La regina è nuda
Copio ed incollo un commento di Rino dalla Vecchia su uomini beta sotto questo articolo
La strategia
Ho visto questo screen che ho occultato il nome pechè non è importante, importante è il messaggio,in questo caso , deleterio per le cause MRA

Non capisco il senso di mandare un messaggio cosi di “peso” , si passa, evidentemente, dalla parte del torto ,ho dato un occhiata alla pagina in questione e non si discosta dalle varie pagine femministe di sinistra fucsia (che diventano poi dei leghisti al contrario ,cioè immigrati buoni e italiani cattivi ) , ma questo non vuol giustificare dei messaggi cosi espliciti ma di poco senso
Io sono sempre convinto che, quando si offende , si passa dalla parte del torto pur avendo ragione, ed è deleterio per la questione maschile o MRA a dir si voglia , benissimo contestare pagine del genere, l’ho fatto pure io ,ma si deve sempre e comunque evitare di andare “sopra le righe”
Ti bannano ugualmente? Vero ,ma non gli dai mezzi per poter replicare e la figura delle “nazifemministe” la fanno loro
Qualche volta un pochino di strategia non guasta
Odi le donne ?
Domanda semplice , quindi la risposta sarà semplice
No ,nella maniera più assoluta, non è nemmeno buonismo o politicamente corretto, proprio è una cosa che non mi si pone, combatto il femminismo per il suo pensiero, ma non odio le donne , che ci crediate o meno a me francamente importa poco
Ho dovuto questa spiegazione perchè ho letto questo articolo
A parte la solita battuta sull’errore grammaticale ( per inciso ho provato a scrivere odii e mi segna errore, ma sono solo uno zotico maschilista e, per di più , ignorante , quindi forse il correttore si è portato al mio livello ) l’autrice del blog fa la disamina di alcuni episodi di cronaca che portano empatia, quali lo stupro che porta più empatia di uno che cade da un tetto ma, oltre a questo , finisce in questo modo
Odi gli uomini? Purtroppo. Per tutto il tempo fanno un fracasso infernale. Occupano strillando e sgomitando ogni spazio. A dire cose sensate, però, sono davvero in pochi. Maria G. Di Rienzo
Purtroppo tocca “odiarli” , lei non riesce a farne a meno , e simpatica la chiusa finale ,ricorda alcuni articoli dei giornali del nord (compresi annunci ) quando parlavano dei meridionali
Ricordiamo sempre che la misandria non esiste
Lettera
Ho ricevuto e volentieri pubblico questa lettera firmata G.M
Perché la prostituzione deve smettere di avere quell’aura di degrado che si porta appresso da sempre
Quando si pensa alle prostitute, subito si pensa a un mestiere degradante, fatto in zone oscure delle città o dei paesini di campagna, a ragazze messe per strada con la neve e il sol leone, svestite in ogni stagione, in campagna col fuoco acceso e la sedia, mentre in città le si immagina in piedi ad aspettare il prossimo cliente pronto a far fare loro chissà quali azioni aberranti e probabilmente anche picchiate, stuprate e tiranneggiate da un magnaccia magari di stampo mafioso.
Ebbene, per quanto ciò sia successo e accada ancora oggi, per una buona fetta dei casi non è così.
È pur vero che, per certe ragazze straniere irretite da false promesse di un buon lavoro in un paese del primo mondo, ciò è accaduto davvero: la tratta e lo sfruttamento della prostituzione accade ancora, anche nei paesi del Primo Mondo. È ovviamente è disgustosa oltre che illegale. Ma questo non significa che tutte le prostitute, e nemmeno la maggior parte di loro, siano delle schiave sessuali.
Tuttavia, spesso chi parla così non si è nemmeno minimamente avvicinato a questo mondo, e parla per sentito dire e per luoghi comuni.
Dunque come si svolgono realmente i fatti, in questa buona parte di casi di prostitute volontarie?
Alcune di loro sono disoccupate che non hanno di che lavorare e/o non se la sono sentita di accettare lavori sottopagati magari con un numero di ore alto, magari sono madri giovani e ancora piacenti che hanno debiti da pagare.
Altre sono ragazze che arrotondano per pagarsi gli studi, o per pagarsi tutte quelle belle corbellerie (magari inutili) che se fossero impegnate, comprerebbe il loro uomo. Addirittura, ci sono stati casi di baby prostitute che lo facevano per pagarsi le ricariche telefoniche. Altre ancora sembrerebbero farlo (anche) per passione e divertimento.
Come uscire dall’idea che una peripatetica non sia necessariamente una sfruttata?
Semplice, frequentandole o anche mettendosi nei panni di una donna che ha bisogno di soldi e non sa da dove tirarli fuori.
Facciamo due conti: una donna disoccupata, che magari da mesi non trova lavoro (neanche a nero) e sta finendo i risparmi perché i soldi della disoccupazione (quando la si prende) non bastano (o non ci sono affatto), la cui prospettiva di finire a fare un lavoro a nero sottopagato e senza garanzie non alletta e magari nemmeno le garantirebbe l’arrivare a fine mese, ha ben poche alternative.
Perciò magari indagano un po’ su quali zone della città sono più rifornite di peripatetiche, si scelgono un angolo di marciapiede e lo occupano, esercitando la professione liberamente, senza dovere soldi a nessuno.
Alchè qui qualcuno potrebbe pensare: ma se sta in strada, rischia di essere notata dalla malavita!
E probabilmente potrebbe avere ragione. Perciò quelle che esercitano su pubblica strada sono quelle più a rischio, oltre che di fare brutti incontri, di ammalarsi a causa delle condizioni meteo quando queste ultime sono turbolente. Certo, è dura, ma pensate che non sono le uniche: ci sono i pony express in moto che stanno spesso al freddo e anche col vento, gli operai, i carpentieri. E sono quasi tutti uomini. Però, se l’Onu stessa ha detto che l’italia è uno dei paesi più sicuri per le donne, allora quando sentiamo parlare di femminicidi non dovremmo sentire per la maggior parte che sono state uccise delle prostitute? No, la maggioranza dei femminicidi è in realtà uxoricidio.
