Vai al contenuto

Le protestine delle donnine

13 settembre 2019

67327021_435499323709823_4804052282150748160_n

 

 

Copio ed incollo il titolo scritto dalla  Zanardo, niente  di più e  niente  di meno

Le PROTESTINE delle DONNINE

Io non sono pessimista.Per nulla, anzi sono un’ottimista ad oltranza.
Però sono realista e comprendo bene la realtà.
Quindi condivido con voi ciò che penso della situazione delle Donne in Italia

Sono anch’io curioso,non sono cosi ottimista che  si parli degli uomini o, più genericamente, delle  persone, ma  ci spero sempre

 

 

Non cambierà nulla, o cambierà troppo lentamente.
Considerate:
a fronte della miserabile narrazione del femminicidio di Elisa qualche giorno fa, ci siamo mobilitate in migliaia sui social, veramente decine di migliaia.
A cosa è servito?
Qualche giorno di attenzione dei media, qualche giornalista corregge un titolo, l’ordine dei giornalisti fa un comunicato che non porta a nulla.
E tutto ritorna come prima. Tra un mese ci sarà il solito articolo dalla parte dello stupratore.
Stessa cosa da decenni.E si ripeterà ancora.

Quale  narrazione, quella  che, ancora  una  volta  se  la  vittima è maschio si fanno delle  grosse  risate(vedere  foto iniziale), o perchè si sbaglia  a  scrivere  un titolo con “il gigante  buono”, poi Pier Luigi ha  fatto notare che  non era  proprio cosi

 

Queste protestine di noi Donnine servono a farci sentire la coscienza a posto MA NON SERVONO A NIENTE.
Io lo ripeto da 10 anni ma in troppe fanno orecchie da mercante:
BISOGNA ESSERE INCAZ.ATE DURAMENTE.
Se non faremo paura, nulla cambierà.

Vogliamo parlare  anche  dell’ultimo governo, il governo che  dovrebbe  essere  stato amico non degli uomini (che  sia  mai) ma  almeno dei padri separati che  ha  approvato in fretta e  furia  il codice  rosso e  il decreto Pillon messo in un angolo ? Dove  se, per  strada, si dice  “ciao” sei accusato di molestie (anche  se  l’avvenenza  dell’eventuale molestare  ha  il suo peso)  e non sarebbe  cambiato nulla ?

 

Ricordate SUffragette? Emmeline PAnkhurst arringa le donne sfruttate come bestie da 12 ore di lavoro in condizione disumane”Non non siamo contro la legge ma noi VOGLIAMO FARE LA LEGGE” e quelle ragazze ammazzate da leggi inique e discriminatorie, ragazze che non hanno ormai nulla da perdere, si giocano tutta anche la vita per i loro diritti.

Lo hanno fatto anche  gli uomini è adesso che  vogliono tornare  indietro perchè era  “troppo comunista” l’articolo 18 ad esempio ,che  poi gli uomini non mi sembrava  che  lavorassero meno ore  o che  erano in posti di “privilegio”, tanto che, per  “ammazzare” il tempo giocavano a  farsi la  guerra, qualche  volta  andava  male, ma  era  un gioco pericoloso e faceva  parte  della  vita  (solo degli uomini)

 

I social sono utili, ma non faranno migliore la vita delle Donne.
Il patriarcato è duro a morire, per quale cavolo di motivo dovrebbe favorire leggi che penalizzeranno gli uomini?
Dite su dite! RIspondete!

Ho risposto sopra , ci sono già queste  leggi anti -uomo

 

Per qualche motivo dovrebbero promulgare leggi per favorire il lavoro delle donne ? più donne che lavorano può significare meno privilegi maschili.Chi glielo fa fare?
CI vuole determinazione, durezza, essere disposte a mettersi in gioco.
Non vedo questa predisposizione, mi spiace.
Significa che non stiamo poi così male.

