Carmen
Sembra che il finale di Carmen, opera che ho visto all’arena di Verona (avevo 18 anni ) debba essere cambiato, per via che ricorderebbe un “femminicidio”
Questo mi ricorda il film di Alberto Sordi che, nei panni di un cantante lirico, voleva anche lui cambiare il finale di una opera di Verdi
Quello era un film comico ,questo sembra tremendamente serio….
Caso vuole che ,proprio in quella stagione delle opere all’Arena, si finisse con la Tosca
Sapete come è il finale della Tosca ? Che il protagonista maschile muore, nonostante fosse il “stratagemma” di mettere le pallottole a salve a posto di quelle vere, durante la fucilazione (resta comunque bella l’aria “e lucevan le stelle”)
Non so ,ho questa sensazione, cosi a pelle, che nessuno cambierà quel finale (sebbene ricorda la condanna a morte) perchè a morire è un uomo
Quindi ricapitoliamo , un opera centenaria, per via del verbo femminista adesso non va più bene
Do un consiglio ai vari registi ,attori, sceneggiatori, per quel poco che vale
Fate morire solo uomini e nessuno vi romperà le palle
Il ghetto delle donne
Possiamo anche dirlo “Il giramento della frittata”
Per questo capodanno sembra che le autorità tedesche abbiano inventato una specie di “safe woman ” dove le donne possono denunciare le varie molestie subite
La Zanardo parla di ghetto, altre dicono non sia altro che un punto come tanti (dove c’è l’ambulanza per esempio)
Non so chi abbia ragione,credo che sia più valida la seconda ipotesi però, almeno per me, la soluzione è abbastanza semplice
Un ghetto si ha quando si obbliga una etnia (o anche sesso) a vivere in quel posto ,di solito ci sono muri o fili spinati, ma “obbligo” è la parola chiave
In sostanza le donne possono scegliere ,se andare in un posto sicuro oppure, con lo sprezzo del pericolo, rischiare di stare in mezzo a quei esseri pericolosi che si chiamano uomini
Invece per gli uomini questa scelta non c’è ,o stai in mezzo agli altri ma non puoi entrare in una zona sicura, in poche parole se ti fanno molestia o violenza ,sono affari tuoi ,sei uomo e ti devi arrangiare o queste cose a te uomo non succedono
La Zanardo invece fa il giramento della frittata ,ancora una volta è tutto contro le donne ,come si evince da questa foto

Le donne possono scegliere, gli uomini no
Intervista e risposte
Non sapevo veramente come intitolare questo post che, al contrario di quello che faccio, sarà un pochino lunghetto
Intanto mi è capitato di leggere questa intervista fatta al “Maschio beta” (e cambia almeno nome )
https://puttanalibera.wordpress.com/ilmaschiobeta/
– Come descriveresti la parola “femminismo”? Cosa ti rende femminista?
Per me il femminismo è principalmente due cose. Prima di tutto, la presa di coscienza di una delle più grandi discriminazioni nella storia umana, il sessismo perpetrato dagli uomini nei confronti delle donne: una struttura mentale che abbraccia tutte le età e qualsiasi tipo di società e che è così inculcata nelle nostre menti che a volte risulta difficile rendersi conto della sua esistenza.
Beh ,ci sono anche società cosiddette “matriarcali”,saranno anche minori, ma vengono prese ad esempio da molti siti femministi
La seconda parte della mia definizione segue la prima ed è la determinazione di affrontare e combattere quest’ingiustizia sociale; l’obiettivo sarebbe quello di iniziare a concepire qualunque essere umano per ciò che è: semplicemente un essere umano, il cui destino non è determinato dal proprio sesso o dal proprio genere. Spesso si fraintende il signfiicato di “femminismo” e lo si limita alla lotta per le pari opportunità sul lavoro, o poco più di questo. Limitando la nostra definizione alle discriminazioni a livello legale, è facile comprendere che una volta che siano state corrette dalla legge, non avremmo più bisogno del femminismo.
