Not all men… (ma tutto il genere maschile)
Piccola nota, volevo fare un video che rispondeva a questo video di Irene Facheris (in arte CIMDRP ) ma lei in video sfonda molto più di me,e quindi rispondo in maniera tradizionale
Il video in questione è questo
“Rendere partecipe che il genere maschile ha un problema di violenza, di aggressività, di mascolinità tossica ” (minuto 1:15)
Perche, secondo Irene , le violenze sulle donne si sommano e quindi,come diceva Totò (era lui?) “Visto che è la somma che fa il totale” gli uomini hanno un problema di quel tipo descritto
Invece la domanda da chiedersi :”Non è perchè si pensa cosi, che gli uomini mettono le mani avanti?”
Non sarebbe meglio che dividere in buoni a cattivi come si fa a scuola, parlare di persone violente ? (penso che sarà la millesima volta che lo scrivo)
Se è la millesima volta che lo scrivo perchè ormai è assodato che il femminismo è questa roba qua, cioè di criminalizzazione del maschio non può esserci altra soluzione, hai voglia poi di intitolare un canale “Parità in pillole” quando dici sempre che il problema è solo il maschile
Comunque non si ferma qui
“Non sono tutti cosi ,ma sai cosa c’è ne frega, qualcuno ha detto che sono tutti cosi? ” (minuto 2:19)
Si, l’hai detto prima con questa frase (minuto 1:25)
“Non sono tutti colpevoli ,ma sono tutti uomini” che ricorda molto: “Non tutti gli islamici sono terroristi ,ma tutti i terroristi sono islamici”
“Hai la colpa quando sposti l’attenzione dalla vittima (donna sempre e comunque) su di te e difendi la tua categoria ” (minuto 3:30)
Beh ,capirai Irene, hai fatto un video dove l’uomo è sempre colpevole perchè, parliamoci chiaro, nessuno hai mai negato che esistono gli uomini violenti , almeno qui dentro, perchè è come dire che la terra non gira intorno al sole ,ma la colpa della violenza è sempre individuale, se no diamo ragione a chi dice che gli extracomunitari sono violenti e cavolo se c’è ne sono, ma io ci lavoro pure insieme e, fino ad ora, di violenza non ne ho vista , lo stesso dicasi per altre etnie, ma c’è una risposta ,data proprio da Irene nei commenti ,che si capisce forse tutto il sistema di questa serie di video chiamati “parità in pillole”

Questa risposta non ricorda magari un “not all woman” ? E se invece i numeri sono molto più vicini di quello che si pensa ? Ci vuole cosi poco a scalfire le granitiche idee che uno ha
Il femminismo è una narrazione.
Come ogni narrazione non può convivere con quella di chi avversa.
Se c’è una non c’è spazio per l’altra.
Equivarrebbe a minarne i presupposti su cui poggia.
“Non così tanto e non così spesso”…è possibile pronunciarlo poiché esiste una narrazione che lo avvalora.
Qualche giorno fa, in un dialogo su un social con una femminista, ella poneva il “femminicidio” e l’infanticidio come fenomeni legati alla medesima dolente condizione femminile.
Una potenza retorica che non lascia più spazio a nulla.
Nemmeno al codice penale.
Sono tutte uguali, si guardano bene dal rompere i coglioni al maschio violento, ma poi fracassano i coglioni ai maschi deboli ( che in genere sono di sinistra )
Anche l’infarto è discriminatorio – misogino
https://www.corriere.it/salute/cardiologia/cards/i-sintomi-dell-infarto-sono-diversi-uomini-donne/flusso-sanguigno-bloccato_principale.shtml
«Il problema è che le donne sono poco consapevoli del loro rischio cardiovascolare, quindi trascurano le avvisaglie – dice Trabattoni”
Contrordine.
Sono le donne a non curarsi e fare prevenzione, rispetto agli uomini.
Almeno fino a nuovo ordine.
La medicina di “genere” (che poi è quella d’un genere solo…quello femminile) è l’ultima frontiera del femminismo.
Di seguito riporto quanto riportato sulla pagina ufficiale del Monzino women.
Leggere per credere (e fare attenta esegesi del testo):
“Un’iniziativa del Centro Cardiologico Monzino riservata alle donne.
