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Carmen

4 gennaio 2018

Sembra che  il finale  di Carmen, opera  che  ho visto all’arena di Verona (avevo 18 anni ) debba  essere  cambiato, per  via  che  ricorderebbe  un “femminicidio”

Questo mi ricorda  il film di Alberto Sordi che, nei panni di un cantante lirico,  voleva  anche  lui cambiare  il finale  di una  opera  di Verdi

Quello era  un film comico ,questo sembra  tremendamente  serio….

Caso vuole  che ,proprio in quella  stagione delle  opere  all’Arena, si finisse  con la  Tosca

Sapete  come  è il finale  della  Tosca ? Che  il protagonista  maschile  muore, nonostante  fosse  il “stratagemma” di mettere  le  pallottole a  salve  a  posto di quelle vere, durante  la  fucilazione (resta  comunque  bella  l’aria  “e lucevan le  stelle”)

Non so ,ho questa  sensazione, cosi a pelle, che  nessuno cambierà quel finale  (sebbene  ricorda  la  condanna  a  morte) perchè a  morire  è un uomo

Quindi ricapitoliamo , un opera  centenaria, per  via  del verbo femminista  adesso non va  più bene

Do un consiglio ai vari registi ,attori, sceneggiatori, per  quel poco che  vale

Fate  morire  solo uomini e  nessuno vi romperà le  palle

Il ghetto delle donne

1 gennaio 2018

Possiamo anche  dirlo “Il giramento della  frittata”

Per questo capodanno sembra  che le  autorità tedesche  abbiano inventato una  specie  di “safe  woman ” dove le  donne possono denunciare  le  varie  molestie  subite

La  Zanardo parla  di ghetto, altre  dicono non sia  altro che  un punto come  tanti (dove  c’è l’ambulanza per  esempio)

Non so chi abbia  ragione,credo che  sia  più valida  la  seconda  ipotesi però, almeno per  me, la  soluzione  è abbastanza  semplice

Un ghetto si ha  quando si obbliga  una  etnia  (o anche  sesso)  a  vivere  in quel posto ,di solito ci sono muri o fili spinati, ma  “obbligo” è la  parola  chiave

In sostanza le  donne  possono scegliere ,se  andare  in un posto sicuro oppure, con lo sprezzo del pericolo, rischiare  di stare  in mezzo a quei esseri pericolosi che  si chiamano uomini

Invece  per  gli uomini questa  scelta  non c’è ,o stai in mezzo agli altri ma  non puoi entrare  in una  zona  sicura, in poche  parole  se  ti fanno molestia o violenza  ,sono affari tuoi ,sei uomo e  ti devi arrangiare o queste  cose  a  te uomo non succedono

La Zanardo invece fa  il giramento della  frittata ,ancora  una  volta  è tutto contro le  donne ,come  si evince  da  questa  foto

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Le donne  possono scegliere, gli uomini no

Intervista e risposte

28 dicembre 2017

Non sapevo veramente  come  intitolare  questo post che, al contrario di quello che  faccio, sarà un pochino lunghetto

Intanto mi è capitato di leggere  questa  intervista  fatta al “Maschio beta” (e  cambia  almeno nome )

https://puttanalibera.wordpress.com/ilmaschiobeta/

– Come descriveresti la parola “femminismo”? Cosa ti rende femminista?

Per me il femminismo è principalmente due cose. Prima di tutto, la presa di coscienza di una delle più grandi discriminazioni nella storia umana, il sessismo perpetrato dagli uomini nei confronti delle donne: una struttura mentale che abbraccia tutte le età e qualsiasi tipo di società e che è così inculcata nelle nostre menti che a volte risulta difficile rendersi conto della sua esistenza.