Lo hanno già fatto leggi che  promuovono l’imprenditoria  femminile ma  questa  la  Zanardo non lo rammenta ,però dice  forse  la  prima  cosa  giusta  “forse  non stiamo cosi male”

 

 

Perchè se veramente queste offese continue ci facessero soffrire, se veramente aprire la tv e vedere che le donne non ci sono quasi mai nei dibattiti, e lavorano però come bestie a casa e il lavoro domestico non è retribuito e vedere nostra mamma o nonna che andrà in pensione con due lire dopo una vita di sacrifici bestiali e laurearsi ed essere pagata il 30% in meno di uno che ne sa meno di te, e potrei andare avanti
ecco… se tutto questo non ci fa ribollire il sangue e alzare il cu.o dalla sedia ed incaz.arci di brutto

Non poteva  mancare  il pianto greco sul lavoro domestico, adesso, con tutta  la  buona  volontà di questo mondo, posso capire  che, dopo una  settimana di lavoro, fare  le  faccende  sia  pesante, ma  con la  tecnologia  si è fatti passi da  gigante, per  niente  Warren Farrell (autore de “il mito del potere  maschile” ) faceva  proprio l’analogia tra  prima  e  dopo sulle  faccende  domestiche, una  volta  era  davvero peggio ,poi ancora  sul divario salariale ,quando mi porteranno due  buste  paga  a  confronto allora ne  riparleremo,fino ad ora, invece  di piangere su facebook, non sarebbe  meglio informare  chi di dovere ?

ecco significa che ci va bene così.
Almeno non fingiamo. Che far finta di non capire è una brutta cosa.

Non ci interessa che i nostri diritti siano rispettati. Punto

Va  bene  cosi? Non saprei cara  Zanardo ,ma  se  le  morti sul lavoro sono al 90 % maschili a  me  questa  cosa  non va  bene , anche  ieri 4 persone  morte, erano stranieri, ma  erano tutti uomini

Per non parlare  della  thyssenkrupp

3a84b1e35721f63b6222150af9c04eb1_502044

Sette  persone  perdono la  vita (non notate  cosa  che  gli accomuna?) e questa  qui parla ancora  di privilegi maschili,senza  vergogna  proprio

 

 

 

 

Moderne censure fasciste

9 settembre 2019

MODERNE CENSURE DI STAMPO FASCISTA CONTRO LA LIBERTA’ DI OPINIONE
Campagna web ”Sosteniamo Davide Stasi”

La libertà di espressione e di opinione di tutti coloro che denunciano la massiccia campagna d’odio contro gli uomini, negli ultimi anni ha dovuto subire profonde limitazioni da parte dei media saldamente ancorati al concetto che “la violenza è solo dell’uomo, mai della donna”.
Sulla scorta di questo scenario, che tutti noi ormai conosciamo bene, 30 milioni di uomini italiani sono identificati come potenziali carnefici, e le donne come vittime, senza possibilità di mettere in dubbio questa tesi evidentemente strumentale a garantire interessi economici di vasta portata ad alcune categorie di soggetti ben identificati.
Il tema della violenza, peraltro, riveste nelle separazioni un ruolo a volte decisivo nell’impedire strumentalmente a un genitore, falsamente accusato di abusi dall’altro, di poter vedere i propri figli anche per alcuni anni, prima di veder riconosciuta la sua totale innocenza e l’evidente calunnia di cui è stato vittima.
il Sig. Davide Stasi e il suo blog “Stalker sarai tu”, in questi giorni, viene vergognosamente attaccato da sciacalli dell’informazione, della giustizia e della politica che mirano a censurarne gli eventi patrocinati dal Municipio di Genova.
Zittire, insultare e censurare sono comportamenti inaccettabili da parte di chi, come Repubblica e i suoi servili produttori di articoli su ordinazione, in apparenza predica il pluralismo dell’informazione ma su alcuni temi non accetta discussioni.
In anni di attività di informazione (più di 900 articoli sul tema della violenza a sesso unico), il Sig. Stasi ha sempre evidenziato gli abusi delle leggi, sia nei contenuti che nella loro applicazione, ed in particolare quelle sullo stalking ed il c.d. Codice Rosso (quest’ultimo sta già mettendo in imbarazzo le procure a causa delle migliaia di false segnalazioni già pervenute), mettendone in evidenza le storture e le strumentalizzazioni con correttezza intellettuale, rigore scientifico e grande equilibrio, analizzando sempre con dettaglio e puntualità i dati ufficiali sul fenomeno della violenza, senza mai negarne l’esistenza, riportandolo a quella corretta lettura che vede l’Italia come uno dei Paesi al mondo più sicuri per le donne (il più sicuro in Europa, secondo i dati dell’ONU), ma anche il paese dove le false accuse invalidano spesso la sofferenza delle vere vittime.
Con questa lettera, pertanto, difendiamo tutti l’operato di Davide Stasi e, contestualmente, sosteniamo la sua libertà di espressione, augurandoci che le critiche al suo operato possano avvenire nell’alveo del dibattito e delle argomentazioni, con il supporto di documenti e prove contrarie, e non su generiche accuse mosse al solo scopo di censurare le sue argomentazioni.
Pertanto, incoraggiamo l’Amministrazione Comunale di Genova a continuare a sostenere gli eventi in calendario, dove è prevista la presenza di Davide Stasi, senza lasciarsi intimidire da richieste di censure che, per le loro caratteristiche e modalità, non possono che definirsi fasciste.

