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Oltre il crinale

10 dicembre 2019

Ricevo da  Rino e, volentieri, pubblico questa  lettera

Oltre il crinale

 

Lettera aperta degli “ex carbonari”

ai vecchi e nuovi attivisti del Momas

 

Cari amici,

ad onta di tutto e benché non sia ancora emerso alla cronaca, stiamo vivendo una stagione diversa del movimento maschile italiano. I tempi della “carboneria” sono alle nostre spalle. Oggi abbiamo a disposizione nuovi strumenti, nuove capacità ed una coscienza ancora più acuta.

 

In particolare, sul piano della comprensione globale del conflitto tra i sessi, con l’uscita del saggio di Santiago Gascó (il secondo tomo in questi giorni), si è perfezionato in Italia il quadro dei testi di riferimento per l’intero movimento maschile (ed anche per i nostri avversari…), opere che sono frutto di una presa di coscienza, di un’analisi, di una riflessione seconde a nessuna.

 

Sin qui la produzione del mondo anglosassone è stata spesso il riferimento privilegiato del pensiero italiano, a valere per esponenti del Momas, attivisti e simpatizzanti.

 

E’ vero che la letteratura in lingua inglese fu la prima ed è ancora la più vasta, ma non è più la sola e non ha più motivo di essere il riferimento prioritario. La riflessione, la ricerca e l’analisi del movimento italiano hanno ormai raggiunto estensione e profondità tali da dover riconoscere che se altri vennero prima, nessuno è andato oltre.

 

Anzi, sul piano dell’inquadramento storico-filosofico possiamo dire che l’elaborazione del nostro movimento è qualitativamente al top, come del resto è prevedibile, dato il profondo retroterra classico della formazione culturale italiana. La dipendenza dall’elaborazione anglosassone, d’ora in avanti, sarebbe semplice espressione di una sudditanza culturale priva di fondamento ed autolesionista.

La “fonte” andava cercata in anglosfera. Quel tempo è finito.

 

Altra condizione di dipendenza è quella dall’universo femminile, che si manifesta nella prontezza e nell’enfasi con cui – talvolta – vengono accolti, ripresi e citati testi, articoli e interventi sui media da parte di donne – variamente note – che si pongono in qualche misura fuori dall’ortodossia femminista. Ci può stare, certo, ma anche questo potrebbe essere sintomo di dipendenza, riflesso di una condizione di ambivalenza che deve essere superata. E’ giunta l’ora dell’emancipazione totale.

 

Fuori  dunque dalla subordinazione culturale anglosassone e da quella psicologica del maternage. E’ tempo di scollinare, amici, liberi e felici, verso il nostro territorio. Da uomini di classifica, non da gregari.

 

Continuiamo con entusiasmo la nostra degna battaglia. I nostri discendenti ce ne saranno grati.

 

Con un saluto cordiale ed amichevole.

Sandro Desantis

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Bruno Arduino

Antonio Bertinelli 

Rino Della Vecchia

Renato Dragonetti

Armando Ermini

Giacinto Lombardi

Lorenzo Raveggi

Le sardine

5 dicembre 2019

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Sarà un post  veloce (in questo periodo non ho molta  voglia  di scrivere)

Comunque  non posso dire  due  paroline  su questo fenomeno (da  circo) che  ha  “prodotto” questa  sinistra “fucsia  e  fighetta” (anche  se  loro si dicono apartitici e non vogliono bandiere)

Il loro Leader (non mi ricordo dove, forse  da  Floris ) loro  si definiscono anti razzisti, anti fascisti e  femministi (cosi nell’ordine)

Poi ieri ha  fatto una  esamina  che  hanno fatto incontrare  femministe  e  ambienti lgbt

In tutto questo sono sparite  parole  come  operaio ,lavoratore, precario e  disoccupato (ovviamente  anche  con la  desinenza  femminile)

Si va  contro una  persona  che, sinceramente, mi sta  molto sui cosiddetti, ma ancora  si fanno gli stessi errori, si dividono le  persone  non in classi sociali ma  in tanti scatoloni dove  è importante  essere  donna  che  invece  di essere  un lavoratore

Va  bene  la  campagna  contro l’odio (che  non ho mai capito il perchè non si può esprimere  la  propria  idea, senza  offendere)  ma  credevo che  l’impronta  poteva  e  doveva  essere  diversa

