare la paura (visto che ,molto probabilmente ,queste ragazzine vanno ancora a scuola ) che il tuo compagno di banco sia quel BASTARDO  tanto reclamizzato ? In fondo gli uomini sono tutti violenti  o no ?

Comunque , per rafforzare la mia tesi ecco l’ennesimo episodio di cronaca nera e come ti risponde la Zanardo

URGE EDUCARE nelle SCUOLE. URGE che la RAI trasmetta programmi che insegnino che le donne non sono oggetti e che propongano nuovi modelli di relazione. Urge che i QUOTIDIANI contribuiscano ad educare il pubblico maschile alla relazione. Urge raccontare che esiste un nuovo modo di RELAZIONARSI. Urge educare i ragazzi. Noi stiamo facendo la nostra parte. Bisogna agire.

L’ episodio in questione  è questo

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/associata/2013/07/28/Uccide-ex-suo-amante-poi-toglie-vita_9086350.html

ma vedete dove si va a parare , la colpa è solamente maschile