VITTIMISMO FEMMINI…STA
Mi sono imbattuto su questo articoletto (anche per la brevità) di Michela Murgia
Tratta delle bestemmie che, in Veneto, sono molto frequenti ,tanto che, in alcuni paesi vogliono far pagare una multa per chi si ostina a nominare il nome di Dio invano ma, ovviamente, non è questo il punto , il punto è la chiosa finale dell’articolo, faccio un copia ed incolla
In quest’ottica la maggior bestemmia, quella da cui è nato il cristianesimo tutto, è l’Incarnazione, l’abbinamento di Dio non al cane o al porco, ma all’essere umano. Elevato a Dio, l’uomo ribalta il rapporto di potere, rinominando in bestia tutto quel che cerca di controllare. Sarà per questo che l’unica altra figura che viene insultata attraverso l’accostamento al cane e al porco è la donna. Fateci caso.
Infatti è vero, diciamo guarda che cagna o guarda che porca, la signora Murgia però dimentica una cosa, non tiene conto che le cose belle sono declinate al femminile (guarda che figata) e le cose meno belle sono declinate al femminile (guarda che cazzata)
Se dovessimo tenere lo stesso metro della signora Murgia viene da se che essere donna è il top ,essere uomini sicuramente meno, quasi una disgrazia
Come detto da qualcuno, articoletto debole per ancora rimarcare il vittimismo femminile
L’uomo bianco

Copio ed incollo un testo scritto da Filippo Nesi che ho anche condiviso
Sostengo da tempo che l’ideologia liberalglobalista, dopo aver soppiantato completamente il Cristianesimo degradandolo al rango di stregoneria da ciarlatani, abbia iniziato subdolamente a utilizzarne alcune delle armi più insidiose nella pubblicistica di massa per raggiungere obiettivi politico-sociali ben precisi.
Tra queste, va menzionato senz’altro l’uso estensivo del senso di colpa. Epurato di qualsiasi riferimento originario al rapporto tra individuo e Dio (in particolare, per ciò che concerne la sfera della sessualità), il nuovo senso di colpa si presenta oggi in forma completamente laicizzata come obbligo ideologico-comportamentale dell’individuo nei riguardi dell’etica dominante della nostra epoca. Nell’era del liberismo globale nascere maschio, bianco ed eterosessuale è il nuovo peccato originale. Non una semplice deiezione heideggeriana, ma una vera e propria colpa ontologica. Una macchia che esiste a prescindere dalla volontà individuale e da ogni spiegazione socioculturale, che semplicemente si eredita alla nascita. Un qualcosa di cui sentire il peso, di cui vergognarsi, da scontare e purificare durante l’esistenza attraverso un nuovo tipo di penitenza, che ovviamente coinciderà con ciò che vi suggeriscono di fare loro: informarvi sulle loro fonti, abbracciare un determinato credo politico-ideologico, sostenere partiti e candidati che incarnano la loro ideologia.
Il titolo scelto oggi da La Repubblica per commentare le due stragi avvenute sabato scorso negli USA a distanza di poche ore è esattamente funzionale a questo obiettivo: farvi sentire in colpa per quanto accaduto a diecimila chilometri di distanza, come se quei morti fossero da addebitare non all’azione di due disadattati squilibrati in possesso di armi di distruzione di massa, ma a una colpa collettiva sovraindividuale che riguarda in qualche modo anche voi “in quanto bianchi”. Anche voi siete colpevoli, insomma. Pur non avendo premuto fisicamente il grilletto, siete moralmente responsabili in quanto appartenenti alla stessa razza degli attentatori (a proposito: ma non ci avevano detto che le razze non esistono?), in quanto portatori di determinati valori, in quanto sostenitori di determinati candidati e partiti che poi sono, direttamente o indirettamente, responsabili di queste mostruosità. Come dire: la colpa è anche un po’ vostra, la prossima volta dateci ascolto e tutto ciò non succederà.
