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Femminicidio, il suicidio dei carnefici

28 gennaio 2015

Ringrazio Rino dalla vecchia che ha fatto un lavoro lungo ma  importantissimo sul rapporto omicidio-suicidio in ambito familiare

Inutile fare tanti preamboli e faccio un copia ed  incolla della sua relazione

Delitti familiari maschili:

4 su 10 si suicidano

Impotenza totale e dipendenza radicale,

ecco le cause di quelle tragedie

La pena di morte in Italia esiste, se la infligge direttamente una quota impensabile di assassini di congiunte. Perché i delitti familiari maschili non sono sintomo di potere e di possesso, di dominio e di supremazia ma di impotenza totale e di dipendenza radicale e irrimediabile.

Che la causa addotta dal femminismo fosse falsa e manipolatrice lo sapevamo (conosciamo bene la nostra condizione) adesso abbiamo i numeri: 4 su 10 si suicidano (ed un altro  …ci prova).

DELITTI FAMILIARI OPERATI DAGLI UOMINI

INDAGINE SUL RAPPORTO AUTORI/SUICIDI

Nel corso del  2014 ho svolto una ricerca mirata ad accertare la proporzione dei maschi che si suicidano dopo aver compiuto un omicidio contro le donne (di qualsiasi età) loro legate da rapporti familiari formali (coniugi, parenti) o legami affettivi (fidanzate, amanti) o di prossimità domestica (badanti etc.). Mi sono basato sui casi riportati dai media, scandagliando quasi ogni giorno i portali di Corriere, Repubblica e La Stampa, inoltre – ma senza sistematicità  – quelli di altre testate (Il Messaggero, Il Secolo XIX e altre ancora) nonché i quotidiani cartacei su cui mi accadeva di imbattermi (Il Gazzettino, Il Giorno, Il Corriere delle Alpi etc.).

Idea e scopo della ricerca

L’idea è nata dall’osservazione che un significativo numero di quei delitti si conclude – stranamente – con il suicidio dell’autore. Il fenomeno incuriosisce, perché non vi è alcun altro ambito in cui gli autori di omicidi finiscano con il suicidarsi, né spesso né raramente. In nessun altro caso gli autori emettono contro se stessi la sentenza capitale e le danno immediata esecuzione. Non si è mai saputo di un mafioso che, compiuto un omicidio o una strage, si sia suicidato. Né di un cecchino, di un assassino di strada o di un mercenario che abbiano fatto lo stesso. Mai.  La percentuale dei suicidi però restava incerta: uno su sei, uno su tre o uno su due?  Bisognava indagare. Certo, tutto sarebbe stato più semplice se l’Italia avesse …un istituto di statistica.

Obiezioni

Ho dunque preso come fonte e riferimento i casi emersi alla cronaca sui media a me accessibili. Ciò solleva una serie di obiezioni, che sono però tutte tanto banali e ovvie da essere stucchevoli.

1- I dati sono parziali: è più che ovvio. Ma sono riportati dai media in modo non strutturato né selezionato, né pro né contro le finalità della ricerca,  perciò, ai nostri fini, sono casuali.

2- I dati sono incompleti sia rispetto alla realtà sia rispetto a quelli pubblicati su tutti i media nazionali: altra ovvietà, scontata in partenza (i delitti familiari del 2014 sarebbero non 83 ma 100 ca.  con 110/120 vittime). Ma poiché la questione non è il “quanti” bensì il rapporto delitti/suicidi, anche se questi coprono solamente una parte del tutto, il risultato (cioè la proporzione) non ha motivo di cambiare.

3- Ci sono casi dubbi e incerti. Ovvio. Come valutare un tentato omicidio o un tentato suicidio? Lui voleva veramente ucciderla o no? Voleva veramente suicidarsi o ha finto? Tenta il suicidio e resta in coma: sarà poi morto? Lei è stata ferita gravemente ed è in coma: i giornali non ti fanno sapere se poi si sia salvata o meno. Lui si è suicidato in carcere dopo due mesi. Come computare questi casi?

4- Non sono registrati casi di omicidi familiari compiuti da donne: certo, non era questo lo scopo della ricerca.

5- La ricerca verte su: congiunte uccise da maschi, a prescindere dal tipo di legame, dal come, dal perché e dal contesto, perciò  vi sono incluse anche le donne assassinate insieme a uomini (es. padre e madre uccisi dal figlio).

6- Ad altri quesiti può rispondere ciascuno scorrendo il resoconto dettagliato in calce.

7- Lascio altre osservazioni al futuro (es. si noti come qualcuno si suicidi prima del delitto…)

Confronti

Il risultato è in linea con due ricerche diverse. Una indicatami da S. G. Sangas  relativa alla Spagna, fondata su dati governativi. Là il  rapporto delitti familiari maschili /suicidi oscilla dal 35 al 45 % in relazione agli anni considerati ed alle modalità di rilevazione. L’altra fonte di confronto è rinvenibile nel sito “delittifamiliari.it” http://www.delittifamiliari.it/951/resoconto-delittifamiliari-anno-2014/ cui rimando direttamente. Qui il dato dei suicidi non è disaggregato, come a noi servirebbe, ma non è difficile ricavarlo. Resta però da verificare – e sarebbe interessante – se il numero delle donne assassine di uomini manifesti un rapporto autrici/suicide dello stesso livello di quello autori/suicidi.

I numeri e la percentuale indicata

Anno 2014 – casi rilevati sui media sopracitati: 83 =A,   suicidi 33=B,  tentati suicidi 8, realizzati e tentati 41=C.  Percentuali: B/A: 39,7 %  – C/A 49,4 %. La percentuale che ho esposto nella titolazione (4 su 10) è la prima (la più bassa) e include bensì i tentati omicidi contro le donne, ma esclude i tentati suicidi degli autori, la scelta non è perciò a favore, ma a danno della mia tesi.

Belluno 27/1/2015   – Rino Della Vecchia

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2 gen. –    Milano (in una clinica): uccide la moglie e si suicida  -1

5 gen. –    Torino – Caselle: uccide due donne e un uomo

17 gen. –  Firenze – Campi Bisenzio:  uccide moglie e figlio e si suicida – 2

26 genn. –   Milano – Brugherio: uccide la moglie e si suicida – 3

3 febb. –   Avellino: uccide la moglie e si suicida – 4

4 febb. –   Roma – Casalbernacchi: ferisce gravemente la moglie (in coma, esito ignoto)

4 febb. –   Padova – Montagnana: 81enne uccide la moglie e si impicca  – 5

12 febb. –   Milano: uccide la compagna

12 febb. –   Milano – Giussano: uccide figlia di 2 anni e figlio di 8 – tenta il suicidio – 6

17 febb. –   Uccide padre e madre (luogo non annotato)

24 febb. –   Treviso: getta la madre dal balcone

25 febb. –   Milano- Pontigliate: anziano uccide la moglie malata e si suicida – 7

28 febb. –   Roma  – Morena – Ciampino:  76enne uccide la moglie malata e si suicida – 8

2 marz. –   Como – Mozzate: uccide la fidanzata

3 marz. –   Milano – S. Siro: uccide la moglie e si suicida  -9

4 marz. –   Milano – Giambellino: uccide partner e figlio di 3 anni

7 marz. –   Frosinone: lancia dal balcone la compagna

8 marz. –   Vigevano: uccide la partner

8 marz. –   Gualdo Tadino: uccide la moglie e tenta il suicidio – 10

10 marz. –   Salerno: ferisce gravemente due donne (esito ignoto) e si spara – 11

16 marz. –   Roma loc. Segni: uccide moglie a martellate

21 marz. –   Uccide moglie malata di Alzheimer (luogo non annotato)

31 marz. –   Livorno: 82enne uccide la moglie e tenta il suicidio – 12

1 aprile –   Milano – Segrate e poi Bergamo: uccide un collega,  la propria moglie e si suicida – 13

7 aprile –   Catania: strangola la moglie e tenta il suicidio con pastiglie – 14

9 aprile –   Roma Trionfale: uccide figlio disabile e moglie

14 aprile –   Terni: uccide la moglie

27 aprile –   Pescara: si suicida in auto con la figlia – 15

5 magg. –   Firenze: donna trovata uccisa legata nuda (con ipotesi di omicidio parentale)

6 magg. –   Cuneo: uccide la moglie

6 magg. –   Uccide moglie (luogo non annotato)

16 magg. –  Torino Santhià: 25enne uccide madre e nonni

1° giug. –   Pisa: uccide la moglie

9° giug. –   Novara: uccide la moglie e si suicida – 16

1° giug. –   Busto Arsizio: uccide la zia 85enne

10 giug. –   Treviso – Ponzano V.: litiga violentemente con la moglie (esito ignoto) e si suicida -17