Beh ,ci sono anche società cosiddette “matriarcali”,saranno anche  minori, ma  vengono prese  ad  esempio da molti siti femministi

La seconda parte della mia definizione segue la prima ed è la determinazione di affrontare e combattere quest’ingiustizia sociale; l’obiettivo sarebbe quello di iniziare a concepire qualunque essere umano per ciò che è: semplicemente un essere umano, il cui destino non è determinato dal proprio sesso o dal proprio genere. Spesso si fraintende il signfiicato di “femminismo” e lo si limita alla lotta per le pari opportunità sul lavoro, o poco più di questo. Limitando la nostra definizione alle discriminazioni a livello legale, è facile comprendere che una volta che siano state corrette dalla legge, non avremmo più bisogno del femminismo.

Beh ,per  quello si è andati anche  oltre,  cioè che  le  leggi tutelino più una  parte  piuttosto che  l’altra , comunque  sia  sono d’accordo che  siamo tutti esseri umani ,quindi che  i siti femministi (ma  non solo)  la  finissero di sparare  a  zero contro gli uomini rei di qualsiasi male  del mondo, si farebbe  un enorme  passo in avanti

Tuttavia, il femminismo di terza ondata ha dimostrato che c’è ancora molto su cui lavorare, anche nelle nazioni occidentali, perché non abbiamo ancora affrontato il nucleo della discriminazione: colpevolizziamo ancora le donne quando sono stuprate, le colpevolizziamo non solo quando lasciano i mariti ma anche quando i mariti le lasciano, consideriamo le donne poco più di quello che hanno fra le gambe e le giudichiamo negativamente sia quando fanno sesso e sia quando non lo fanno (lo slut shaming è vivo e ben diffuso un po’ ovunque), ignoriamo i problemi delle donne considerandoli di poco conto, ci rendiamo conto solo raramente della bassa presenza o della cattiva rappresentazione delle donne nei media… In altre parole, siamo ancora lontani dal considerare le donne come esseri umani. Ho scelto di diventare femminista perché volevo aiutare altre persone a raggiungere lo stato di “essere umano” che posso avere semplicemente perché sono un uomo; e anche perché, in tutta onestà, so che la parità e il rispetto sono il futuro e quando i miei figli mi chiederanno cosa ho fatto in tal proposito, non voglio che la risposta sia “non ho fatto nulla”.

Per quello  si indica  come  sfigato anche  un uomo che  fa  poco o per  niente  sesso (vedremo, come  sempre dal resto, che  il maschio beta  da  la  colpa  al patriarcato) invece  i problemi degli uomini vengono presi in considerazione , non per  nulla  il 90 % dei morti sul lavoro sono uomini 3 su 4  dei senza  tetto sono uomini ,i suicidi sono prettamente  maschili (vedremo che, anche  in questo caso, la  colpa  è del patriarcato), Le  donne  nei media ? Non saprei (io di donne  che  conducono programmi ne  vedo) comunque  sia, in televisione,  degli uomini se  ne  parla  poco e  di quel poco male

Considerare  le donne non come  esseri umani ? Non so lui, ma  io non ho mai pensato il contrario ,come  mi dici maschio beta”? Magari che  vuoi fare il “white  knight” della  situazione (l’impressione  è quella)

 

– Quando hai iniziato a definirti femminista? Perché credi che un uomo debba usare questo termine?

In realtà, mi ricordo la data ben precisa. Era il 24 settembre del 2014, dopo aver ascoltato il discorso di Emma Watson alle Nazioni Unite dove ha inaugurato la sua campagna #HeforShe: stava chiamando gli uomini a supportare il progetto femminista e io ho risposto alla chiamata. Ho sempre creduto che le donne meritino pari opportunità e pari trattamento ma prima non credevo di poter essere d’aiuto: i problemi mi sembravano così diffusi e profondi, che non riuscivo neanche a pensare a cosa potessi fare concretamente! Inoltre, avevo difficoltà a definirmi femminista: prima di tutto perché credevo riguardasse le donne e che come uomo non potessi farne parte; in secondo luogo credevo che la parola implicasse “misandria”! Ecco, anche questa è una delle tante cose di cui ora mi vergogno

Da buon soldato ha  risposto alla  chiamata( la  strada  dei white  knight si sta  facendo sempre  più luce) e peccato perchè la  prima  impressione  era  quella  esatta, cioè “misandria” fosse  che  fosse  che  non era  del tutto sbagliata  questa  impressione