Il numero del 14 luglio de L’Espresso titolava “Le frontiere uccidono”. Non semplicemente “Perché le frontiere sono sbagliate” o “Perché le frontiere vanno superate”. No, le frontiere uccidono, letteralmente. Ovviamente non mi soffermerò in questa sede sull’assurdità di questo enunciato, quanto piuttosto sulla scelta lessicale e semantica del titolista. “Uccidere” richiama istintivamente alla memoria un comandamento biblico e una colpa archetipica ben presente nella coscienza collettiva anche nella società laica e globale moderna. Sostenete la necessità delle frontiere? O, semplicemente, non vi siete mai posti il problema della loro esistenza? Ecco, allora iniziate a sentirvi in colpa, perché se ci sono guerre, morti in mare, migranti che muoiono di stenti durante le loro peregrinazioni, sappiate che ciò si deve alla presenza delle frontiere. Abbattiamole e regnerà la pace, la prosperità, l’eguaglianza di tutti gli individui davanti al nuovo dio laico del mercato globale. Inutile cerchiate di nascondervi: quelle morti sono un po’ anche colpa vostra.
Funziona così. La nuova ideologia liberista e globalista ha laicizzato il senso di colpa, ma lo utilizza con le stesse modalità e con le stesse finalità con cui per secoli lo ha utilizzato la Chiesa: come uno strumento di dominio veicolato attraverso i canali dell’informazione, come una potente arma di condizionamento delle coscienze in chiave politico-ideologica. Si utilizzano fatti di cronaca come dimostrazione empirica della validità dell’ideologia dominante e si toccano deliberatamente certe corde per mettere in moto meccanismi di autopunizione e di condizionamento a livello individuale.
Non ci sarebbe nulla da aggiungere ,forse una cosuccia si
Si è scoperto che, la conta dei morti è maggiore tra questi che fanno del suprematismo bianco la loro ideologia, che tra i terroristi islamici
Le due ideologie(cioè il suprematismo bianco e il terrorismo islamico) sono molto simili (come il femminismo e la lega) anche se si dichiarano guerra ma usano le stesse azioni ,gli uni con colpi di fucile d’assalto e/o bombe, gli altri decidendo chi è il nemico, per una di meno e per Maurizio Acerbo l’uomo bianco (meglio se italiano) per gli altri l’extracomunitario
Però, avete notato? Nessuno usa le parole ricchi e poveri (verrano ricordati solo per un nome dato ad un quartetto canoro, poi diventato terzetto
La femminista cattiva
Leggo questo articolo del sito di bossy (se ricordate, ne fa parte anche una certa Irene nota come CIMDRP ) che fa video con il titolo parità in pillole, ma questo articolo è scritto da un’altra cioè una femminista che era cattiva, ma che si è “ravveduta” (restando femminista ovvio )
Donne che odiano gli uomini: storia di una ex femminista cattiva
Vediamo un pochino punto per punto (verrà fuori un pochino lungo ,cercherò di sintetizzare)
Oggi voglio condividere un messaggio con voi, voglio parlare alle femministe cattive, ma anche a tutt* coloro che non capiscono come alcune donne possano odiare gli uomini e, erroneamente, chiamarsi femministe.
Oggi voglio, senza alcuna presunzione, mettere nero su bianco ciò che la mia esperienza mi ha insegnato su questa categoria, sul perché il femminismo sia talvolta (di nuovo, erroneamente) associato all’odio per gli uomini e su quanto male faccia al femminismo questa rappresentanza.
Partiamo con gli asterischi ed è già una falsa partenza ma, oltre a questo, vedremo come cerca di arrampicarsi sugli specchi
Oggi voglio parlarvi di quando ero io stessa una femminista cattiva. Di quando mi chiamavo femminista, ma odiavo gli uomini.
Dicendo femminista cattiva mi riferisco a una persona che si identifica come femminista ma, spesso inconsapevolmente, non sposa il vero ideale femminista che mira alla parità dei sessi e si sbilancia invece predicando la supremazia femminile e il conseguente odio nei confronti di, rigorosamente, tutti gli uomini. La cosiddetta men-hater.
