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Le sardine

5 dicembre 2019

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Sarà un post  veloce (in questo periodo non ho molta  voglia  di scrivere)

Comunque  non posso dire  due  paroline  su questo fenomeno (da  circo) che  ha  “prodotto” questa  sinistra “fucsia  e  fighetta” (anche  se  loro si dicono apartitici e non vogliono bandiere)

Il loro Leader (non mi ricordo dove, forse  da  Floris ) loro  si definiscono anti razzisti, anti fascisti e  femministi (cosi nell’ordine)

Poi ieri ha  fatto una  esamina  che  hanno fatto incontrare  femministe  e  ambienti lgbt

In tutto questo sono sparite  parole  come  operaio ,lavoratore, precario e  disoccupato (ovviamente  anche  con la  desinenza  femminile)

Si va  contro una  persona  che, sinceramente, mi sta  molto sui cosiddetti, ma ancora  si fanno gli stessi errori, si dividono le  persone  non in classi sociali ma  in tanti scatoloni dove  è importante  essere  donna  che  invece  di essere  un lavoratore

Va  bene  la  campagna  contro l’odio (che  non ho mai capito il perchè non si può esprimere  la  propria  idea, senza  offendere)  ma  credevo che  l’impronta  poteva  e  doveva  essere  diversa

Però il femminismo, in qualsiasi situazione,  c’è sempre

 

3 commenti leave one →
  1. Avatar di pier luigi
    5 dicembre 2019 18:32

    Mauro…se loro sono le sardine, noi siamo i salmoni.
    Noi, a differenza loro, nuotiamo faticosamente controcorrente.
    Per andare a “deporre” le nostre idee nel luogo d’origine, dove stanno le nostre radici.

    Dopo, potremmo pure morire contenti.

  2. Avatar di Enrico
    Enrico permalink
    5 dicembre 2019 19:16

    Un movimento “dal basso” (ah ah ah) che ha lo stesso programma liberista di Emma Bonino.
    Ah, è la “campagna contro l’odio” altro non è che la campagna contro il dissenso.

  3. Avatar di ericlauder
    7 dicembre 2019 12:38

    “si fanno gli stessi errori, si dividono le persone non in classi sociali ma in tanti scatoloni dove è importante essere donna che invece di essere un lavoratore”

    Non credo sia un errore, credo sia una cosa voluta, perché è assolutamente impossibile che nessuno a sinistra se ne sia mai reso conto in anni e con tutte le critiche ricevute.
    Semplicemente, secondo me, hanno deciso che il turboliberismo non lo possono combattere, e forse un po’ gli piace anche.
    Così hanno trovato questo escamotage: prendi femminismo e terzomondismo, e punti su quelli – lo scopo non è di fare qualcosa di significativo ma di avere un pacchetto di idee che suoni plausibile e pertanto in grado di giustificare il loro occupare e mantenere un po’ di poltrone in posti che vanno dal Parlamento alla dirigenza di varie società e associazioni.

    Ci sta anche che se la cosa di Greta e dell’economia green regge e mantiene l’interesse generale, pian piano si buttino su quella dando un po’ meno importanza al femminazismo.
    Sull’immigrazionismo non credo invece che molleranno mai: troppi soldi che girano.

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