Le protestine delle donnine

Copio ed incollo il titolo scritto dalla Zanardo, niente di più e niente di meno
Le PROTESTINE delle DONNINE
Io non sono pessimista.Per nulla, anzi sono un’ottimista ad oltranza.
Però sono realista e comprendo bene la realtà.
Quindi condivido con voi ciò che penso della situazione delle Donne in Italia
Sono anch’io curioso,non sono cosi ottimista che si parli degli uomini o, più genericamente, delle persone, ma ci spero sempre
Non cambierà nulla, o cambierà troppo lentamente.
Considerate:
a fronte della miserabile narrazione del femminicidio di Elisa qualche giorno fa, ci siamo mobilitate in migliaia sui social, veramente decine di migliaia.
A cosa è servito?
Qualche giorno di attenzione dei media, qualche giornalista corregge un titolo, l’ordine dei giornalisti fa un comunicato che non porta a nulla.
E tutto ritorna come prima. Tra un mese ci sarà il solito articolo dalla parte dello stupratore.
Stessa cosa da decenni.E si ripeterà ancora.
Quale narrazione, quella che, ancora una volta se la vittima è maschio si fanno delle grosse risate(vedere foto iniziale), o perchè si sbaglia a scrivere un titolo con “il gigante buono”, poi Pier Luigi ha fatto notare che non era proprio cosi
Queste protestine di noi Donnine servono a farci sentire la coscienza a posto MA NON SERVONO A NIENTE.
Io lo ripeto da 10 anni ma in troppe fanno orecchie da mercante:
BISOGNA ESSERE INCAZ.ATE DURAMENTE.
Se non faremo paura, nulla cambierà.
Vogliamo parlare anche dell’ultimo governo, il governo che dovrebbe essere stato amico non degli uomini (che sia mai) ma almeno dei padri separati che ha approvato in fretta e furia il codice rosso e il decreto Pillon messo in un angolo ? Dove se, per strada, si dice “ciao” sei accusato di molestie (anche se l’avvenenza dell’eventuale molestare ha il suo peso) e non sarebbe cambiato nulla ?
Ricordate SUffragette? Emmeline PAnkhurst arringa le donne sfruttate come bestie da 12 ore di lavoro in condizione disumane”Non non siamo contro la legge ma noi VOGLIAMO FARE LA LEGGE” e quelle ragazze ammazzate da leggi inique e discriminatorie, ragazze che non hanno ormai nulla da perdere, si giocano tutta anche la vita per i loro diritti.
Lo hanno fatto anche gli uomini è adesso che vogliono tornare indietro perchè era “troppo comunista” l’articolo 18 ad esempio ,che poi gli uomini non mi sembrava che lavorassero meno ore o che erano in posti di “privilegio”, tanto che, per “ammazzare” il tempo giocavano a farsi la guerra, qualche volta andava male, ma era un gioco pericoloso e faceva parte della vita (solo degli uomini)
I social sono utili, ma non faranno migliore la vita delle Donne.
Il patriarcato è duro a morire, per quale cavolo di motivo dovrebbe favorire leggi che penalizzeranno gli uomini?
Dite su dite! RIspondete!
Ho risposto sopra , ci sono già queste leggi anti -uomo
Per qualche motivo dovrebbero promulgare leggi per favorire il lavoro delle donne ? più donne che lavorano può significare meno privilegi maschili.Chi glielo fa fare?
CI vuole determinazione, durezza, essere disposte a mettersi in gioco.
Non vedo questa predisposizione, mi spiace.
Significa che non stiamo poi così male.
Lo hanno già fatto leggi che promuovono l’imprenditoria femminile ma questa la Zanardo non lo rammenta ,però dice forse la prima cosa giusta “forse non stiamo cosi male”
Perchè se veramente queste offese continue ci facessero soffrire, se veramente aprire la tv e vedere che le donne non ci sono quasi mai nei dibattiti, e lavorano però come bestie a casa e il lavoro domestico non è retribuito e vedere nostra mamma o nonna che andrà in pensione con due lire dopo una vita di sacrifici bestiali e laurearsi ed essere pagata il 30% in meno di uno che ne sa meno di te, e potrei andare avanti
ecco… se tutto questo non ci fa ribollire il sangue e alzare il cu.o dalla sedia ed incaz.arci di brutto
Non poteva mancare il pianto greco sul lavoro domestico, adesso, con tutta la buona volontà di questo mondo, posso capire che, dopo una settimana di lavoro, fare le faccende sia pesante, ma con la tecnologia si è fatti passi da gigante, per niente Warren Farrell (autore de “il mito del potere maschile” ) faceva proprio l’analogia tra prima e dopo sulle faccende domestiche, una volta era davvero peggio ,poi ancora sul divario salariale ,quando mi porteranno due buste paga a confronto allora ne riparleremo,fino ad ora, invece di piangere su facebook, non sarebbe meglio informare chi di dovere ?