Ah ,vedi che esistono queste Men-hater e non ci inventiamo nulla
La prima cosa che voglio dire, tanto banale quanto necessaria, è che il femminismo non è questa cosa qua: il femminismo non è la supremazia della categoria discriminata e il sopravvento di questa sulla categoria che opprime. Il femminismo è questo:
FEMMINISMO
[FEM-MI-NÌ-ṢMO]
S.M.DOTTRINA E MOVIMENTO CHE SI PROPONE DI RIVALUTARE IL RUOLO SOCIALE E POLITICO DELLA DONNA E DI OTTENERE LA PARITÀ CIVILE, POLITICA, ECONOMICA DELLA DONNA RISPETTO ALL’UOMO, NATO E AFFERMATOSI CON VARIA FORTUNA NEL QUADRO DELLA MODERNA SOCIETÀ INDUSTRIALE.
Va beh, non poteva mancare il solito riferimento al dizionario, questa volta passo
Più importante è quello che scrive dopo
La seconda cosa che invece voglio dire è che io comprendo a fondo i motivi (perlomeno alcuni) che portano le cosiddette femministe cattive a nutrire tali sentimenti e tale odio. Li comprendo perché fino a un po’ di tempo fa li condividevo: ho cominciato a chiamarmi femminista e al contempo a odiare gli uomini, credendo ingenuamente che le due cose fossero compatibili, se non addirittura che la seconda fosse necessaria alla prima. Stavo cominciando a vedere il male operato da una categoria a discapito di un’altra e non potevo farne a meno. Sia nel mio piccolo che nel mondo. Nella mia cerchia di amici, amiche e conoscenti. Al telegiornale e per la strada. Ovunque guardassi la maggior parte delle volte vedevo esempi di uomini cattivi, sessisti, maltrattanti, violenti. Uomini da odiare.
Se ci pensate bene è drammatico questo passaggio perchè ,se lei è stata folgorata (vedremo dopo) sulla via di Damasco, però capisce chi odia gli uomini perchè, diciamola tutta, gli uomini sono proprio dei pezzi di merda (detta anche in televisione)
Allo stesso tempo vedevo il movimento femminista come un’ancora di salvezza, un barlume di speranza a cui aggrapparmi, una marea di donne (e purtroppo troppi pochi uomini) pronte a lottare, a mostrare il loro valore, pronte a far sentire la loro voce e a non tollerare più di essere maltrattate, uccise, discriminate. Il femminismo (o meglio: quello che all’epoca credevo essere femminismo) mi ha dato speranza nei momenti più bui, mi ha fatto conoscere persone meravigliose e mi ha fatto venir voglia di trasmettere agli altri il fantastico mondo che stavo iniziando a scoprire. La mia passione per il femminismo era nata dall’odio. All’epoca credevo che tutte le donne fossero paladine della giustizia trattate ingiustamente, e che tutti gli uomini fossero degli stronzi (non mi piaceva generalizzare, insomma). All’epoca credevo di essere femminista, perché nessuno mi aveva insegnato cosa fosse davvero il femminismo.
Pochi uomini ? Strano vero ? Ma questa ragazza ha scritto il vero senso del femminismo ,il femminismo nasce dall’odio che c’è verso gli uomini, quindi forse un motivo perchè ci sono pochi uomini è quello scritto in neretto ? Di solito 2+2 fa 4 ,ma per il femminismo fa 5
Sembrerà bizzarro ma la prima persona ad avermi insegnato il vero significato di questa parola, che tanto amavo quanto utilizzavo scorrettamente, è stata la meravigliosa Emma Watson, in un discorso alle Nazioni Unite che molt* di voi conosceranno e che io ricordo come un punto di svolta nella mia formazione femminista. Watson parlava dell’iniziativa HeForShe, creata per invitare gli uomini all’interno del dibattito femminista; perché violenza e discriminazione contro le donne sono problemi che riguardano tutta la popolazione ed è proprio dell’impegno di tutti e tutte che abbiamo bisogno.