Peraltro, il mestiere può anche essere esercitato in un appartamento affittato apposta: molte di loro hanno una casa e una bottega, in una esercitano e nell’altra abitano. Per adescare clienti, mettono annunci in rete. E spesso questi appartamenti sembrano sempre disabitati, o si vede la luce filtrare da persiane perennemente abbassate o chiuse. I vicini possono fare congetture e sospettare, possono sentire rumori, tuttavia sono rumori che si sentirebbero in qualunque appartamento (ci sarà pur sempre una coppietta focosa in un appartamento che produce gli stessi rumori, prima o poi) ed è comunque una soluzione molto più discreta e comoda che non mettersi a un angolo della strada, di notte. Inoltre se nessuno sa con certezza, difficile che la faccenda venga scoperta. Mentre una donna poco vestita che sta tutta la sera ad aspettare non si sa chi, è fin troppo ovvio chi stia aspettando e cosa stia facendo.
Indi per cui, se nessuno (a parte i tuoi clienti) sa che eserciti la professione, sarai difficilmente raggiungibile dalla malavita.
A ben pensarci, poi, credo che nessuna sarebbe così stupida da non tentare almeno la fuga per denunciare il fatto alle forze dell’ordine. Ma il fulcro della faccenda, è che queste donne lo fanno per loro libera scelta, in primis. Se poi interviene la malavita, questo noi non possiamo saperlo con certezza, inoltre per la malavita stessa è molto più rischioso, costoso e faticoso organizzare traffico di esseri umani che non traffico di droga, che a conti fatti è ugualmente redditizio e meno faticoso.
Anzi, analizzando le polemiche, si insiste molto di più nell’affermare che la prostituzione è degradante per la donna perché un uomo la costringerebbe a dispensare favori sessuali. Ma l’offerta di prestazioni sessuali è fatta dalla donna stessa in questo caso, e non da un fantomatico protettore. Diversamente, non credete che molte prostitute avrebbero chiesto ai loro clienti di aiutarle chiamando le forze dell’ordine? O che almeno uno di questi clienti si sarebbe reso conto che qualcosa non andava? E ancora, non sarebbe più facile pensare che queste donne sfruttate avrebbero quasi esclusivamente una clientela particolare (leggasi: criminale), a cui non importa minimamente dello stato di salute e di consenso delle ragazze e della possibilità che esse stiano esercitando la professione sotto minacce e costrizioni (e che magari le esercitano loro stessi)? Questo almeno, nei casi di quelle che si prostituiscono per guadagnarsi la pagnotta.
Perché per una ragazza nel fiore degli anni, di buona famiglia, avrebbe più senso trovarsi un lavoretto part time per pagarsi gli sfizi che non farsi sfruttare dalla malavita, per cui le escludo a priori. Questo è il motivo per cui non è possibile che tutte le prostitute siano sfruttate e per cui non è possibile tutti i clienti siano dei maiali abusatori misogini.
E nel caso di quelle ragazze che lo fanno e sembrano divertirsi, beh, se hanno l’aria di divertirsi sicuramente non sono delle povere schiave. Al massimo possono essere delle brave attrici o delle genuine goderecce. Ma per il pensiero moralista odierno, è impossibile pensare che esistano donne così.
Forse non dovrei dirvelo e penserete che sono un degradato, ma per scoprire queste cose ho frequentato prostitute d’appartamento e parlato con amici. Tutti loro, mi hanno detto che parlando con le prostitute, anche di strada, non ne hanno trovata una che abbia il magnaccia. E nemmeno io: quasi tutte quelle con cui sono stato erano d’ appartamento, libere e indipendenti, e quasi tutte sembravano divertirsi molto a esercitare. Una addirittura mi dichiarò apertamente di farlo per passione. E credetemi, non sarei capace (io, ma anche tanti altri come me) di andare con una ragazza che sembra essere anche vagamente e lontanamente impaurita o costretta.
Per cui, direi che considerare le prostitute delle povere sfruttate degradate è una grossa esagerazione. Queste sono donne che hanno trovato un modo divertente e relativamente facile di lavorare e anche di fare soldi, in quanto comunque le tariffe sono analoghe a quelle di uno psicoterapeuta ma totalmente esentasse, in quanto totalmente a nero. Com’è che si dice, se sei bravo a fare una cosa mai farla gratis? E a quanto pare, oltre a non farla gratis, si divertono anche (non tutte e non sempre, comunque). Cosa pensereste di una persona che fa un lavoro che gli piace, non gli pesa e guadagna pure? Che ha coronato il suo sogno? Beh, per quanto sembri assurdo e improbabile, potrebbe lontanamente essere. Qualcuno sicuramente mi darà del pazzo e mi dirà che nessuna donna sogna di fare la marchettara, ebbene a quanto pare, anche se non era il sogno della loro vita, sembrano tutto meno che tristi. Perciò hanno trovato un lavoro che ha caratteristiche che molti vorrebbero avere nel proprio impiego ma che viene definito “degradante”. (Ma scusate, quanti di voi fanno il mestiere dei propri sogni?) E anche se non sono felici, non sembra di certo depresse. Almeno loro.
Quelle che ho incontrato io erano mercenarie e felici di esserlo, o almeno lo apparivano. Anche se alcune di loro esercitavano come si esercita un qualunque lavoro di ufficio, come delle pratiche da sbrigare. Come un lavoro d’ufficio, ma pagato meglio. Tutto sommato non sembrerebbero passarsela così male, no? A me tutto questo non sembra degrado. Al massimo, può farmi arrabbiare pensare che una donna possa godere del sesso essendo pagata e un uomo quasi per niente.
Qualcuno potrebbe obiettare: “ma è una recita per far piacere al cliente!”
beh, anche se fosse una recita nella maggior parte o totalità dei casi, direi che una ragazza sfruttata difficilmente sarebbe nelle condizioni di recitare bene. E non siamo così stupidi da non accorgerci mai quando una recita.
Volendo passare a una questione di mero denaro, se ogni seduta con ogni cliente costa almeno 50 euro a nero (quindi netti) e di clienti ce ne sono almeno 2 al giorno, e si lavora 6 giorni su sette, entrano 100 euro al giorno e 600 euro a settimana. In un mese, approssimativamente, sono più di 2400 euro. E non mi pare poco. Certo, devono coprire le spese dell’affitto, ma questa è la cifra più bassa che ho ipotizzato. E se la ragazza è brava e fidelizza il cliente, le entrate si regolarizzano. Certo, è un calcolo molto approssimativo, che non calcola che potrebbero non esserci giorni senza clienti (è il rischio del lavoro a cottimo, se non c’è niente da fare non si guadagna) ma se le cose girano per il verso giusto (e non è poi così difficile, dato che alla fine a mercenarie ci va un po’ chiunque) i denari non mancano.
