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La femminista cattiva

31 luglio 2019

Leggo questo articolo del sito di bossy (se  ricordate, ne  fa  parte  anche  una  certa  Irene nota  come  CIMDRP ) che  fa  video con il titolo parità in pillole, ma  questo articolo è scritto da un’altra cioè   una  femminista  che  era  cattiva, ma  che  si è “ravveduta” (restando femminista  ovvio )

Donne che odiano gli uomini: storia di una ex femminista cattiva

Vediamo un pochino punto per  punto (verrà fuori un pochino lungo ,cercherò di sintetizzare)

Oggi voglio condividere un messaggio con voi, voglio parlare alle femministe cattive, ma anche a tutt* coloro che non capiscono come alcune donne possano odiare gli uomini e, erroneamente, chiamarsi femministe.

Oggi voglio, senza alcuna presunzione, mettere nero su bianco ciò che la mia esperienza mi ha insegnato su questa categoria, sul perché il femminismo sia talvolta (di nuovo, erroneamente) associato all’odio per gli uomini e su quanto male faccia al femminismo questa rappresentanza.

Partiamo con gli asterischi ed è già una  falsa  partenza ma, oltre  a  questo,  vedremo come  cerca  di arrampicarsi sugli specchi

Oggi voglio parlarvi di quando ero io stessa una femminista cattiva. Di quando mi chiamavo femminista, ma odiavo gli uomini.

Dicendo femminista cattiva mi riferisco a una persona che si identifica come femminista ma, spesso inconsapevolmente, non sposa il vero ideale femminista che mira alla parità dei sessi e si sbilancia invece predicando la supremazia femminile e il conseguente odio nei confronti di, rigorosamente, tutti gli uomini. La cosiddetta men-hater.

Ah ,vedi che  esistono queste  Men-hater e non ci inventiamo nulla

La prima cosa che voglio dire, tanto banale quanto necessaria, è che il femminismo non è questa cosa qua: il femminismo non è la supremazia della categoria discriminata e il sopravvento di questa sulla categoria che opprime. Il femminismo è questo:

FEMMINISMO
[FEM-MI-NÌ-ṢMO]
S.M.

DOTTRINA E MOVIMENTO CHE SI PROPONE DI RIVALUTARE IL RUOLO SOCIALE E POLITICO DELLA DONNA E DI OTTENERE LA PARITÀ CIVILE, POLITICA, ECONOMICA DELLA DONNA RISPETTO ALL’UOMO, NATO E AFFERMATOSI CON VARIA FORTUNA NEL QUADRO DELLA MODERNA SOCIETÀ INDUSTRIALE.

Va  beh, non poteva  mancare il solito riferimento al dizionario, questa  volta  passo

Più importante  è quello che  scrive  dopo

La seconda cosa che invece voglio dire è che io comprendo a fondo i motivi (perlomeno alcuni) che portano le cosiddette femministe cattive a nutrire tali sentimenti e tale odio. Li comprendo perché fino a un po’ di tempo fa li condividevo: ho cominciato a chiamarmi femminista e al contempo a odiare gli uomini, credendo ingenuamente che le due cose fossero compatibili, se non addirittura che la seconda fosse necessaria alla prima. Stavo cominciando a vedere il male operato da una categoria a discapito di un’altra e non potevo farne a meno. Sia nel mio piccolo che nel mondo. Nella mia cerchia di amici, amiche e conoscenti. Al telegiornale e per la strada. Ovunque guardassi la maggior parte delle volte vedevo esempi di uomini cattivi, sessisti, maltrattanti, violenti. Uomini da odiare.

Se ci pensate bene  è drammatico questo passaggio perchè ,se  lei è stata  folgorata (vedremo dopo) sulla  via  di Damasco, però capisce  chi odia  gli uomini perchè, diciamola tutta,  gli uomini sono proprio dei pezzi di merda (detta  anche  in televisione)

Allo stesso tempo vedevo il movimento femminista come un’ancora di salvezza, un barlume di speranza a cui aggrapparmi, una marea di donne (e purtroppo troppi pochi uomini) pronte a lottare, a mostrare il loro valore, pronte a far sentire la loro voce e a non tollerare più di essere maltrattate, uccise, discriminate. Il femminismo (o meglio: quello che all’epoca credevo essere femminismo) mi ha dato speranza nei momenti più bui, mi ha fatto conoscere persone meravigliose e mi ha fatto venir voglia di trasmettere agli altri il fantastico mondo che stavo iniziando a scoprire. La mia passione per il femminismo era nata dall’odio. All’epoca credevo che tutte le donne fossero paladine della giustizia trattate ingiustamente, e che tutti gli uomini fossero degli stronzi (non mi piaceva generalizzare, insomma). All’epoca credevo di essere femminista, perché nessuno mi aveva insegnato cosa fosse davvero il femminismo.