ecco significa che ci va bene così.
Almeno non fingiamo. Che far finta di non capire è una brutta cosa.Non ci interessa che i nostri diritti siano rispettati. Punto
Va bene cosi? Non saprei cara Zanardo ,ma se le morti sul lavoro sono al 90 % maschili a me questa cosa non va bene , anche ieri 4 persone morte, erano stranieri, ma erano tutti uomini
Per non parlare della thyssenkrupp

Sette persone perdono la vita (non notate cosa che gli accomuna?) e questa qui parla ancora di privilegi maschili,senza vergogna proprio
Moderne censure fasciste
MODERNE CENSURE DI STAMPO FASCISTA CONTRO LA LIBERTA’ DI OPINIONE
Campagna web ”Sosteniamo Davide Stasi”
La libertà di espressione e di opinione di tutti coloro che denunciano la massiccia campagna d’odio contro gli uomini, negli ultimi anni ha dovuto subire profonde limitazioni da parte dei media saldamente ancorati al concetto che “la violenza è solo dell’uomo, mai della donna”.
Sulla scorta di questo scenario, che tutti noi ormai conosciamo bene, 30 milioni di uomini italiani sono identificati come potenziali carnefici, e le donne come vittime, senza possibilità di mettere in dubbio questa tesi evidentemente strumentale a garantire interessi economici di vasta portata ad alcune categorie di soggetti ben identificati.
Il tema della violenza, peraltro, riveste nelle separazioni un ruolo a volte decisivo nell’impedire strumentalmente a un genitore, falsamente accusato di abusi dall’altro, di poter vedere i propri figli anche per alcuni anni, prima di veder riconosciuta la sua totale innocenza e l’evidente calunnia di cui è stato vittima.
il Sig. Davide Stasi e il suo blog “Stalker sarai tu”, in questi giorni, viene vergognosamente attaccato da sciacalli dell’informazione, della giustizia e della politica che mirano a censurarne gli eventi patrocinati dal Municipio di Genova.
Zittire, insultare e censurare sono comportamenti inaccettabili da parte di chi, come Repubblica e i suoi servili produttori di articoli su ordinazione, in apparenza predica il pluralismo dell’informazione ma su alcuni temi non accetta discussioni.
In anni di attività di informazione (più di 900 articoli sul tema della violenza a sesso unico), il Sig. Stasi ha sempre evidenziato gli abusi delle leggi, sia nei contenuti che nella loro applicazione, ed in particolare quelle sullo stalking ed il c.d. Codice Rosso (quest’ultimo sta già mettendo in imbarazzo le procure a causa delle migliaia di false segnalazioni già pervenute), mettendone in evidenza le storture e le strumentalizzazioni con correttezza intellettuale, rigore scientifico e grande equilibrio, analizzando sempre con dettaglio e puntualità i dati ufficiali sul fenomeno della violenza, senza mai negarne l’esistenza, riportandolo a quella corretta lettura che vede l’Italia come uno dei Paesi al mondo più sicuri per le donne (il più sicuro in Europa, secondo i dati dell’ONU), ma anche il paese dove le false accuse invalidano spesso la sofferenza delle vere vittime.
Con questa lettera, pertanto, difendiamo tutti l’operato di Davide Stasi e, contestualmente, sosteniamo la sua libertà di espressione, augurandoci che le critiche al suo operato possano avvenire nell’alveo del dibattito e delle argomentazioni, con il supporto di documenti e prove contrarie, e non su generiche accuse mosse al solo scopo di censurare le sue argomentazioni.