Perché le malattie del cuore colpiscono anche loro.
In Italia, le malattie cardiovascolari causano la morte di oltre 123.000 donne ogni anno. Il rischio cardiovascolare nella donna va dunque preso molto sul serio.
Prima di tutto dalle donne stesse, ma anche dai medici e dalle strutture sanitarie”
–
Gli uomini muoiono mediamente cinque anni prima delle donne.
Non c’è unanimità scientifica sulle cause, ma resta il fatto che sia così.
Da decenni.
Ci si aspetterebbe Monzino Men in ogni quartiere di ogni città.
Fondi a pioggia per la ricerca delle cause e altrettanti per combattere il pernicioso fenomeno.
Task force di medici impegnati giorno e notte, campagne mediatiche di sensibilizzazione ed un dipartimento ministeriale ad hoc.
Ed invece…(frinire di grilli in sottofondo)
A proposito, le ciccione del fat acceptance movement adesso vanno a scrivere in giro per internet che l’obesità non è correlata al rischio cardiovascolare. E noi dobbiamo stare zitti, perchè loro sono donne e ” sane ad ogni taglia “, mica delle buste di grasso. Su youtube ho visto dei video dove delle obese di colore dicevano che erano obese per colpa del razzismo, mica perchè si ingozzano tutto il giorno. maledetto basaglia.
l’obesità è correlata alle malattie cardio-vascolari, chiunque lo nega dice fesserie anti-scientifiche. Con il fat-acceptance ho polemizzato spesso
a proposito di “mai senatetto sono tutti maschi! Le donne sono privilegiate!”
volevo dire: a proposito di “ma i senzatetto sono tutti maschi! Le donne sono privilegiate!”
e leggete anche questo: https://ilricciocornoschiattoso.wordpress.com/2019/10/07/zinaida/comment-page-1/?unapproved=49190&moderation-hash=1b6fa6ba38a5305548e4fa4688247bb5#comment-49190
Paolett*, hai rotto veramente le palle con i tuoi riferimenti ai “maschi” e alle “donne”.
Troppo poco, ce ne dovrebbero essere molte di più, visto che i senzatetto uomini sono oltre l’80% e quelli femmine meno del 20%.
Ah, si dice “femmine e uomini”, non “maschi e donne”, coglione.
E se non usi “femmine e uomini” io ti chiamo “coglione”: piangi pure, ma se tu usi i termini sbagliati, anch’io uso quelli che mi pare con te.
Notare che a New York gente che ha la madre prostituta come te ha fatto convertire un rifugio per senzatetto uomini (oltre l’80% dei senzatetto) in uno per senzatetto femmine (meno del 20%) quindi io ho il diritto di essere incazzato e di insultarti. Se fossimo dal vivo ti prenderei a calci, e sarebbe irrilevante perché comunque non sarebbe violenza sulle donne.
Crederò alla buona fede della ricciocornuta quando pubblicherà gli screen mostruosi delle donne che plaudono alla morte d’un uomo per mano femminile.
Crederò alla sua buona fede quando, davanti a quelle immagini, userà la stessa solenne metrica usata nell’articolo.
Fino ad allora la ricciocornuta, per quanto mi riguarda, è solo una femminista che fa uno splendido lavoro di women syndicate.
Una solerte ed efficace lobbysta.
(Veramente patetiche le ultime righe dell’articolo. Mi si stringe il cuore nel venire a conoscenza che lady curly-horn ha cognizione della violenza femminile…)
Letto. E non mi sfugge la malcelata soddisfazione di quella frase: “È la terza vittima… nel giro di meno di due settimane”.
Fanno continuamente il tifo per un aumento delle vittime (e sappiamo bene perché).
non c’è nessuna soddisfazione e il punto del post era un altro
https://theindependentmanitaly.wordpress.com/2019/10/04/1684/comment-page-1/?unapproved=1309&moderation-hash=a1b87ea5cdaac81abf17d69eab938c87#comment-1309
Eeeeh, la società maschilista.
Eeeeh, il patriarcato oppressore.
Eeeeh…
Finchè ci sarà chi esprime concetti come “Dalla parte delle bambine, delle ragazze e delle donne”…il conflitto non cesserà mai.
Chi usa la metrica colpevolizzante di quel “patetico” scritto, procrastina all’infinito la sua soluzione.