https://stalkersaraitu.com/aperitivo-con-lo-stalker-il-bav…/

La neo ministra

7 settembre 2019

70502867_10217653834675028_5862637175153098752_o

 

 

Potevo mettere  l’asterisco che  piace  molto ad Acerbo (che, ricordiamolo, è anti fascista, l’asterisco ,lui sicuramente  meno) ma non perdiamoci in piccoli cavilli da  sinistra  fucsia

Visto che  ha  fatto molto parlare  di se,  vorrei dire  anche  la  mia  sulla  neo ministra  Teresa  Bellanova ,perchè ho letto questa sua  descrizione

Teresa Bellanova è il riscatto operaio e femminista che fa bene al Paese e al cuore.

E’ stata attaccata per  il suo vestito e  perchè ha  “solo” la  terza  media

A  me  personalmente  sono cose  che  non mi interessano più di tanto ,uno perchè di moda veramente  non capisco nulla , invece  sulla  terza  media  bisogna  fare  un discorso più articolato, bisogna  vedere  se, finire gli studi alla  terza  media  è stata una  necessità o perchè non si aveva  voglia  di studiare, certi ministri sono andati fuori corso e non hanno preso la  laurea ( inutile  dire a chi mi riferisco) perchè voglia di studiare  saltami addosso ,quindi i discorsi sui titoli di studio lascia  sempre  il tempo che  trova, però ,c’è un però ,perchè sotto alla  descrizione  c’è un commento che  mi ha  fatto riflettere

In quel periodo Bellanova divenne una delle più strenue sostenitrici del Jobs Act e della riforma dell’articolo 18, cambiando posizione rispetto a quando, quasi 15 anni prima, aveva lottato da sindacalista CGIL contro la sua abolizione da parte del governo Berlusconi. Per queste ragioni, da allora Bellanova è accusata da molti a sinistra di essere una traditrice della causa sindacale.

Le vogliamo fare i complimenti?

Questo è il punto focale, altro che  vestito o terza  media , o perchè è femminista  e donna, il cambio di idee è dovuto al partito che le  aveva  espresse, da  lottare  se  c’era  Berlusconi, da  approvare  se c’è Renzi

Altro che  riscatto operaio, perchè sarà stata  anche  una  bracciante  agricola, ma  se cambia  idea  sull’articolo 18 e  sui diritti dei lavoratori ,stiamo freschi , ma  il bello (anzi brutto) della  faccenda è che, visto che e donna (per  giunta  femminista) ,se  la  critichi diventi un misogino e sarai attaccato da  tutti

Ecco perchè ,nei posti di potere non deve  valere  se  sei uomo o donna  ,devi essere  giudicato per  il tuo operato, altro che  le  quote  rosa

 

Cosi diversi, cosi uguali

3 settembre 2019

salvini-boldrini-ansa-2

 

Nel nostro panorama (davvero scarno)  politico ,se  si mette  a  confronto due  persone  politicamente  diverse,  molti penserebbero  a Matteo Salvini e a Laura Boldrini

Eppure, queste due  persone  ,sono molto vicine più  di quanto si pensi, il perchè è presto detto, ragionano allo stesso modo ,per  esempio tutti e  due  fanno riferimento al colore  della  pelle per  giudicare  se  una  persona  è una  persona  onesta, oppure  non lo è

Per quanto riguarda  la  questione  maschile ?