Pertanto, incoraggiamo l’Amministrazione Comunale di Genova a continuare a sostenere gli eventi in calendario, dove è prevista la presenza di Davide Stasi, senza lasciarsi intimidire da richieste di censure che, per le loro caratteristiche e modalità, non possono che definirsi fasciste.
https://stalkersaraitu.com/aperitivo-con-lo-stalker-il-bav…/
La neo ministra

Potevo mettere l’asterisco che piace molto ad Acerbo (che, ricordiamolo, è anti fascista, l’asterisco ,lui sicuramente meno) ma non perdiamoci in piccoli cavilli da sinistra fucsia
Visto che ha fatto molto parlare di se, vorrei dire anche la mia sulla neo ministra Teresa Bellanova ,perchè ho letto questa sua descrizione
Teresa Bellanova è il riscatto operaio e femminista che fa bene al Paese e al cuore.
E’ stata attaccata per il suo vestito e perchè ha “solo” la terza media
A me personalmente sono cose che non mi interessano più di tanto ,uno perchè di moda veramente non capisco nulla , invece sulla terza media bisogna fare un discorso più articolato, bisogna vedere se, finire gli studi alla terza media è stata una necessità o perchè non si aveva voglia di studiare, certi ministri sono andati fuori corso e non hanno preso la laurea ( inutile dire a chi mi riferisco) perchè voglia di studiare saltami addosso ,quindi i discorsi sui titoli di studio lascia sempre il tempo che trova, però ,c’è un però ,perchè sotto alla descrizione c’è un commento che mi ha fatto riflettere
In quel periodo Bellanova divenne una delle più strenue sostenitrici del Jobs Act e della riforma dell’articolo 18, cambiando posizione rispetto a quando, quasi 15 anni prima, aveva lottato da sindacalista CGIL contro la sua abolizione da parte del governo Berlusconi. Per queste ragioni, da allora Bellanova è accusata da molti a sinistra di essere una traditrice della causa sindacale.
Le vogliamo fare i complimenti?
Questo è il punto focale, altro che vestito o terza media , o perchè è femminista e donna, il cambio di idee è dovuto al partito che le aveva espresse, da lottare se c’era Berlusconi, da approvare se c’è Renzi
Altro che riscatto operaio, perchè sarà stata anche una bracciante agricola, ma se cambia idea sull’articolo 18 e sui diritti dei lavoratori ,stiamo freschi , ma il bello (anzi brutto) della faccenda è che, visto che e donna (per giunta femminista) ,se la critichi diventi un misogino e sarai attaccato da tutti
Ecco perchè ,nei posti di potere non deve valere se sei uomo o donna ,devi essere giudicato per il tuo operato, altro che le quote rosa
Cosi diversi, cosi uguali

Nel nostro panorama (davvero scarno) politico ,se si mette a confronto due persone politicamente diverse, molti penserebbero a Matteo Salvini e a Laura Boldrini
Eppure, queste due persone ,sono molto vicine più di quanto si pensi, il perchè è presto detto, ragionano allo stesso modo ,per esempio tutti e due fanno riferimento al colore della pelle per giudicare se una persona è una persona onesta, oppure non lo è
Per quanto riguarda la questione maschile ?