Chi usa categorie plurali, indefinite, imprecisate, illimitate, indistinte, onnicomprensive…cronicizza il problema.
Lo rende insolubile.
Ma forse è quello che intimamente ricerca.
quindi tu hai le prove che le donne migranti stanno tutte benissimo, meglio degli uomini?
hai le prove che ogni volta che una donna viene uccisa dal marito non esistono commenti web (maschili e femminili) che incolpano la vittima perchè “pover’uomo,chissà cosa gli ha fatto lei” ?
E tu hai le prove che io intendevo quello che m’addebiti?
Ancora una volta devo rammentarti (dato che tendi a scordarlo) che chi divide il mondo in buoni (donne) e cattivi (uomini) è gente come te, avendo abbracciato la narrazione femminista basata sostanzialmente sulla plurimillenaria colpa maschile e contestuale vittimizzazione femminile.
La gente come noi…al contrario, combatte quotidianamente per ristabilire un equilibrio di giudizio, non certo fare l’operazione inversa.
Per farlo, utilizziamo argomentazioni che mettono in contraddizione il racconto femminista.
(…sto ancora aspettando da te la risposta in merito alle ragioni dell’occultamento mediatico e della sottostima della violenza femminile.
Arriverà prima della fine dei tempi?)
Il nostro scopo è questo e solo questo.
Riequilibrare il racconto.
Questo crea un’escalation?…una recrudescenza?…un’inasprimento?
Pazienza.
Se ne assuma la responsabilità chi cominciò il conflitto (e, ad ondate…lo rinfocola).
Certo non si possono mettere sullo stesso piano l’aggressione nazifascista e la lotta partigiana.
Tu dovresti saperlo.
quando una donna compie un reato di violenza la notizia viene data dagli organi di informazione, non c’è quindi alcun occultamento mediatico.
Le trasmissioni del pomeriggio ne parlano, la D’Urso ogni volta che ci sono maestre arrestae per maltrattamenti ai bambini ne da’ notizia (ovviamente col suo stile) e chiede a granvoce le telecamere negli asili, queste trasmissioni campano sulla cronaca nera a prescindere che l’assassino sia uomo o donna
Come al solito menti sapendo di mentire Scatolini.
Sei un volgare bugiardo.
Ad agosto sono stati uccisi due uomini dalle rispettive partner.
Nemmeno Televideo s’è peritato di riportarli. Silenzio più assoluto.
Mentre puntualmente riporta la cronaca degli omicidi di donne, mantenendoli pubblicati per giorni.
Ho i link di un centinaio di casi di cronaca di violenza femminile del solo 2019 (e siamo ad inizio ottobre).
Se vuoi te li posto. Dimmi dove preferisci…
Alcuni degli ultimi casi (settembre inizi ottobre):
– a Battipaglia una donna finge una violenza per estorcere denaro ad un uomo
– a Napoli una donna accoltella un’altra donna per rivalità amorosa
– a Cosenza una donna accusa falsamente il marito di violenza sessuale
– a Carpenedolo una donna accusa falsamente il marito di percosse dopo una notte di alcool e droga con un altro uomo
– a Milano madre s’uccide lanciandosi con la bimba che sopravvive. Il padre aveva chiesto l’affidamento ma gli venne negato
-a Manerbio: marito maltrattato e picchiato per 30 anni, arrestata la figlia e denunciata la moglie
– a Torino un’educatrice sotto accusa per rapporti sessuali con un tredicenne ospite della comunità
– Pistoia Scagiona l’ex dopo dodici anni. Violenza sessuale inventata per vendetta
– a Mestre Lite finisce nel sangue: donna accoltella un uomo
– a Macerata denunciata una donna di 44 anni, sposata, per avere avuto diversi rapporti sessuali con un ragazzo di 14 anni
– a Benevento madre lancia il figlio neonato in un dirupo
– a Napoli donna inganna il marito e gli fa riconoscere un figlio non suo
– a Gavardo una donna accoltella il fidanzato: credeva la tradisse con l’ex moglie
– a Roma una donna incendia la casa dell’ex per vendetta e muore l’amico di lui
– a Salerno trovato bimbo morto in una valigia. Fermata la madre.