Beh ,per quello si è andati anche oltre, cioè che le leggi tutelino più una parte piuttosto che l’altra , comunque sia sono d’accordo che siamo tutti esseri umani ,quindi che i siti femministi (ma non solo) la finissero di sparare a zero contro gli uomini rei di qualsiasi male del mondo, si farebbe un enorme passo in avanti
Tuttavia, il femminismo di terza ondata ha dimostrato che c’è ancora molto su cui lavorare, anche nelle nazioni occidentali, perché non abbiamo ancora affrontato il nucleo della discriminazione: colpevolizziamo ancora le donne quando sono stuprate, le colpevolizziamo non solo quando lasciano i mariti ma anche quando i mariti le lasciano, consideriamo le donne poco più di quello che hanno fra le gambe e le giudichiamo negativamente sia quando fanno sesso e sia quando non lo fanno (lo slut shaming è vivo e ben diffuso un po’ ovunque), ignoriamo i problemi delle donne considerandoli di poco conto, ci rendiamo conto solo raramente della bassa presenza o della cattiva rappresentazione delle donne nei media… In altre parole, siamo ancora lontani dal considerare le donne come esseri umani. Ho scelto di diventare femminista perché volevo aiutare altre persone a raggiungere lo stato di “essere umano” che posso avere semplicemente perché sono un uomo; e anche perché, in tutta onestà, so che la parità e il rispetto sono il futuro e quando i miei figli mi chiederanno cosa ho fatto in tal proposito, non voglio che la risposta sia “non ho fatto nulla”.
Per quello si indica come sfigato anche un uomo che fa poco o per niente sesso (vedremo, come sempre dal resto, che il maschio beta da la colpa al patriarcato) invece i problemi degli uomini vengono presi in considerazione , non per nulla il 90 % dei morti sul lavoro sono uomini 3 su 4 dei senza tetto sono uomini ,i suicidi sono prettamente maschili (vedremo che, anche in questo caso, la colpa è del patriarcato), Le donne nei media ? Non saprei (io di donne che conducono programmi ne vedo) comunque sia, in televisione, degli uomini se ne parla poco e di quel poco male
Considerare le donne non come esseri umani ? Non so lui, ma io non ho mai pensato il contrario ,come mi dici maschio beta”? Magari che vuoi fare il “white knight” della situazione (l’impressione è quella)
– Quando hai iniziato a definirti femminista? Perché credi che un uomo debba usare questo termine?
In realtà, mi ricordo la data ben precisa. Era il 24 settembre del 2014, dopo aver ascoltato il discorso di Emma Watson alle Nazioni Unite dove ha inaugurato la sua campagna #HeforShe: stava chiamando gli uomini a supportare il progetto femminista e io ho risposto alla chiamata. Ho sempre creduto che le donne meritino pari opportunità e pari trattamento ma prima non credevo di poter essere d’aiuto: i problemi mi sembravano così diffusi e profondi, che non riuscivo neanche a pensare a cosa potessi fare concretamente! Inoltre, avevo difficoltà a definirmi femminista: prima di tutto perché credevo riguardasse le donne e che come uomo non potessi farne parte; in secondo luogo credevo che la parola implicasse “misandria”! Ecco, anche questa è una delle tante cose di cui ora mi vergogno
Da buon soldato ha risposto alla chiamata( la strada dei white knight si sta facendo sempre più luce) e peccato perchè la prima impressione era quella esatta, cioè “misandria” fosse che fosse che non era del tutto sbagliata questa impressione
Iniziando a conoscere sempre più femministe/i, sia dal vivo che su internet, sono uscito fuori da quell’insoddisfazione e adesso trovo che definirmi femminista in tutti i miei intenti e obiettivi mi stia più che bene. Certo, sono consapevole che alcune attiviste preferirebbero che mi definissi un “alleato”. Non ho problemi in questo, ma credo che la parola “femminismo” sia ancora molto stigmatizzata e come uomo vorrei aiutare a smantellarla: sono un uomo cis etero, bianco e senza disabilità fisiche (un default man, per citare Grayson Perry) e se in quanto tale non trovo nulla di sbagliato nell’utilizzo di questo termine, forse altri uomini mi seguiranno e si sentiranno incitati ad utilizzarlo. Ricordiamoci che per il default man il femminismo è difficile da processare, per questo propongo di lasciare definizioni alternative come pro feminist o “alleato” da parte per il momento.