Salvini e  Boldrini non fanno eccezioni ,vedono nel maschio il male  assoluto del mondo,ovviamente  fa  da  discriminante  il colore  della  pelle  (da  li non si scappa)  ma  non si sbaglia , se  sei maschio sei la  rovina  del pianeta ,ad ognuno a  modo suo ,chi usa  la  castrazione  chimica e il neonato codice  rosso, chi invece  vuole più centri anti violenza (per  aiutare  qualche  amica?) ma  la criminalizzazione  del maschio è sempre  presente

In un panorama  cosi, la  questione  maschile  è destinata  a  soccombere, a meno di improvvisi miracoli politici

A dire  il vero c’era  stata  una  piccola  apertura  da  parte  dell ‘onorevole  Tiziana  Ciprini ,verso uomini beta ,ma  è stata  veramente  poca  cosa

Ad esempio è morto un lavoratore  agricolo a  soli 55 anni, lavorante in nero , tutti si sono prodigati a  dire  che  era  italiano, altri hanno detto che,nei campi,  sono morti anche  gli stranieri ,ma  nessuna  ha  detto che  è morto un altro maschio

 

 

La 5 colonna del femminismo

26 agosto 2019

68958542_10219772216398650_8173926817078444032_n

Mi scuso con Rino che  gli ho copiato un titolo, ma  credo che  non ne  esista  uno migliore

 

Intanto diciamo chi è

Loris Corradi, vicesindaco di Roverè (Verona) ha esibito questa scritta sul palco della festa del suo paese “Se non puoi sedurla,  puoi sedarla”, non è che  sia  importante  comunque  fa  parte di Fratelli d’ Italia (non della  lega, come  si era detto in precedenza), come  detto   non è poi molto importante

Importante  invece  è che, magliette  del genere, indossata anche  da  una  carica  istituzionale, non fanno altro che del male  alla questione  maschile

Perchè dopo ha  tentato di minimizzare, di scusarsi ( da quello che  ho letto)  ma  ormai il danno era  fatto

Questa  persona  qui ha  fatto lo stesso danno di Don Corsi, parroco che,una  fine  di anno  ormai  di  alcuni anni fa, aveva  affisso una  lettera fuori dalla  parrocchia dicendo che  i femminicidi sono colpa  delle  donne  che  provocano (più o meno), tanto che  Rino gli ha  dedicato un articolo intitola appunto ” Don Corsi, la  5  colonna  del femminismo”

Don Corsi, quinta colonna

Per puro masochismo, sono andato a  leggere dei commenti in una  pagina  femminista , i numerosi commenti erano di disprezzo “Vedete  come  fanno gli uomini”? Fin qui tutto normale, altri invece  lo trattavano da  sfigato e  avevano da  dire  sulla  sua  poca  avvenenza  fisica , il che  mi sono chiesto “Stai attento che il vero maschilismo ,cioè uomo che  scopa, viene  considerato, viene proprio dal femminismo? ”

 

 

Ancora vittimismo femminista

23 agosto 2019

Seguo anche  la pagina di Marco Rizzo e ho trovato questo scambio di battute  con lo stesso Rizzo

femminista

 

Il che la  femminista ,credendo che  Rizzo ,come  fanno molti maschi pentiti, le  desse ragione ha  da  replicare

femminista 2

 

Non potevo di certo esimermi ,ho solo che  scritto “che  schifo gli uomini ” con tanto di vignetta

homlesss-please-help-gasp-check-your-white-cis-misogynistic-male-54293774

Vediamo se capisce, ci credo poco

Infatti non ha  capito 🙂

femminista 3

 