Ma, soprattutto, la mia eroina di Harry Potter parlava di come il femminismo venisse spesso associato a un sentimento di odio verso gli uomini e di come questo dovesse finire, perché questo non era femminismo: dire che mi sono sentita chiamata in causa è dire poco. Quella è stata la prima volta in cui ho cominciato a dubitare di ciò in cui credevo così fermamente, è stata la prima volta in cui ho sentito la vera definizione di femminismo e in cui ho iniziato a capire che dovevo rivedere i miei principi. Sarebbe bello poter dire che questo procedimento è stato rapido e chiaro, che capire che odiare il sesso opposto non era la soluzione giusta è stato un gioco da ragazzi, ma purtroppo non è andata esattamente così.
Dopo aver sentito e accolto ogni parola di quel discorso ho cominciato a riflettere e a discutere con la gente, soprattutto con le ragazze e le donne che facevano parte della mia vita, a chiedere loro se si definissero femministe e cosa rappresentasse per loro questa parola. Credeteci o no, ma le risposte che ho ottenuto allora rispecchiavano molto ciò che Watson aveva anticipato: quasi nessuna delle mie amiche si identificava come femminista. Perché?
Perché non mi sento discriminata
Perché non mi è chiaro per cosa si batta il femminismo
Perché non odio gli uomini
Perché io mi batto già per i diritti umani
Ed ecco la folgorazione, Hermione di Harry Potter, che spiega che il femminismo è tanto bello e tanto buono si ,gli uomini restano sempre dei pezzi di merda, ma noi li vogliamo dentro, ( di solito in fondo al corteo e che non sporchino ) perchè in fondo dire al TG che eravamo in milioni fa sempre il suo bell’effetto e poi voi mettere da passare a SCUM a hermione che bel passo ?
Questa è la storia di come sono diventata “femminista per davvero“. Non voglio in alcun modo avere la presunzione di supporre che tutte le femministe cattive stiano attraversando o abbiano attraversato le stesse cose, perché ogni storia è diversa e merita di essere raccontata e ascoltata. Quello che voglio trasmettere con questo racconto è che capisco perché ci sono donne che odiano gli uomini: viviamo in una società patriarcale in cui le donne guadagnano meno degli uomini, vengono uccise e stuprate in percentuale nettamente superiore agli uomini, semplicemente perché donne. Ovviamente non vale per tutti gli uomini, non ci dovrebbe essere neanche bisogno di dirlo. Ma per molte donne, purtroppo, questa è ancora la realtà. È comprensibile che la reazione di pancia ad un fenomeno come l’oppressione del patriarcato sia l’odio. Per me e per molte altre donne è stato così.
Si ,diventiamo buone, ma gli uomini restano sempre dei pezzi di merda(da non scordarlo mai ), poi falso che vengono uccise più degli uomini ma, oltre a questo ,c’è ancora la storia del gender pay gap e qui mi sorge un dubbio, in una pagina che seguo dove si prende in giro Salvini si faceva notare che, senza i migranti ,l’agricoltura veneta andrebbe a marcire, e allora perchè non dare quel posto alle femministe che si lamentano cosi tanto, perchè forse alle femministe (dico femministe e non donne in generale) piace parlare ma fare poca fatica ?
Ovviamente adesso viene un grande ma, un ma per me importantissimo sul quale a momenti mi rendo conto di dover ancora lavorare. Il fatto che l’odio sia la reazione di pancia non è una giustificazione: nessuna violenza giustifica altro odio, altra violenza.Per quanto la tentazione di cercare vendetta non possa che esistere, il nostro compito è non cedervi. Il nostro compito è creare un mondo migliore in cui ogni persona possa godere dei propri diritti, indipendentemente dal sesso assegnato alla nascita. Il nostro compito è lottare per la parità, affinché sempre più uomini smettano di essere oppressori così che sempre meno donne vengano oppresse. Ma la soluzione non potrà mai essere quella di opprimere gli oppressori.