Sarò becero e cinico, ma tra una casalinga, una cassiera del supermercato, una commessa, una parrucchiera e una prostituta, chi è che guadagna di più con poco sforzo e senza nessun bisogno di titoli di studio o fare colloqui di lavoro, per cui lavorando anche senza padrone (e senza frustrazioni di non venire mai scelte, senza mai sentirsi più dire “le faremo sapere”)? A conti fatti sono imprenditrici di loro stesse, donne indipendenti in ogni senso. Anche questo sarebbe degrado?
Pensando a tutto questo, viene davvero difficile credere che fare la prostituta sia un lavoro così orribile. Non sono nemmeno costrette ad accettare tutti i clienti: quelli più sgradevoli possono ancora rifiutarli, perché anche alzando la tariffa il gioco non varrebbe la candela e non le aiuterebbe a superare lo schifo (mentre certe altre donne “non mercenarie” che si fidanzano con uomini molto più vecchi e ricchi di loro sarebbero capacissime di farlo). Per non menzionare il fatto che poi, se un cliente non volesse pagare, possono sempre chiamare la polizia e dire che un uomo si è introdotto in casa loro con intenzioni malevole (ed essere credute a tavolino).
Per quanto riguarda la regolarizzazione e la legalizzazione, sappiate che renderebbero solo le prostitute più controllate e sottratte alla malavita, ma con la pressione fiscale di questo paese sarebbe poco redditizio. Inoltre pare che in germania, dove sia legale, le tariffe siano basse e per guadagnare debbano fare molti extra, e che perciò siano molto stressate. Per di più, legalizzare qualcosa che prima non lo era non significa toglierlo del tutto alla malavita: il tabacco ha il monopolio di stato eppure si vendono ancora sigarette di contrabbando. E lo stesso si potrebbe dire della marijuana e altre droghe leggere ricreative.
Inoltre, la società occidentale (ma anche quella umana in generale) non ha ancora capito che, dietro quel corpo offerto così spudoratamente, c’è comunque una persona. E non si è ancora liberata del ragionamento “donna: madonna o puttana”.
Si pensa ancora alle donne in modo dicotomico, come se non ci fossero vie di mezzo tra le donne pure e caste che lo fanno solo per dare un figlio a dio o per dovere coniugale (magari arrivate vergini al matrimonio), e quelle che “fanno scempio” (le virgolette sono volutamente sarcastiche) del proprio corpo usandolo come se non fosse loro, a destra e a manca, non importa se sotto pagamento o no.
Voglio dire, se avete una fidanzata disinibita allora la chiamate “troia” con disprezzo, pur godendo della sua disinibizione? Se una donna si concede facilmente anche a uomini qualunque, non particolarmente belli o ricchi, allora merita di essere chiamata “troia” con disprezzo? No, o almeno finché questo epiteto avrà quella connotazione dispregiativa. Molti epiteti, peraltro, hanno connotazioni dispregiative che non meritano e che vengono usati impropriamente (parole come coglione, che è solo un testicolo, per esempio), “puttana” e affini è una di queste. Se per dartela non ti fa pagare nulla, né la prestazione, né la cena nè l’aperitivo allora non hai a che fare con una troia, perché non stai pagando nulla. O, per essere più precisi (oltre che anglofoni) una “gold digger”.
Qui sta lo snodo più importante di questa faccenda, il degrado che si attribuisce alle prostitute è dato dal disprezzo che tutti hanno sempre attribuito loro senza un valido motivo. O forse, anche dall’invidia delle altre donne che non potevano esercitare e fare in qualche modo valere il loro valore intrinseco, perché già ingabbiate in un vincolo matrimoniale (o banalmente che non potevano divertirsi con altri uomini per lo stesso motivo). Bisogna proprio smettere di pensare che le prostitute non siano vere donne ma esseri a parte che sono scesi fino al grado di paria, perché come ho detto prima, dietro quel corpo c’è pur sempre una persona che magari ha (come tutti) degli affetti, degli interessi, dei sentimenti, delle emozioni, delle passioni e quant’altro. Invece quando si guarda una prostituta, si vede solo un corpo e non una lavoratrice e tantomeno una persona. Dovrebbe essere semplice pensarlo, eppure nessuno lo fa. Certo, nessuno vorrebbe la moglie sul marciapiede, ma tra non volere la moglie sul marciapiede e non volerne nessuna, c’è un abisso. E si chiama libera scelta.
Una libera scelta che, peraltro, hanno quasi solo le donne. Avere una scelta è un privilegio e una libertà. Ed è una libertà che gli uomini non hanno: solo pochi di loro possono permettersi di pensare di prostituirsi, quelli belli e fisicati. Invece ogni donna che non sia proprio troppo brutta (anzi, anche quelle a conti fatti) può farlo. Ci sono prostitute donne per ogni gusto e tasca: alte, basse, grasse, magre, belle, brutte, giovani e persino vecchie. E non è solo (anzi, quasi per niente) per accontentare i gusti dei maschietti: c’è talmente tanta penuria di possibilità sessuali per gli uomini medi, là fuori, che tanti di loro vanno a prostitute e magari quelle anziane e non proprio piacenti attraggono anche a causa di tariffe più basse. Quasi ogni donna, a causa del valore intrinseco sessuale alto che possiede, può andare a fare marchette, gli uomini non hanno questo privilegio e questo valore per cui solo l’elìte di belli e fisicati può tentare di farlo. Oppure, possono tentare la strada del travestitismo (sì, piacciono anche agli eterosessuali) che altro non è che una prova del valore intrinseco quantomeno dell’aspetto femminile. Le prostitute hanno così tanti clienti anche per questo. Gli uomini non super belli, valgono sessualmente tanto quanto possono permettersi di pagare agli occhi della società donnista.
Pensateci: se i gigolò sono tutti super belli e le prostitute invece di ogni tipo, quale dei due sessi ha il valore sessuale più alto? E quale dei due sessi ha i gusti più omologati in fatto di sesso? Quale dei due sessi ha più opportunità sessuali, se le prostitute sono tantissime e i gigolò in proporzione molto di meno? E chi ha in mano l’80% dell’offerta sessuale e l’80% della domanda? E perché la domanda e l’offerta sono sbilanciate, anzi ESISTONO in un campo come questo? (in parte, è anche dovuto agli uomini che non amano le libertine perché temono siano poco fedeli e hanno paura di perderne il controllo, in quanto dal punto di vista riproduttivo non sanno se hanno veramente in grembo il loro sperma, per cui una paura ancestrale).