Anche qui ,non ti mai acceso una lampadina o una spia che , in quanto uomo, non eri ben visto in certi ambienti ?
– Quando hai aperto il blog “Il Maschio Beta”?
Ho aperto il mio blog con l’annessa pagina Facebook due anni dopo l’esser diventato femminista. Nelle settimane precedenti all’apertura avevo cominciato a sentirmi poco benvenuto nei gruppi femministi a cui partecipavo (uno qui a Londra e l’altro online); avevo percepito una sorta di rifiuto sul piano personale ma il problema principale era il mio ruolo come uomo in un gruppo femminista: come mi si poteva dar voce nei gruppi in cui le donne volevano parlare di sé stesse, dar voce ai loro problemi e alle possibili risoluzioni? Come prendere parte ai loro discorsi? Ci si aspettava semplicemente che ascoltassi? Se sì, cosa? Come ci si aspettava che cambiassi le cose? All’epoca aiutavo un’amica a gestire una pagina Facebook e dopo aver scritto un post chiedendo agli uomini di non rimanere in silenzio di fronte ai femminicidi, la mia amica mi ha consigliato di aprire un blog.
Certo che qui la spia deve aver iniziato a lampeggiare sempre con più insistenza. ma mi sa che questo qui è quello che si trova senza benzina per strada e si chiede come mai ,allora il colpo di genio ,gli uomini sono colpevoli di tutto (unico modo per essere ascoltato dalle femministe)
– Che benefici credi che il femminismo possa portare agli uomini?
Come ho già detto nella risposta precedente, sono diventato femminista dopo aver ascoltato il discorso di Emma Watson. Uno dei suoi argomenti principali per invitare gli uomini a unirsi alla causa riguarda il danno fatto dal patriarcato agli uomini; posso tranquillamente dire dopo aver passato un po ‘di tempo a riflettere sull’uomo e sul concetto di mascolinità (così come dopo aver avuto la mia esperienza su quanto possano essere dannosi i preconcetti sulla mascolinità) ho scoperto che è tutto tristemente vero: dalla pressione psicologica dell’ “essere un uomo ” all’aumentato numero di suicidi, la maggior parte delle sofferenze percepite degli uomini, anche se alcuni vorrebbero incolpare il femminismo, sono in realtà colpa del patriarcato; quindi, abbracciare una cultura più tollerante e accogliente non può fare altro che fare del bene agli uomini. E questo non si applica solo ai default man come me: ci sono categorie di uomini che raramente riconosciamo come uomini ma che, in realtà lo sono! Gli uomini gay, tanto per cominciare: pochi giorni fa stavo leggendo i risultati di un sondaggio da cui emerge che ciò di cui la maggior parte degli uomini gay ha paura è essere percepito o considerato come troppo femminile e non abbastanza virile. Uno degli insegnamenti fondamentali del femminismo, almeno per me, è che essere associato alle donne e/o alla femminilità non è qualcosa di cui vergognarsi o spaventarsi (forse solo quando è uno strumento utilizzato dal patriarcato volto per perpetuare la sottomissione a danno delle donne – ma questa è un’altra questione). Quanto ne beneficerebbero i nostri fratelli gay se non contribuissimo a farli sentire in colpa per ciò che sono e se smettessimo di farli vergognare di sé stessi? E un ragionamento simile può essere applicato a ogni uomo che non appartiene a un gruppo rispettato o a ogni uomo che non corrisponde a determinati criteri di presunta “mascolinità”: uomini poveri, uomini di colore, uomini trans …
(A proposito: siamo così abituati a pensare a “uomo” come equivalente a “uomo predefinito (default man)” che dimentichiamo che un uomo può benissimo non essere bianco, cis e privo di disabilità …)
Ed ecco la parola magica “Patriarcato,con una sola parola si sconfiggono i mali del mondo
Gli uomini sono tutti colpevoli …. patriarcato
Gli uomini si suicidano …. patriarcato
Cade n meteorite sulla terra .. patriarcato
Eppure esiste il femminismo che ,strano a dirsi ,indica nel genere maschile (meglio se bianco ed etero,cosi si mettono al riparo dal razzismo) indice dei mali del mondo ,poco importa la condizione sociale di quest’ultimo, mai visto il femminismo cosi simile al patriarcato , eppure uno è buono l’altro è il cattivo
– Pensando alla società italiana, cosa credi che possa essere migliorato per quanto riguarda i diritti delle donne?