15 giug. –  Pavia: sgozza moglie e 2 figli

16 giug. –  Ragusa: uccide la moglie

16 giug. –  Pietra Ligure: uccide la moglie a calci

17 giug. –   Rovigo – Castelmassa: litiga con moglie (esito ignoto) e si suicida – 18

22 giug. –   Novara: litiga con moglie (esito ignoto), minaccia il suicido e si suicida – 19

23 giug. –   Siena: uccide la moglie  e si suicida – 20

5 lug. – Padova – Saonara: uccide la sorella consenziente e si suicida – 21

6 lug. – Perugia: spara alla ex, a una sua amica e al figlio di 3 anni e si suicida – 22

14 lug. – Collegno: accoltella gravemente la  moglie (esito ignoto) e si getta sotto il treno – 23

8 ago.  –  Fiumicino: uccide la  moglie, ferisce figlio e tenta il suicidio (gravi condizioni, esito ignoto) – 24

9 ago. – Como: soffoca la madre

9 ago. – Potenza: uccide moglie e figli e si suicida – 25

11 ago. – Sassari: uccide la madre

14 ago. –   Perugia: ferisce la moglie (che morirà dopo un mese) e si suicida – 26

14 ago. –   La Spezia  – Sarzana: uccide la moglie

15 ago. –   Mugello – Lago del Bilancino: investendola uccide la fidanzata e si impicca – 27

17 ago. –   Ancona: uccide la figlia di 18 mesi

18 ago. – Reggio C. – Monasterace: spara alla moglie

22 ago. – Catania: uccide una figlia, ne ferisce un’altra gravemente e tenta il suicidio – 28

24 ago. –   Roma: decapita la badante, poi viene abbattuto dalla polizia

25 ago. –   Nuoro – Oliena: spara alla moglie e si suicida – 29

26 ago. – Pisa: uccide la moglie e si impicca – 30

8 sett. – Palermo: uccide la moglie

9 sett. – Alatri:  uccide la moglie e tenta il suicidio – 31

15 sett. – Fa a pezzi la badante (luogo non annotato)

16 sett. – Milano: si getta dal 7° piano trascinando con sé la fidanzata – 32

17 sett. – Roma – Tor Bella Monaca: uccide compagna mentre pulisce le pistole (falso incidente?)

17 sett. – Tortona; 73enne spara alla sorella

21 sett. – Torino: accoltella la moglie

23 sett. – Viterbo: accoltella la convivente

23 sett. –  Brescia: uccide la moglie

25 sett. –  Genova: accoltella la moglie

27 sett. –  Roma, sede Inps: uccide la moglie e il suo amante

3 ott. –  Ivrea: uccide e seppellisce la moglie in cantina, dopo un mese si suicida – 33

4 ott. –  Cattolica: uccide la moglie e poi fa harakiri – 34

8 ott. –  Agrigento: uccide la fidanzata, la madre di lei e si suicida – 35

14 nov. – Latina: uccide la moglie e si suicida –  36

26 nov. – Bologna: 80enne spara alla moglie

26 nov. – Roma: 40enne spara alla moglie

30 nov. – Salerno: preannuncia su FB e a seguire accoltella la moglie

2 dic. – Treviso: uccide moglie e figlio e si impicca – 37

4 dic. – Agrigento: uccide la fidanzata

9 dic. – Ancona – Numana: uccide moglie e figlio e si suicida – 38

10 dic. – Rapallo: uccide moglie e poi si getta dal balcone con il figlio – 39

16 dic. – Nuoro – Orosei: uccide moglie col machete e tenta il suicidio – 40

18 dic. – Lecce: dà fuoco alla partner

23 dic. – Verona – Isola della Scala: tenta di uccidere moglie e figlio e si suicida – 41

Casi 83  – Con suicidi: 33, con tentati suicidi 8:  tot.  41

Come  io stesso avevo previsto ed è stato confermato dallo stesso Rino , quasi la metà dei casi avviene il suicidio, adesso si porterebbe a trarre delle conclusioni ,che  poi sono quelle di Rino e che quoto al 100 % ,eccola la vostra cultura del possesso

Viva Gasparrini

22 gennaio 2015

Ragazzi a questo uomo bisognerebbe fargli un monumento, ho letto il suo ultimo articolo e vi ricordate la favoletta a colori che  il femminismo è di sinistra ,anzi è comunista (cioè di più) ? Nel suo articolo spazza via ogni dubbio su questa favoletta ..andiamo con ordine http://narrazionidifferenti.altervista.org/comunicare-lantisessismo-agli-uomini-un-post-di-lorenzo-gasparrini/?doing_wp_cron=1421926669.1785609722137451171875

Comunicare l’ antisessismo significa letteralmente, per la maggior parte degli uomini, comunicare loro un altro modo di vivere. Significa parlare soprattutto agli uomini di un mondo che smentisce sistematicamente tutte le loro certezze. Perché riconoscere il sessismo, cioè essere sensibili all’ antisessismo, significa riconoscere che ciò che per gli uomini viene sentito normalmente come libertà è invece una costrizione, ciò che viene creduto piacere è invece sofferenza, quello che viene indicato come coerenza e “valori” sono invece ipocrisie e falsità. Questa sensibilità diversa e alternativa va trasmessa con le stesse parole con le quali il patriarcato trasmette e propaganda la sua:non ci si può inventare una lingua incomprensibile per parlare di antisessismo. Il potere – la MONETA DI SCAMBIO del patriarcato – si è da tempo parcellizzato in mille micropoteri che assecondano il desiderio di potere di ogni uomo, in ogni aspetto della sua vita. Una Bastiglia non è più possibile, perché non c’è più un Luigi XVI che racchiude in sé tutto il potere. Se una rivoluzione è possibile, sarà fatta uomo per uomo, giorno per giorno, parola per parola. Ce n’è per tutti.

Mette già in chiaro una cosa ,i sessisti sono solo gli uomini , lo si evince chiaramente da queste poche righe  ,non dice che  le PERSONE  possono essere sessiste, punta il dito contro gli uomini che  ,essendo potenti grazie al patriarcato (che  lui chiama micropoteri) vivono la libertà che  invece è una prigione  ecc ecc … Ah si ,la bontà sua indica nella maggior  parte degli uomini ,viene da dedurre tuti gli altri meno che  lui 🙂

Le parole per farla ci sono già; in questo l’antisessismo maschile è fortunato. Si può attingere a un enorme lavoro già fatto dai femminismi che da decine e decine di anni elaborano, spiegano, sperimentano, fanno esperienza di un sentire alternativo al machismo, di una politica alternativa a quella fallocentrica, di abitudini erelazioni non maschiliste. Certo, questo depisito di conoscenze e di esperienze non è immediatamente utilizzabile, perché non è fatto per il corpo e il linguaggio dell’uomo. L’uomo non deve resistere al patriarcato: deve abbandonarlo. Sta all’uomo trovare il modo di assimilare tutto ciò nel suo modo non sessista.

Quindi i femminismi (come  i bambini dell’asilo ) fanno una fatica  immane  a spiegare agli uomini la via da seguire dell’abbandono del patriarcato ,non resistenza ,ma abbandono ..abbandonare e resistere ad una cosa che  non c’è mi sembra dura  ma  …  andiamo avanti

Le difficoltà sono enormi, e proprio cominciando dal linguaggio e dalla comunicazione. Per un uomo i femminismi sono difficilmente accessibili – come già per chiunque – dato che la loro esistenza e la loro storia è soffocata da ogni tipo di luogo comune e stereotipo atto a impedirne la conoscenza diretta. In più, questo stigma sociale su di loro è amplificato da media e linguaggi a loro volta ipocriti e ignoranti che amplificano la forza e la quantità dei messaggi demistificanti o disturbanti riguardo i femminismi, l’antisessismo, gli studi di genere.

i femminismi, tra mille difficoltà (le difficoltà sono enormi), tentano di spiegare agli uomini (questi 4 caproni ignoranti) come devono vivere ed educare (no so mi ricorda il 3 reich), purtroppo i media non aiutano in questo e l’uomo caprone non riesce a capire un tubo come si deve comportare, senza uomini sarebbe sicuramente un mondo migliore  (ovviamente escluso il Gasparrini ,già illuminato da tempo) ,comunque  adesso arriva il piatto forte

C’è tutta la forza di una cultura patriarcale in moto perenne per impedire che un numero quantitativamente rilevante di uomini si renda conto del giogo che li tiene prigionieri, e che assume ai loro occhi, da quando sono nati, tanti nomi di “qualità”:virilità, potere, capacità di sedurre, egoismo, prepotenza, forza fisica, insensibilità… I dispositivi linguistici da usare sono tanti e molto diversi fra loro, perché tanti e molto diversi fra loro sono gli uomini che sperimentano da subito, da appena nati, i vantaggi della fratellanza nel patriarcato. Patriarcato che sa ben differenziarsi, a sua volta, offrendo agli uomini eterosessuali di ogni classe sociale, e desiderosi dei destini più diversi, un modo comune di sostenere la propria esistenza: basarla sullo sfruttamento, l’invisibilità o la soggezione degli altri generi.