Pochi uomini ? Strano vero ? Ma  questa  ragazza  ha  scritto il vero senso del femminismo ,il femminismo nasce  dall’odio che  c’è verso gli uomini, quindi  forse  un motivo perchè ci sono pochi uomini è quello scritto in neretto ? Di solito 2+2 fa 4 ,ma  per  il femminismo fa  5

Sembrerà bizzarro ma la prima persona ad avermi insegnato il vero significato di questa parola, che tanto amavo quanto utilizzavo scorrettamente, è stata la meravigliosa Emma Watson, in un discorso alle Nazioni Unite che molt* di voi conosceranno e che io ricordo come un punto di svolta nella mia formazione femminista. Watson parlava dell’iniziativa HeForShe, creata per invitare gli uomini all’interno del dibattito femminista; perché violenza e discriminazione contro le donne sono problemi che riguardano tutta la popolazione ed è proprio dell’impegno di tutti e tutte che abbiamo bisogno.

Ma, soprattutto, la mia eroina di Harry Potter parlava di come il femminismo venisse spesso associato a un sentimento di odio verso gli uomini e di come questo dovesse finire, perché questo non era femminismo: dire che mi sono sentita chiamata in causa è dire poco. Quella è stata la prima volta in cui ho cominciato a dubitare di ciò in cui credevo così fermamente, è stata la prima volta in cui ho sentito la vera definizione di femminismo e in cui ho iniziato a capire che dovevo rivedere i miei principi. Sarebbe bello poter dire che questo procedimento è stato rapido e chiaro, che capire che odiare il sesso opposto non era la soluzione giusta è stato un gioco da ragazzi, ma purtroppo non è andata esattamente così.

Dopo aver sentito e accolto ogni parola di quel discorso ho cominciato a riflettere e a discutere con la gente, soprattutto con le ragazze e le donne che facevano parte della mia vita, a chiedere loro se si definissero femministe e cosa rappresentasse per loro questa parola. Credeteci o no, ma le risposte che ho ottenuto allora rispecchiavano molto ciò che Watson aveva anticipato: quasi nessuna delle mie amiche si identificava come femminista. Perché?

Perché non mi sento discriminata
Perché non mi è chiaro per cosa si batta il femminismo
Perché non odio gli uomini
Perché io mi batto già per i diritti umani

Ed ecco la  folgorazione, Hermione  di Harry Potter, che  spiega  che  il femminismo è tanto bello e  tanto buono si ,gli uomini restano sempre  dei pezzi di merda, ma  noi li vogliamo dentro, ( di solito in fondo al corteo e che  non sporchino ) perchè in fondo dire  al TG che  eravamo in milioni fa  sempre  il suo bell’effetto e poi voi mettere da  passare a  SCUM a  hermione che  bel passo ?

Questa è la storia di come sono diventata “femminista per davvero“. Non voglio in alcun modo avere la presunzione di supporre che tutte le femministe cattive stiano attraversando o abbiano attraversato le stesse cose, perché ogni storia è diversa e merita di essere raccontata e ascoltata. Quello che voglio trasmettere con questo racconto è che capisco perché ci sono donne che odiano gli uomini: viviamo in una società patriarcale in cui le donne guadagnano meno degli uomini, vengono uccise e stuprate in percentuale nettamente superiore agli uomini, semplicemente perché donne. Ovviamente non vale per tutti gli uomini, non ci dovrebbe essere neanche bisogno di dirlo. Ma per molte donne, purtroppo, questa è ancora la realtà. È comprensibile che la reazione di pancia ad un fenomeno come l’oppressione del patriarcato sia l’odio. Per me e per molte altre donne è stato così.