Iniziando a conoscere sempre più femministe/i, sia dal vivo che su internet, sono uscito fuori da quell’insoddisfazione e adesso trovo che definirmi femminista in tutti i miei intenti e obiettivi mi stia più che bene. Certo, sono consapevole che alcune attiviste preferirebbero che mi definissi un “alleato”. Non ho problemi in questo, ma credo che la parola “femminismo” sia ancora molto stigmatizzata e come uomo vorrei aiutare a smantellarla: sono un uomo cis etero, bianco e senza disabilità fisiche (un default man, per citare Grayson Perry) e se in quanto tale non trovo nulla di sbagliato nell’utilizzo di questo termine, forse altri uomini mi seguiranno e si sentiranno incitati ad utilizzarlo. Ricordiamoci che per il default man il femminismo è difficile da processare, per questo propongo di lasciare definizioni alternative come pro feminist o “alleato”  da parte per il momento.

Anche  qui ,non ti mai acceso una  lampadina  o una  spia che , in quanto uomo, non eri ben visto in certi ambienti ?

– Quando hai aperto il blog “Il Maschio Beta”?

Ho aperto il mio blog con l’annessa pagina Facebook due anni dopo l’esser diventato femminista. Nelle settimane precedenti all’apertura avevo cominciato a sentirmi poco benvenuto nei gruppi femministi a cui partecipavo (uno qui a Londra e l’altro online); avevo percepito una sorta di rifiuto sul piano personale ma il problema principale era il mio ruolo come uomo in un gruppo femminista: come mi si poteva dar voce nei gruppi in cui le donne volevano parlare di sé stesse, dar voce ai loro problemi e alle possibili risoluzioni? Come prendere parte ai loro discorsi? Ci si aspettava semplicemente che ascoltassi? Se sì, cosa? Come ci si aspettava che cambiassi le cose? All’epoca aiutavo un’amica a gestire una pagina Facebook e dopo aver scritto un post chiedendo agli uomini di non rimanere in silenzio di fronte ai femminicidi, la mia amica mi ha consigliato di aprire un blog.

Certo che  qui la  spia  deve  aver  iniziato a  lampeggiare sempre con più insistenza. ma  mi sa che  questo qui è quello che  si trova  senza  benzina  per  strada  e  si chiede  come  mai ,allora  il colpo di genio ,gli uomini sono colpevoli di tutto (unico modo per  essere  ascoltato dalle  femministe)

– Che benefici credi che il femminismo possa portare agli uomini?

Come ho già detto nella risposta precedente, sono diventato femminista dopo aver ascoltato il discorso di Emma Watson. Uno dei suoi argomenti principali per invitare gli uomini a unirsi alla causa riguarda il danno fatto dal patriarcato agli uomini; posso tranquillamente dire dopo aver passato un po ‘di tempo a riflettere sull’uomo e sul concetto di mascolinità (così come dopo aver avuto la mia esperienza su quanto possano essere dannosi i preconcetti sulla mascolinità) ho scoperto che è tutto tristemente vero: dalla pressione psicologica dell’ “essere un uomo ” all’aumentato numero di suicidi, la maggior parte delle sofferenze percepite degli uomini, anche se alcuni vorrebbero incolpare il femminismo, sono in realtà colpa del patriarcato; quindi, abbracciare una cultura più tollerante e accogliente non può fare altro che fare del bene agli uomini. E questo non si applica solo ai default man come me: ci sono categorie di uomini che raramente riconosciamo come uomini ma che, in realtà lo sono! Gli uomini gay, tanto per cominciare: pochi giorni fa stavo leggendo i risultati di un sondaggio da cui emerge che ciò di cui la maggior parte degli uomini gay ha paura è essere percepito o considerato come troppo femminile e non abbastanza virile. Uno degli insegnamenti fondamentali del femminismo, almeno per me, è che essere associato alle donne e/o alla femminilità non è qualcosa di cui vergognarsi o spaventarsi (forse solo quando è uno strumento utilizzato dal patriarcato volto per perpetuare la sottomissione a danno delle donne – ma questa è un’altra questione). Quanto ne beneficerebbero i nostri fratelli gay se non contribuissimo a farli sentire in colpa per ciò che sono e se smettessimo di farli vergognare di sé stessi? E un ragionamento simile può essere applicato a ogni uomo che non appartiene a un gruppo rispettato o a ogni uomo che non corrisponde a determinati criteri di presunta “mascolinità”: uomini poveri, uomini di colore, uomini trans …
(A proposito: siamo così abituati a pensare a “uomo” come equivalente a “uomo predefinito (default man)” che dimentichiamo che un uomo può benissimo non essere bianco, cis e privo di disabilità …)