Clap clap clap , il buon Gasparrini si ferma  (bontà sua o perchè l’ha dimenticato?) a l’uomo eterosessuale di ogni classe sociale i più snob dicono che sia anche  di razza caucasica ,l’uomo che detiene il potere insomma  ,se segui queste tre regole non ci sono storie  ,sei il padrone del mondo, guardate bene dice di “QUALSIASI CLASSE SOCIALE” quindi bisognerebbe spiegare a quel giovane laureato di 28 anni che vive in una panchina, che  probabilmente è un suo vezzo, di dormire all’aperto , gli sarebbe da spiegare che  lui ,essendo bianco ,uomo ( non so se eterosessuale) ha  il potere in mano, qualche volta mi domando se ci fanno o ci sono …. http://fanpa.ge/3RU8z (sembra  che  sia una bufala in questo caso, ma  non che  manchino casi di questa  gravità)

Le difficoltà sono enormi, quando ogni giorno c’è una figura di grandissimo impatto mediatico che assesta una tremenda mazzata a un sano e libero rapporto tra i sessi e i generi; per esempio, parlando della normalità di tirare un pugno a chi offende tua madre. Ogni giorno c’è da rifare, per ogni notizia di cronaca o di politica, il vecchio discorso di dividere la colpa dalla responsabilità: discorso per cui se certo non è mia la colpa di quel femminicidio, dovrei interrogarmi su quale responsabilità ho nel non fare nulla per cambiare il clima culturale nel quale è stato possibile, accettabile, nominabile con l’irresponsabile etichetta di “raptus”. Il patriarcato è tanto abile nel produrre difese del proprio potere da aver già ben alimentato contro-discorsi disturbanti: il maschio è in crisi, il patriarcato è alla fine, lo si sente cantare dagli anni ’70.Per vedere quanto siano reali queste chiacchiere, è sufficiente visitare un qualsiasi grande negozio di giocattoli. E’ lì che si producono gli attrezzi per i giovani maschi, ed è lì che si vede quanto il sessismo patriarcale prosperi, relegando un già svilente “rosa” a un minimo spazio, a poche tristi possibilità di vita.

Ripete ancora che  le difficoltà sono enormi e non poteva certamente mancare la classica violenza contro le donne  il famigerato femminicidio e si interroga cosa può fare per cambiare la cultura dove noi uomini fallodotati e ignoranti prosperiamo (tutti fuori che  il Gasparrini), che  il maschio sia  finito lo dicono i vari articoli e televisioni dove del maschio se ne parla poco e di quel poco male  ,questo è il clima culturale dove viene cresciuto un giovane maschio ,farsi dire che  ,essendo fallo dotato è un violento a prescindere ,e quell’etichetta di raptus non ha mai fatto caso il buon Gasparrini in che contesto avvengono i famosi femminicidi ? La maggior parte dei casi avvengono in famiglie disagiate (mai sentito di un politico che compia  un femminicidio ,nemmeno di un calciatore in attività) di solito avvengono in famiglie  odove si ha perso il lavoro e se crede che un bicchiere di vino non faccia danni vadi il buon Gasparrini a fare un giretto negli alcolisti anonimi ,ci sono andato in una sera ( non per me) e le storie sono davvero tremende  ,poi sui giocattoli e il rosa che  svilisce … mah ,sarà anche  vero ,però nessuna legge impone ad un genitore di comperare un giocattolo azzurro

Per tutto questo, il mio discorso antisessista è sempre essenzialmente ironico. Ho il dovere di essere preparato, di conoscere il più possibile, di valutare tutte le sfumature – in opposizione a un maschilismo ignorante, insensibile, banalizzante – ma questo non basta. Il discorso imperante, l’onnipresente parola patriarcale dev’essere continuamente ribaltata, smascherata, smentita, disertata. Comunicare antisessismo è – per come lo immagino e pratico io – far saltare in aria il dispositivo linguistico patriarcale, per svelarne l’implicita violenza; rigirare il senso, svelare il nascosto, esprimere il non detto senza usare quella stessa violenza. Il machismo dell’autorità paterna, maritale, maschile va smontato, non distrutto. Il gioco politico maschilista, che coinvolge tutti i sessi, vasmascherato, non abbattuto. L’abitudine violenta a comandare, il diritto al consenso, la “naturale” superiorità così tipici del maschio eterosessuale nei confronti degli altri sessi e generi vanno neutralizzati, non cancellati. Il rischio di ripetere la violenza patriarcale in senso contrario è troppo alto, e significherebbe rimettere in circolo quella odiosa prepotenza che si vuole debellare.

L’ironia è sicuramente un arma efficace e vincente, il femminismo invece si comporta come  il buon Gasparrini teme ,cioè il ribaltamento della situazione  ,lo si capisce che  “donna e meglio ” non persona è meglio, ma donna  è meglio ,quindi sperare nel femminismo e debellare i movimenti maschili, mi sembra un arma  non vincente

Per la maggior parte degli uomini non ci sono alternative al linguaggio e al mondo patriarcale nel quale sono nati e hanno ottenuto tutto ciò che hanno. Distruggerlo senza consapevolezza, senza lasciarne immaginare un altro, significherebbe solo produrre altri maschi violenti. Si deve rinunciare ai vantaggi del patriarcato per qualcosa di migliore, e non perché un’altra autorità viene a prendere il suo posto. E questo qualcosa di migliore esiste, e funziona, e si può fare, sia come mondo con gli stessi diritti e le stesse opportunità, l’uguaglianza politica, economica e sociale di tutte e tutti, sia comerelazioni umane, intellettuali e sessuali finamente libere da stereotipi, ruoli, maschere e finzioni di potere.

Quindi ,se io maschio .eterosessuale e bianco (non lo dice ma  è sotto inteso) devo rinunciare ai privilegi (?) del patriarcato , per un mondo migliore A quali privilegi devono rinunciare questi ? lavori usuranti Fema-Camps_2 sicurezza_lavoro Tutti uomini…i cosiddetti privilegiati , mi si dirà eh anche  le donne non se la passano bene mondine contadine Certamente lavori differenti e condizioni differente ma ugualmente difficili io ,al contrario del Gasparrini, non faccio una distinzione di sesso ma ancora la faccio di classe …

Il martirio

21 gennaio 2015

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Se leggete nei calendari, nel nome del santo del giorno, in tanti casi c’è la scritta martire …

Il martirio lo subisce la vittima di una ingiustizia, spesso di un governo autoritario contro chi alza la voce ….

perchè dico questo , perchè ieri. alcuni “astuti” (oserei dire ,in questo caso ci sta ) delle bimbominkia  hanno scritto questo in un centro anti violenza

http://www.lanazione.it/massa-carrara/insulti-contro-lo-sportello-antiviolenza-e-l-ennesimo-atto-intimidatorio-1.594418

Atto inutile quanto dannoso …

Non ci sono mai stato in un centro anti violenza donne, di solito a me piace parlare di cose che  ho vissuto di prima persona ,ma conosco persone  fidate che , hanno descritto i centri anti violenza , come  descrive la stessa Pizzey (anche  lei fondatrice dei centri anti violenza) come  dei covi di misandria  dove, sotto il buon nome di compiere buone  azione ed aiutare  le vittime  della suddetta violenza ,che lo ricordiamo ,ci sono eccome, possono fare propaganda contro gli uomini, come  è chiaro dal fatto che  non aprono agli uomini per motivi di sicurezza( detta dalla stessa Somma)  , si vede che, per nascita loro sono immuni (non so a cosa pensare a questo punto )

Comunque  tutti questi discorsi perdono peso ,per questo atto intimidatorio (come detto molto astuto tra l’altro) con la scritta del consueto stereotipo “sono tutte troie”

Un argomento davvero valido e di peso ,scritta  con un pennarello ….

In quel centro (tenendo sempre presente che  ogni centro ha  una storia e se), si possono verificare tutte le problematiche  che  abbiamo citato prima ,possono descrivere gli uomini come i peggiori assassini ,ma si possono “difendere” per via della scritta fatta con un pennarello …mi ricorda la storia di Fantozzi  dove ,dopo essersi illuminato dal pensiero comunista ,decide  di farsi giustizia da solo nella maniera più “infantile ” cioè tirando una pietra ,allo stesso modo questi qui scrivono “Sono tutte troie”

la reazione del centro anti violenza ? Eccola

centro antiviolenza

Hanno parlato di “attacco”

Se vogliamo fare un paragone con i fatti di Parigi ,a chi giova questo ?

Ai padri separati ? Ai movimenti maschili ?