Si ,diventiamo buone, ma  gli uomini restano sempre  dei pezzi di merda(da non scordarlo mai ), poi falso che vengono uccise  più degli uomini ma, oltre a  questo ,c’è ancora  la  storia  del gender  pay gap e qui mi sorge  un dubbio, in una  pagina  che  seguo  dove  si prende  in giro Salvini si faceva  notare che, senza  i migranti ,l’agricoltura veneta  andrebbe  a  marcire, e  allora  perchè non dare  quel posto alle  femministe  che  si lamentano cosi tanto, perchè forse  alle  femministe (dico femministe  e  non donne in generale) piace  parlare  ma  fare  poca  fatica ?

Ovviamente adesso viene un grande ma, un ma per me importantissimo sul quale a momenti mi rendo conto di dover ancora lavorare. Il fatto che l’odio sia la reazione di pancia non è una giustificazione: nessuna violenza giustifica altro odio, altra violenza.Per quanto la tentazione di cercare vendetta non possa che esistere, il nostro compito è non cedervi. Il nostro compito è creare un mondo migliore in cui ogni persona possa godere dei propri diritti, indipendentemente dal sesso assegnato alla nascita. Il nostro compito è lottare per la parità, affinché sempre più uomini smettano di essere oppressori così che sempre meno donne vengano oppresse. Ma la soluzione non potrà mai essere quella di opprimere gli oppressori.

Gli uomini smettano di essere  oppressori ? Facciamo cosi ,vai a  dirlo a fine  turno in una  fonderia, proprio in questi giorni di gran calura e, a  dirla  tutta  ,se  mi diceva  questa cosa a  me, non la  menavo perchè le  mani è sempre  sbagliato usarle (sia  su uomini che  donne) ma  una  brutta  parola  (non sessista) quello si

Mi auguro che dall’odio un giorno arriveremo alla parità e che, così, essere femminist* non sarà più necessario.

Si ,aspetta e spera

 

 

 

 

Sul femminicidio

20 luglio 2019

Come  ogni estate (forse  per  mancanza  di argomenti ?) ci dobbiamo sorbire  le  solite  diatribe  sugli uomini che  uccidono le  donne, succede  anche  il contrario (proprio ieri nella  mia  regione, a  Vittorio Veneto) , ma  li sembra  che  la  stampa  (almeno quella  nazionale) si auto censuri , io faccio sempre  l’esempio del periodo fascista  che  era  vietato far  vedere  il pugile  Primo Carnera (molto vicino al regime fascista) a  terra

Ma  non parliamo di fascisti o comunisti che  non ne  veniamo più fuori

Vorrei solo fare  una  considerazione sul termine  femminicidio

Il termine(da quello che  ne  so) è stato coniato in Messico ,dove le  donne  uccise  erano circa  1500 all’anno ,tanto da  trovarne  delle  fosse  comuni, e  sembrava  che  non ci fosse  nessun legame  tra  l’assassino e  queste  donne  (di solito che  ritornavano alla  sera  con l’ autobus) quindi la  giornalista  ha  coniato questo termine perchè uccise  in quanto donna (poi sembra  che  non fosse  proprio cosi, cioè erano conosciute  dai cartelli della  droga  messicana )  ma  veniamo al punto

Quelle  donne  con o senza il termine femminicidio sono purtroppo morte, il termine  non è altro che  per  far  provenire dei fondi ai centri anti violenza  (solo aperte  alle  donne)

Non sarebbe  molto più “paritario” dire  che  una  persona  uccide  un’altra  persona ?

Il caso di Savona  è emblematico, femminicidio o no  si è consumato un omicidio efferato

Che  senso ha  poi fare  diatribe contro gli uomini come  fa  il segretario Acerbo per  esempio

Questo termine  ha  solo diviso, passando un omicidio uomo e  donna  come  efferato, il contrario con tanto di applausi e  risate  generali

E’ questa  parità che  le  femministe  vogliono ?