 

 

Ricchi e poveri

21 agosto 2019

No ,niente  a  che  fare  con il quartetto (poi diventato terzetto) tanto in voga  nella  fine  degli anni 70,  ma  ho visto questo video

 

Nulla  da  aggiungere

Maschi

16 agosto 2019

Non sapevo veramente  come  intitolare  questo post, devo ricaricare  le  pile, abbiate  pazienza

Comunque  sia,  ho letto questo post de ” Il maschio beta” (credo che  sia una  pagina  che  piacerebbe  a  jaro, a volte  credo che  sia proprio lui  l’admin di quella  pagina)

My two cents sul #DecretoSicurezzaBis (chiamiamolo così perché Decreto “non abbiamo mai negato di essere fascisti e ora non ci nascondiamo nemmeno più” era troppo lungo).
Io continuo a sperare che questa barbarie venga rigettata dalla Corte Costituzionale, perché viola i principi di solidarietà dell’art. 2 e pone seri limiti alla libertà di espressione sancita nell’art. 21.

Detto da  uno che  mi ha  bannato dalla  sua  pagina, la  cosa  fa  abbastanza  sorridere

Per quanto riguarda quest’ultimo, vengono posti dei vincoli alle tenute e ai comportamenti in caso di manifestazioni, ma vengono anche inasprite le pene per resistenza a pubblico ufficiale. Da più parti, da tempo, si chiede che i poliziotti indossino numeri identificativi, in modo da rendere chiaro chi picchia e chi fa solo il suo dovere; questo manca nella nuova legge e non occorre grande sforzo per vedere come tutto miri a scoraggiare le manifestazioni e a tollerare (se non a incoraggiare) gli abusi delle forze dell’ordine. È questo è l’elemento fascista di questa parte del decreto: uno sbilanciamento ancora più pronunciato fra i poliziotti e i manifestanti, in quanto quelli avranno licenza di manganellare senza subire conseguenze, mentre questi non potranno più indossare caschi o portarsi appresso nessun mezzo di difesa personale perché dovessero ribellarsi verrebbero accusati loro di resistenza a pubblico ufficiale. 

Se legge  Rino, mi ha  raccontato di quella  volta  che, alla  riunione  dei maschi selvatici (mi sembra), erano in 8 e  uno era  un agente  della  digos ,quindi “noi maschilisti” siamo già avvezzi  alle  retate  della  polizia (una  cosa  del genere era  avvenuta anche  in Svizzera(io non ero presente  in entrambi i casi) ma  mi è stato raccontato di questi episodi

Per quel che riguarda invece le disposizioni relative all’immigrazione via mare, molti altri si sono pronunciati molto meglio di me e non c’è niente di più significativo che potrei dire io. Dico solo che a prescindere dalle conseguenze pratiche di questa legge, quello che mi disturba profondamente è il clima in cui è stata concepita e varata. Che alla fine venga bocciata o meno dalla Consulta, essa segna comunque un punto di non ritorno: è stata votata con la fiducia solo per non far cadere il governo, e se i sondaggi tanto sbandierati sono realistici, come pare, è una legge che gode delle simpatie o dell’aperta approvazione di un italiano su due.

Un italiano su due che dovendo scegliere se salvare dei naufraghi che stanno annegando o brindare alla loro morte, sceglie di brindare e festeggiare.
Un italiano su due.

Chi e  causa  del suo mal pianga se stesso, vado a spiegarmi

La  sinistra  fucsia  e fighetta , tra  le  quali ha  simpatia  anche  l’admin della  pagina, invece  di dividere  la  gente  in buoni o cattivi in base o al sesso, o al colore della  pelle, ragionasse  in classe  sociale ,sarà anche  un discorso da  vecchio comunista, ma  le  cose  andrebbero diversamente, invece  gli esponenti di questa sinistra  dicono che  il male  della  terra  è il maschio bianco ed etero , succede  come  a  scuola  che  il bambino con gli occhiali, sempre  preso in giro, quando arriva  il compagno grasso, sarà (quasi certamente, il 100 % non c’è mai)  proprio il bambino con gli occhiali ad essere il più terribile  verso l’ultimo arrivato