La risposta mi sembra ovvia

Ad ognuno il suo “fantoccio”

17 gennaio 2015

Cosa è il feticismo?

Il feticismo è anche  una pratica sessuale (ma non solo) dove un indumento e/o una parte del corpo di una persona  viene portata ad essere venerata, parlo da uomo, può essere  feticista un slip o un reggiseno e/o un seno prosperoso o dei capelli particolarmente lunghi tanti ad esempio, amano i piedi, insomma  si va a finire  nella categoria dei fetish

Questa premessa che sembrerebbe essere OT, serve per spiegare questo video, che  il buon Rino ha scovato …

http://www.huffingtonpost.it/2015/01/16/cacciari-santanche-dimostrazione-non-siamo-civilta-superiore_n_6486244.html

Praticamente in questo video il buon Cacciari tenta di fare il radical chic ,riuscendo benissimo tra l’altro …

la Santachè  (un genio anche lei ) praticamente ha detto che  i cristiani sono superiori agli islamici, ho visto ,come detto in un post precedente, la puntata della gabbia e il concetto era quello con una frase sibillina “noi (intesi come cristiani) non uccidiamo”

Forse in questo presente ,ma un tempo addietro ,nemmeno i cosiddetti buoni cristiani non erano immuni da torture e  processi sommari ,tanto che sembra che  lo scrittore Edgar allan poe ,grazie alla inquisizione  spagnola, scrisse il racconto “Il pozzo e il pendolo” … certo ,si potrebbe obbiettare che  sono passati secoli ,ed è sicuramente vero, praticamente i cattolici dicono che  la religione cristiana è stata illuminata dall’illuminismo della ragione, cosa che  l’islam non è ancora accaduto

Poco importa che ,guerriglieri africani , sotto il nome del Dio cristiano abbiano fatto più vittime dell’ ISIS ma non ho mai fatto una distinzione tra categorie  ,chi mi conosce lo sa bene …

Allora sono peggio loro ,siamo peggio noi? Non saprei perchè se uno per il nome del suo Dio,uccide, altri uccidono per altri Dii (più o meno astratti) ,non mi sembra certamente molto sensato uccidersi per 22 miliardari, come non mi sembra molto sensato suicidarsi quando non si trova un biglietto degli One direction ..

Eppure la fede, il calcio e lo sport  in generale e/o la musica, creano “divinità”…   per queste divinità siamo pronti a comportarci di conseguenza e magari anche ad atti estremi …

Strano a dirsi (ma poi ,non molto) che  più la classe sociale si abbassa, più queste “divinità” hanno un peso specifico maggiore ,troverai sicuramente  il religioso o il tifoso che  va sopra le righe anche tra le classi agiate, ma stai sicuro che  ,negli ultras non troverai (o quantomeno a maggior  fatica)  uno che  gira in Maserati …

Quindi capita che  in qualche  sobborgo periferico parigino ci possano essere chi si incavola  se si maltratta il profeta , comunque non vedrai mai uno sceicco ad imbracciare un fucile

Può capitare che  ,in qualche  periferia si cerchi di spolverare il presepe che  qualche “astuto” aveva proibito (come dice  il buon Marchi “fascio-leghismo e politicamente corretto sinistroide sono la stessa medaglia”) con la scusa che  noi siamo migliori

Può capitare che, alla domenica (adesso anche altri giorni) si possa uscire dai gangheri per una sfera rotonda e se si perde  gli One-direction ? Tragedia !!!!

Ovviamente ,come sempre , non tutti musulmani, tifosi e fans degli one direction si comportano in quella maniera, ma fanno notizia

I casi estremi vengono portati ad esempio … quindi, siccome vogliamo vivere in sicurezza si penserà sempre che  ,una certa categoria si comporta  in maniera  che  noi ci aspettiamo ,un musulmano farà sicuramente un attentato , un tifoso spaccherà qualche  poltrona  e le  fans degli one direction faranno un flash mob 🙂

Eppure questi 3 casi adorano un fantoccio e si comportano praticamente alla stessa maniera sia  essi che siano della cultura  da  noi considerata inferiori o dai più “moderni “occidentali”

A proposito il buon Cacciari, non disdegna di usare le donne  per i suoi pensieri … con la scusa del femminicidio che  ormai ha fatto ben presa anche  tra  i più esperti intellettuali … come  dire che  ,anche  noi trattiamo le donne come  fanno i musulmani ,in una sorta di pareggiamento verso la violenza ,peccato speravo in un discorso più serio

La nebbia della misandria

14 gennaio 2015

toto_peppino_e_la_malafemmina

Chi si ricorda del film “Toto, Peppino e la malafemmina” , un classico degli anni 50-60?

In una scena, diventata un “must” c’era la spiegazione di un loro concittadino andato a Milano, di cosa era la nebbia, e la descriveva come  una cosa impalpabile, astratta, difficile da spiegare, e parlava che, con la nebbia arriva anche  il freddo, la scena seguente si vedono Toto, Peppino ,in una giornata accaldata di giugno, vestiti come se fossero pronti alla siberia …e si chiedevano dove fosse questa nebbia …

Per le femministe lo stesso vale per la Misandria .. trovato questo articolo in Inglese che  ho tradotto con google translate

http://www.ravishly.com/2015/01/07/myth-misandry-misogyny-oppression-marginalization#

Se sei una femminista con accesso a Internet, hai quasi certamente inciampato su il termine misandria-ie disprezzo per gli uomini-offerte come contrappunto sociale alla misoginia.

E ‘diventato così odioso onnipresente che sono sorpreso tempo non ha incluso nella loro lista dubbia di parole di vietare nel 2014. Twitter è pieno zeppo di tizi spuntando fuori delle loro tristi piccoli tombini piangere “oppressione” in qualsiasi momento qualcuno respira le parole privilegio maschile, e ci sono enormi distese di Reddit dedicate a dimostrare che misandria è a dir poco una piaga dilagante distruggendo il tessuto morale della nostra società.

Forse hai anche incontrato personalmente; forse sei stato accusato di essa a causa delle vostre vie, che odiano gli uomini malvagi. Forse avete visto in passato da altre femministe come un auto-identificazione ironica, una sorta di jab al vecchio tropo che chiunque sia interessato a promuovere i diritti delle donne devono anche odiare gli uomini. In ogni caso, si è venuto al punto in cui il concetto di Misandria deve essere affrontato.

Se siete in qualche modo mai incontrato il termine misandria-in questo caso, fortunato! -Fammi Vi offrono un po ‘di background. E ‘stato apparentemente coniato nel 1871, quando il termine misandrist apparso nella rivista The Spectator, anche se non ha davvero venire in auge fino alla comparsa di secondo il femminismo d’onda. In questi giorni, è usato da ogni due-bit attivista per i diritti degli uomini ed è secondo solo a “amico-zone” sulla lista di “termini Spero mai dover sentire di nuovo.”

Ora, la prima cosa che dovete capire circa misandria è che non è reale.

Sì, ci sono persone singole là fuori che davvero non amano (o per lo meno diffidenza) tizi, e in generale con buona ragione. Tuttavia, a differenza di misoginia, misandria non funziona come forza sociale che soggioga, disumanizza e emargina gli uomini. Gli uomini non affrontano l’oppressione, perché sono uomini.

Questo non vuol dire che gli uomini non devono affrontare l’oppressione, tutt’altro. Gli uomini possono essere emarginati da uno o una combinazione di forze che si intersecano come il razzismo, l’omofobia, ableism, classismo, e perfino misoginia, ma non sono oppressi a causa del loro genere.

Tutte le questioni che le organizzazioni per i diritti degli uomini tirar fuori come prova di “misandria” può essere fatta risalire a una di queste altre forme di emarginazione. Il fatto che gli uomini sono più probabilità di essere feriti o uccisi sul posto di lavoro è duplice. Uno, le donne sono tradizionalmente stati considerati troppo deboli o paura di essere in grado di fare i lavori che sono pericolosi e fisicamente impegnativi (come miniere o la costruzione) e due, viviamo in una società che vede i poveri ad essere disponibile e quindi non necessita di un adeguato le misure di sicurezza in cantieri che utilizzano il economicamente svantaggiati.

Il fatto che le madri sono più spesso assegnati piena custodia dei loro figli durante il procedimento di divorzio è perché a) le donne hanno maggiori probabilità di cercare la piena custodia e b) a causa di idee patriarcali sul genere che ci insegnano che le donne sono badanti migliori e gli uomini sono migliori fornitori . Gli uomini sono rappresentati in modo sproporzionato questioni come senzatetto e il suicidio perché chiedere aiuto o l’ammissione alla difficoltà ad affrontare sono considerate azioni-e femminili, ovviamente, condizione economica, di classe, di razza e la stigmatizzazione della salute mentale hanno tutti un impatto su questi temi così .