Capitan Asterisco colpisce ancora

17 luglio 2019

Quando sembra  che  peggio dell'”asterisco è  antifascista” non ci può essere, subito il nostro supereroe riesce  ad andare oltre  con questo tweet

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Inequivocabile, glaciale, perentorio il problema  sono i maschi italiani

E poi dicono che  la  misandria  non esiste

Comunque, avete  notato? Non ha  scritto siamo noi maschi ,ma  “sono” i maschi, come  al solito, il nostro prode  maschio pentito, se  ne  tira  fuori ,i maschi italiani sono cattivi ,lui no

Il tweet in questione  deriva  dai recenti casi di cronaca, dove  c’è quel famoso fatto che, in una  serata  di karaoke, l’uomo sia  entrato e abbia  fatto fuoco contro l’ex moglie ferendo anche  altre  persone

Crimine  efferato, non sono un esperto di diritto ma, per  me , si dovrebbe  dare  l’ergastolo ,ma  il nostro capitan asterisco ,invece  di giudicare  il fatto gioca  il famoso carico da  11 femminista, il problema  sono i maschi

Vorrei sperare in una cosa, cioè in una  provocazione, vediamo se  riesco a  farmi capire

La lega usa  l’immigrazione  per  giustificare  la scarsa  sicurezza , magari il segretario usa  il termine  maschi italiani per  far  capire  che ,quando sia  difficile  ,quando si tocca  la  tua  categoria, ma  ci credo poco ,per  me, visto che  è alleato della  Boldrini, ci crede  veramente  che  i maschi italiani siano il vero problema

Oppure vuole  che  il suo partito, ormai scomparso, prende  il niente % ,beh è sulla  buona  strada

Poi ,anche  al sud si vota  lega  ,e  te  credo ,con questi campioni che  ci sono dall’altra  parte ,mai visto una  sinistra  cosi scarsa e che  merita  di non prendere  nulla

Sempre  che  a  lui non basta  prendere  i voti di non una  di meno, come  siamo caduti in basso

Concludo con un esempio, un mio collega  ha  la  doppia  cittadinanza, quella  Ghanese e  quella  italiana quindi ,secondo Acerbo, questa  persona  è il male  dell’italia  a  giorni alterni ?

 

Basta che sia femmina

12 luglio 2019

Una volta, quando una  coppia  si sposava  si augurava di avere  figli maschi

Da  piccolo non ne  capivo il significato certo, e  qui voglio essere chiaro ,è una  affermazione  sessista perchè sembra  che, avere  delle  femmine,fosse  una  sciagura, la  frase però va  confrontata  nel periodo storico che  veniva enunciata

Di solito erano gli anni dell’ante  guerra o gli anni subito dopo il conflitto bellico (anni 30-50) e, di solito,  in quei tempi era  la  campagna  che  dava  da  vivere e lavorare  il terreno non aveva  i mezzi tecnologici di adesso, e  quindi delle  braccia  in più facevano sempre  comodo in un contesto dove  un vitello valeva  di più della  vita  di una  persona

Vero, anzi verissimo, che  le  donne  non erano esenti dai lavori sui campi, mia  nonna, al nono mese  (cosi mi hanno raccontato) sistemava  il fieno per  la  stalla

Però era  un detto che  si usava  in quel periodo (a  mio modo di vedere  sbagliato)

Ma cosa  ti fa  la  sinistra  progressista fucsia e  fighetta ? Dovrebbe  aver  superato il sessismo dei “figli maschi” e parlare  di persone,invece  no, osanna le  due  donne  appena  nominate  ai vertici della  unione europea con la  scritta  “Finalmente  due femmine”

Questo è Gad Lerner

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Un esempio tra  tanti, gli fa  eco altri tweet di questo calibro

Quindi, non si giudica  dall’operato ma  le  si giudica  dal sesso che , essendo femmine non può che  essere  positivo ,e  allora  io mi domando, dove è la  differenza  con augurare figli “maschi ?

Perchè  augurare figli maschi possono essere  il clima  di una  società patriarcale, ma  questo non mi sembra un clima  molto diverso

Per  contro risposta mi fa  piacere  questo tweet di Marco Rizzo (segretario del partito comunista)

Questo è il punto focale,approvo il post di Rizzo al 100 % ,prima  giudichiamo l’operato, poi se è maschio o femmina  dovrebbe  diventare secondario

Sessismo a corrente alternata

30 giugno 2019

Ho studiato come  perito elettrotecnico, adesso faccio tutt’altro ma, anche  se  sono passati diversi anni, qualcosa  ancora  mi ricordo..la  corrente  alternata deriva  dal fatto che segue  un onda sinusoidale ma  è anche  un modo di dire