 

Ed ecco la  parola  magica  “Patriarcato,con una  sola  parola  si sconfiggono i mali del mondo

Gli uomini sono tutti colpevoli …. patriarcato

Gli uomini si suicidano …. patriarcato

Cade n meteorite sulla  terra .. patriarcato

Eppure  esiste il femminismo che  ,strano a  dirsi ,indica  nel genere  maschile (meglio se  bianco ed etero,cosi si mettono al riparo dal razzismo) indice  dei mali del mondo ,poco importa  la  condizione  sociale  di quest’ultimo,  mai visto il femminismo cosi simile  al patriarcato , eppure  uno è buono l’altro è il cattivo

 Pensando alla società italiana, cosa credi che possa essere migliorato per quanto riguarda i diritti delle donne?

Limitandomi ai diritti legali, le prime due discriminazioni diffuse (e, a mio avviso, piuttosto sottovalutate) che mi vengono in mente riguardano le casalinghe e le prostitute. Lo stato sociale italiano dipende ancora dalla disponibilità delle donne a svolgere mansioni domestiche e ad occuparsi della crescita dei bambini; tuttavia, tutto ciò avviene gratuitamente: le casalinghe non vengono ancora pagate per quello che fanno, residuo di un’epoca in cui il contratto sociale riconosciuto era che l’uomo usciva per provvedere economicamente alla famiglia, mentre la donna rimaneva in casa ad occuparsi della casa, a cucinare e a pulire. Oggigiorno naturalmente molte più donne hanno un lavoro, e i padri apparentemente hanno iniziato ad occuparsi un po’ di più dei propri figli, ma il peso della cura della casa ricade ancora pesantemente sulla donna (OCSE-Sole 24Ore). O iniziamo a pagare le casalinghe (ma non sono sicuro che ciò possa essere fattibile a livello finanziario per lo Stato) o ci impegniamo seriamente per il cambiamento: permettere alle donne una maggiore flessibilità lavorativa, o concedere agli uomini estesi permessi di paternità paternità, assicurandosi che li prendano, o trovando un equilibrio fra le due opzioni, o qualcosa di totalmente diverso … Io non sono un economista quindi non so cosa potrebbe funzionare meglio; il problema, tuttavia, è ancora lì e dovremmo trovare presto una soluzione.

Non so ,io conosco uomini che  danno una  mano in casa, anche  il sottoscritto ,seppur  essendo misogino, non ha  una  schiva  di “default” (come  dovrebbe essere  in qualsiasi paese maschilista, e che  diamine) e  si arrangia  a  fare  un pochino di tutto ,siamo nel 2018 ormai e  anche  il lavoro della  casalinga  (al quale  gli si deve  il giusto rispetto) non è più come  una  volta