Solo quando gli uomini si discostano da ruoli di genere tradizionali maschili che iniziano ad affrontare le conseguenze negative. Ma questo non è perché la società odia gli uomini, anzi è esattamente il contrario; è perché la nostra cultura vede nulla non-uomo come essere minore e contaminato.

Detto questo, che dire di quelle femministe che scherzare su misandria? Non è sbagliato dire che odi gli uomini, anche per scherzo? Non che impostare il movimento femminista, con l’obiettivo dichiarato di uguaglianza, indietro di un decennio o cinque? E soprattutto, dove sono gli uomini in tutto questo discorso? Chi sta pensando a loro?

Queste sono tutte molto buone domande, caro lettore!

Come scrittore-editore Jess Zimmerman così messo perfettamente in recente colonna Slate Amanda Hess ‘, misandria ironica è una “reductio ad absurdum.” Funziona come uno scherzo perché è “che abitano il più esagerato, distorsione plausibile della tua posizione, al fine di mostrano che è ridicolo. “l’umorismo di misandria ironico sta nel fatto che, contrariamente alla credenza popolare, le femministe non realmente odiano gli uomini.

Continuo a vedere la gente usa un ragionamento che va qualcosa come, beh, come vi sentireste se uomini scherzando indossavano magliette che dicono misogino su di loro o bevuto fuori di tazze etichettati “lacrime femminili», e OK, ottengo dove ‘re provenienti da e tutto, ma qui è la cosa: se gli anni passati bajillion di storia non era accaduto, e se le donne non hanno avuto oppressione ed emarginazione su scala globale sconcertante, forse avrebbe trovato divertente.

Ma le cose non esistono in un vuoto, e la verità è che in realtà misogini minacciano, feriscono e uccidono le donne su base regolare. Così, quando gli uomini “ironicamente” si chiamano misogini, quello che stanno dimenticando è che misoginia è una cosa molto reale che le donne vivono ogni giorno e vi assicuro che, senza un pizzico di iperbole, che è una forza che ci fa davvero paura per la nostra vita. D’altra parte, non ci sono femministe là fuori tiro le case di fraternità a causa di misandria a la Elliot Rodger.

Quindi, in conclusione, sì, misandria è nel dizionario, ma, come molti altri termini a Webster (Pegasus, Manticore, aldilà), cade saldamente nella categoria di “cose immaginarie.” Il fatto evidente è che non esiste una cosa del genere come una forza istituzionale che soggioga gli uomini solo per essere uomini, e sostenendo che uno esiste ti fa apparire ingenuo al meglio e prende anche spazio prezioso in discussioni in cui le persone sono in realtà cercando di realizzare qualcosa.

Con questo in mente, facciamo un patto di smettere di usare il termine misandria in qualsiasi tipo di modo serio o riflessivo, e trattarlo come ciò che è veramente è: una barzelletta.

Categorico il finale ..la misandria  è una barzelletta …

Ho dei seri dubbi a proposito

Ricordiamo sempre che, misandria  è il contrario di misoginia  ,mentre la seconda sembra veramente ben assestata nella nostra società ,la prima vine usata tanto per ridere, peccato che, tanti uomini a causa di questa barzelletta, non ridono più ..

Mi sembra importante questo passaggio

Tutte le questioni che le organizzazioni per i diritti degli uomini tirar fuori come prova di “misandria” può essere fatta risalire a una di queste altre forme di emarginazione. Il fatto che gli uomini sono più probabilità di essere feriti o uccisi sul posto di lavoro è duplice. Uno, le donne sono tradizionalmente stati considerati troppo deboli o paura di essere in grado di fare i lavori che sono pericolosi e fisicamente impegnativi (come miniere o la costruzione) e due, viviamo in una società che vede i poveri ad essere disponibile e quindi non necessita di un adeguato le misure di sicurezza in cantieri che utilizzano il economicamente svantaggiati.

Sulla seconda parte, totalmente d’accordo, ma si sbaglia clamorosamente nella prima  …

Se ci fosse questo odio per le donne, non dovrebbero essere loro a morire in un numero più elevato nei confronti degli uomini ?

Per fare un paragone con l’olocausto, in quel caso c’era un odio marcato tra la cosiddetta razza ariana e gli ebrei , ho fatto questo esempio ,ma gli esempi possono essere molteplici , in sostanza se uno odia una persona  non la tiene al sicuro dentro una casa  perchè se vai li è pericoloso, può essere patriarcale  magari, ma non c’è odio, da quando in qua quando si odia una persona  la si aiuta o la si protegge ?

Al contrario invece c’è una misandria  ben marcata nella nostra società

Fare una convenzione dove si dice che  la violenza è solo maschile  ,quello è misandria

Auspicare di vivere in un isola  senza uomini, quella e misandria …

Dire che  le donne  sono migliori degli uomini, quella e misandria

Non è una cosa astratta ,una cosa che  non si vede come la nebbia di Toto, è purtroppo ben radicata e si sta espandendo sempre di più

In fondo, in un altro famoso film ,si indicava che  il problema di Palermo era il traffico

Figurarsi se un essere empatico e generoso come  la donna, possa avere risentimenti di odio … sarebbe fantascienza

Odio, disprezzo e violenza sono cose da uomini

Il corpo delle donne

12 gennaio 2015

La_gabbia_-_LA7

Voglio subito chiarire che  non si parla di Lorella Zanardo 🙂 (o almeno non è incentrato su di lei il post in questione)

Chiaro che, i vari talk show trattano del tema del momento, cioè che  i musulmani sono cattivi, da 15 anni solamente, cioè dopo il 2001, forse(senza il forse) erano  cattivi anche  gli anni antecedenti al 2001 (non è che fossero agnellini), ma fino a quando erano dalle loro parti a tirarsi bombe e farsi saltare in aria, le cose potevano anche  essere tollerate, dopo il 2001 questo non avviene più…

Io penso sempre che i tagliatori di teste e i terroristi siano da condannare sempre ovunque e comunque, e chi lavora onestamente ,a scapito se è musulmano o meno, deve essere trattato al pari nostro , ma d’altronde se incontri un radical chic che  “ama”  i musulmani (e magari scrive italiani di merda) e un razzista che  li odia (ripeto solo per il fatto che sono musulmani ) tutti e due  non hanno capito nulla , ma proprio nulla di come devono essere affrontate queste tragedie

Ma  è solo un idea di un umile operaio … comunque  non voglio parlare di islam buono e islam cattivo (a me  sembra evidente la distinzione)

Ieri ,guardando “La gabbia” ,c’era evidentemente le due “fazioni” a confronto ,tra le  cattoliche dure e pure c’era  anche la Santache (nota paladina della falce e martello)

Che argomenti ha usato la Santachè per  far si che  l’islam sia cattivo ?

Ma ovviamente il corpo delle donne  che  tra lapidazioni, frustate, e il famigerato velo cercava di giustificare un intervento armato contro quei paesi che usano tali atrocità …

Il corpo delle donne  usato per far buttare bombe in villaggi di fango ed uccidere un contadino afgano ( o meglio musulmano) perchè loro hanno le bombe  intelligenti che  ,se sei cristiano ti evitano .

Adesso non saprei, magari sbaglio io, se io fossi una femminista, mi arrabbierei se usassero il mio corpo per buttare giù le bombe e per far togliere il velo e francamente lascerei stare tette e culi sul manifesto

Eccolo il panzone  50 segaiolo (che  comunque non è una offesa e una  posizione  sociologica cruda, letto davvero 🙂 ) che  non sa come  lustrarsi il piffero … dimenticando i vari siti di film hard e quindi del manifesto potrebbe anche  fregarmene altamente.

Dall’altra parte c’era Paolo Ferrero ,di rifondazione  comunista ..

Caro Paolo .hai detto anche cose condivisibili, peccato che  vai a corrente  alternata, perchè se giustamente mi dici che  è una  porcata considerare i musulmani tutti terroristi ,come  mai non lo è più se,  mi scrivi nel tuo profilo, che  gli uomini devono cambiare, intendendo che  sono tutti violenti?

Tutto questo mi fa ricordare un vecchio film commedia con Mario Carotenuto e Raimondo Vianello ,in una  ipotetica vita a ritroso nel tempo (praticamente facevano la parodia ai vari film di Ercole e Maciste)  mi ricordo in una scena dove c’erano degli acrobati uomini e il faraone  ,annoiato , mi aveva puniti a morte (li nessuno ha fiatato) al contrario sono apparse le ballerine e anche  li il faraone si annoiava e subito i nostri due  eroi hanno esclamato ” E queste non le uccidiamo mica vero?” e si sono improvvisate in un Cha Cha Cha  , solo per dire che  la vita dell’uomo vale solo come carne da macello e quindi non conta..