Non seguivo da  tempo la  pagina  del maschio beta (un altro maschio pentito) e  mi ritrovo questa storia

https://www.tomshw.it/videogioco/influencer-sessisti-razer-no-contratto/?fbclid=IwAR1z5pluYMpihGsD9MiMHNZHoTqbLS8kMxU5JRRqJ3L5wSWQxOI6G03EvFU

Naturalmente il buon maschio beta  non poteva  mancare  nel dare  il suo giudizio

 una youtuber a contratto con l’azienda Razer, dopo aver subito l’ennesimo commento maschilista a sfondo sessuale ha sbottato dichiarando che “gli uomini sono spazzatura”, e… Razer l’ha licenziata per – dichiarano in un comunicato – prendere le distanze da qualsiasi forma di discriminazione e intolleranza. Poteva trattenersi lei? Certo che avrebbe potuto; ma possiamo biasimarla?

La  storia  sembra  che  sia  derivata  da  uno scambio su twitter dove  la  nostra  “eroina”(ricordiamo che  le  donne  sono tutte  eroine) stava  cavalcando un toro meccanico scrivendo”io cavalco la chat” e  di risposta  uno ha  scritto “puoi cavalcare  me  ,se  vuoi” e lei avrebbe  risposto “Gli uomini sono spazzatura”

Allora,sempre  il buon maschio beta,tira  fuori le  giustificazioni

Una donna (*qualunque* donna) riceve praticamente ogni giorno pacche sul culo, fischi per strada, foto di peni in chat, sguardi lascivi, proposte volgari, battute oscene; apre internet e legge meme sulle t*oie, post ultralamentosi di uomini che deprecano la libertà sessuale delle donne, e appena osa manifestare una propria opinione si sente rispondere “torna in cucina” o “chiudi la ciabatta”, magari condito con qualche insulto sessista o qualche augurio di stupro che non guasta mai; va in centro e si sente dire che “non ci sono più le brave ragazze di una volta”, o sente raccontare nel disgusto generale di quella che “la dà a tutti”, e al ritorno la sera c’è spesso qualcuno che la segue; quando cammina per strada o sta facendo la fila in gelateria, rischia che qualche maschio la fotografi di nascosto sotto la gonna, così come rischia che sue foto online vengano prese e fatte girare su gruppi segreti; se fa sesso rischia che il partner si sfili il preservativo di nascosto, se si scatta qualche foto intima rischia che le foto poi vengano fatte girare e a quel punto sarà colpa sua; si sente dire in continuazione dalla società che non deve bere troppo se no se la stuprano sarà colpa sua, che non deve vestirsi in modo provocante se no sarà colpa sua, che se dice di sì è zoc*ola e se dice di no è comunque zoc*ola. E tutto questo *ogni singolo giorno*, da uomini maschilisti, come pure (per silenzio-assenso) dagli uomini (o dalle altre donne, per carità) che per quieto vivere lasciano correre, fanno finta di niente, chiudono un occhio, dicono “ma sono solo battute”, o “ma sono solo ragazzi”, o “ma fatti una risata”. 

Solite  frasi che  avrò letto si e  no un centinaio di volte,non ci perdo tempo più di tanto,solo per  dire  che  la  frase  incriminata è dovuto a  questo clima  maschilista (le solite  cose  insomma)

Conclude  con questo pensiero

Viviamo in una società in cui le pretese maschili sulle donne sono una costante e non dovremmo vergognarci né nel riconoscerlo né nel denunciarlo. Per questo non mi sento di biasimare Gabriela Cattuzzo, che all’ennesimo maschilista che le dice “quanto vorrei che mi cavalcassi” si sente di rispondere “ma vaffan*ulo tu e tutti gli uomini!”: perché se ci dà più fastidio una singola sfuriata di una donna che non precisa (anche se pare l’abbia pure fatto…) “ma mi raccomando, mica intendo *tutti tutti* gli uomini!, ci sono anche quelli buoni!!” di quanto ci infastidiscono tutti i comportamenti quotidiani dei maschi che ho elencato, più ovviamente tanti altri (non ultimi, va da sé, quelli violenti), allora dobbiamo davvero rivedere le nostre priorità.