Decine ogni mese…
Io non parlo della D’urso, ma delle numerose edizioni dei telegiornali delle otto televisioni nazionali (Rai1, Rai2, Rai3, Canale5, Italia1. Rete4, La7, Sky).
Come avviene puntualmente per gli omicidio di donne da parte dei loro partner o atti di violenza.
Quindi ripeto la domanda: perchè avviene questo occultamento?
dei mariti uccisi dalle mogli in agosto è stata data notizia e ci sono stati servizi di approfondimento nei programmi pomeridiani rai e mediaset, dato che parliamo di influenza mediatica Pomeriggio 5 e La vita in diretta valgono quanto i tg anzi forse la DUrso è più seguita e più influente di un tg (non so se sia un bene), e nei programmi del pomeriggio si parla sempre di cronaca nera sia quando c’è un femminicidio sia quano c’è una donna assassina, del caso della Crotti uccisa dalla donna amante del marito non è stato occultato nè vengono occultati i casidi maestre o infermiere violente
del caso della Crotti uccisa dalla donna amante del marito non è stato occultato nulla nè vengono occultati i casidi maestre o infermiere violente
Stronzate, solo stronzate sai ripetere Scatolini.
E balle.
Tonnellate di balle.
Sei proprio un femminista.
Mangi pane e menzogne.
Il problema Paolo è che quando si parla di donne che ammazzano mariti o compagni, tali fatti non sono mai letti in chiave sociologica o “socio-politica” (cultura o desiderio di possesso). Come mai?
Solo quando sono gli uomini che uccidono le compagne o le ex si parla di cambiare gli stereoitpi (sciocchezza immane, non serve a nulla cambiare gli stereotipi) o cambiare la cultura.
Il bello è che questi interventi non servono a nulla e non diminuiscono un bel niente.
L’obiettivo della propaganda sui femminicidi non è scovare i colpevoli, ma colpevolizzare gli innocenti.
l’obesità è correlata alle malattie cardio-vascolari, chiunque lo nega dice fesserie anti-scientifiche. Con il fat-acceptance ho polemizzato spesso.
l’obesità è correlata alle malattie cardio-vascolari, chiunque lo nega dice fesserie anti-scientifiche. Con il fat-acceptance ho polemizzato spesso…
per la serie “donne privilegiate”..come no!
https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/19_ottobre_07/non-dovevi-fare-altro-figlio-ora-lavoro-ti-faremo-morire-milano-minacce-azienda-una-dipendente-b55b463a-e93a-11e9-a351-0f862d63c352_amp.html?refresh_ce-cp&__twitter_impression=true&fbclid=IwAR3Fe8vql7l-OWhj7IHyw1wXYY9tT5HDPiSFi4OCFcVukihleaWeTt2CUUQ
Senza dimenticare le donne che lavorano, nel salento (almeno il servizio era da quelle parti) , a 2-3 euro all’ora e altre donne, come mia nonna che, al nono mese di gravidanza era a scaricare il fieno, mio nonno invece ad 8 anni ha fatto il muratore ed ha dovuto finire gli studi perchè “chi lavora mangia” vedi ,sono esempi, tra chi è ricco e chi è povero che poi è la vera discriminante della vita, strano però che, le donne “borghesi”, non dicono nulla o quasi di queste vicende ,ma contano quanti uomini ci sono nella foto dei ministri
Mauro…non la capirà mai, nemmeno se gli fai i disegnini.
Tra l’altro, dato che i figli non si concepiscono con lo spirito santo, questa particolare tematica incrocia anche un danno maschile, dato che maternità e paternità sono intimamente congiunte.
Se viene impedita la prima viene impedita pure la seconda.
In altri tempi, casi come questo avrebbero avuto una lettura di classe.
Sarebbero stati letti come condizione di subalternità dei lavoratori.
Oggi invece la lettura è quella di questo “progressista di sinistra”.
infatti questo è un caso dove la questione di classe e quella di genere sono intersecate. ci si può occupare di entrambe, sai?
infatti questo è un caso dove la questione di classe e quella di genere sono intersecate. ci si può occupare di entrambe, sai?.
Balle…come al solito.
Classe e genere non sono assolutamente compatibili.
Chi lo afferma sta solo giocando a nascondino.
Vuota civetteria da sinistrati.