Da ricorda sia alla Santachè che  a Ferrero che  ,oltre che  vengono lapidati e impiccati anche  gli uomini, ci sono anche le donne  violente alla pari dei musulmani buoni e cattivi ,oppure a seconda dove andiamo a parlare si agisce di conseguenza ?

Poi ci si lamenta della società maschilista ,dove è questa società se agli uomini (beta) non importa nulla a nessuno ?

Paragoni di talk show

9 gennaio 2015

Servizio_pubblico

Io credo, almeno è una mia idea che, basandomi sui paragoni di come  viene descritta una notizia  o un fatto come quello di Parigi ,si possano trarre delle conclusione di come vada il politicamente corretto di questi tempi

Ieri ,ho visto Servizio Pubblico,e naturalmente si parlava del caso di Parigi ,non voglio sicuramente discutere di islam buono e islam cattivo ,io penso che ,in un mondo senza religioni, sarebbe un mondo migliore , non per essere presuntuoso, ma credo che  i fatti mi stanno dando ragione .

Chi ha colpi del profeta e chi a colpi di presepio a dire che  io sono meglio di te, ricorda molto la razza ariana…

Detta questa premessa, con gli argomenti che tratto vorrei fare un paragone …

Ieri ,come detto, ho visto servizio pubblico e, in quel caso, c’erano presenti due esponenti della religione islamica a difendere i loro diritti o ,almeno a portare la loro voce …

Li capisco perchè ,come ho detto nel primo articolo, io con questi musulmani anche ci lavoro, e a scapito di essere musulmani o meno i 35 gradi dell’estate e  i gradi sottozero dell’inverno ,li prendo io ma li prendono anche  loro e, dopo una giornata di lavoro , con le palle che magari girano per una giornata faticosa  e sentirsi dare degli assassini solo il perchè si crede in Maometto ,non è proprio il massimo della vita …

Però ,cosa succede in casi di violenza delle donne  e se si parla di femminicidio ?

Li non esiste il contraddittorio, l’uomo è violento e guai a dire il contrario …se no si escludono rarissimi casi (mi vien in mente Sgarbi e  Vicenzo Spavone) ,ma due  mosche  bianche, in un oceano di lacrime facili e di inquisizioni dove la tua colpa  è di avere il pene ….

Li non si fa portavoce la Boldrini a “giustificare” i musulmani che non tutti uccidono, però i casi di femminicidio diventano “ferocia maschile” (letto nel suo profilo facebook)

Li non abbiamo liberi pensatori che cercano di far capire che  il male è ovunque (visto stamattina Dario Fo) che  faceva l’esempio di Galileo Galilei e di come  la chiesa adattasse la “censura” su chi la pensava diversamente, però lo stesso Dario Fo ,parla del femminicidio come  il male  ma non fa presente che  anche  le donne  uccidono o almeno anche  gli uomini soffrono ..

Questi sono i risultati di una cultura patriarcale?

Per me questi sono i risultati di una società spinta dalla misandria  neppure poi tanto nascosta , non è nascosta perchè ovviamente accettata .. in quei talk show  non avremo mai un esponente di un movimento maschile  (se non in rari casi) a dire le sue ragioni ,perchè le ragioni dell’uomo ,anzi del maschio ,non interessano a nessuno ?

Come dico spesso ..dell’uomo se ne parla poco e di quel poco male!

Uomini che faticano, che sono padri (se si escludono i padri separati ,ma di solito anche li, se ne parla male) ,che sono uomini ,come  il musulmano ucciso nell’agguato di Parigi ma i vari soccorritori ,i vigili del fuoco nel 11 settembre e tanti altri

Sembra che per l’uomo sia la prassi di essere sacrificabile, un sacrificabile silenzioso

Eppure se ne parla pochissimo , invece alla prima  donna che  dice qualcosa o di femminismo o qualcosa contro la violenza sulle donne, si accendono le telecamere senza contraddittorio

Ma viviamo in una società a misura di maschio ,si sa !

Il mito dell 11 settembre

7 gennaio 2015

terrorismo

“Se l’Occidente arma i ribelli islamisti, il cortile dell’Europa si trasformerà in un terreno propizio al terrorismo. L’Europa ne pagherà il prezzo.”

(Bashar Assad)

Trovo gli atti terroristici ,come  una persona  normale  in questo pianeta, una cosa da vigliacchi, si entra in un posto di gente disarmata e inerme e si fa una strage , sembra che anche questo attentato sia di matrice islamica, visto il movente e il posto sembra veramente l’ipotesi più plausibile

Questo blog ,si interessa decisamente di altro, però a me piace fare sempre dei paragoni

Alcuni commenti letti e twitter di politici

Matteo Salvini

Se il MASSACRO di Parigi fosse confermato di matrice ISLAMICA, sarebbe chiaro che il nemico ormai ce l’abbiamo IN CASA.
Bloccare l’INVASIONE clandestina in corso, subito.
Verificare chi, come e perché finanzia MOSCHEE e centri islamici.
Chi non rispetta la Vita e la Libertà, non merita niente.
Un pensiero per le povere vittime, disgusto per i politici incapaci.

Altri commenti letti in giro

Affondare i barconi  sarebbe legittima difesa

Se,nelle mie dipendenze,  lavorasse un musulmano lo licenzierei

Insomma  avete capito l’aria che tira, e qui a me  piace fare un paragone  che  porta in auge i nostri argomenti

Chi si ricorda quel ragazzo di 20 anni negli Stati uniti che, con una pistola ha fatto una strage, ed aveva dato tutta la colpa alle donne che  non lo filavano ?

C’era chi additava questo massacro ai movimenti maschili americani come  A voice of a man (quello più famoso) ed a altri movimenti maschili perchè buttavano benzina sul fuoco

In poche  parole  i movimenti maschili erano paragonati al terrorismo islamico ….

Motivi diversi, modi diversi, ma il risultato era sempre quello

i movimenti maschili sono il male

Come si pensa che  ,senza musulmani la vita sarebbe migliore,  lo stesso si direbbe del genere maschile, ed il politicamente corretto del femminicidio va verso questa direzione … tanto che la Terragni aveva propiziato di farsi giustizia da sole

Farsi giustizia da sole

Quindi possiamo tranquillamente  girare  i commenti in

Uccidere gli uomini equivale alla legittima difesa

Se ho un uomo alle mie dipendenze lo licenzio

Senza contare che, i movimenti maschili mondiali ( e quindi italiani) saranno sotto accusa (lo sono già a dire  il vero, ma si aspetta sempre la fiamma che divampa)

Sia chiaro che ovviamente non giustifico nessuno, il ragazzo americano e questi due  uomini meritano di pagare ,e anche  pesantemente con il carcere duro, (se vogliamo essere cristiani, ricordiamo che solo Dio può togliere la vita) ma adesso trovare un motivo  per fare fuori gli islamici (che,  lo ricordiamo sono circa 1 miliardo di persone, ed magari vivono in qualche landa desolata dell’ Africa ed hanno la “grave” colpa di essere musulmani )

Allo stesso modo lo si può dire di noi che  abbiamo la grave colpa di essere nati con il pene di volere farci fuori ,come  lo dimostrano questi commenti presi dal MDM

E poi si stupiscono perché voglio comprare un isola e farci vivere solo donne….

Minchia magari…una popolazione di sole donne e di quei pochi uomini che hanno cervello..sarebbe fantastico..

Solo donne non maschiliste sarebbe meglio. Insieme agli uomini non maschilisti, ovviamente.

Dimmi quanto costerebbe ed apriamo una colletta

Io non vorrei “ghettizzarmi”, non vorrei solo donne, basterebbe che tutte le persone maschiliste, uomini e donne, improvvisamente diventassero tutti intelligenti, tolleranti e non sessisti. Un sogno

Dove si prenota un posto?

Avete capito il paragone che io voglio farvi … su questo a me piace portare ad esempio questo monologo del”mercante di Venezia

A proposito, io lavoro con questi musulmani da circa 18 anni e vi posso assicurare che ancora non sono saltato in aria , è fortuna  oppure come  sempre a scapito di essere musulmano o meno ,c’è chi spara con un fucile e chi invece lavora e tira avanti con la famiglia  ?

Mai far vedere Primo Carnera a terra

5 gennaio 2015

PRIMO-CARNERA

Chi era Primo Carnera?

Primo carnera era un pugile  italiano alto quasi 2 metri e di 125 chili di peso ,una montagna , se non fosse stato per la sua forza e per il suo livello di pugilato davvero buono ,lo si potrebbe quasi definire uno scherzo della natura (infatti ha lavorato anche nel circo,prima di diventare pugile)

Ma perchè quel titolo ? Perchè lo stesso Primo Carnera era simpatizzante del duce e il regime fascista vedeva di buon occhio questa propaganda che  faceva quell’omone  in giro per il mondo che  mostrava la forza italiana tanto che era vietato dai giornali raffigurare il campione  italiano al tappeto

Il Duce voleva fare di Carnera un modello da imitare. Il Minculpop (ministero della cultura popolare) lo rese un modello ideale dell’italiano, vietando anche espressamente agli organi di stampa di pubblicare immagini di Carnera al tappeto. Attraverso lui, si invogliavano i balilla e si cercò di rendere più popolare l’ideologia fascista.