Però il femminismo, in qualsiasi situazione,  c’è sempre

 

Presentazione del libro contromano

20 novembre 2019

Sabato, a  Padova , ci siamo incontrati , pochi ma buoni ,come  si vuol dire

Inutile  fare  tanti giri di parole, ecco il video dell incontro

Manca  ancora  l’intervento di Fabrizio(Marchi) che, purtroppo, non è completo

Meno grave

8 novembre 2019

Volevo trattare dell’alzata dell’uomo cavaliere  fatta  da  Vauro nella  trasmissione  “Diritto e  rovescio” perchè ,secondo lui, un uomo non propriamente distinto (diciamo cosi), ha offeso una  donna (c’è da  chiedersi ,se  la  stessa  sfuriata, fosse  anche valida  se  era  stato presente  un uomo) , ma  poi mi sono imbattuto su questo che, più o meno, rispecchia  l’andamento

Il fatto è questo

https://bologna.repubblica.it/cronaca/2019/11/07/news/bologna_donna_accoltellata_sul_frecciarossa_aggressore_bloccato-240481977/

 

Ho letto velocemente, un caso grave, un tentato omicidio (molti ipotizzano un famigerato femminicidio ) non ho letto ,o almeno mi è sfuggito ,il motivo di tale  gesto, resta  un gesto grave, che in  un stato di diritto dovrà giudicare, problema  è nei commenti (non sono sotto questo articolo, ma  su facebook)

uomo meno grave

Per il nostro eroe,se  fosse  stato un uomo, il fatto sarebbe  “meno grave”, questo è dovuto al martellamento mediatico sul femminicidio, tanto da  dire  “E’ morto un uomo insomma, poteva andare  peggio ” (il succo è quello) che  poi ,proprio nella  natura animale,  succede  il contrario (basta pensare  alle mantide  religiose o alle  vedove  nere)

C’è anche  il seguito con il commento finale  di un mio contatto (che ringrazio anticipatamente)

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Questo è il clima  che  il femminismo ha  instaurato , lo vedrebbe anche  un cieco (metaforicamente parlando) non lo vedono gli intrisi di ideologia , non ricorda  qualcosina  accaduto quasi un centinaio di anni fa  ?

 

 

 

La maglietta violenta

26 ottobre 2019

Quando dico di essere  antifemminista, lo dico anche  per  cose  come  questa

Carrefour si sbaglia (come  hanno scritto loro) e mettono sul mercato questa  maglietta

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Pagine  di femministe, anche  di deputate, non una  di meno  ecc ecc si sono molto indignate, tanto che  la  stessa  azienda ha  annunciato il ritiro della  suddetta maglietta, perchè istiga  al femminicidio (e  come  ti potevi sbagliare)

Inutile  dire (e  bastava  fare  una  piccola  ricerca), che  esistono pure  con i sessi inversi

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E questa volta  anche  senza  un motivo apparente

Eppure  l’indignazione  è scattata  solo per  la  prima  maglietta

Ed è questo che  mi scattare l’ira  da antifemminista che  è in me , i due  pesi e  le  due  misure , come  sempre

Non essendo amante  di queste  magliette,  per  me  che  le  tolgano o meno francamente  importa  poco,  ma  perchè l’indignazione  scatta  solo da  una  parte ?

 

 

Il disco rotto

24 ottobre 2019

Non so nemmeno perchè lo segnalo questo articolo letto per caso

femminicidio di Giulia

Tratta del caso di Roberto Lo Coco e del sua  meme  condiviso nella  sua  bacheca che  avrebbe  spinto al tragico epilogo

L’articolo parla di sottocultura (se  condividi il meme  in questione  diventi un assassino),della  goliardata  invece  dell’indignazione  che  dovrebbe  portare, non che  il sempreverde  violenza  che  l’uomo fa  verso la  donna

esiste tuttora un modello di relazione violenta tra maschio e femmina così radicato che sui social dire “per te rischio 30 anni di galera” è un modo per dire “ti amo tantissimo”.

Le  solite  cose  insomma ,ma  c’è un passaggio dove  mi voglio soffermare

Scrive Maria Lombardi:Invece di mettere faccine sorridenti e condividere, i 480 amici di Roberto e tutti gli altri farebbero bene a indignarsi e interrogarsi sul senso di quelle parole. Si parla di femmicididi. E c’è chi condivide, ride e uccide”.