Questo si ricollega direttamente con la seconda parte della mia risposta, che si concentra sugli atteggiamenti che non possono essere riparati con la legge, ma sui quali dovremmo ancora riflettere. Come ho già detto nella mia prima risposta, viviamo ancora in una società profondamente misogina, e l’Italia lo è ancora di più rispetto ad altre nazioni in Occidente. Non aiuta dire che fino a qualche settimana fa le donne non potevano guidare in Arabia Saudita: dovremmo mirare al meglio, non paragonarci a nazioni che nell’ambito dei diritti, stanno messe peggio di noi! Dobbiamo cambiare la mentalità di un paese che puzza ancora di maschilismo latino, moralismo cattolico e machismo fascista: gli uomini devono imparare ad assumersi la responsabilità per il sessismo, il razzismo e ogni discriminazione a cui contribuiscono; le donne dovrebbero smettere di farsi la guerra sulla loro “purezza” e “rettitudine” (in parole povere, il tipico atteggiamento di “non sono come le altre donne”); nei casi di violenze e ricatti sessuali come il revenge porn, lo stupro, il femminicidio, dovremmo smettere di incolpare le donne (che spesso si limitano a fare scelte che potrebbero semplicemente non piacerci), e iniziare a incolpare gli uomini se c’è colpevolezza da parte loro; più in generale, tutti dovremmo iniziare a pensare che le donne possano impegnarsi quanto gli uomini e ad arrivare a risultati pari se non migliori, in ogni ambito: nella politica, nell’economia, nell’industria, in ambito militare, nell’istruzione.

Colpevolizzare  le  donne? Io leggo che la  colpa  è sempre  degli uomini ,evidentemente  i casi sono due , o leggiamo cose  diverse ,o il sottoscritto non sa leggere ,comunque  chiude  con una  chicca  “le donne  sono uguali se  non migliori degli uomini” in qualsiasi campo , non in quello dove  si rischia la  pelle (si ha  scritto anche  in ambito militare ,ma  fa  finta  di non sapere  che  le  donne,difficilmente, vengono mandate  in prima linea )

Ha  saltato lo sport ,beh li è difficile  che  una  donna  batta  il record mondiale  dei 100 metri (ovviamente  parlo di donna  e  uomo ben allenati)

In conclusione CARO MASCHIO BETA  cosa  non si fa  per  farsi ben volere  dalle  femministe ,comunque  ritenta  sarai più fortunato

 

 

 

L’ultimatum della Zanardo/2

24 dicembre 2017

Seconda  parte di questa  vicenda  che  ormai sta  diventando comica

Un amico di uomini beta  fa  vedere  questa  foto

La  Boldrini (e  non era  un mistero)  fa  parte  del nuovo partito “Liberi e  uguali ”

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Qui la  differenza  di genere  è molto evidente

Eppure  la  Zanardo, dopo aver  tuonato contro il partito neo nato ,adesso pensa  al veglione  di natale  (ma  non era sessista  che  le  donne  siano un cucina?)

Anzi ,a  dire  il vero, la  Zanardo sta  facendo adesso una  battaglia perchè nel programma  Piazza  pulita,  sono invitate  poche  donne

Mi domando come  mai se  la  prende  solo con un partito e  con una  trasmissione (per  altro con una  “share” che  non sarà poi cosi alto )

Simpatico come  rispondono nei commenti ,faccio uno screen

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Si credono “leonesse” per  queste  questioni a  me, sinceramente, mi viene  da  ridere

Ma  una  domanda  la  voglio fare

I due  uomini che  sono sullo sfondo ,servono solo per  far  numero ?

 

 

Evento

14 dicembre 2017

Per chi può domani a  Roma  c’è questo interessantissimo evento

https://www.facebook.com/events/306290266524418/

Purtroppo io non posso partecipare  per  problemi di personale  al lavoro (il mio compagno di reparto è andato nel suo paese  dopo due  anni a trovare  la  sua  famiglia)

Mi dispiace  ovviamente, ma  spero che  tutto vada  per  il meglio, e  che  si possa  fare  una  bella  discussione  e il film (se è quello, ma  credo di si ,non ci sono molti film sulla  questione  maschile) è una  vera  crepa nel matrix del politicamente corretto femminista  (si intitola  “the red pill”)

Sarebbe interessante per  chi non può partecipare  come  il sottoscritto,  fare  un video della  discussione, ma  non so come  sono organizzati

Vedremo ,colgo l’occasione  per  salutare  vivamente  chi ha  organizzato l’evento e  chi ha  la  fortuna  di partecipare

Mauro

L’ultimatum della Zanardo

11 dicembre 2017

Grasso, presenta simbolo, Liberi e Uguali per Grasso

 