Salottieri da quattro soldi.
sono confrontabili, se parliamo di violenza, una donna povera e poco istruita ecomicamente dipenente dal marito che subisce violenza in famiglia ha, a causa della sua classe sociale, meno vie d’uscita rispetto a una donna benestante e istruita e autonoma dal punto di vista economico
sono confrontabili, se parliamo di violenza, una donna povera e poco istruita economicamente dipendente dal marito che subisce violenza in famiglia ha, a causa della sua classe sociale, meno vie d’uscita rispetto a una donna benestante e istruita e autonoma dal punto di vista economico
Ecco appunto…stai giocando a nascondino Scatolini.
Sofismi.
Articolo interessante, un tema che ho trattato anche qui:
Si dice “Mafiosi” o “Siciliani mafiosi”?
https://theindependentmanitaly.wordpress.com/2019/09/16/mafiosi-o-siciliani-mafiosi-quale-lespressione-piu-corretta/
Naturalmente “Siciliani mafiosi” è l’espressione più completa, un po’ come “uomini violenti” o “lesbiche misandriche” o “donne mantenute” o “immigrati criminali” o “sarde mantenute e permeate da banditismo atavico”: un lessico simile ci consente di inquadrare più agevolmente il problema in modo olistico perché evidenzia la demografia che principalmente origina il problema sociale a cui ci si riferisce. Sono espressioni progressiste e avanzate che dovrebbero trovare sempre maggiore diffusione.
Se poi un siciliano si offende tu gli spieghi che lo sai che anche le donne oltre che essere tipicamente mantenute possono essere violente, e pure i non-siciliani possono essere mafiosi
https://theindependentmanitaly.wordpress.com/2019/09/19/mafiosi-non-siciliani-e-donne-violente/
Resta il fatto che chi si offende forse ha qualcosa da nascondere, si tratta di idiosincrasia.
sempre per la serie “donne privilegiate! Donne che sfruttano i poveri uomini!”
https://inchieste.repubblica.it/it/repubblica/rep-it/2015/05/25/news/caporalato_femminile-114750446/?fbclid=IwAR27J-whwEinxfaF1Uk3iz6FLKEasR4O0PV8ddlWUFtQnf_mBskPF-SFOVQ
Paol*, da uno a cento quanto sei idiota ?
Te lo dico io: centouno.
Scatolini sei veramente una persona schifosa.
Venire qui a postare articoli come questo, facendo credere che per noi il tema delle braccianti sfruttate sia in contrapposizione a quello dei braccianti sfruttati, è operazione che solo un verme come te può fare.
Ad ogni buon conto, questo lombrico, mi da la possibilità di spiegare come la penso nel merito del tema.
Si dice nell’articolo che una donna deve raccogliere una pedana di uva pari a 8 quintali.
Se ci mette più tempo del dovuto…la paga resta uguale (quindi risulterà, a conti fatti, pagata meno).
Aggiunge che “…nel sottosalario, a parità di mansioni con gli uomini, c’è un’ulteriore differenza retributiva: se la paga provinciale sarebbe di 54 euro e all’uomo ne danno in realtà 35, la donna non va oltre 27 euro”
E’ evidente la torsione “semantica” operata dell’autrice dell’articolo.
La parità di mansione (raccoglitrice/raccoglitore) è cosa diversa dalla produttività.
Se la stella polare è il profitto è “naturale” (nel senso di connaturato) che gli uomini guadagnino di più.
Se gli uomini sono (come sono) più “profittevoli” delle donne, la logica del profitto farà si che essi saranno pagati di più. O preferiti.
Cercare di raddrizzare un problema tutto interno ad una condizione di classe (lavoro salariato) inserendo tematiche di genere, parlando di discriminazioni, crea semplicemente le condizioni per il suo perpetuarsi.
In questo senso, da sempre opera il femminismo.
E’ solo la fuoriuscita da quella logica (del puro profitto), che può risolvere alla radice il problema.
Una donna che raccoglie 7 quintali d’uva, può e deve essere pagata come un uomo che ne raccoglie 10 quintali.
Solo allora sarà possibile.
Non ti si può leggere, senza tutta quella punteggiatura, anche se hai tutta la ragione di questo mondo…
Purtroppo è uno dei miei punti deboli ,di non saper scrivere ,cerco sempre di migliorare