Limitandomi ai diritti legali, le prime due discriminazioni diffuse (e, a mio avviso, piuttosto sottovalutate) che mi vengono in mente riguardano le casalinghe e le prostitute. Lo stato sociale italiano dipende ancora dalla disponibilità delle donne a svolgere mansioni domestiche e ad occuparsi della crescita dei bambini; tuttavia, tutto ciò avviene gratuitamente: le casalinghe non vengono ancora pagate per quello che fanno, residuo di un’epoca in cui il contratto sociale riconosciuto era che l’uomo usciva per provvedere economicamente alla famiglia, mentre la donna rimaneva in casa ad occuparsi della casa, a cucinare e a pulire. Oggigiorno naturalmente molte più donne hanno un lavoro, e i padri apparentemente hanno iniziato ad occuparsi un po’ di più dei propri figli, ma il peso della cura della casa ricade ancora pesantemente sulla donna (OCSE-Sole 24Ore). O iniziamo a pagare le casalinghe (ma non sono sicuro che ciò possa essere fattibile a livello finanziario per lo Stato) o ci impegniamo seriamente per il cambiamento: permettere alle donne una maggiore flessibilità lavorativa, o concedere agli uomini estesi permessi di paternità paternità, assicurandosi che li prendano, o trovando un equilibrio fra le due opzioni, o qualcosa di totalmente diverso … Io non sono un economista quindi non so cosa potrebbe funzionare meglio; il problema, tuttavia, è ancora lì e dovremmo trovare presto una soluzione.
Non so ,io conosco uomini che danno una mano in casa, anche il sottoscritto ,seppur essendo misogino, non ha una schiva di “default” (come dovrebbe essere in qualsiasi paese maschilista, e che diamine) e si arrangia a fare un pochino di tutto ,siamo nel 2018 ormai e anche il lavoro della casalinga (al quale gli si deve il giusto rispetto) non è più come una volta
Questo si ricollega direttamente con la seconda parte della mia risposta, che si concentra sugli atteggiamenti che non possono essere riparati con la legge, ma sui quali dovremmo ancora riflettere. Come ho già detto nella mia prima risposta, viviamo ancora in una società profondamente misogina, e l’Italia lo è ancora di più rispetto ad altre nazioni in Occidente. Non aiuta dire che fino a qualche settimana fa le donne non potevano guidare in Arabia Saudita: dovremmo mirare al meglio, non paragonarci a nazioni che nell’ambito dei diritti, stanno messe peggio di noi! Dobbiamo cambiare la mentalità di un paese che puzza ancora di maschilismo latino, moralismo cattolico e machismo fascista: gli uomini devono imparare ad assumersi la responsabilità per il sessismo, il razzismo e ogni discriminazione a cui contribuiscono; le donne dovrebbero smettere di farsi la guerra sulla loro “purezza” e “rettitudine” (in parole povere, il tipico atteggiamento di “non sono come le altre donne”); nei casi di violenze e ricatti sessuali come il revenge porn, lo stupro, il femminicidio, dovremmo smettere di incolpare le donne (che spesso si limitano a fare scelte che potrebbero semplicemente non piacerci), e iniziare a incolpare gli uomini se c’è colpevolezza da parte loro; più in generale, tutti dovremmo iniziare a pensare che le donne possano impegnarsi quanto gli uomini e ad arrivare a risultati pari se non migliori, in ogni ambito: nella politica, nell’economia, nell’industria, in ambito militare, nell’istruzione.