 

 

 

 

E’ nato un nuovo partito “Liberi è uguali”

Se ne  sentiva  la  mancanza  di un nuovo partito politico che  si mette  (a detta  di loro )  a  sinistra

Per  come  è messa  la  sinistra  ai giorni d’oggi non è che  sfigurano, anzi ..però li vorrei vedere  con un vero partito comunista e  allora  si la  loro discesa  in campo era  presa  a  sberleffi

Non è che  poi prenderanno molto ,visto che  sostituiscono SEL in pratica, e  non credo che  vadano oltre  al 3-4 % ,8-9 % sarebbe  un “exploit”

Comunque  sia  non  di percentuali che  vi voglio parlare ma, nella  pagina  della  Zanardo, ci sono post a  ripetizione  contro questo partito appena  nato

Il motivo di tale  “astio”

Idee politiche ? Programma?

No, niente  di tutto questo, è perchè ,nella  rappresentazione  del partito c’erano , udite  udite,  4  uomini ,si maschi

Allora  la  Zanardo ,su tutte  le furie, da  il suo ultimatum, copio ed incollo

La SOLUZIONE per LIBERI e UGUALI !
Non serve difendersi DALLE ACCUSE DI MASCHILISMO senza avere elementi seri.
Vi offriamo la soluzione compagni di Liberi e Uguali:domani ci presentate 2 LEADER DONNE, toste, preparate, autorevoli che rimpiazzino 2 dei 4 leader UOMINI. Scegliete voi chi eliminare tra Grasso Civati Fratoianni e Speranza.
I loro posti verranno sostituiti da 2 DONNE
Questa è politica seria.Le parole non servono più. Le polemiche peggiorano 
Servono i fatti.
Aspettiamo fiduciose

Non capisco questo astio solo con il partito neo nato, perchè ,per  fare  un esempio ,una  donna  leader  di un partito c’è ed è Giorgia Meloni visto che, per  lei, conta  tantissimo quello che  si ha  in mezzo alle  gambe, poco ha  importanza  che  proprio Pietro Grasso, si è inginocchiato e scusato a  nome  di tutti gli uomini e che  lo stesso Fratoianni ha  espresso dura  lotta  della  violenza  maschile (si vede  che  esiste  solo quella) no, non basta,  bisogna  avere  anche rappresentanza  femminile (mai operai o precari che  possono essere  sia  uomini e  donne)

Ho notato comunque  una  cosa , si accorgono che  sono tutti maschi quando si parla  di potere  e  di politica ,ma davanti ad una foto come  questa l’ultima  cosa  che  viene  contestata  e  che  siano tutti uomini

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Il passo indietro/2

3 dicembre 2017

H visto il video di parità n pillole su youtube  che riguarda  la  vicenda  che  ho trattato nel post precedente

“Il femminismo ha  molte  correnti”

Vero, non una  di meno è una  corrente ed è questo che  il video fa  vedere, ma  quello che  non capisco ( omeglio faccio finta  di non capire)  il perchè si arrabbia  anche  con il ragazzo

Il ragazzo ha  scoperchiato il vaso di pandora ed ha  tirato fuori la  vera  anima  di “Non una di meno”  cioè un movimento misandrico , inutile  fare  tante  giri di parole, il video va  avanti parlando di tatticismo, di risposte  da  dare  ai provocatori ,ma  una  di meno è questo e  si sente  “protetta” perchè le  istituzioni lo permettono , per  capirci ,noi siamo donne  e  siamo vittime  e  facciamo il cavolo che  ci pare,anche  trattare  gli uomini per  quello che  noi crediamo, cioè dei personaggi “pericolosi”, per  capirci ancora  gli uomini sono i segnali stradali triangolari, cioè sei di fronte  ad  un pericolo

Inutile prendersela  con il ragazzo ,certo se  ne  stava  a  cuccia  in fondo, tanto per  fare  numero (quello si che  allora  il maschio vale) andava  bene, stare  davanti ad  un corteo dove  insomma  gli uomini non ci devono stare ( parole di una  delle  manifestanti ) allora  il discorso cambia