Gli uomini smettano di essere oppressori ? Facciamo cosi ,vai a dirlo a fine turno in una fonderia, proprio in questi giorni di gran calura e, a dirla tutta ,se mi diceva questa cosa a me, non la menavo perchè le mani è sempre sbagliato usarle (sia su uomini che donne) ma una brutta parola (non sessista) quello si
Mi auguro che dall’odio un giorno arriveremo alla parità e che, così, essere femminist* non sarà più necessario.
Si ,aspetta e spera
Sul femminicidio
Come ogni estate (forse per mancanza di argomenti ?) ci dobbiamo sorbire le solite diatribe sugli uomini che uccidono le donne, succede anche il contrario (proprio ieri nella mia regione, a Vittorio Veneto) , ma li sembra che la stampa (almeno quella nazionale) si auto censuri , io faccio sempre l’esempio del periodo fascista che era vietato far vedere il pugile Primo Carnera (molto vicino al regime fascista) a terra
Ma non parliamo di fascisti o comunisti che non ne veniamo più fuori
Vorrei solo fare una considerazione sul termine femminicidio
Il termine(da quello che ne so) è stato coniato in Messico ,dove le donne uccise erano circa 1500 all’anno ,tanto da trovarne delle fosse comuni, e sembrava che non ci fosse nessun legame tra l’assassino e queste donne (di solito che ritornavano alla sera con l’ autobus) quindi la giornalista ha coniato questo termine perchè uccise in quanto donna (poi sembra che non fosse proprio cosi, cioè erano conosciute dai cartelli della droga messicana ) ma veniamo al punto
Quelle donne con o senza il termine femminicidio sono purtroppo morte, il termine non è altro che per far provenire dei fondi ai centri anti violenza (solo aperte alle donne)
Non sarebbe molto più “paritario” dire che una persona uccide un’altra persona ?
Il caso di Savona è emblematico, femminicidio o no si è consumato un omicidio efferato
Che senso ha poi fare diatribe contro gli uomini come fa il segretario Acerbo per esempio
Questo termine ha solo diviso, passando un omicidio uomo e donna come efferato, il contrario con tanto di applausi e risate generali
E’ questa parità che le femministe vogliono ?
Capitan Asterisco colpisce ancora
Quando sembra che peggio dell'”asterisco è antifascista” non ci può essere, subito il nostro supereroe riesce ad andare oltre con questo tweet

Inequivocabile, glaciale, perentorio il problema sono i maschi italiani
E poi dicono che la misandria non esiste
Comunque, avete notato? Non ha scritto siamo noi maschi ,ma “sono” i maschi, come al solito, il nostro prode maschio pentito, se ne tira fuori ,i maschi italiani sono cattivi ,lui no
Il tweet in questione deriva dai recenti casi di cronaca, dove c’è quel famoso fatto che, in una serata di karaoke, l’uomo sia entrato e abbia fatto fuoco contro l’ex moglie ferendo anche altre persone
Crimine efferato, non sono un esperto di diritto ma, per me , si dovrebbe dare l’ergastolo ,ma il nostro capitan asterisco ,invece di giudicare il fatto gioca il famoso carico da 11 femminista, il problema sono i maschi
Vorrei sperare in una cosa, cioè in una provocazione, vediamo se riesco a farmi capire
La lega usa l’immigrazione per giustificare la scarsa sicurezza , magari il segretario usa il termine maschi italiani per far capire che ,quando sia difficile ,quando si tocca la tua categoria, ma ci credo poco ,per me, visto che è alleato della Boldrini, ci crede veramente che i maschi italiani siano il vero problema
Oppure vuole che il suo partito, ormai scomparso, prende il niente % ,beh è sulla buona strada
Poi ,anche al sud si vota lega ,e te credo ,con questi campioni che ci sono dall’altra parte ,mai visto una sinistra cosi scarsa e che merita di non prendere nulla
Sempre che a lui non basta prendere i voti di non una di meno, come siamo caduti in basso
Concludo con un esempio, un mio collega ha la doppia cittadinanza, quella Ghanese e quella italiana quindi ,secondo Acerbo, questa persona è il male dell’italia a giorni alterni ?