Colpevolizzare le donne? Io leggo che la colpa è sempre degli uomini ,evidentemente i casi sono due , o leggiamo cose diverse ,o il sottoscritto non sa leggere ,comunque chiude con una chicca “le donne sono uguali se non migliori degli uomini” in qualsiasi campo , non in quello dove si rischia la pelle (si ha scritto anche in ambito militare ,ma fa finta di non sapere che le donne,difficilmente, vengono mandate in prima linea )
Ha saltato lo sport ,beh li è difficile che una donna batta il record mondiale dei 100 metri (ovviamente parlo di donna e uomo ben allenati)
In conclusione CARO MASCHIO BETA cosa non si fa per farsi ben volere dalle femministe ,comunque ritenta sarai più fortunato
L’ultimatum della Zanardo/2
Seconda parte di questa vicenda che ormai sta diventando comica
Un amico di uomini beta fa vedere questa foto
La Boldrini (e non era un mistero) fa parte del nuovo partito “Liberi e uguali ”

Qui la differenza di genere è molto evidente
Eppure la Zanardo, dopo aver tuonato contro il partito neo nato ,adesso pensa al veglione di natale (ma non era sessista che le donne siano un cucina?)
Anzi ,a dire il vero, la Zanardo sta facendo adesso una battaglia perchè nel programma Piazza pulita, sono invitate poche donne
Mi domando come mai se la prende solo con un partito e con una trasmissione (per altro con una “share” che non sarà poi cosi alto )
Simpatico come rispondono nei commenti ,faccio uno screen

Si credono “leonesse” per queste questioni a me, sinceramente, mi viene da ridere
Ma una domanda la voglio fare
I due uomini che sono sullo sfondo ,servono solo per far numero ?
Evento
Per chi può domani a Roma c’è questo interessantissimo evento
https://www.facebook.com/events/306290266524418/
Purtroppo io non posso partecipare per problemi di personale al lavoro (il mio compagno di reparto è andato nel suo paese dopo due anni a trovare la sua famiglia)
Mi dispiace ovviamente, ma spero che tutto vada per il meglio, e che si possa fare una bella discussione e il film (se è quello, ma credo di si ,non ci sono molti film sulla questione maschile) è una vera crepa nel matrix del politicamente corretto femminista (si intitola “the red pill”)
Sarebbe interessante per chi non può partecipare come il sottoscritto, fare un video della discussione, ma non so come sono organizzati
Vedremo ,colgo l’occasione per salutare vivamente chi ha organizzato l’evento e chi ha la fortuna di partecipare
Mauro
L’ultimatum della Zanardo

E’ nato un nuovo partito “Liberi è uguali”
Se ne sentiva la mancanza di un nuovo partito politico che si mette (a detta di loro ) a sinistra
Per come è messa la sinistra ai giorni d’oggi non è che sfigurano, anzi ..però li vorrei vedere con un vero partito comunista e allora si la loro discesa in campo era presa a sberleffi
Non è che poi prenderanno molto ,visto che sostituiscono SEL in pratica, e non credo che vadano oltre al 3-4 % ,8-9 % sarebbe un “exploit”
Comunque sia non di percentuali che vi voglio parlare ma, nella pagina della Zanardo, ci sono post a ripetizione contro questo partito appena nato
Il motivo di tale “astio”
Idee politiche ? Programma?
No, niente di tutto questo, è perchè ,nella rappresentazione del partito c’erano , udite udite, 4 uomini ,si maschi
Allora la Zanardo ,su tutte le furie, da il suo ultimatum, copio ed incollo
La SOLUZIONE per LIBERI e UGUALI !
Non serve difendersi DALLE ACCUSE DI MASCHILISMO senza avere elementi seri.
Vi offriamo la soluzione compagni di Liberi e Uguali:domani ci presentate 2 LEADER DONNE, toste, preparate, autorevoli che rimpiazzino 2 dei 4 leader UOMINI. Scegliete voi chi eliminare tra Grasso Civati Fratoianni e Speranza.
I loro posti verranno sostituiti da 2 DONNE
Questa è politica seria.Le parole non servono più. Le polemiche peggiorano
Servono i fatti.