Poi, nel video , se  la  prende  anche  con una  di meno, ma  allora  chiariamoci

Non una  di meno presenta  senza  se  e  senza  ma  il femminismo che  fa  breccia, che  va  in televisione, che è la  maggioranza  anche  nei gruppi femministi che  seguo

Cara  Irene  so che  tu vuoi un femminismo diverso più “inclusivo” , bisogna  prendere  le  distanze  da  questi gruppi ,ma  non lo si fa  dando ragione  ad  una  di meno che  i numeri dei femminicidi sono un abisso rispetto al contrario perchè non è cosi

Vuoi un femminismo diverso , si inizia  cambiando nome, si inizia  a  trattare  le  vittime  allo stesso modo e  non vedendo prima  il genitale che  hanno poi agire  di conseguenza

Ma  perchè sono nati i gruppi maschili ? Perchè molti hanno visto questa  discrepanza di trattamento ,altro che  donne  in cucine, altro perchè non si scopa (problema  poi risolvibile  con 15  euro )

Ci sono correnti anche  nei gruppi maschili e  teste  calde  ? Certo che  ci sono  e  sono quelle  che  fanno anche  più ” rumore”, se  si pensa  che  si invita (quando capita) persone  che  sono delle  vere  e  proprie macchiette e  non quelli che  hanno qualcosa  da  dire  seriamente

Autogol di “Non una  di meno ” certo ,ma  il tuo Irene  è un fallo da  rigore

Il passo indietro

26 novembre 2017

Il buon Rino ha  segnalato questo video su UOMINI BETA

https://video.repubblica.it/edizione/roma/roma-lite-al-corteo-di-non-una-di-meno-le-donne-vietano-a-un-uomo-di-sfilare-in-testa/290659/291270?video&ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P2-S3.4-T1

Non ci sarebbe  neppure  da  commentare  quanto il video è molto eloquente e, visto le  dichiarazioni anche  del corteo dell’ 8 marzo, non dovrebbe  pure  dare  scalpore, hanno fatto quello che  hanno detto, gli uomini devono stare  in disparte ..

Oltre  ad  una  strategia  politica  che  lascia  a  desiderare (mettere  l’uomo davanti al corteo avrebbe  almeno salvato la  faccia), invece hanno la  forza  e  la  faccia  tosta di alzare  la  voce  e  di mandare  l’uomo indietro nel corteo ,tanto per  fare  numero (un pochino come  la  lega  che  adesso cerca  i voti dei meridionali)

Questo è dovuto al clima  culturale  misandrico ,senza  se  e  senza  ma,  che  si è creato

Non per  niente  anche  al fatto che  è accaduto proprio ieri (da  quello che  ho capito)

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porta  in quella  direzione

Detto questo, credo che  ci sia  poca  parità  e  che  il femminismo sia  veramente  “andato oltre”  al pensiero originale (se  mai ne  fosse  esistito uno) … ma  questo è il politicamente  corretto dominante dove  si guarda  il sistema  riproduttivo e  si agisce  di conseguenza

Dal 19 al 25 novembre

25 novembre 2017

https://www.facebook.com/events/306290266524418/

 

 

Ho aspettato appositamente  queste  due  date  per  fare  un raffronto perchè il 19 novembre  era la  giornata  internazionale  dell’uomo, il 25 novembre  è invece  la  giornata  della  misandria  (chiamata  convenzionalmente “contro la  violenza  delle  donne” )

Inutile  dire  che  il raffronto è stato impari ,del 19 novembre  non ne  ha  parlato nessuno, ma  proprio nessuno (sono andato nelle pagine  dei maggiori partiti italiani), per  dire  che, il quel giorno, la Meloni e  Salvini si sono ricordati della giornata delle  vittime  degli incidenti stradali (importante anch’essa) ,mentre oggi nelle  stesse  pagine  si ricorda con grande  enfasi questa  giornata, con tanto di castrazione  chimica  e  di buttare  via la  chiave  (non si è parlato di pena  di morte, ed è già qualcosa)  ..