Salvini e Boldrini non fanno eccezioni ,vedono nel maschio il male assoluto del mondo,ovviamente fa da discriminante il colore della pelle (da li non si scappa) ma non si sbaglia , se sei maschio sei la rovina del pianeta ,ad ognuno a modo suo ,chi usa la castrazione chimica e il neonato codice rosso, chi invece vuole più centri anti violenza (per aiutare qualche amica?) ma la criminalizzazione del maschio è sempre presente
In un panorama cosi, la questione maschile è destinata a soccombere, a meno di improvvisi miracoli politici
A dire il vero c’era stata una piccola apertura da parte dell ‘onorevole Tiziana Ciprini ,verso uomini beta ,ma è stata veramente poca cosa
Ad esempio è morto un lavoratore agricolo a soli 55 anni, lavorante in nero , tutti si sono prodigati a dire che era italiano, altri hanno detto che,nei campi, sono morti anche gli stranieri ,ma nessuna ha detto che è morto un altro maschio
La 5 colonna del femminismo

Mi scuso con Rino che gli ho copiato un titolo, ma credo che non ne esista uno migliore
Intanto diciamo chi è
Loris Corradi, vicesindaco di Roverè (Verona) ha esibito questa scritta sul palco della festa del suo paese “Se non puoi sedurla, puoi sedarla”, non è che sia importante comunque fa parte di Fratelli d’ Italia (non della lega, come si era detto in precedenza), come detto non è poi molto importante
Importante invece è che, magliette del genere, indossata anche da una carica istituzionale, non fanno altro che del male alla questione maschile
Perchè dopo ha tentato di minimizzare, di scusarsi ( da quello che ho letto) ma ormai il danno era fatto
Questa persona qui ha fatto lo stesso danno di Don Corsi, parroco che,una fine di anno ormai di alcuni anni fa, aveva affisso una lettera fuori dalla parrocchia dicendo che i femminicidi sono colpa delle donne che provocano (più o meno), tanto che Rino gli ha dedicato un articolo intitola appunto ” Don Corsi, la 5 colonna del femminismo”
Per puro masochismo, sono andato a leggere dei commenti in una pagina femminista , i numerosi commenti erano di disprezzo “Vedete come fanno gli uomini”? Fin qui tutto normale, altri invece lo trattavano da sfigato e avevano da dire sulla sua poca avvenenza fisica , il che mi sono chiesto “Stai attento che il vero maschilismo ,cioè uomo che scopa, viene considerato, viene proprio dal femminismo? ”
Ancora vittimismo femminista
Seguo anche la pagina di Marco Rizzo e ho trovato questo scambio di battute con lo stesso Rizzo

Il che la femminista ,credendo che Rizzo ,come fanno molti maschi pentiti, le desse ragione ha da replicare

Non potevo di certo esimermi ,ho solo che scritto “che schifo gli uomini ” con tanto di vignetta

Vediamo se capisce, ci credo poco
Infatti non ha capito 🙂

Ricchi e poveri
No ,niente a che fare con il quartetto (poi diventato terzetto) tanto in voga nella fine degli anni 70, ma ho visto questo video
Nulla da aggiungere
Maschi
Non sapevo veramente come intitolare questo post, devo ricaricare le pile, abbiate pazienza
Comunque sia, ho letto questo post de ” Il maschio beta” (credo che sia una pagina che piacerebbe a jaro, a volte credo che sia proprio lui l’admin di quella pagina)
My two cents sul #DecretoSicurezzaBis (chiamiamolo così perché Decreto “non abbiamo mai negato di essere fascisti e ora non ci nascondiamo nemmeno più” era troppo lungo).
Io continuo a sperare che questa barbarie venga rigettata dalla Corte Costituzionale, perché viola i principi di solidarietà dell’art. 2 e pone seri limiti alla libertà di espressione sancita nell’art. 21.
Detto da uno che mi ha bannato dalla sua pagina, la cosa fa abbastanza sorridere
Per quanto riguarda quest’ultimo, vengono posti dei vincoli alle tenute e ai comportamenti in caso di manifestazioni, ma vengono anche inasprite le pene per resistenza a pubblico ufficiale. Da più parti, da tempo, si chiede che i poliziotti indossino numeri identificativi, in modo da rendere chiaro chi picchia e chi fa solo il suo dovere; questo manca nella nuova legge e non occorre grande sforzo per vedere come tutto miri a scoraggiare le manifestazioni e a tollerare (se non a incoraggiare) gli abusi delle forze dell’ordine. È questo è l’elemento fascista di questa parte del decreto: uno sbilanciamento ancora più pronunciato fra i poliziotti e i manifestanti, in quanto quelli avranno licenza di manganellare senza subire conseguenze, mentre questi non potranno più indossare caschi o portarsi appresso nessun mezzo di difesa personale perché dovessero ribellarsi verrebbero accusati loro di resistenza a pubblico ufficiale.
Se legge Rino, mi ha raccontato di quella volta che, alla riunione dei maschi selvatici (mi sembra), erano in 8 e uno era un agente della digos ,quindi “noi maschilisti” siamo già avvezzi alle retate della polizia (una cosa del genere era avvenuta anche in Svizzera(io non ero presente in entrambi i casi) ma mi è stato raccontato di questi episodi
Per quel che riguarda invece le disposizioni relative all’immigrazione via mare, molti altri si sono pronunciati molto meglio di me e non c’è niente di più significativo che potrei dire io. Dico solo che a prescindere dalle conseguenze pratiche di questa legge, quello che mi disturba profondamente è il clima in cui è stata concepita e varata. Che alla fine venga bocciata o meno dalla Consulta, essa segna comunque un punto di non ritorno: è stata votata con la fiducia solo per non far cadere il governo, e se i sondaggi tanto sbandierati sono realistici, come pare, è una legge che gode delle simpatie o dell’aperta approvazione di un italiano su due.
