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Il politicamente corretto genera mostri

16 agosto 2017

Ferragosto , periodo di vacanze  e  di bagni immersi in acque  più o meno limpide, sarà per  questo che  una notizia  del genere passa quasi sotto silenzio, e magari sul TG2 non spunta  il numero dei femminicidi in un anno , in fondo è morto uno dal sesso “sbagliato”, praticamente  come  Paolo Villaggio,in un film di serie  B (adesso non ricordo il titolo era comunque ambientato in Brasile) dice  questa  battuta “Lui non conta  perchè è nero “, quindi questo uomo non conta  perchè è maschio

Comunque  TG Sky24 riporta  la  notizia  e  su facebook i commenti sono peggio del peggio ,come  dimostra  questa  schermata

tg24

Questi sono solo una  piccola  parte, c’è ne  sono altri dello stesso tenore

Mi domando quale sia  quella  cultura  che  esulta  per  le  morti, nel periodo recente, questo tenore  l’ho visto solo in pagine  di destra  che  esultano quando i migranti muoiono in mare .

Credo che  sia  dovuto, oltre  alla  non brillante  intelligenza  di chi ha  scritto quei commenti , alla propaganda  mediatica dovuta  ai cosiddetti femminicidi

Trasmissioni su trasmissioni a  parlare  di quanto gli uomini sono cattivi, in fondo basta  ripetere una  bugia  all’infinito e  quella  bugia  diventa  verità, esistono gli uomini cattivi ? Sicuramente, ma  non sono armi non convenzionali da tenersi lontani portando la  mano al cellulare  se, per  pura  sfortuna, se  ne  incontra  uno (letto veramente)

Quindi ,come  in questo caso,  succede  il contrario,  c’è una  esultanza  da  stadio ,finalmente  le  donne  alzano la  testa e vanno contro quel oppressore  che  ha  un unica  colpa, di essere  nato con il pene..

Sia  chiaro che  bisogna  conoscere  le  dinamiche  di questo fatto ,ma  già le  donne la  giustificano “Chissà quante  ne  ha  passate” questo con un uomo non succede  mai

inutile, il politicamente  corretto, cioè che  le  donne  hanno ragione  sempre  e  comunque , genera  mostri.

6 commenti leave one →
  1. Avatar di plarchitetto
    plarchitetto permalink
    20 agosto 2017 14:10

    In tutti gli articoli dei giornali e delle televisioni si riporta “nel 2010 lo aveva denunciato per maltrattamenti”
    Perchè questo dettaglio?
    In Italia se sporgi una denuncia e questa non ha dato seguito ad una condanna, secondo l’ordinamento i casi sono 2:
    – o era falsa la denuncia
    – o i fatti erano irrilevanti per il capo d’accusa
    Se invece i fatti non sono provabili, semplicenmente il fatto, giudizialmente non esiste.
    Non “sussiste” dice la formula: in dubbio pro reo.
    Eppure dopo 7 anni si cita ancora la “denuncia” senza dirne una parola sugli effetti.
    Ma per un giornalista basterebbe poco. Gli atti giudiziari sono verificabili.
    Casuale tutto ciò?
    Si.
    In effetti ieri è stato avvistato un asino che volava…..

  2. Avatar di Paolo
    Paolo permalink
    20 agosto 2017 23:26

    mauro, ma davvero in che mondo vivi? Ogni volta che un uomo uccide la moglie o la ex moglie, su facebook ci sono un sacco di commenti maschili (ma non solo) che giustificano il marito assassino con “ma chissà che gli aveva fatto lei per farlo reagire così..” eccetera! E’ pieno di uomini che quando sanno che una ex moglie è stata ammazzata dal marito iniziano a dire “eh ma i poveri mariti separati rovinati dalle ex, poverini..”. E’ pieno di uomini che giustificano i mariti assassini, non mi stupisce che per reazione alcune donne giustifichino le mogli assassine (che sono molto poche rispetto ai mariti assassini)

    • Avatar di plarchitetto
      plarchitetto permalink
      21 agosto 2017 00:40

      Paolo dixit:

      Ogni volta che un uomo uccide la moglie o la ex moglie….
      OGNI VOLTA=SEMPRE

      un sacco di commenti maschili (ma non solo)….
      UN SACCO=MILLAFANTASMILIARDI

      E’ pieno di uomini che quando….
      PIENO=TUTTI

      mogli assassine (che sono molto poche rispetto ai mariti assassini)
      0.0006% popolazione italiana > 0.0001% popolazione italiana

      Bravo Paolo. Sei un ottimo megafono.

      • Avatar di Paolo
        Paolo permalink
        21 agosto 2017 01:44

        è ovvio che gli assassini del coniuge sono una minoranza della popolazione italiana (per fortuna) ma dentro questa minoranza i mariti assassini sono più delle mogli. Ripeto: vai su facebook sotto ogni notizia di stupro o violenza contro una donna da parte di un uomo e troverai commenti che tendono a giustificare tale violenza, ahimè

  3. Avatar di plarchitetto
    plarchitetto permalink
    21 agosto 2017 02:28

    Penso che la “statistica for Dummies” sia una piaga sociale in Italia.
    La percentuale dello 0.0006 dell’insieme della popolazione diventa minoranza.
    Capito? M.I.N.O.R.A.N.Z.A.
    Anche il 27% è minoranza.
    Anche il 36% è minoranza.
    Al limite anche il 49.99 è minoranza.
    Ma lo 0.0006% non è minoranza.
    Statisticamente lo 0.0006% è irrilevanza. Ai fini statistici è irrilevante.
    Cioè non rileva alcunchè!
    Può essere rilevante per altri motivi. Ma non ai fini statistici.
    Ergo: non è un dato buono a dimostrare nulla.
    Significa che i singoli delitti che determinano questa percentuale si lasceranno impuniti?
    Certo che no.
    E difatti per questo 0.0006% (esclusi i suicidati) si apriranno le porte del carcere.
    E si butti pure la chiave se serve. Son sicuro che i primi a richiederlo sarebbero proprio i mascolinisti.

    Paolo: non fare il pesce in barile.
    Una parte (molti…troppi) di questo fantastico paese chiamato Italia pretende che invece questo 0.0006% abbia rilevanza statistica.
    Che dimostri “qualcosa”.
    E tu sai di cosa sto parlando.

  4. Avatar di michele
    michele permalink
    23 agosto 2017 09:41

    Ormai la percezione è quella, almeno non possono dire di non essere vendicativi, come unici rappresentanti della società civile mi aspettavo qualcosa di più.
    La cosa che sorprende è che per poter discutere dei fatti dobbiamo essere in parità, che di per se è assurdo, ma allora non disquisite dove il problema è prettamente maschile, invece no anche in quel caso bisogna prendere come giusta la loro visione.
    Per logica è impossibile che non esista la violenza delle donne, ma non essendoci statische ufficiali e nessuna casa rifugio anzi l’uomo spesso non denuncia e come potrebbe, infarcito fin da bambino con la propaganda sulla propria violenza, sui suoi obblighi verso di lei e verso la società.
    Se il problema non viene ne misurato, ne denunciato, non esiste.

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