Avete  capito ? Ci sono delle  priorità ,se  una  donna  dice  che  gli uomini sono spazzatura la  possiamo capire , non dice  xxxxxxx(nome  del ragazzo)  “vaffanculo” è ci sta perchè da  una  colpa “individuale”, ma  proprio infierisce  su tutti gli uomini ,allora  a  lei Gabriella  Cattuzzo e al maschio beta gli indico questo “meme” 64977128_2212487608869303_6598978596151230464_n Per inciso la  nostra donna forte è stata  sospesa  da  influencer ,le  vorrei ricordare a  lei (anche  se  vive  in Brasile) e  al buon maschio beta,  che anche  molti uomini hanno perso lavoro e dignità perchè hanno detto frasi contro le  donne  (mi ricordo di Collovati) allora  che  facciamo ? Il sessismo funziona  a  corrente alternata?

Avanti asterisco

24 giugno 2019

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Avanti popolo alla  riscossa, asterisco la  trionferà

Colpo di caldo ? No, io no, ma  forse  se  l’ha  preso il segretario di rifondazione  Maurizio Acerbo ,perchè tale  segretario nella  sua  pagina  facebook, ci propina  questa  sua  chicca

L’ASTERISCO È ANTIFASCISTA
Spesso pseudo-comunisti e rozzobruni polemizzano con noi della sinistra fucsia e petalosa perché usiamo l’asterisco. La pensa come loro la deputata fascista di Fratelli d’Italia Augusta Montaruli che come loro e Fusaro prova orrore per questo “mondo arcobaleno”. E sì era meglio il mondo in cui le donne non avevano diritto di voto e in cui era sancita dalla vita familiare alla sfera sociale l’inferiorita’ giuridica della donna. Non mi stupisce questa nipotina di Mussolini. Mi intristiscono i comunisti da tastiera che brandiscono luoghi comuni di destra. Le donne sono la maggioranza del genere umano. Ed è stata proprio una partigiana, comunista e femminista, come Lidia Menapace a insegnarci che il linguaggio sessuato è un esercizio di lotta contro il sessismo che ereditiamo da qualche millennio di dominio patriarcale.

Veramente  non so se  ridere  o piangere, tanti credevano in una “trollata” per  prendere in gira  questa  sinistra  fucsia e  invece  no,  è tutto vero

Come  ripeto da  tempo, finiti i tempi che  si parlava  dei lavoratori, dei diritti sociali, adesso abbiamo un lavoro sempre  più precario ,ma  vuoi mettere  la  lotta  dell’asterisco

Il bello (o brutto ) della  faccenda è, che  questi, che  continuano a  prendere  bastonate elettorali ed hanno portato un personaggio che ,se  ci fosse una  sinistra  seria, prenderebbe  il 3 % altro che  il 34

Eppure  sono ancora  li, a  difendere le  donne, i gay e  i migranti,almeno li difendessero bene

Le  donne  le  mettono contro gli uomini

I gay li mettono contro gli etero

I migranti li mettono contro gli autoctoni

Dicendo una  cosa  di destra  cioè che  donne, gay e  migranti sono migliori delle  altre categorie

In definitiva, un uomo metalmeccanico (parlo della mia  categoria) è privilegiato rispetto ad un gay ricco e  la  chiamano sinistra

Ma non abbiate  paura  asterisco la  trionferà

 

Ancora sui mondiali

19 giugno 2019

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La  pagina  “Cara , sei femminista” lo ha  enunciato con un “GRAZIE BRASILE”

D’altronde,per  Italia era  una  partita  che  aveva  anche  poco valore, visto che  erano già  certe  della  qualificazione

Questa volta, con la  pagina  in questione, non sono per  nulla  d’accordo, li capisco (basta  andare  nella  pagina  della  Zanardo dove  lei “cancella” il goal del Brasile) ma  non è questo il modo di contrastare  pagine  come  quella appunto  della Zanardo

Bisogna  fare  un altro esempio

La  nazionale  femminile  si è qualificata ai mondiali battendo a  Firenze, con un secco    3-0, il Portogallo .. Portogallo appunto, dove  la  squadra  maschile  è campione  d’europa  ed ha  recentemente  vinto la  “nation league” manifestazione  appena  nata, quindi ,se  tanto mi da  tanto, se  facessimo lo stesso paragone  che  fanno le  femministe  (ormai tutte intenditrici di calcio) come  ne  verrebbero fuori le  donne portoghesi ?