Cosa centra questa parentesi con i temi che trattiamo noi ? Sembrerebbe nulla ma ,nelle sale è uscito questo film

“Gone girl ..l’amore bugiardo ”

La faccio breve, il film non l’ho visto ,ma  dalla trama che leggo in giro ,praticamente c’è una donna  ,una femme fatale, che  vuole  incastrare gli uomini ed usa qualsiasi mezzo ….

Il film non è piaciuto alle femministe ed alcuni (uomini e donne) volevano ritirarlo dalle sale

Qualcun@ avrebbe perfino detto che il film andrebbe ritirato dalle sale perché parla del femminicidio in quanto “brand” utile a fare audience e restituisce delle donne una immagine non evidentemente strapositiva. Sono umane, con i loro pregi e difetti, come gli uomini, esanno provare sentimenti cruenti, perfidi, mettendo in atto vendette estreme, nel caso in cui perdono il controllo delle loro relazioni.

Questo pezzo è preso da abbatto i muri

Gone Girl e Il Sospetto: due film sulla costruzione sociale del mostro!

Questo invece  è il ricciocorno schiattoso

Gone girl

  • è una bugiarda patologica;

  • è bella, ma così bella che qualsiasi uomo del pianeta non può che gettarsi ai suoi trasformandosi immediatamente in uno zerbino ansioso di farsi calpestare in tutti i modi possibili e immaginabili, e neanche la consapevolezza che dietro quella bellezza si nasconda un mostro perverso è sufficiente a sciogliere l’incantesimo creato dalle sue capacità seduttive;

  • non è in grado né ha interesse ad instaurare dei rapporti si amicizia con le altre donne, con le quali si limita ad entrare in competizione, il più delle volte per ottenere l’attenzione maschile;

  • il sesso è il suo strumenti prediletto per manipolare il maschio ed ottenere ciò che vuole;

  • ciò che vuole è “essere sposata”, principalmente perché non ha nessuna voglia di lavorare e ritiene che le spetti di essere mantenuta dal maschio di turno;

  • pretende un certo di tipo di tenore di vita, connotato dal lusso;

  • non mostra alcun interesse o passione o desiderio che non sia annientare qualcuno (fra il massacro di un partner e quello di una sventurata amica, infatti, si annoia a morte);

  • utilizza la gravidanza per “incastrare” l’uomo che vuole piantarla;

  • i bambini sono solo un mero strumento per manipolare il “povero papà” e suscitare benevolenza nella gente vittima del pregiudizio “la mamma è sempre la mamma”;

  • è irremovibile nella sua convinzione di essere superiore sotto ogni aspetto a qualunque altro essere umano;

  • usa termini come “sessismo” e straparla di “oppressione maschile” senza alcuna cognizione di causa, ergo è pure una “nazifemminista” – una di quelle svalvolate immaginarie il cui profillo dettagliato è reperibile in siti misogini come A Voice For Men – che si serve del fenomeno della “violenza di genere” e dell’attenzione mediatica che riceve allo scopo di portare a termine i suoi machiavellici piani;

  • non esita ad inventare falsi abusi sessuali sui minori.

Come vedete dalla folta schiera di motivi ,non è andata molto a genio questo film alla nostra simpatica femminista … perchè insomma le donne  ne vien fuori un riquadro non molto piacevole ,in poche  parole sono perfide e stronze ,ovviamente la ricciocorno tende poi di dare un colpo al cerchio e alla botte …

Ecco – direte voi – la solita femminista che pretende che tutte le donne siano buone in quanto donne! Esistono anche le donne cattive, sai? Come quella “bocconiana” che ha tirato l’acido al povero fidanzato, ad esempio!

Non ho mai messo in dubbio che esistano “donne cattive”. Esistono eccome. Nella realtà come nella letteratura o nel cinema troviamo innumerevoli e straordinari esempi di donne malvagie, manipolatrici e persino cannibali (con una curiosa predilezione per la carne maschile).

Quello che disturba del personaggio di Amy non è la sua crudeltà, ma il fatto che sia un personaggio quasi ridicolo nel suo sforzarsi disperatamente di incarnare “la stronza perfetta” secondo il manuale fornito a tutti i troll della rete.

Lo ammette anche lei che esistono donne malvagie  (sarebbe come  dire che  la terra non gira intorno al sole) ma proprio questa visione della donna  che  parlano quei fascisti ,maschilisti e segaioli non che  misogini ( la feccia  della terra) di alcuni gruppi di uomini ,no gli va tanto giù

Nel mondo siamo in circa 7 miliardi di persone  ,quasi equamente divisi e il libro (perchè il film è tratto da un libro) tratta di una donna  (1 !!!!) che  può comportarsi in questa maniera e su quale base non potrebbe esistere una donna del genere ?

Perchè ,in definitiva  alcuni chiedevano la censura ,altri invece esortano a non vedere il film …facile  perchè fanno cadere il palco abilmente costruito , dove gli uomini sono cattivi e le donne  buone

Non sarebbe fantastico  un mondo dove si può evitare il male  ?

Non sarebbe fantastico entrare in una stanza di donne  (a dire il vero hanno fatto i vagoni ,ma quelli sono politicamente corretti ) ed essere sicuri che  ,in nessun modo la violenza si possa esercitare ?

Invece no ,questi film stupidi ,questi gruppi di misogini e rancorosi che  la vedono con il binocolo hanno pure il coraggio di dire che esistono le donne  violente ..

Quindi ,allo stesso modo , Primo Carnera era la incarnazione  del modello italiano di quel periodo fascista e guai a farlo vedere al tappeto … in questo periodo ci dobbiamo sorbire amore criminale  con la stesso copione ,uomo che  uccide la donna  ,ma mai mostrare che possa essere il contrario ,altrimenti il genere perfetto ne risente

Il sol dell’avvenir

2 gennaio 2015

Vorrei prendere in considerazione  questo canto partigiano

Il testo

.a conquistare la rossa primavera
dove sorge il sol dell’avvenir

Ogni contrada è patria del ribelle
ogni donna a lui dona un sospir
nella notte lo guidano le stelle
forte il cuor e il braccio nel colpir

Non è una cosa da poco  perchè ,visto anche  i tempi non ancora maturi per i LGBT  si dovrebbe pensare che  i partigiani fossero sopratutto uomini , stai a vedere che  anche  fischia il vento non si esime  da essere sessista  ?

Certo che ci fossero donne a fianco dei partigiani non è un mistero e anche loro meritano il giusto riconoscimento di una battaglia che  ha permesso a noi tutti di poter vivere in un paese democratico (altro che  il femminismo)

Prima che qualche vecchio rancoroso fascista venga a rompere le palle ,possiamo discutere del movimento partigiano ,fatto di luci e di tante ombre , e che  oggi si vive in una democrazia  di facciata , ma se  io posso digitare in una tastiera in modo “libero” dobbiamo molto a lotte di qualche decennio fa ..

Comunque questa premessa era doverosa perchè mi hanno segnalato questo articolo ….

https://comunicazionedigenere.wordpress.com/2014/12/30/il-classismo-e-maschile-il-vero-comunismo-non-puo-separare-la-lotta-di-genere-dalla-lotta-di-classe/

Era da molto che non li prendevo in considerazione  ,in fondo questo blog da sfigati, è nato anche grazie a loro e ,grazie ad alcuni amici che hanno aperto gli occhi anche a sinistra l’autrice del post si è sentita presa in contropiede …

Il femminismo è di sinistra ,anzi comunista e da li non ci si schioda , una legge matematica che è impossibile confutare

Non ho mai amato fare politica all’interno del mio blog ma a fronte di episodi che stanno avvenendo in questo periodo credo sia urgente aprire una riflessione sulla forte disinformazione (oltre che discredito) attorno a tematiche che mi stanno care.
In questi anni ho visto parecchia disinformazione a scopo diffamatorio attorno al termine femminismo e moltissime volte sono intervenuta-io e altre compagne-per difenderci dalla macchina del fango a danno di ciò che ogni giorno costruiamo e abbiamo costruito per lottare dalla parte dei diritti delle donne e di tutti.