Basta che sia femmina
Una volta, quando una coppia si sposava si augurava di avere figli maschi
Da piccolo non ne capivo il significato certo, e qui voglio essere chiaro ,è una affermazione sessista perchè sembra che, avere delle femmine,fosse una sciagura, la frase però va confrontata nel periodo storico che veniva enunciata
Di solito erano gli anni dell’ante guerra o gli anni subito dopo il conflitto bellico (anni 30-50) e, di solito, in quei tempi era la campagna che dava da vivere e lavorare il terreno non aveva i mezzi tecnologici di adesso, e quindi delle braccia in più facevano sempre comodo in un contesto dove un vitello valeva di più della vita di una persona
Vero, anzi verissimo, che le donne non erano esenti dai lavori sui campi, mia nonna, al nono mese (cosi mi hanno raccontato) sistemava il fieno per la stalla
Però era un detto che si usava in quel periodo (a mio modo di vedere sbagliato)
Ma cosa ti fa la sinistra progressista fucsia e fighetta ? Dovrebbe aver superato il sessismo dei “figli maschi” e parlare di persone,invece no, osanna le due donne appena nominate ai vertici della unione europea con la scritta “Finalmente due femmine”
Questo è Gad Lerner

Un esempio tra tanti, gli fa eco altri tweet di questo calibro
Quindi, non si giudica dall’operato ma le si giudica dal sesso che , essendo femmine non può che essere positivo ,e allora io mi domando, dove è la differenza con augurare figli “maschi ?
Perchè augurare figli maschi possono essere il clima di una società patriarcale, ma questo non mi sembra un clima molto diverso
Per contro risposta mi fa piacere questo tweet di Marco Rizzo (segretario del partito comunista)
Questo è il punto focale,approvo il post di Rizzo al 100 % ,prima giudichiamo l’operato, poi se è maschio o femmina dovrebbe diventare secondario
Sessismo a corrente alternata
Ho studiato come perito elettrotecnico, adesso faccio tutt’altro ma, anche se sono passati diversi anni, qualcosa ancora mi ricordo..la corrente alternata deriva dal fatto che segue un onda sinusoidale ma è anche un modo di dire
Non seguivo da tempo la pagina del maschio beta (un altro maschio pentito) e mi ritrovo questa storia
Naturalmente il buon maschio beta non poteva mancare nel dare il suo giudizio
una youtuber a contratto con l’azienda Razer, dopo aver subito l’ennesimo commento maschilista a sfondo sessuale ha sbottato dichiarando che “gli uomini sono spazzatura”, e… Razer l’ha licenziata per – dichiarano in un comunicato – prendere le distanze da qualsiasi forma di discriminazione e intolleranza. Poteva trattenersi lei? Certo che avrebbe potuto; ma possiamo biasimarla?