Un italiano su due che dovendo scegliere se salvare dei naufraghi che stanno annegando o brindare alla loro morte, sceglie di brindare e festeggiare.
Un italiano su due.
Chi e causa del suo mal pianga se stesso, vado a spiegarmi
La sinistra fucsia e fighetta , tra le quali ha simpatia anche l’admin della pagina, invece di dividere la gente in buoni o cattivi in base o al sesso, o al colore della pelle, ragionasse in classe sociale ,sarà anche un discorso da vecchio comunista, ma le cose andrebbero diversamente, invece gli esponenti di questa sinistra dicono che il male della terra è il maschio bianco ed etero , succede come a scuola che il bambino con gli occhiali, sempre preso in giro, quando arriva il compagno grasso, sarà (quasi certamente, il 100 % non c’è mai) proprio il bambino con gli occhiali ad essere il più terribile verso l’ultimo arrivato
Ma arriviamo al punto finale
Questa pagina vorrebbe contribuire a creare un maschio diverso, e se è innegabile l’elemento machista e violento nella persona dell’attuale ministro dell’Interno e di tantissimi simpatizzanti, è anche vero che qui si va al di là della pur importantissima questione di genere e occorre ribadire che basterebbe anche solo rimanere esseri umani
Ecco il punto, questa situazione è dovuta al maschio, come se non ci fossero donne che ragionano allo stesso modo, e di quante donne adorano il ministro dell’Interno (basterebbe poco, basterebbe che indossasse una tuta da metalmeccanico e vedrai quanti like e cuoricini perde) ,infatti la pagina non vuole creare un essere umano diverso, ma un maschio diverso, le donne sono perfette
Sono discorsi fascisti ,ma non ditelo all’admin della pagina, che poi ci resta male 🙂
VITTIMISMO FEMMINI…STA
Mi sono imbattuto su questo articoletto (anche per la brevità) di Michela Murgia
Tratta delle bestemmie che, in Veneto, sono molto frequenti ,tanto che, in alcuni paesi vogliono far pagare una multa per chi si ostina a nominare il nome di Dio invano ma, ovviamente, non è questo il punto , il punto è la chiosa finale dell’articolo, faccio un copia ed incolla
In quest’ottica la maggior bestemmia, quella da cui è nato il cristianesimo tutto, è l’Incarnazione, l’abbinamento di Dio non al cane o al porco, ma all’essere umano. Elevato a Dio, l’uomo ribalta il rapporto di potere, rinominando in bestia tutto quel che cerca di controllare. Sarà per questo che l’unica altra figura che viene insultata attraverso l’accostamento al cane e al porco è la donna. Fateci caso.
Infatti è vero, diciamo guarda che cagna o guarda che porca, la signora Murgia però dimentica una cosa, non tiene conto che le cose belle sono declinate al femminile (guarda che figata) e le cose meno belle sono declinate al femminile (guarda che cazzata)
Se dovessimo tenere lo stesso metro della signora Murgia viene da se che essere donna è il top ,essere uomini sicuramente meno, quasi una disgrazia
Come detto da qualcuno, articoletto debole per ancora rimarcare il vittimismo femminile
L’uomo bianco

Copio ed incollo un testo scritto da Filippo Nesi che ho anche condiviso
Sostengo da tempo che l’ideologia liberalglobalista, dopo aver soppiantato completamente il Cristianesimo degradandolo al rango di stregoneria da ciarlatani, abbia iniziato subdolamente a utilizzarne alcune delle armi più insidiose nella pubblicistica di massa per raggiungere obiettivi politico-sociali ben precisi.