E per concludere, anche se una donna può essere a favore della prostituzione, sappiate che se le fate notare che ha questa possibilità si arrabbierà. Ma questa è la verità. Facciamo due conti: chi tra una marchettara, una casalinga e due barboni vive in condizioni più disagiate? Le donne hanno la possibilità di scegliere di fare marchette, di essere mantenute o di lavorare, un uomo può solo lavorare (e mantenere la sua donna) o morire. Questo ovviamente, vale solo per quelle donne che pensano che prostituirsi (o farsi mantenere) possa essere una valida alternativa. Una donna può sentirsi una fallita a livello personale se si fa mantenere dal marito, ma la società non le darà mai la colpa. Una donna disoccupata non sarà mai buttata fuori di casa dal suo uomo. Mentre per gli uomini, la pressione è doppia: saranno buttati fuori di casa e ritenuti dei falliti da tutti. E nemmeno possono vendersi così tanto facilmente il deretano.
Io vorrei davvero un mondo dove i sex worker fossero egualmente uomini e donne senza disparità di valore, e che diventino solo uno svago per single ambosessi, o usati come scappatella da gente sposata insoddisfatta sessualmente dal coniuge. Questo purtroppo sono i gigolò per le donne, oltre che richiesti perché più belli dai mariti; mentre per gli uomini spesso non è che l’unico sfogo a una solitudine di cui a nessuno importa e che è una condizione di costrizione se non sei appartenente all’elitè dei super belli o se sei single (e da uomo ci rimani a lungo, ed uscirne non è facile).
Il confine
Trattiamo un tema che ,per la mia età ormai avanzata, non si pone, ma si pone più per gli adolescenti, anche se, pensandoci bene, nessuno è immune
Parliamo delle molestie, ma in questo caso non delle molestie verbali ne molestie di “tocchi” non desiderati ,ma di “sguardi”
Si avete capito bene “sguardi” .
Già successo che uno sguardo sia il limite per una condanna di 10 giorni
Ma la buona CIMDRP ha pubblicato la foto del piede del presunto molestatore ,di quel ragazzo che ,senza dire una parola,sembra che abbia abusato con lo sguardo, del sacro valore della ragazza in questione
Non contenta poi ha fatto un video sia su youtube che sul profilo facebook
Essendo questo tema per le femministe quasi vitale, i commenti sono stati tantissimi, tanto che c’è anche un video di contro risposta di dellimellow
Più o meno la storia è questa
Il mio pensiero è lo stesso da tanto tempo ,tutto dipende dall’avvenenza dell’eventuale molestatore, il confine è quello tra un complimento e una molestia , inutile che ci prendiamo in giro,lo so sembra un pensiero di un redpillato ,ma anche loro, come un orologio rotto ,indovinano l’ora un paio di volte al giorno
Un esempio per tutti …Seguivo il forum dei brutti e si raccontava di una cena dove c’era presente il belloccio di turno e appunto il brutto che raccontava la scena, ad un certo punto il belloccio tira fuori il cellulare e mostra l’immagine del suo pene ,tutte a ridere come matte, invece il brutto in questione racconta una barzelletta un pochino spinta ed è sceso il gelo nella stanza ,anche qui la situazione non è poi molto diversa
Credo che non ci sia niente da aggiungere, metto i due video
Dichiarazione di guerra

Mi era sfuggito questo post della Zanardo
FEMMINICIDI: Se la nostra LIBERTA’ fa PAURA. LAURA e MAURANNE vi abbracciamo e lotteremo per Voi
Care Ragazze, di ritorno dal Congresso di Oslo dove con centinaia di Donne da più di 50 Paesi abbiamo riaffermato la nostra LIBERTA’ con gioia e determinazione,
la notizia dell’assassinio delle due giovanissime LAura e Mauranne a Marsiglia, uccise a coltellate, mi colpisce con una violenza fisica tanto da starne malissimo.
Allora, non si muore a 20 anni, uccise da un’ideologia miserabile che teme le DONNE.
Il mostro che le ha colpite a coltellate, invocava Allah, e non si sa perchè Dio dovrebbe proteggere questi assassini luridi mentre tentano di annientare il Femminile.
Mirano alle Donne, lo state comprendendo?
Mirava alle DOnne l’assassino che ha ucciso due DONNE nella tranquilla Turku in FInlandia.
Così come mirava alla Donna l’altro idiota che ha ucciso una Donna a Londra, e l’altro ancora che accoltellò una turista straniera l’anno scorso sempre a Londra.Siamo in guerra.
E, nonostante il mio proverbiale ottimismo, è necessario che noi si sia FORTI e si COMBATTA come LEONESSE contro l’ideologia che ci vuole annientare.
In discussione c’è più delle nostre singole VITE, c’è la nostra LIBERTA’.
E ce ne dobbiamo occupare noi, perchè gli uomini occidentali non faranno motivo di lotta la LIBERTA’ delle Donne.Laura era a Marsiglia per festeggiare il suo compleanno, avrebbe compiuto 21 anni. Con la cugina Mauranne studiavano da infermiere. Della provincia di Lione, le vicine di casa la descrivono come “geniale”.
Piene di vita, all’inizio della Vita.
Cara Laura e cara Mauranne, io qui vi ricordo, perchè i media in questi giorni erano distratti dalle elezioni catalane, e poco si è parlato di voi.E poi tra poco ci sono le elezioni, e le vostri morti “disturbano.”
Noi non vi dimentichiamo.
Giuro che non mollo.
Daremo filo da torcere.Vi abbracciamo con amore infinito. Volate libere.
Non sapevo di essere in guerra, tanto meno con il genere femminile, sembra che comunque la Zanardo prenda spunto dagli attacchi di matrice islamica (cambiamento di “casacca” ?)