Ma arriviamo al punto finale

Questa pagina vorrebbe contribuire a creare un maschio diverso, e se è innegabile l’elemento machista e violento nella persona dell’attuale ministro dell’Interno e di tantissimi simpatizzanti, è anche vero che qui si va al di là della pur importantissima questione di genere e occorre ribadire che basterebbe anche solo rimanere esseri umani

Ecco il punto, questa situazione  è dovuta  al maschio, come  se  non ci fossero donne che ragionano allo stesso modo,  e di quante  donne  adorano il ministro dell’Interno (basterebbe  poco, basterebbe  che  indossasse una  tuta da metalmeccanico e  vedrai quanti like  e cuoricini perde) ,infatti la  pagina  non vuole  creare  un essere  umano diverso, ma  un maschio diverso, le  donne  sono perfette

Sono discorsi fascisti ,ma  non ditelo all’admin della  pagina, che  poi ci resta  male  🙂

 

 

 

VITTIMISMO FEMMINI…STA

13 agosto 2019

Mi sono imbattuto su questo articoletto (anche  per  la  brevità) di Michela  Murgia

http://espresso.repubblica.it/attualita/2019/08/08/news/bestemmia-parola-1.337492?ref=HEF_RULLO&fbclid=IwAR1ufUxfgmPYrhhV7sW73RGrol78Kob4EwI_jxL6aCYAC2IB0Se0b287tkw

Tratta delle bestemmie che, in Veneto, sono molto frequenti ,tanto che, in alcuni paesi vogliono far  pagare  una  multa per chi si ostina  a  nominare  il nome  di Dio invano ma,  ovviamente, non è questo il punto , il punto è la  chiosa  finale  dell’articolo, faccio un copia ed incolla

In quest’ottica la maggior bestemmia, quella da cui è nato il cristianesimo tutto, è l’Incarnazione, l’abbinamento di Dio non al cane o al porco, ma all’essere umano. Elevato a Dio, l’uomo ribalta il rapporto di potere, rinominando in bestia tutto quel che cerca di controllare. Sarà per questo che l’unica altra figura che viene insultata attraverso l’accostamento al cane e al porco è la donna. Fateci caso.

Infatti è vero, diciamo guarda  che  cagna o guarda  che  porca, la  signora  Murgia  però dimentica  una  cosa,  non tiene  conto che  le  cose  belle  sono declinate  al femminile (guarda  che  figata) e le  cose meno belle sono declinate  al femminile (guarda  che  cazzata)

Se dovessimo tenere lo stesso metro della  signora  Murgia viene  da  se  che  essere  donna  è il top ,essere  uomini sicuramente  meno, quasi una  disgrazia

Come detto da  qualcuno, articoletto debole  per ancora  rimarcare  il vittimismo femminile

L’uomo bianco

6 agosto 2019

67611088_2694284660596243_4062826916401381376_n

 

Copio ed incollo un testo scritto da Filippo Nesi che  ho anche  condiviso

Sostengo da tempo che l’ideologia liberalglobalista, dopo aver soppiantato completamente il Cristianesimo degradandolo al rango di stregoneria da ciarlatani, abbia iniziato subdolamente a utilizzarne alcune delle armi più insidiose nella pubblicistica di massa per raggiungere obiettivi politico-sociali ben precisi.

Tra queste, va menzionato senz’altro l’uso estensivo del senso di colpa. Epurato di qualsiasi riferimento originario al rapporto tra individuo e Dio (in particolare, per ciò che concerne la sfera della sessualità), il nuovo senso di colpa si presenta oggi in forma completamente laicizzata come obbligo ideologico-comportamentale dell’individuo nei riguardi dell’etica dominante della nostra epoca. Nell’era del liberismo globale nascere maschio, bianco ed eterosessuale è il nuovo peccato originale. Non una semplice deiezione heideggeriana, ma una vera e propria colpa ontologica. Una macchia che esiste a prescindere dalla volontà individuale e da ogni spiegazione socioculturale, che semplicemente si eredita alla nascita. Un qualcosa di cui sentire il peso, di cui vergognarsi, da scontare e purificare durante l’esistenza attraverso un nuovo tipo di penitenza, che ovviamente coinciderà con ciò che vi suggeriscono di fare loro: informarvi sulle loro fonti, abbracciare un determinato credo politico-ideologico, sostenere partiti e candidati che incarnano la loro ideologia.