Tra queste, va menzionato senz’altro l’uso estensivo del senso di colpa. Epurato di qualsiasi riferimento originario al rapporto tra individuo e Dio (in particolare, per ciò che concerne la sfera della sessualità), il nuovo senso di colpa si presenta oggi in forma completamente laicizzata come obbligo ideologico-comportamentale dell’individuo nei riguardi dell’etica dominante della nostra epoca. Nell’era del liberismo globale nascere maschio, bianco ed eterosessuale è il nuovo peccato originale. Non una semplice deiezione heideggeriana, ma una vera e propria colpa ontologica. Una macchia che esiste a prescindere dalla volontà individuale e da ogni spiegazione socioculturale, che semplicemente si eredita alla nascita. Un qualcosa di cui sentire il peso, di cui vergognarsi, da scontare e purificare durante l’esistenza attraverso un nuovo tipo di penitenza, che ovviamente coinciderà con ciò che vi suggeriscono di fare loro: informarvi sulle loro fonti, abbracciare un determinato credo politico-ideologico, sostenere partiti e candidati che incarnano la loro ideologia.
Il titolo scelto oggi da La Repubblica per commentare le due stragi avvenute sabato scorso negli USA a distanza di poche ore è esattamente funzionale a questo obiettivo: farvi sentire in colpa per quanto accaduto a diecimila chilometri di distanza, come se quei morti fossero da addebitare non all’azione di due disadattati squilibrati in possesso di armi di distruzione di massa, ma a una colpa collettiva sovraindividuale che riguarda in qualche modo anche voi “in quanto bianchi”. Anche voi siete colpevoli, insomma. Pur non avendo premuto fisicamente il grilletto, siete moralmente responsabili in quanto appartenenti alla stessa razza degli attentatori (a proposito: ma non ci avevano detto che le razze non esistono?), in quanto portatori di determinati valori, in quanto sostenitori di determinati candidati e partiti che poi sono, direttamente o indirettamente, responsabili di queste mostruosità. Come dire: la colpa è anche un po’ vostra, la prossima volta dateci ascolto e tutto ciò non succederà.
Il numero del 14 luglio de L’Espresso titolava “Le frontiere uccidono”. Non semplicemente “Perché le frontiere sono sbagliate” o “Perché le frontiere vanno superate”. No, le frontiere uccidono, letteralmente. Ovviamente non mi soffermerò in questa sede sull’assurdità di questo enunciato, quanto piuttosto sulla scelta lessicale e semantica del titolista. “Uccidere” richiama istintivamente alla memoria un comandamento biblico e una colpa archetipica ben presente nella coscienza collettiva anche nella società laica e globale moderna. Sostenete la necessità delle frontiere? O, semplicemente, non vi siete mai posti il problema della loro esistenza? Ecco, allora iniziate a sentirvi in colpa, perché se ci sono guerre, morti in mare, migranti che muoiono di stenti durante le loro peregrinazioni, sappiate che ciò si deve alla presenza delle frontiere. Abbattiamole e regnerà la pace, la prosperità, l’eguaglianza di tutti gli individui davanti al nuovo dio laico del mercato globale. Inutile cerchiate di nascondervi: quelle morti sono un po’ anche colpa vostra.
Funziona così. La nuova ideologia liberista e globalista ha laicizzato il senso di colpa, ma lo utilizza con le stesse modalità e con le stesse finalità con cui per secoli lo ha utilizzato la Chiesa: come uno strumento di dominio veicolato attraverso i canali dell’informazione, come una potente arma di condizionamento delle coscienze in chiave politico-ideologica. Si utilizzano fatti di cronaca come dimostrazione empirica della validità dell’ideologia dominante e si toccano deliberatamente certe corde per mettere in moto meccanismi di autopunizione e di condizionamento a livello individuale.
Non ci sarebbe nulla da aggiungere ,forse una cosuccia si
Si è scoperto che, la conta dei morti è maggiore tra questi che fanno del suprematismo bianco la loro ideologia, che tra i terroristi islamici
Le due ideologie(cioè il suprematismo bianco e il terrorismo islamico) sono molto simili (come il femminismo e la lega) anche se si dichiarano guerra ma usano le stesse azioni ,gli uni con colpi di fucile d’assalto e/o bombe, gli altri decidendo chi è il nemico, per una di meno e per Maurizio Acerbo l’uomo bianco (meglio se italiano) per gli altri l’extracomunitario
Però, avete notato? Nessuno usa le parole ricchi e poveri (verrano ricordati solo per un nome dato ad un quartetto canoro, poi diventato terzetto