La storia sembra che sia derivata da uno scambio su twitter dove la nostra “eroina”(ricordiamo che le donne sono tutte eroine) stava cavalcando un toro meccanico scrivendo”io cavalco la chat” e di risposta uno ha scritto “puoi cavalcare me ,se vuoi” e lei avrebbe risposto “Gli uomini sono spazzatura”
Allora,sempre il buon maschio beta,tira fuori le giustificazioni
Una donna (*qualunque* donna) riceve praticamente ogni giorno pacche sul culo, fischi per strada, foto di peni in chat, sguardi lascivi, proposte volgari, battute oscene; apre internet e legge meme sulle t*oie, post ultralamentosi di uomini che deprecano la libertà sessuale delle donne, e appena osa manifestare una propria opinione si sente rispondere “torna in cucina” o “chiudi la ciabatta”, magari condito con qualche insulto sessista o qualche augurio di stupro che non guasta mai; va in centro e si sente dire che “non ci sono più le brave ragazze di una volta”, o sente raccontare nel disgusto generale di quella che “la dà a tutti”, e al ritorno la sera c’è spesso qualcuno che la segue; quando cammina per strada o sta facendo la fila in gelateria, rischia che qualche maschio la fotografi di nascosto sotto la gonna, così come rischia che sue foto online vengano prese e fatte girare su gruppi segreti; se fa sesso rischia che il partner si sfili il preservativo di nascosto, se si scatta qualche foto intima rischia che le foto poi vengano fatte girare e a quel punto sarà colpa sua; si sente dire in continuazione dalla società che non deve bere troppo se no se la stuprano sarà colpa sua, che non deve vestirsi in modo provocante se no sarà colpa sua, che se dice di sì è zoc*ola e se dice di no è comunque zoc*ola. E tutto questo *ogni singolo giorno*, da uomini maschilisti, come pure (per silenzio-assenso) dagli uomini (o dalle altre donne, per carità) che per quieto vivere lasciano correre, fanno finta di niente, chiudono un occhio, dicono “ma sono solo battute”, o “ma sono solo ragazzi”, o “ma fatti una risata”.
Solite frasi che avrò letto si e no un centinaio di volte,non ci perdo tempo più di tanto,solo per dire che la frase incriminata è dovuto a questo clima maschilista (le solite cose insomma)
Conclude con questo pensiero
Viviamo in una società in cui le pretese maschili sulle donne sono una costante e non dovremmo vergognarci né nel riconoscerlo né nel denunciarlo. Per questo non mi sento di biasimare Gabriela Cattuzzo, che all’ennesimo maschilista che le dice “quanto vorrei che mi cavalcassi” si sente di rispondere “ma vaffan*ulo tu e tutti gli uomini!”: perché se ci dà più fastidio una singola sfuriata di una donna che non precisa (anche se pare l’abbia pure fatto…) “ma mi raccomando, mica intendo *tutti tutti* gli uomini!, ci sono anche quelli buoni!!” di quanto ci infastidiscono tutti i comportamenti quotidiani dei maschi che ho elencato, più ovviamente tanti altri (non ultimi, va da sé, quelli violenti), allora dobbiamo davvero rivedere le nostre priorità.
Avete capito ? Ci sono delle priorità ,se una donna dice che gli uomini sono spazzatura la possiamo capire , non dice xxxxxxx(nome del ragazzo) “vaffanculo” è ci sta perchè da una colpa “individuale”, ma proprio infierisce su tutti gli uomini ,allora a lei Gabriella Cattuzzo e al maschio beta gli indico questo “meme”
Per inciso la nostra donna forte è stata sospesa da influencer ,le vorrei ricordare a lei (anche se vive in Brasile) e al buon maschio beta, che anche molti uomini hanno perso lavoro e dignità perchè hanno detto frasi contro le donne (mi ricordo di Collovati) allora che facciamo ? Il sessismo funziona a corrente alternata?
Avanti asterisco

Avanti popolo alla riscossa, asterisco la trionferà
Colpo di caldo ? No, io no, ma forse se l’ha preso il segretario di rifondazione Maurizio Acerbo ,perchè tale segretario nella sua pagina facebook, ci propina questa sua chicca
L’ASTERISCO È ANTIFASCISTA
Spesso pseudo-comunisti e rozzobruni polemizzano con noi della sinistra fucsia e petalosa perché usiamo l’asterisco. La pensa come loro la deputata fascista di Fratelli d’Italia Augusta Montaruli che come loro e Fusaro prova orrore per questo “mondo arcobaleno”. E sì era meglio il mondo in cui le donne non avevano diritto di voto e in cui era sancita dalla vita familiare alla sfera sociale l’inferiorita’ giuridica della donna. Non mi stupisce questa nipotina di Mussolini. Mi intristiscono i comunisti da tastiera che brandiscono luoghi comuni di destra. Le donne sono la maggioranza del genere umano. Ed è stata proprio una partigiana, comunista e femminista, come Lidia Menapace a insegnarci che il linguaggio sessuato è un esercizio di lotta contro il sessismo che ereditiamo da qualche millennio di dominio patriarcale.