Il titolo scelto oggi da La Repubblica per commentare le due stragi avvenute sabato scorso negli USA a distanza di poche ore è esattamente funzionale a questo obiettivo: farvi sentire in colpa per quanto accaduto a diecimila chilometri di distanza, come se quei morti fossero da addebitare non all’azione di due disadattati squilibrati in possesso di armi di distruzione di massa, ma a una colpa collettiva sovraindividuale che riguarda in qualche modo anche voi “in quanto bianchi”. Anche voi siete colpevoli, insomma. Pur non avendo premuto fisicamente il grilletto, siete moralmente responsabili in quanto appartenenti alla stessa razza degli attentatori (a proposito: ma non ci avevano detto che le razze non esistono?), in quanto portatori di determinati valori, in quanto sostenitori di determinati candidati e partiti che poi sono, direttamente o indirettamente, responsabili di queste mostruosità. Come dire: la colpa è anche un po’ vostra, la prossima volta dateci ascolto e tutto ciò non succederà.

Il numero del 14 luglio de L’Espresso titolava “Le frontiere uccidono”. Non semplicemente “Perché le frontiere sono sbagliate” o “Perché le frontiere vanno superate”. No, le frontiere uccidono, letteralmente. Ovviamente non mi soffermerò in questa sede sull’assurdità di questo enunciato, quanto piuttosto sulla scelta lessicale e semantica del titolista. “Uccidere” richiama istintivamente alla memoria un comandamento biblico e una colpa archetipica ben presente nella coscienza collettiva anche nella società laica e globale moderna. Sostenete la necessità delle frontiere? O, semplicemente, non vi siete mai posti il problema della loro esistenza? Ecco, allora iniziate a sentirvi in colpa, perché se ci sono guerre, morti in mare, migranti che muoiono di stenti durante le loro peregrinazioni, sappiate che ciò si deve alla presenza delle frontiere. Abbattiamole e regnerà la pace, la prosperità, l’eguaglianza di tutti gli individui davanti al nuovo dio laico del mercato globale. Inutile cerchiate di nascondervi: quelle morti sono un po’ anche colpa vostra.

Funziona così. La nuova ideologia liberista e globalista ha laicizzato il senso di colpa, ma lo utilizza con le stesse modalità e con le stesse finalità con cui per secoli lo ha utilizzato la Chiesa: come uno strumento di dominio veicolato attraverso i canali dell’informazione, come una potente arma di condizionamento delle coscienze in chiave politico-ideologica. Si utilizzano fatti di cronaca come dimostrazione empirica della validità dell’ideologia dominante e si toccano deliberatamente certe corde per mettere in moto meccanismi di autopunizione e di condizionamento a livello individuale.

Non ci sarebbe  nulla  da  aggiungere ,forse  una  cosuccia si

Si è scoperto che, la  conta  dei morti è maggiore  tra  questi  che  fanno del suprematismo bianco la  loro ideologia, che  tra  i terroristi islamici

Le  due  ideologie(cioè il suprematismo bianco e  il terrorismo islamico)   sono molto simili (come  il femminismo e  la  lega) anche  se  si dichiarano guerra ma usano le  stesse azioni ,gli uni con colpi di fucile  d’assalto e/o bombe, gli altri decidendo chi è il nemico, per  una  di meno e per  Maurizio Acerbo l’uomo bianco (meglio se  italiano) per  gli altri l’extracomunitario

Però, avete  notato? Nessuno usa  le  parole  ricchi e  poveri (verrano ricordati solo per  un nome  dato ad un quartetto canoro, poi diventato terzetto