La nostra paladina  delle  donne  uccise, molto probabilmente, non ha  mai visto i commenti degli articoli quando succede (e  come  se  succede) quando una donna uccide  un uomo

Anche  li si sprecano le  faccine  sorridenti ,i commenti sarcastici, e  i meme che  sono molto simili a  quello incriminato

Eppure  basta  fare  un piccolo esperimento ,vedere  le  faccine  sorridenti quando ci sono i naufragi dei migranti, li mettono uomini e  donne e basta  anche  leggere  i commenti di quanto siano “bipartisan” tra i due  generi

Invece  per  le  nostre paladine, il meme in questione  funziona  solo per  i maschi ,in certe  pagine  a  trazione  femminile, si legge  anche  di peggio ma li si, vale  la  goliardia

un disco rotto appunto, almeno nei dischi rock ,se  lo facevi suonare  al contrario, c’erano le  messe  nere

 

 

Non si affitta a …..

12 ottobre 2019

Vi ricordate che, qualche  tempo fa, era  venuta  fuori questa  diatriba tra  una  ragazza  di Foggia che  voleva  affittare  una  casa  nel Nord e la  padrona  di casa  non l’ha  voluta  perchè di provenienza  meridionale ?

Ne  hanno parlato giornali ,televisioni per  non parlare  dei social ,questa  vignetta poi spiega  il tutto 70058418_484143955701023_1833081643816976384_n

Orbene  succede  pure  questo

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State pure  sicuri che, di questa  vicenda, non avrà la  cassa  mediatica  della  prima, eppure la  situazione  è la  medesima ,comunque  basta  seguire  il consiglio scritto in nero (cosa  che  accade  da  sempre) e la  nostra  Sebastiana  non potrà certo dare  la  colpa  alla violenza  di genere e ai maschi cosi cattivi e violenti

State  anche  sicuri che, certi gruppi si indigneranno per  la  prima  immagine, mentre per  questa non la  considerano nemmeno, come  sempre  non si guarda  all’azione incriminata, ma  chi la  fa  e  chi la  subisce

 

 

I numeri dei femminicidi

9 ottobre 2019

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Verso la  fine  dell’anno, o meglio quando si avviciniamo al 25 novembre,  c’è sempre  la  spinosa  questione  dei numeri dei cosiddetti femminicidi

Alcuni studi fatti da  Davide  Stasi ( stalker  sarai tu) e  da  Fabio Nestola  (adiatum),sembra  che  i numeri sono molto più bassi (l’anno scorso 32 contati dalla  polizia  di stato) , mentre qui sono 140 ,la  Somma (Nadia) resta  più timida  e  dice  110, come  mai c’è questa  forte  discrepanza ? Forse  perchè il termine  femminicidio è un termine  che  si lascia  a  molteplici interpretazioni ?

Non si spiega  altrimenti questo “uccisa  perchè donna” … non riesco a  trovare  altre spiegazioni

Essendo cinici non potrebbe  essere  che  i numeri sono gonfiati per far si che  i centri anti violenza  non chiudano ?

Ritorniamo comunque  al botta e  risposta  del tweet in questione

Stranieri e  italici ,ma  se   compiono reati non sono dei criminali ?

Lo stesso dicasi di uomini e  donne  non deve  valere  la  stessa  cosa

Invece uno per  i voti ,l’altro invece ..sempre  i voti (anche  se  con scarsa  fortuna) mettono l’accento sulla  nazionalità ,per  me  si comportano allo stesso modo ,per  me i tweet sono identici

Not all men… (ma tutto il genere maschile)

25 settembre 2019

Piccola  nota, volevo fare  un video che  rispondeva a  questo video di Irene Facheris (in arte  CIMDRP ) ma  lei in video sfonda  molto più di me,e  quindi rispondo in maniera tradizionale

Il video in questione  è questo

“Rendere  partecipe che  il genere  maschile ha  un problema  di violenza,  di aggressività, di mascolinità tossica ” (minuto 1:15)

Perche, secondo Irene , le  violenze  sulle  donne  si sommano e  quindi,come  diceva  Totò (era  lui?) “Visto che  è la  somma  che  fa  il totale” gli uomini hanno un problema  di quel tipo descritto

Invece  la  domanda  da  chiedersi :”Non è perchè si pensa  cosi, che  gli uomini mettono le  mani avanti?”