Veramente non so se ridere o piangere, tanti credevano in una “trollata” per prendere in gira questa sinistra fucsia e invece no, è tutto vero
Come ripeto da tempo, finiti i tempi che si parlava dei lavoratori, dei diritti sociali, adesso abbiamo un lavoro sempre più precario ,ma vuoi mettere la lotta dell’asterisco
Il bello (o brutto ) della faccenda è, che questi, che continuano a prendere bastonate elettorali ed hanno portato un personaggio che ,se ci fosse una sinistra seria, prenderebbe il 3 % altro che il 34
Eppure sono ancora li, a difendere le donne, i gay e i migranti,almeno li difendessero bene
Le donne le mettono contro gli uomini
I gay li mettono contro gli etero
I migranti li mettono contro gli autoctoni
Dicendo una cosa di destra cioè che donne, gay e migranti sono migliori delle altre categorie
In definitiva, un uomo metalmeccanico (parlo della mia categoria) è privilegiato rispetto ad un gay ricco e la chiamano sinistra
Ma non abbiate paura asterisco la trionferà
Ancora sui mondiali

La pagina “Cara , sei femminista” lo ha enunciato con un “GRAZIE BRASILE”
D’altronde,per Italia era una partita che aveva anche poco valore, visto che erano già certe della qualificazione
Questa volta, con la pagina in questione, non sono per nulla d’accordo, li capisco (basta andare nella pagina della Zanardo dove lei “cancella” il goal del Brasile) ma non è questo il modo di contrastare pagine come quella appunto della Zanardo
Bisogna fare un altro esempio
La nazionale femminile si è qualificata ai mondiali battendo a Firenze, con un secco 3-0, il Portogallo .. Portogallo appunto, dove la squadra maschile è campione d’europa ed ha recentemente vinto la “nation league” manifestazione appena nata, quindi ,se tanto mi da tanto, se facessimo lo stesso paragone che fanno le femministe (ormai tutte intenditrici di calcio) come ne verrebbero fuori le donne portoghesi ?
I paragoni nello sport tra uomini e donne sono senza senso,prendiamo il nuoto e l’atletica, le misure e i tempi (li non c’è patriarcato che tenga) sono impietosi
Non è il patriarcato che fa correre uno sotto i 10 secondi e una donna (le migliori) fanno un 10 abbondante in soli 100 metri
Quindi ,in definitiva, prendiamocela con le 4 oche femministe che si esaltano e fanno paragoni assurdi ,ma non con le ragazze che vengono usate (per carità, un pochino ci marciano su)da queste 4 esaltate
Cerchiamo di essere diversi da loro
La parità
Tema tanto caro al femminismo
Quante volte,quando critichiamo la persona che parla di femminismo ,questa persona ci sbatte la solita dizione del dizionario ?
Il femminismo ha molti scudi, lo scudo dell’antifascismo, quella del razzismo e lo scudo, forse quello più usato, della parità
“il femminismo è per la parità, tra uomo e donna e se non sei d’accordo sei solo che un misogino “, quante volte l’abbiamo sentita ?
Orbene, in un video si vede questa immagine dove Irene Facheris in arte CIMDRP posta questa immagine su instagram (quella che vedete all’inizio)
Difficile trovare parità in un’immagine del genere ,anche Irene (nota “Boldriniana” ) usa le etichette ,come farebbe un becero leghista “maschio,bianco,etero e cisgender(cioè che si vede bene nel suo genere,il significato dovrebbe essere quello)
Se vedete il video capirete anche il nocciolo della questione perchè .anche la stessa Irene non dice , “Tizio ha detto una cavolata” ,ma ha puntato il dito contro i maschi, bianchi ed etero che dovrebbero stare zitti
Non molto lontani che le donne devono stare in cucina