Aspettiamo fiduciose
Non capisco questo astio solo con il partito neo nato, perchè ,per fare un esempio ,una donna leader di un partito c’è ed è Giorgia Meloni visto che, per lei, conta tantissimo quello che si ha in mezzo alle gambe, poco ha importanza che proprio Pietro Grasso, si è inginocchiato e scusato a nome di tutti gli uomini e che lo stesso Fratoianni ha espresso dura lotta della violenza maschile (si vede che esiste solo quella) no, non basta, bisogna avere anche rappresentanza femminile (mai operai o precari che possono essere sia uomini e donne)
Ho notato comunque una cosa , si accorgono che sono tutti maschi quando si parla di potere e di politica ,ma davanti ad una foto come questa l’ultima cosa che viene contestata e che siano tutti uomini

Il passo indietro/2
H visto il video di parità n pillole su youtube che riguarda la vicenda che ho trattato nel post precedente
“Il femminismo ha molte correnti”
Vero, non una di meno è una corrente ed è questo che il video fa vedere, ma quello che non capisco ( omeglio faccio finta di non capire) il perchè si arrabbia anche con il ragazzo
Il ragazzo ha scoperchiato il vaso di pandora ed ha tirato fuori la vera anima di “Non una di meno” cioè un movimento misandrico , inutile fare tante giri di parole, il video va avanti parlando di tatticismo, di risposte da dare ai provocatori ,ma una di meno è questo e si sente “protetta” perchè le istituzioni lo permettono , per capirci ,noi siamo donne e siamo vittime e facciamo il cavolo che ci pare,anche trattare gli uomini per quello che noi crediamo, cioè dei personaggi “pericolosi”, per capirci ancora gli uomini sono i segnali stradali triangolari, cioè sei di fronte ad un pericolo
Inutile prendersela con il ragazzo ,certo se ne stava a cuccia in fondo, tanto per fare numero (quello si che allora il maschio vale) andava bene, stare davanti ad un corteo dove insomma gli uomini non ci devono stare ( parole di una delle manifestanti ) allora il discorso cambia
Poi, nel video , se la prende anche con una di meno, ma allora chiariamoci
Non una di meno presenta senza se e senza ma il femminismo che fa breccia, che va in televisione, che è la maggioranza anche nei gruppi femministi che seguo
Cara Irene so che tu vuoi un femminismo diverso più “inclusivo” , bisogna prendere le distanze da questi gruppi ,ma non lo si fa dando ragione ad una di meno che i numeri dei femminicidi sono un abisso rispetto al contrario perchè non è cosi
Vuoi un femminismo diverso , si inizia cambiando nome, si inizia a trattare le vittime allo stesso modo e non vedendo prima il genitale che hanno poi agire di conseguenza
Ma perchè sono nati i gruppi maschili ? Perchè molti hanno visto questa discrepanza di trattamento ,altro che donne in cucine, altro perchè non si scopa (problema poi risolvibile con 15 euro )
Ci sono correnti anche nei gruppi maschili e teste calde ? Certo che ci sono e sono quelle che fanno anche più ” rumore”, se si pensa che si invita (quando capita) persone che sono delle vere e proprie macchiette e non quelli che hanno qualcosa da dire seriamente
Autogol di “Non una di meno ” certo ,ma il tuo Irene è un fallo da rigore
Il passo indietro
Il buon Rino ha segnalato questo video su UOMINI BETA
Non ci sarebbe neppure da commentare quanto il video è molto eloquente e, visto le dichiarazioni anche del corteo dell’ 8 marzo, non dovrebbe pure dare scalpore, hanno fatto quello che hanno detto, gli uomini devono stare in disparte ..
Oltre ad una strategia politica che lascia a desiderare (mettere l’uomo davanti al corteo avrebbe almeno salvato la faccia), invece hanno la forza e la faccia tosta di alzare la voce e di mandare l’uomo indietro nel corteo ,tanto per fare numero (un pochino come la lega che adesso cerca i voti dei meridionali)
Questo è dovuto al clima culturale misandrico ,senza se e senza ma, che si è creato
Non per niente anche al fatto che è accaduto proprio ieri (da quello che ho capito)

porta in quella direzione
Detto questo, credo che ci sia poca parità e che il femminismo sia veramente “andato oltre” al pensiero originale (se mai ne fosse esistito uno) … ma questo è il politicamente corretto dominante dove si guarda il sistema riproduttivo e si agisce di conseguenza
Dal 19 al 25 novembre
https://www.facebook.com/events/306290266524418/
Ho aspettato appositamente queste due date per fare un raffronto perchè il 19 novembre era la giornata internazionale dell’uomo, il 25 novembre è invece la giornata della misandria (chiamata convenzionalmente “contro la violenza delle donne” )
Inutile dire che il raffronto è stato impari ,del 19 novembre non ne ha parlato nessuno, ma proprio nessuno (sono andato nelle pagine dei maggiori partiti italiani), per dire che, il quel giorno, la Meloni e Salvini si sono ricordati della giornata delle vittime degli incidenti stradali (importante anch’essa) ,mentre oggi nelle stesse pagine si ricorda con grande enfasi questa giornata, con tanto di castrazione chimica e di buttare via la chiave (non si è parlato di pena di morte, ed è già qualcosa) ..