I paragoni nello sport tra  uomini e  donne  sono senza  senso,prendiamo il nuoto e  l’atletica, le  misure  e  i tempi (li non c’è patriarcato che  tenga) sono impietosi

Non è il patriarcato che  fa  correre uno sotto i 10 secondi e  una  donna (le  migliori) fanno un 10 abbondante in soli 100 metri

Quindi ,in definitiva, prendiamocela con le  4  oche  femministe  che  si esaltano e  fanno paragoni assurdi ,ma  non con le  ragazze che  vengono usate (per  carità, un pochino ci marciano su)da  queste  4  esaltate

Cerchiamo di essere diversi da  loro

 

 

 

La parità

14 giugno 2019

 

 

Tema tanto caro al femminismo

Quante  volte,quando critichiamo la  persona che  parla  di femminismo ,questa  persona  ci sbatte la  solita  dizione  del dizionario ?

Il femminismo ha  molti scudi, lo scudo dell’antifascismo, quella  del razzismo e  lo scudo, forse  quello più usato, della  parità

“il femminismo è per la  parità, tra uomo e  donna  e  se  non sei d’accordo sei solo che  un misogino “, quante  volte  l’abbiamo sentita ?

Orbene, in un video si vede  questa  immagine dove  Irene  Facheris in arte  CIMDRP posta  questa  immagine su instagram (quella  che  vedete  all’inizio)

Difficile  trovare  parità in un’immagine del genere ,anche  Irene (nota  “Boldriniana” ) usa  le  etichette ,come  farebbe  un becero leghista “maschio,bianco,etero e  cisgender(cioè che  si vede  bene  nel suo genere,il significato dovrebbe  essere  quello)

Se vedete  il video capirete  anche  il nocciolo della  questione perchè .anche  la  stessa Irene non dice , “Tizio ha  detto una  cavolata” ,ma  ha  puntato il dito contro i maschi, bianchi ed etero che  dovrebbero stare  zitti

Non molto lontani che  le  donne  devono stare  in cucina

The society

29 Maggio 2019

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Premessa ,devo fare  un pochino di spoiler

Questa serie  in onda  su nextflix (che  continua  a  sfornare  programmi femministi,tanto da  non includere  “the  red pill” nel suo palinsesto) potrebbe  anche  essere interessante, anche  se  non originale, in parole  povere un gruppo di studenti (non avranno più di 20 anni) al ritorno di una  gita  “forzata” (sembra  che ,nella  città dove  vivono ci sia  un brutto odore) si ritrovano da  soli,senza  genitori ,e  sembrano che  siano isolati dal resto del mondo ,tanto che  non possono uscire  nemmeno dalla  loro città,iniziano prima  le  feste, poi iniziano i saccheggi (io sono arrivato fino a  qui)

Comunque  sia, all’inizio della  terza  puntata, la  capogruppo riunisce  tutte  le ragazze  dicendo testualmente “Noi ragazze  dobbiamo stare  attente al testosterone  maschile, capace  di violenze  e  di stupri ” (più o meno il discorso era  questo) una  ragazza tenta  di dire  che  è inutile  fare  la  guerra  contro gli uomini, ma  viene  subito zittita

Visto questa  scena  ,ho passato ad  altro, mai sentita ,in una serie  Tv(vista  sopratutto da  ragazzi e ovviamente ragazze, il target  è quello), tanta  misandria

Ci sarebbe da  fare  la  controprova se,  tale  discorso, fosse  fatto contro una  etnia o contro un popolo ,se  la  serie  TV andava  ancora  in onda , avrei i miei dubbi

Il ritorno del superuomo

24 Maggio 2019

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No, nulla  a  che  fare con le  teorie filosofiche del “superuomo” ma, ogni tanto in questo sito, si presenta  lui cioè Lorenzo Gasparrini, l’uomo che  odia  cosi forte  il sessismo che  ha  fatto un blog intitolato “Questo uomo no ” (quando si dice  la  coerenza)

Questo “superuomo” collabora  anche  con bossy,  sito dove gay è bello ed etero una  schifezza ,ma  vorrei trattare  della  sua ultima  (almeno cosi sembra) fatica

La prima volta che sono stato sessista

Non sai cos’è il sessismo.