Non sarebbe  meglio che  dividere  in buoni a  cattivi come  si fa  a  scuola, parlare  di persone  violente  ? (penso che  sarà la  millesima  volta  che  lo scrivo)

Se è la  millesima  volta  che  lo scrivo perchè ormai è assodato che  il femminismo è questa  roba  qua, cioè di criminalizzazione  del maschio  non può esserci altra  soluzione, hai voglia  poi di intitolare  un canale  “Parità in pillole” quando dici sempre  che  il problema  è solo il maschile

Comunque  non si ferma  qui

“Non sono tutti cosi ,ma  sai cosa  c’è ne  frega, qualcuno ha detto che  sono tutti cosi? ” (minuto 2:19)

Si, l’hai detto prima  con questa  frase (minuto 1:25)

“Non sono tutti colpevoli ,ma  sono tutti uomini” che  ricorda  molto: “Non tutti gli islamici  sono terroristi ,ma  tutti i terroristi sono islamici”

“Hai la  colpa quando sposti l’attenzione  dalla  vittima  (donna  sempre  e  comunque) su di te  e  difendi la  tua  categoria ” (minuto 3:30)

Beh ,capirai Irene, hai fatto un video dove  l’uomo è sempre  colpevole perchè, parliamoci chiaro, nessuno hai mai negato che  esistono gli uomini violenti , almeno qui dentro, perchè è come  dire  che  la  terra  non gira  intorno al sole ,ma  la  colpa della  violenza  è sempre  individuale, se no diamo ragione a  chi dice che  gli extracomunitari sono violenti e cavolo se  c’è ne  sono, ma  io ci lavoro pure  insieme e, fino ad ora, di violenza  non ne  ho vista , lo stesso dicasi per  altre  etnie, ma  c’è una  risposta ,data  proprio da  Irene nei commenti ,che  si capisce  forse  tutto il sistema  di questa  serie di video chiamati “parità in pillole”

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Questa  risposta non ricorda  magari un “not all woman” ? E se  invece  i numeri sono molto più vicini di quello che  si pensa ? Ci vuole  cosi poco a  scalfire  le  granitiche idee che  uno ha

 

A corrente alterna

18 settembre 2019

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Questa è una  foto vecchia (con tanto di errore  grammaticale) fatta da  non una  di meno di Milano, certo non voglio parlare  dell’errore  grammaticale perchè il sottoscritto non è certo immune anche  da  clamorosi strafalcioni ,però è successo pure  questo

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L’uomo era di origine  marocchine

Manca  sempre  la  contro prova, ma  proviamo ad immaginare se, al posto dell’uomo straniero ci fosse  stato un uomo italiano, chissà se  la  nostra attrice  avrebbe  reagito allo stesso modo o avrebbe invocato la  violenza  sulle donne,  magari con tanto di comparse  televisive  sul tema

Che  dite, sembra  un post simil- leghista?

Si ,e la  cosa  è voluta, perchè ,se  la  lega  ha  tanti consensi (dopo che  era  quasi sparita  ad  un misero 3 % ) è dovuto a  questo modo di pensare di queste  persone  sotto l’ala  di una  sinistra fucsia e  fighetta

L’uomo che  le  ha  sferrato un pugno ,che  sia  bianco ,nero ,uomo o donna  o gay, le  ha  sempre  sferrato un pugno

Non credo che, in base  o al sesso o al colore  della  pelle,  il pugno  avrebbe  fatto “il giro” e quindi quel uomo (in questo caso) è un violento senza  se  e  senza  ma

Lo stesso dicasi per  le  donne  ,un uomo che  uccide  una  donna non è più grave  di una  donna  che  uccide  un uomo

Invece, a seconda  chi commette  l’atto violento, si agisce  di conseguenza

Un uomo gigante  buono era  stato descritto dal giornalista che  aveva fatto una “stupidaggine” (come  aveva  detto agli inquirenti) , con tanto di alzata  di scudo delle  femministe ,in questo caso non ho letto nulla  ,perchè il colore  della  pelle  non era  quello “desiderato” ?

Lo stesso succede  nel web, risatine  se  un uomo subisce  violenza, sdegno se  succede  il contrario

Non lasciateci soli con i fascisti ? Ragionate  come  i fascisti