Non mi aspettavo nulla di diverso ed è questo inquietante
I gruppi maschili (i cosiddetti MRA) si sono datti da fare con meme ,slogan ecc ecc ,tutti condivisibili, ma è una goccia in un oceano
Basta vedere oggi il parlamento pieno di donne che esprimevano odio contro gli uomini, a ricordare che nascere uomini è sbagliato
In questo contesto diventa importante avere ogni spazio a disposizione , per questo c’è il 15 dicembre una importante iniziativa che parla di diritti maschili con un film-documentario e un dibattito
Sarà anche poco ,non ci saranno le manifestazioni oceaniche, ma è sempre meglio di niente
Predicare bene…
Ma razzolare male
Mi ero perso questo articolo del blog ostinata e contraria
http://ostinataecontrariablog.altervista.org/qualche-chiarimento-sul-femminicidio/
Come mi sono promesso cerco sempre di rispondere punto su punto, anche se molti punti sono sempre gli stessi ma a forza di picchiare forse qualche mente aperta al dialogo (ci arriviamo anche in questo post) possa farsi le sue idee

Tutto vero, niente da eccepire

Appunto porre l’attenzione, eppure nessun termine è stato coniato per quando succede l’inverso, già (si è tentato con maschicidio ma con scarso successo ) questo fa una discriminazione in base al sesso ,invece di chiamarla solamente violenza domestica dove vengono presi in considerazione tutti i casi ,si è arrivati ad un punto che una donna che si metta insieme con un uomo, praticamente firma la sa condanna a morte, la donna meno importante dell’uomo ? Sarebbe da chiederlo ai padri separati

Saranno anche frasi maschiliste, ma rendere la separazione più equa (si è vero che la legge parla di coniuge quindi non dovrebbe fare differenza tra uomini e donne… dovrebbe) ? Poi che centra la prostituta ?

Arriviamo al lato buonista…non tutti gli uomini (ma il “not all man” on era una sorta di giustificazione in ambito femminista?) La discriminazione vera è parlarne sono di una parte del problema ed è quello per cui mi batto ,non certo per difendere uno che sgozza una donna, ma che si faccia una questione di genere, in sostanza (anche se l’ho scritto migliaia di volte ) se una donna incontra un uomo è in pericolo ?

Appunto l’opinione pubblica si scalda solo con il femminicidio e quella legge e la convenzione di Istanbul vanno in una direzione ben precisa ,cioè indurre l’uomo in carnefice sempre e comunque, a me ricordano le “leggi razziali” ma forse sono troppo esagerato io ,sulla detenzione e anni di galera non posso giudicare perchè non ho dati a disposizione anche se ho letto in giro ,una certa differenza tra un “bello” e un “brutto” forse funziona alla stessa maniera ?

Ed eccolo il punto focale,la violenza degli uomini è subita solo da quei 4 sfigati che possiamo definirli “falsi uomini “, (a proposito di stereotipi) che hanno il loro bel centro anti violenza (mi sembra che c’e ne siano un paio in tutta Italia, ma dovrei essere più informato) l’unica guerra dei sessi la stanno facendo le femministe e questo articolo ne è la prova, perchè sotto le belle parole c’è la differenza che si vuole dare al fenomeno della violenza domestica in base al genere (uomini pochi e quindi perchè parlarne?)
L’ultimo punto poi è fenomenale 🙂
Parità con il dialogo, non so ,ma sul suo sito mi ha bannato ed non è il primo sito femminista che lo fa