Non so, tra gli attacchi di codesta matrice , ho letto vittime anche uomini e bambini, vero che, questi lupi solitari (come in Finlandia), abbiano preso di mira le donne, ma non è una prassi che segue l’islam o il fanatismo religioso ,per dire, l’attentato reclamato dall’ isis (anche se non ci sono ancora prove) negli stati uniti ,ha decimato sia uomini che donne, ripeto , non è la prassi
Eppure per la Zanardo la guerra è dichiarata solo per le donne
La faccio breve ,sarà anche come dice la Zanardo, ma intanto a morire per mano altrui, sono sopratutto uomini (di matrice islamica e non )
Qualcosa non torna
Il genere sbagliato

Lo ammetto, non è un titolo originale,ma non mi veniva di meglio
Quando si legge di certe cose e di certe situazioni capisci cosa possono passare e pensare gli extracomunitari
Sapete quanto odio i buonisti della sinistra fucsia, ma provate ad immaginare questa scena
Un extracomunitario esce dopo 8 ore di lavoro a scassarsi le palle, ed accende su vari tg (va beh sopratutto il tg4 e la trasmissione borghese provinciale che va in onda subito dopo ) e ,solo perchè ha il colore della pelle che lo accomuna si sente dire “Ladro ,stupratore, criminale,assassino”
Perchè la gente non fa distinzione tra regolare e profugo ,ti giudica per il colore della pelle
La stessa cosa pari e identica succede se sei nato maschio, forse è ancora peggio, perchè se sei extracomunitario una parte della società (ipocrita) un pochino ti difende, se sei maschio questo non succede anzi, il presidente della camera Grasso, si è scusato a nome degli uomini che hanno avuto quel “vezzo” di nascere dalla parte sbagliata
https://www.facebook.com/search/top/?q=pietro%20grasso#
Morale della favola ? I maschi vanno cambiati, non tentare di cambiare chi commette i crimini ,ma proprio i maschi ,rei di qualsiasi peccato nella faccia della terra .
Una domanda mi sorge ” E le donne che commettono crimini”? Perchè, se è pacifico che gli extracomunitari e gli uomini stessi commettono crimini ,cosa fa pensare che le donne ne siano esenti ? Come se fosse una cosa astratta che non possibile che si verifichi ?
Sembra che, in quel caso, il crimine non sia poi cosi grave, cosi efferato ,perchè sicuramente ci saranno delle motivazioni dietro molto gravi che portano a compiere quel gesto ,non come per gli uomini che lo fanno perchè sono nati maschi e si alzano alla mattina e decidono quale donna uccidere o, peggio che vada, almeno violentare
In quel caso (delle donne) non c’è nessuna legge speciale, nessun corso di educazione, nessun centro per donne “maltrattanti”, quella è una “fortuna” che tocca solo agli uomini
Ma, ricordiamocelo sempre, viviamo in una società maschilista e patriarcale dove l’uomo è il privilegiato
Il Gender Empathy Gap
No, questa volta non è il gender pay gap che va tanto di moda, ma qualcosa di più “sottile” il commento che adesso riposto, non è mio ,ma di un certo Antonio Rossi iscritto a varie pagine MRA , ha realizzato questo post (vedi qui: https://pbs.twimg.com/media/DJJcfN2XYAAchde.jpg) col quale pensa di aver confutato l’esistenza del #GenderEmpathyGap.La femminista in questione pensa che se si scrive “kidnapped boys in boko haram” escono ben 481.000 risultati, mentre se si scrive “kidnapped girls in boko haram” ne escono solo 6. Peccato, però, che la negazionista non si renda conto che i risultati per “kidnapped boys in boko haram” sono in realtà 0. Quei 481.000 risultati sono infatti relativi alla ricerca “kidnapped boys in boko haram” SENZA LE VIRGOLETTE. Quindi, quel 481.000 va confrontato non con 6, ma con 1.130.000, ovvero il numero di risultati che escono se si scrive “kidnapped girls in boko haram” SENZA LE VIRGOLETTE (vedi qui: https://pbs.twimg.com/media/DJJcfN4W4AEcfFt.jpg) Ricapitolando:scrivendo “kidnapped boys in boko haram” CON LE VIRGOLETTE si hanno 0 risultati,scrivendo “kidnapped girls in boko haram” CON LE VIRGOLETTE si hanno 6 risultati, scrivendo “kidnapped boys in boko haram” SENZA VIRGOLETTE si hanno 481000 risultati,scrivendo “kidnapped girls in boko haram” SENZA VIRGOLETTE si hanno 1.130.000 risultati.Da notare lo squallore di questo tentativo: pur di dimostrare l’inesistenza del #GenderEmpathyGap, si è ridotta a scrivere su Google cose insensate come “kidnapped girls in boko haram”. “IN boko haram”, come se Boko Haram fosse un luogo e non un'organizzazione terroristica.Ma non è finita qui. La negazionista, sempre in risposta ai post di Antisessismo, ha affermato (vedi qui: https://pbs.twimg.com/media/DJJcfNzWsAAAojS.jpg)
, ha realizzato questo post (vedi qui: https://pbs.twimg.com/media/DJJcfN2XYAAchde.jpg) col quale pensa di aver confutato l’esistenza del #GenderEmpathyGap.La femminista in questione pensa che se si scrive “kidnapped boys in boko haram” escono ben 481.000 risultati, mentre se si scrive “kidnapped girls in boko haram” ne escono solo 6. Peccato, però, che la negazionista non si renda conto che i risultati per “kidnapped boys in boko haram” sono in realtà 0. Quei 481.000 risultati sono infatti relativi alla ricerca “kidnapped boys in boko haram” SENZA LE VIRGOLETTE. Quindi, quel 481.000 va confrontato non con 6, ma con 1.130.000, ovvero il numero di risultati che escono se si scrive “kidnapped girls in boko haram” SENZA LE VIRGOLETTE (vedi qui: https://pbs.twimg.com/media/DJJcfN4W4AEcfFt.jpg) Ricapitolando:scrivendo “kidnapped boys in boko haram” CON LE VIRGOLETTE si hanno 0 risultati,scrivendo “kidnapped girls in boko haram” CON LE VIRGOLETTE si hanno 6 risultati, scrivendo “kidnapped boys in boko haram” SENZA VIRGOLETTE si hanno 481000 risultati,scrivendo “kidnapped girls in boko haram” SENZA VIRGOLETTE si hanno 1.130.000 risultati.Da notare lo squallore di questo tentativo: pur di dimostrare l’inesistenza del #GenderEmpathyGap, si è ridotta a scrivere su Google cose insensate come “kidnapped girls in boko haram”. “IN boko haram”, come se Boko Haram fosse un luogo e non un'organizzazione terroristica.Ma non è finita qui. La negazionista, sempre in risposta ai post di Antisessismo, ha affermato (vedi qui: https://pbs.twimg.com/media/DJJcfNzWsAAAojS.jpg)
Chiamasi Gender Empathy Gap. A tal proposito ripropongo un commento che lasciai qualche tempo fa sulla pagina MRA Italia sulla nota femminista Nefer Rea, in arte Ostinata e contraria, che fece una serie di figure di merda nel patetico tentativo di negare questa evidente realtà:
La nota femminista, in risposta a quest’immagine postata da Antisessismo
ha realizzato questo post (vedi qui


col quale pensa di aver confutato l’esistenza del #GenderEmpathyGap.