Comportamenti sessisti ti sono stati insegnati dalla società e dall’ambiente circostante da quando sei nato, ovviamente non chiamandoli così. Sono ancora troppo pochi i bambini e le bambine cui nessuno abbia mai detto “questo non è un gioco da bambini” oppure “questo non è un gioco da bambine”. Opinione che i bambini fanno propria e che riutilizzano per tutto il resto della loro vita.

Vero in parte, nel senso che,a  questi bambini hanno insegnato anche a  non rubare (o almeno lo spero) eppure nella  stessa  famiglia  c’è chi insegnava  in un liceo ed era  molto stimato ,il fratello era  un ladro incallito che  proprio non c’è la  faceva  a  non rubare, eppure  la  famiglia  (e  credo anche l’educazione) è la  stessa

Sarebbe certamente più corretto dire: la prima volta che mi sono reso o resa conto di essere stato o stata sessista. Questa è una gran bella cosa che può accadere, perché vuol dire che a un certo punto abbiamo capito cos’è il sessismo e che non si tratta solo di sporadica ed eccezionale violenza, ma di abituali comportamenti quotidiani usati da uomini e donne con indifferenza. Una indifferenza violenta. Dopo che lo abbiamo realizzato ci sono i ricordi di quante volte non ce ne siamo resi conto. Per esempio quando hai chiesto a una ragazza di essere come volevi tu, e non per giocare un ruolo, ma perché hai creduto che fosse più giusto per una ragazza essere così, fare questo piuttosto che quello; o quando hai escluso, canzonato o deriso una donna che voleva partecipare a qualcosa che fai anche tu perché una donna non può essere capace di fare questo, non è in grado di capire quello; poi c’è quella volta che hai usato un insulto che riguarda il corpo altrui e l’uso che se ne fa, e hai pensato, come tanti altri sessisti più o meno inconsapevoli, che è solo umorismo, e fattela una risata.

Questo periodo ,anche  condivisibile  (notate  comunque  che  gli esempi sono solo con vittime  femminili) ,è il preludio ad un altro  periodo che  un buon Gasparrini lo farà passare  come  anti sessista o meglio ,il sessismo è solo quello che  fanno gli uomini

Sono esempi al maschile perché sono un uomo, e quindi mi è facile trovarne tanti: com’è facile che tanti uomini chiamino sessismo quello delle donne, quando spesso è solo una reazione difensiva al loro. Il sessismo possiamo usarlo tutti e tutte, ma non va dimenticato da dove viene e che strada segue: quella del potere di genere, che per ora è detenuto in larghissima maggioranza da uomini etero. È il motivo per cui non esiste un “sessismo al contrario”, come non esiste un “razzismo al contrario”: o è sessismo perché segue una certa strada del potere tra ruoli di genere (e i ruoli possono essere interpretati da qualsiasi persona) oppure non lo è, e forse è una reazione a quello. Poi, certamente, ci sono donne (anche sedicenti femministe) che odiano gli uomini, ma non fanno sistema culturale. Sono casi spiacevoli, a volte numerosi e rumorosi – ma casi. Il sistema sessista è a stragrande maggioranza maschile ed eterosessuale.

Avete  capito il trucco, quando le  femministe  scrivono frasi o dicono cose odiose  contro gli uomini (anche  il Gasparrini non ha  potuto non evidenziare  questo fatto, stai a  vedere  che  non ci inventiamo nulla ?) sono delle  compagne  che  hanno sbagliato, invece  se  lo fanno gli uomini beh è sessismo tanto il sessismo al contrario non esiste, quindi scrivere  “uomo morto non stupra” è pura  parodia  anzi e  facciamola  questa  risata

Poi l’articolo finisce  dicendo che  il sessismo è una  brutta  cosa (va  beh, la  scoperta  della  acqua  calda)

Ma  una  cosa  il nostro superuomo è sicuro, il sessismo è solo maschile  ed eterosessuale (scrive  stragrande  maggioranza,  ma  sappiamo dove  vuole  andare  a  parare)

Sempre in nome  dell anti sessismo, mi sembra  ovvio