Il politicamente corretto genera mostri
Ferragosto , periodo di vacanze e di bagni immersi in acque più o meno limpide, sarà per questo che una notizia del genere passa quasi sotto silenzio, e magari sul TG2 non spunta il numero dei femminicidi in un anno , in fondo è morto uno dal sesso “sbagliato”, praticamente come Paolo Villaggio,in un film di serie B (adesso non ricordo il titolo era comunque ambientato in Brasile) dice questa battuta “Lui non conta perchè è nero “, quindi questo uomo non conta perchè è maschio
Comunque TG Sky24 riporta la notizia e su facebook i commenti sono peggio del peggio ,come dimostra questa schermata

Questi sono solo una piccola parte, c’è ne sono altri dello stesso tenore
Mi domando quale sia quella cultura che esulta per le morti, nel periodo recente, questo tenore l’ho visto solo in pagine di destra che esultano quando i migranti muoiono in mare .
Credo che sia dovuto, oltre alla non brillante intelligenza di chi ha scritto quei commenti , alla propaganda mediatica dovuta ai cosiddetti femminicidi
Trasmissioni su trasmissioni a parlare di quanto gli uomini sono cattivi, in fondo basta ripetere una bugia all’infinito e quella bugia diventa verità, esistono gli uomini cattivi ? Sicuramente, ma non sono armi non convenzionali da tenersi lontani portando la mano al cellulare se, per pura sfortuna, se ne incontra uno (letto veramente)
Quindi ,come in questo caso, succede il contrario, c’è una esultanza da stadio ,finalmente le donne alzano la testa e vanno contro quel oppressore che ha un unica colpa, di essere nato con il pene..
Sia chiaro che bisogna conoscere le dinamiche di questo fatto ,ma già le donne la giustificano “Chissà quante ne ha passate” questo con un uomo non succede mai
inutile, il politicamente corretto, cioè che le donne hanno ragione sempre e comunque , genera mostri.
In tutti gli articoli dei giornali e delle televisioni si riporta “nel 2010 lo aveva denunciato per maltrattamenti”
Perchè questo dettaglio?
In Italia se sporgi una denuncia e questa non ha dato seguito ad una condanna, secondo l’ordinamento i casi sono 2:
– o era falsa la denuncia
– o i fatti erano irrilevanti per il capo d’accusa
Se invece i fatti non sono provabili, semplicenmente il fatto, giudizialmente non esiste.
Non “sussiste” dice la formula: in dubbio pro reo.
Eppure dopo 7 anni si cita ancora la “denuncia” senza dirne una parola sugli effetti.
Ma per un giornalista basterebbe poco. Gli atti giudiziari sono verificabili.
Casuale tutto ciò?
Si.
In effetti ieri è stato avvistato un asino che volava…..
mauro, ma davvero in che mondo vivi? Ogni volta che un uomo uccide la moglie o la ex moglie, su facebook ci sono un sacco di commenti maschili (ma non solo) che giustificano il marito assassino con “ma chissà che gli aveva fatto lei per farlo reagire così..” eccetera! E’ pieno di uomini che quando sanno che una ex moglie è stata ammazzata dal marito iniziano a dire “eh ma i poveri mariti separati rovinati dalle ex, poverini..”. E’ pieno di uomini che giustificano i mariti assassini, non mi stupisce che per reazione alcune donne giustifichino le mogli assassine (che sono molto poche rispetto ai mariti assassini)
Paolo dixit:
Ogni volta che un uomo uccide la moglie o la ex moglie….
OGNI VOLTA=SEMPRE
un sacco di commenti maschili (ma non solo)….
UN SACCO=MILLAFANTASMILIARDI
E’ pieno di uomini che quando….
PIENO=TUTTI
mogli assassine (che sono molto poche rispetto ai mariti assassini)
0.0006% popolazione italiana > 0.0001% popolazione italiana
Bravo Paolo. Sei un ottimo megafono.
è ovvio che gli assassini del coniuge sono una minoranza della popolazione italiana (per fortuna) ma dentro questa minoranza i mariti assassini sono più delle mogli. Ripeto: vai su facebook sotto ogni notizia di stupro o violenza contro una donna da parte di un uomo e troverai commenti che tendono a giustificare tale violenza, ahimè
Penso che la “statistica for Dummies” sia una piaga sociale in Italia.
La percentuale dello 0.0006 dell’insieme della popolazione diventa minoranza.
Capito? M.I.N.O.R.A.N.Z.A.
Anche il 27% è minoranza.
Anche il 36% è minoranza.
Al limite anche il 49.99 è minoranza.
Ma lo 0.0006% non è minoranza.
Statisticamente lo 0.0006% è irrilevanza. Ai fini statistici è irrilevante.
Cioè non rileva alcunchè!
Può essere rilevante per altri motivi. Ma non ai fini statistici.
Ergo: non è un dato buono a dimostrare nulla.
Significa che i singoli delitti che determinano questa percentuale si lasceranno impuniti?
Certo che no.
E difatti per questo 0.0006% (esclusi i suicidati) si apriranno le porte del carcere.
E si butti pure la chiave se serve. Son sicuro che i primi a richiederlo sarebbero proprio i mascolinisti.
Paolo: non fare il pesce in barile.
Una parte (molti…troppi) di questo fantastico paese chiamato Italia pretende che invece questo 0.0006% abbia rilevanza statistica.
Che dimostri “qualcosa”.
E tu sai di cosa sto parlando.
Ormai la percezione è quella, almeno non possono dire di non essere vendicativi, come unici rappresentanti della società civile mi aspettavo qualcosa di più.
La cosa che sorprende è che per poter discutere dei fatti dobbiamo essere in parità, che di per se è assurdo, ma allora non disquisite dove il problema è prettamente maschile, invece no anche in quel caso bisogna prendere come giusta la loro visione.
Per logica è impossibile che non esista la violenza delle donne, ma non essendoci statische ufficiali e nessuna casa rifugio anzi l’uomo spesso non denuncia e come potrebbe, infarcito fin da bambino con la propaganda sulla propria violenza, sui suoi obblighi verso di lei e verso la società.
Se il problema non viene ne misurato, ne denunciato, non esiste.