La femminista in questione pensa che se si scrive “kidnapped boys in boko haram” escono ben 481.000 risultati, mentre se si scrive “kidnapped girls in boko haram” ne escono solo 6.
Peccato, però, che la negazionista non si renda conto che i risultati per “kidnapped boys in boko haram” sono in realtà 0. Quei 481.000 risultati sono infatti relativi alla ricerca “kidnapped boys in boko haram” SENZA LE VIRGOLETTE. Quindi, quel 481.000 va confrontato non con 6, ma con 1.130.000, ovvero il numero di risultati che escono se si scrive “kidnapped girls in boko haram” SENZA LE VIRGOLETTE (vedi qui:

Ricapitolando:
scrivendo “kidnapped boys in boko haram” CON LE VIRGOLETTE si hanno 0 risultati,
scrivendo “kidnapped girls in boko haram” CON LE VIRGOLETTE si hanno 6 risultati,
scrivendo “kidnapped boys in boko haram” SENZA VIRGOLETTE si hanno 481000 risultati,
scrivendo “kidnapped girls in boko haram” SENZA VIRGOLETTE si hanno 1.130.000 risultati.
Da notare lo squallore di questo tentativo: pur di dimostrare l’inesistenza del #GenderEmpathyGap, si è ridotta a scrivere su Google cose insensate come “kidnapped girls in boko haram”. “IN boko haram”, come se Boko Haram fosse un luogo e non un’organizzazione terroristica.
Ma non è finita qui. La negazionista, sempre in risposta ai post di Antisessismo, ha affermato (vedi qui:

che i tg dicono “7 morti, tra cui 2 donne” perché in questo modo, essendo “morti” maschile, si capisce che ci sono anche donne tra i morti. Anche in questo caso la femminista nega il #GenderEmpathyGap, ossia il vero motivo per cui viene sempre dato risalto alla vittima femminile.
Questo tentativo è davvero penoso perché:
1. Anche scrivendo “7 morti, tra cui 5 uomini” si capisce ugualmente che ci sono 2 morti femminili.
2. Anche quando si usano termini femminili come ad esempio “vittime”, la sostanza non cambia:
Lampedusa, centinaia le vittime I soccorsi: “Tante donne e bambini” (vedi qui: http://palermo.repubblica.it/…/lampedusa_naufraga…/ )
Lahore, donne e bambini tra 56 vittime (http://www.ansa.it/…/lahore-donne-e-bambini-tra-56…)
SIRIA: RAID USA PRESSO MANBIJ FANNO DIVERSE VITTIME CIVILI, TRA CUI DONNE E BAMBINI (https://informazioneconsapevole.blogspot.it/…/bombardam…)
Siria, pioggia di bombe a nord di Aleppo. Donne e bambini tra le vittime (http://www.lifegate.it/…/aleppo-bombe-su-sheikh-maqsud…)
Gaza, raid israeliani. Tra le vittime donne e bambini (video) (http://www.rainews.it/…/Gaza-raid-israeliani-Tra-le…)
Siria: civili sotto attacco, 1 su 3 vittime sono donne o bambini (http://www.medicisenzafrontiere.it/…/siria-civili-sotto…)
Siria: mattanza umana. 8000 le vittime, tra cui donne e bambini (http://www.quieuropa.it/siria-mattanza-umana-8000-le…/)
Nigeria, due esplosioni al mercato 49 morti, tra vittime donne e bambini (http://www.corriere.it/…/nigeria-due-esplosioni-mercato…)
Non parliamo poi dei casi in cui, se ci si fermasse solo al titolo, si penserebbe che le uniche vittime sono donne quando in realtà, se si proseguisse a leggere l’intero articolo, si scoprirebbe che non solo ci sono anche vittime maschili, ma che queste vittime maschili sono la stragrande maggioranza delle vittime (vedi qui:
, ha realizzato questo post (vedi qui: https://pbs.twimg.com/media/DJJcfN2XYAAchde.jpg) col quale pensa di aver confutato l’esistenza del #GenderEmpathyGap.La femminista in questione pensa che se si scrive “kidnapped boys in boko haram” escono ben 481.000 risultati, mentre se si scrive “kidnapped girls in boko haram” ne escono solo 6. Peccato, però, che la negazionista non si renda conto che i risultati per “kidnapped boys in boko haram” sono in realtà 0. Quei 481.000 risultati sono infatti relativi alla ricerca “kidnapped boys in boko haram” SENZA LE VIRGOLETTE. Quindi, quel 481.000 va confrontato non con 6, ma con 1.130.000, ovvero il numero di risultati che escono se si scrive “kidnapped girls in boko haram” SENZA LE VIRGOLETTE (vedi qui: https://pbs.twimg.com/media/DJJcfN4W4AEcfFt.jpg) Ricapitolando:scrivendo “kidnapped boys in boko haram” CON LE VIRGOLETTE si hanno 0 risultati,scrivendo “kidnapped girls in boko haram” CON LE VIRGOLETTE si hanno 6 risultati, scrivendo “kidnapped boys in boko haram” SENZA VIRGOLETTE si hanno 481000 risultati,scrivendo “kidnapped girls in boko haram” SENZA VIRGOLETTE si hanno 1.130.000 risultati.Da notare lo squallore di questo tentativo: pur di dimostrare l’inesistenza del #GenderEmpathyGap, si è ridotta a scrivere su Google cose insensate come “kidnapped girls in boko haram”. “IN boko haram”, come se Boko Haram fosse un luogo e non un'organizzazione terroristica.Ma non è finita qui. La negazionista, sempre in risposta ai post di Antisessismo, ha affermato (vedi qui: https://pbs.twimg.com/media/DJJcfNzWsAAAojS.jpg)