Non mi aspettavo nulla  di diverso ed è questo inquietante

I gruppi maschili (i cosiddetti MRA) si sono datti da  fare  con meme  ,slogan ecc ecc ,tutti condivisibili, ma  è una  goccia  in un oceano

Basta  vedere  oggi il parlamento pieno di donne  che  esprimevano odio contro gli uomini, a  ricordare  che  nascere  uomini è sbagliato

In questo contesto diventa  importante  avere  ogni spazio a  disposizione , per  questo c’è il 15  dicembre  una  importante  iniziativa che  parla  di diritti maschili con un film-documentario e un dibattito

Sarà anche  poco ,non ci saranno le  manifestazioni oceaniche, ma  è sempre  meglio di niente

 

 

 

Predicare bene…

12 novembre 2017

Ma razzolare  male

Mi ero perso questo articolo del blog ostinata  e contraria

http://ostinataecontrariablog.altervista.org/qualche-chiarimento-sul-femminicidio/

Come  mi sono promesso cerco sempre  di rispondere  punto su punto, anche  se  molti punti sono sempre  gli stessi ma a  forza  di picchiare  forse  qualche  mente  aperta  al dialogo (ci arriviamo anche  in questo post) possa  farsi le  sue  idee

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Tutto vero, niente  da  eccepire

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Appunto porre  l’attenzione, eppure  nessun termine  è stato coniato per  quando succede  l’inverso, già (si è tentato con maschicidio ma  con scarso successo ) questo fa  una  discriminazione  in base  al sesso ,invece  di chiamarla  solamente  violenza  domestica dove vengono presi in considerazione tutti i casi ,si è arrivati ad  un punto che  una  donna  che  si metta  insieme  con un uomo, praticamente firma  la  sa  condanna  a  morte, la  donna  meno importante  dell’uomo ?  Sarebbe  da  chiederlo ai padri separati

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Saranno anche  frasi maschiliste, ma  rendere  la  separazione più equa (si è vero che  la  legge  parla  di coniuge quindi  non dovrebbe  fare  differenza  tra  uomini e  donne… dovrebbe) ? Poi che  centra  la  prostituta ?

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Arriviamo al lato buonista…non tutti gli uomini (ma  il “not  all man” on era  una  sorta di giustificazione  in ambito femminista?)  La  discriminazione  vera  è parlarne  sono di una  parte  del problema  ed è quello per  cui mi batto ,non certo per  difendere uno che  sgozza una  donna, ma che  si faccia  una  questione  di genere, in sostanza  (anche  se  l’ho scritto migliaia di volte )  se  una  donna  incontra  un uomo è in pericolo ?

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Appunto l’opinione  pubblica  si scalda  solo con il femminicidio e  quella  legge  e  la  convenzione  di Istanbul vanno in una  direzione  ben precisa ,cioè indurre  l’uomo in carnefice sempre  e  comunque, a  me  ricordano le  “leggi razziali” ma  forse  sono troppo esagerato io ,sulla  detenzione  e  anni di galera non posso giudicare  perchè non ho dati a  disposizione  anche  se  ho letto in giro ,una  certa  differenza  tra  un “bello” e un “brutto” forse  funziona  alla  stessa  maniera ?

ostinata 5

Ed eccolo il punto focale,la  violenza  degli uomini è subita  solo da  quei 4  sfigati che  possiamo definirli  “falsi uomini “, (a proposito di stereotipi) che  hanno il loro bel centro anti violenza (mi sembra  che  c’e  ne  siano un paio in tutta  Italia, ma  dovrei essere  più informato) l’unica  guerra  dei sessi la  stanno facendo le  femministe e questo articolo ne  è la  prova, perchè sotto le  belle  parole  c’è la  differenza  che  si vuole dare  al fenomeno della  violenza  domestica  in base  al genere (uomini pochi e  quindi perchè parlarne?)

L’ultimo punto poi è fenomenale 🙂

Parità  con il dialogo, non so ,ma  sul suo sito mi ha  bannato ed non è il primo sito femminista  che  lo fa