, ha realizzato questo post (vedi qui: https://pbs.twimg.com/media/DJJcfN2XYAAchde.jpg) col quale pensa di aver confutato l’esistenza del #GenderEmpathyGap.La femminista in questione pensa che se si scrive “kidnapped boys in boko haram” escono ben 481.000 risultati, mentre se si scrive “kidnapped girls in boko haram” ne escono solo 6. Peccato, però, che la negazionista non si renda conto che i risultati per “kidnapped boys in boko haram” sono in realtà 0. Quei 481.000 risultati sono infatti relativi alla ricerca “kidnapped boys in boko haram” SENZA LE VIRGOLETTE. Quindi, quel 481.000 va confrontato non con 6, ma con 1.130.000, ovvero il numero di risultati che escono se si scrive “kidnapped girls in boko haram” SENZA LE VIRGOLETTE (vedi qui: https://pbs.twimg.com/media/DJJcfN4W4AEcfFt.jpg) Ricapitolando:scrivendo “kidnapped boys in boko haram” CON LE VIRGOLETTE si hanno 0 risultati,scrivendo “kidnapped girls in boko haram” CON LE VIRGOLETTE si hanno 6 risultati, scrivendo “kidnapped boys in boko haram” SENZA VIRGOLETTE si hanno 481000 risultati,scrivendo “kidnapped girls in boko haram” SENZA VIRGOLETTE si hanno 1.130.000 risultati.Da notare lo squallore di questo tentativo: pur di dimostrare l’inesistenza del #GenderEmpathyGap, si è ridotta a scrivere su Google cose insensate come “kidnapped girls in boko haram”. “IN boko haram”, come se Boko Haram fosse un luogo e non un'organizzazione terroristica.Ma non è finita qui. La negazionista, sempre in risposta ai post di Antisessismo, ha affermato (vedi qui: https://pbs.twimg.com/media/DJJcfNzWsAAAojS.jpg)
, ha realizzato questo post (vedi qui: https://pbs.twimg.com/media/DJJcfN2XYAAchde.jpg) col quale pensa di aver confutato l’esistenza del #GenderEmpathyGap.La femminista in questione pensa che se si scrive “kidnapped boys in boko haram” escono ben 481.000 risultati, mentre se si scrive “kidnapped girls in boko haram” ne escono solo 6. Peccato, però, che la negazionista non si renda conto che i risultati per “kidnapped boys in boko haram” sono in realtà 0. Quei 481.000 risultati sono infatti relativi alla ricerca “kidnapped boys in boko haram” SENZA LE VIRGOLETTE. Quindi, quel 481.000 va confrontato non con 6, ma con 1.130.000, ovvero il numero di risultati che escono se si scrive “kidnapped girls in boko haram” SENZA LE VIRGOLETTE (vedi qui: https://pbs.twimg.com/media/DJJcfN4W4AEcfFt.jpg) Ricapitolando:scrivendo “kidnapped boys in boko haram” CON LE VIRGOLETTE si hanno 0 risultati,scrivendo “kidnapped girls in boko haram” CON LE VIRGOLETTE si hanno 6 risultati, scrivendo “kidnapped boys in boko haram” SENZA VIRGOLETTE si hanno 481000 risultati,scrivendo “kidnapped girls in boko haram” SENZA VIRGOLETTE si hanno 1.130.000 risultati.Da notare lo squallore di questo tentativo: pur di dimostrare l’inesistenza del #GenderEmpathyGap, si è ridotta a scrivere su Google cose insensate come “kidnapped girls in boko haram”. “IN boko haram”, come se Boko Haram fosse un luogo e non un'organizzazione terroristica.Ma non è finita qui. La negazionista, sempre in risposta ai post di Antisessismo, ha affermato (vedi qui: https://pbs.twimg.com/media/DJJcfNzWsAAAojS.jpg)
A questo punto, la domanda da porsi è: “perché ci si sforza così tanto per negare la palese realtà del #GenderEmpathyGap?”
Beh, è semplice: ammettere l’esistenza del #GenderEmpathyGap significa ammettere che in questa società misogina la vita di una donna è considerata più importante della vita di un uomo. Ammettere ciò significa ammettere che la narrazione femminista del privilegio maschile non sia altro che una squallida menzogna. Del resto, come è possibile che la vita del privilegiato abbia meno importanza della vita dell’oppresso?

I deliri della sinistra “fucsia” 2

Peccato, peccato davvero, perchè quando questa pagina tratta di “Sbertucciare” Felpa- man (alias Matteo Salvini) è anche godibile (anche se un scalino sotto a “leggere i post di Salvini per sembrare una persona migliore) ,invece quando vogliono fare i sinistrati “fucsia”, danno la peggiore immagine di se come dimostra questo post che ho riportato
Ovviamente tiene campo il fatto di Rimini, manna per le pagine di destra estrema, ma non solo e questa pagina come risponde ? Con un post di un razzismo alla pari di quello che si incontrano nella pagina del segretario della lega nord
Dicono che sia ironico e lo vogliono far passare per tale , ma ironico non o è per niente, dicendo che il maschio (mai dire che esiste anche lo stupro con il maschio come vittima) lo ha nel DNA la voglia di stuprare, di fare violenza …
Nemmeno Hitler era arrivato a tanto
Gli ho lasciato questo commento
Fantastico, davvero fantastico, e se dicessi che, per quanto riguarda i femminicidi l’ Italia è uno dei paesi più sicuri per le donne in Europa? Meglio dei femministi Svezia e Norvegia ,per non parlare della Finlandia che è il triplo del nostro coefficiente, ma no meglio dire che gli italiani sono delle m…e e che chi stupra non ha una devianza sessuale (come i pedofili) ma è normale, è nel suo DNA(di maschio italico ) e se non stupra va a fare turismo sessuale (sempre maschi, dimenticando che ci sono pure molte donne che lo fanno ) , facendo cosi diventate peggio di felpaman ,una curiosità , la mia famiglia è originaria di San Candido ,ultimo paesino prima del confine austriaco ,se nascevo 8 chilometri più in la il mio DNA come diventava ?
Non mi sento di aggiungere altro
I deliri della sinistra “fucsia”
Girovagando sul WEB mi sono imbattuto in questa pagina

Sotto questa foto c’era il seguente commento
Eterofobia
Razzismo al contrario
MisandriaQuesti termini sono il risultato di un volontario atto di rovesciamento dell’analisi riguardante le disparità e le disuguaglianze in ambito sociale. Nel momento in cui una categoria discriminata mette in luce le disparità di cui è vittima e lotta per cancellarle, uno dei meccanismi più consueti che vengono posti in atto dalla categoria maggioritaria è quella di appropriarsi del linguaggio della minoranza per depotenziarlo tentando di far passare aspetti del loro privilegio come svantaggi eguali a quelli della categoria discriminata.
Ed ecco ad esempio che misure messe in atto per pareggiare la situazione impari tra uomo e donna in ambito lavorativo sono tacciate di “misandria” o “sessismo al contrario”. Il fatto che solo per il fatto di essere uomini si trovi più facilmente lavoro, nonostante le statistiche indichino chiaramente come siano le donne, a parità di indirizzo, ad ottenere migliori risultati accademici, è un privilegio. Tuttavia il tentativo di pareggiare la corsa al lavoro viene vissuta come discriminazione; lottare ad armi pari sostanzialmente viene equiparato al non poter accedere equamente al mercato del lavoro solo per via del pregiudizio sociale.
La necessità di determinate categorie di sentirsi al sicuro, almeno in determinate situazioni, è subito condannata, a seconda dei casi, come razzismo al contrario o eterofobia. L’esistenza di feste pensate per la comunità LGBTI+ viene equiparata alla violenza sistematica che una società eteronormativa fa subire a chiunque abbia un orientamento o identità di genere non conforme alla norma. Il fatto che lo stesso possa accadere per etnie diverse da quella occidentale viene chiamato, soprattutto in realtà peculiari come quella americana, “auto-segrazionismo” richiamando proditoriamente quel sistema di oppressione sociale che ancora vigeva in USA nel ’63 o in Sudafrica addirittura fino al ’94.
Prestate attenzione a questi meccanismi insidiosi.
Io gli ho risposto in questo modo
Sono discorsi da sinistra cosiddetta “fucsia” che di rosso non ha veramente nulla , la misandria (cioè di donne che odiano gli uomini, perchè quello è,non definizioni empiriche) ne è pieno il mondo ,basta leggere il vostro post di introduzioni ,gli uomini sono stupidi(non avete usato queste parole,ma il succo era quello) però trovano lavoro più facilmente (poco importa che tipo di lavoro,molto probabilmente pericolosi ,visto che il 90 % dei morti sono uomini) ..Ma dove sbaglia la sinistra “fucsia” e quindi anche voi , che xxxx ha provato a spiegarvi ….rovesciando le categorie (un pochino come rigirare la frittata) pensate che i gay sono meglio degli etero ,che gli extracomunitari siano meglio degli italiani e che le donne siano meglio degli uomini non pensando ,ad un solo istante ,che esistono gay ricchi o poveri ,buoni e cattivi ,e cosi per le altre categorie ,l’unica vera distinzione è la classe sociale (non c’è trippa per gatti) basta ragionare perchè dire che un gay ricco se la passa peggio di un etero povero va contro il senso del pensiero di sinistra
Di cui la contro risposta
Che gli uomini abbiano un maggior abbandono del percorso scolastico e una peggiore resa accademica a parità di corso è statistica. E no, non vuol dire che sono stupidi ma che conseguono livelli peggiori a livello accademico. Se stupidità e percorso accademico avessero una correlazione così stretta allora tutti i laureati sarebbero dei geni e tutti i non laureati non sarebbero intelligenti. Discorso parecchio elitista e che non ci pertiene minimamente quindi evita di appiopparci voli pindarici che sono il risultato solo delle tue di elucubrazioni, non delle nostre. Oltre a questo, no, che conti solo la classe sociale è solo la classica idea di un marxismo ormai pertinente solo al rossobrunismo alla Fusaro. L’ottica di questa pagina è invece intersezionale e analizza tutte le dimensioni del privilegio, non solo quelle che fanno comodo ai privilegiati. Un ricco gay può rischiare di essere pestato a sangue in quanto gay cosa che non accadrà mai all’etero. Ah, qui non abbiamo bisogno di nessuno che ci spieghi la dimensione ideologica della politica, visto che uno di noi è laureato in scienze politiche, quindi evita di pontificare sul tema. Sappiamo benissimo cavarcela da noi, grazie.
Avete capito ,la coscienza di classe è diventata “rossobrunismo” ,comunque nel loro staff c’è una (o uno, ma ha poca importanza) che ha studiato scienze politiche ( i miei cojoni, si dice cosi in romanesco?) ed ha capito tutto nella vita
Vero, non ho studiato scienze politiche, ma ho visto periti che non sapevano fare un impianto comandato da due pulsanti, o che non sapevano invertire il senso di marcia di un motore per dire che, essere periti o laureati vuol dire tutto come non vuol dire nulla ,ma non stiamo qui a sindacare a chi ha studiato di più.
Mi fa l’esempio del gay ricco che può essere vittima di un attacco omofobo, c’è del vero, ma le posso far presente che un gay ricco avrà molte meno possibilità di essere attaccato se fosse invece un gay povero ,perchè la ricchezza porta invidia,ma anche rispetto
Resta comunque un fatto tra un gay ricco e un etero povero ,la sinistra “fucsia” aiuta il gay ricco , bel risultato davvero e mi dicono di non essere pessimista e si lamentano anche che la lega prende il 15 % , con una sinistra del genere prende ancora troppo poco
Consegnarsi al vincitore
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Mi aspetto lo stesso appassionato SI ad un loser.
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Ma vincere non basta.
Anche il winner si inginocchia…
Senza volerlo da la conferma a questo commento (cancello il nome, si dice il peccato e non il peccatore)
Il post è datato e la risposta non è stata data al sottoscritto, è un commento che ho trovato in giro nei gruppi che seguo, però che mi da lo spunto che poi è lo stesso di Rino
In definitiva questa donna vuole essere libera di essere medico ,scrittrice di romanzi e di viaggiare per il mondo (c’è qualche legge italiana che lo vieta? Perchè non ne sono a conoscenza) ma i suoi sogni sono infranti per colpa del maschio (?), ovviamente un maschio che ha peggio nefandezze (solo a me ricordano quando si descrivono gli immigrati ?)
Non so che maschi abbia incontrato nella vita, io di anni ne ho quasi 50 (47) e, per carità, ho la mia bella panza, ma giuro che ,quando finisco l’orario di lavoro , non vedo l’ora di farmi una doccia (la faccio ogni giorno ,come penso la stragrande maggioranza dei maschi) ,ma veniamo al punto focale che è stato poi suggerito anche da Rino, cioè quello segnato in rosso “il basso reddito”
Come si dice ? Che a pensare male si fa peccato ma, di solito, ci si indovina
Se il reddito non fosse basso credo che la nostra femminista da tastiera ,quella che vuole conquistare il mondo denigrando i maschi, non si fermerebbe poi molto sulla questione dei saponi e degli deodoranti ed anzi sarebbe l’uomo migliore del mondo, non so ho questa sensazione