La macchina del fango ricorda Saviano , Ochetto aveva la macchina di guerra (peccato non trovare una striscia di Stefano Disegni a dir poco esilarante ) , ma lei più radical chic preferisce la  macchina del fango , si dice che  ben inizia è a metà dell ‘opera ,già dall ‘inizio ,lei compie  un errore grave per  essere una comunista “delle donne e di tutti” quel “di tutti” messo li ,come  per proforma  , prima infatti mette le donne  perchè è chiaro il suo intento

Sul femminismo, negli ultimi anni, sono stati costruiti luoghi comuni che lo vogliono come un movimento “misandrico”, “nazista” eccetera. Insomma, una disinformazione studiata per impedire alle donne di lottare per i diritti e per quello che l’ideologia femminista in realtà porta con se: il principio di parità di genere. Questa campagna di odio contro il femminismo ha fatto sì che indisturbatamente fossero costruite campagne che negano la violenza di genere e la struttura di stampo patriarcale della società, ritardando di fatto, il conseguimento della parità di genere nel nostro paese.

C’era una vignetta (o come  lo chiamano adesso meme) dove un esponente ebraico diceva

“Se non vogliamo essere paragonati ai nazisti ,smettiamola di comportarci come  i nazisti”

Allo stesso modo se il movimento femminista non vuole essere etichettato come  tale  ,la smetta di comportarsi da misandrico e da nazista …compagne che  negano la violenza di genere è la convenzione di Istanbul  ( lo so che fa molto “è le foibe?”)?

Tanto che si è scomodato anche  A voice of man ” internazionale  a descrivere la condizione  italiana  dopo la ratifica della suddetta convenzione

Gli stessi personaggi che da tempo disturbano i nostri spazi, conoscendo l’orientamento politico di molte compagne, stanno ora strumentalizzando il comunismo per dimostrare che questo è incompatibile con il femminismo.

Chissà il perchè ,ma mi fischiano le orecchie   🙂   ,io dico che sono persone che amano la verità o abbiamo una visione diversa della verità

Abbiamo detto in passato che il vero femminismo è antifascista, di sinistra o anarchico. Per varie ragioni NON può esistere femminismo di destra. La destra è sempre stata incompatibile con i diritti delle donne e lo dimostrano le campagne antiabortiste e altre simili che si pongono in contrasto con l’emancipazione delle donne. Spesso abbiamo visto come ci sono state donne che pur essendo di destra si dichiaravano femministe. Non è certo un male perché chiunque può esserlo ma quelle che sostenevano pensieri antiabortisti nonostante si occupassero di campagne contro la violenza di genere e il femminicidio non possono appropriarsi del femminismo. E non è nemmeno un caso se il simbolo del femminismo rappresenta spesso una mano sinistra con il pugno chiuso.

Oh beh ,il pugno chiuso allora siamo a cavallo ,il gruppo incriminato invece identifica il femminismo con il potere cioè il segno del dollaro, e visto come sta andando ,la seconda versione  è sicuramente più in linea della prima , le donne di destra poi è la chicca , (la Mussolini su tutte) hanno fatto la campagna contro il femminicidio tagliando la testa al toro ,chi uccide una donna si prende l’ergastolo ,al contrario se uccide un uomo , ma non sono femministe ,votano leggi che  vogliono le femministe ma  non lo sono se no cade il palco della bandiera rossa ,e poi i simboli hanno il loro valore ,ma è un valore appunto simbolico , uno mi può indossare la maglietta degli Iron Maiden ,ma non sapere un tubo di metal è un metallaro quello ?

Tralasciando questo discorso, c’è un gruppo che sostiene che femminismo e comunismo non vanno d’accordo. Eppure l’ideologia comunista è sempre stata dalla parte delle minoranze oppresse, si è sempre occupato di razzismo, sessismo e diritti LGBTQI. Perché il comunismo non può essere femminista?

Il comunismo è nato per contrastare la disparità tra classi sociali, per combattere l’oppressione generata dal capitalismo sulla massa dei lavoratori a favore dei pochi che detengono i mezzi di produzione. Oggi sono sempre più donne a fare parte della “catena di montaggio” e come tutti i lavoratori chiedono diritti.

Appunto classi sociali e tra le classi ne fanno parti uomini e donne  ed esponenti LGBT non parla di donne e uomini ,ma classe sociali ,  faccio un esempio , anche banale , se in una classe ci sono 100 uomini e 100 donne , il dovere del comunismo è di aiutare tutti e 200 e non di aiutare una parte

Le donne operaie nel sistema capitalista subiscono una doppia discriminazione. Da una parte in quando lavoratrici di classe operaia, da una parte in quanto donne.

Solo le donne subiscono pesanti licenziamenti quando diventano genitori, solo le donne subiscono molestie sessuali sui luoghi di lavoro da parte dei padroni. E solo le donne subiscono interrogatori sulla vita privata quando chiedono un impiego. E sono soprattutto le donne a subire discriminazioni all’interno dei luoghi di lavoro quali disparità di reddito, posizioni meno qualificate eccetera. Sono le donne che fanno, per la maggior parte dei casi, lavori non retribuiti. Sono soprattutto le donne ad essere discriminate in ambito lavorativo per il proprio aspetto esteriore.

Sono operaio e sono un uomo ,posso anche capire che  ,di certo non mi hanno assunto per la mia bellezza  🙂  , visto che siamo tutti uomini escluderei le molestie sessuali (beh ,non sempre  🙂  ), facciamo delle battute pesanti ,in pieno stile  officina , sulla differenza del reddito se c’è vale solo per il privato visto che  ,nel pubblico, questa differenza non c’è (ed ho le prove) ,e sulla vita personale  ,io essendo un pochino vecchietto , c’era ancora in vigore la leva obbligatoria ,  io essendo stato riformato per via di una malattia ai reni non ho avuto poche  difficoltà nei colloqui lavorativi ,senza contare i morti sul lavoro che  ,a scapito del potere maschile  ,sono quasi sempre uomini

Il sistema capitalista, inoltre, sfrutta le donne come merce. La prostituzione è espressione del capitalismo (oltre che del patriarcato), l’uso dell’immagine femminile per vendere un prodotto è ancora espressione del capitalismo.

Come si può separare la causa comunista da quella femminista? Non è un caso se il femminismo è nato in frange di sinistra e non di destra perché il capitalismo è maschile ed è per questo che le donne vengono doppiamente oppresse.

Sulla prostituzione che  io la renderei legalizzata  , ci sarebbe un discorso ampio da fare , perchè il capitalismo sarà pure maschile  ,ma ci sono tantissimi uomini che non ne beneficiano affatto ed è qui che  il discorso della nostra anarco- comunista  è fallace perchè sembrerebbe che  gli uomini vivono in ville e le donne  in gulag .

Le critiche rivolte da gruppi comunisti antifemministi si sono concentrati sul fatto che le femministe difendono i diritti di tutte le donne, anche di quelle borghesi.

Questo argomento è facilissimo da confutare per il semplice motivo che la disparità economica è evidente tra uomini e donne, tra bianchi e neri.

A detenere i mezzi di produzione, posizioni di potere, le proprietà private e le ricchezze mondiali sono soprattutto gli uomini. Gli uomini bianchi. E’ ovvio che la classe ricca è maschile e bianca.Dunque, il classismo è anche una questione di genere (e razziale) perché in quanto maschio e bianco il capitalista opprime le donne e i non bianchi.

Vero , che  tanti padroni del vapore siano di origine  caucasica è un dato di fatto , però ce ne sono anche di colore, pochi ,ma ci sono e gli uomini bianchi non sono tutti ricchi proprietari ,mi sembra di dire delle  ovvietà ,mentre la nostra amica anarco-comunista fa le distinzione  “sei nato di un certo sesso ed etnia, e avrai delle agevolazioni ” non molto diverso dal discroso nazista ,sei nato ariano e sei più intelligente degli altri …

Ho detto una castroneria  ? Non proprio ,perchè ,se nel caso nazista si grida al razzismo (e giustamente) in questo caso si grida al buonismo .. è donna avrà delle difficoltà , è nero avrà delle difficoltà ,senza contare  dove e in che contesto si è nati , per assurdo  ,mi si dice che  un nero di una famiglia facoltosa americana avrà le stesse difficoltà di un nero nato nell’africa centrale ,come diceva lo stesso Macolm X tra i neri da cortile e da fatica e c’è una bella differenza.

Inoltre, la maggior parte delle donne borghesi lo sono per acquisizione. Lo sono perché mogli, figlie, sorelle, madri eccetera. La maggior parte delle donne nelle posizioni di potere sono first lady o ereditiere. Non è un caso se quando si indica una persona giovane ricca si dice “figlio di papà”.

Allo stesso modo, anche all’interno delle famiglie operaie, la condizione delle donne è subordinata in quanto vi è una forte disparità economica e spesso molte donne non hanno indipendenza economica e/o non sono titolari dei beni privati della famiglia (immobili, mobili ecc..) . La povertà femminile, nel mondo, è più diffusa rispetto a quella maschile. Anche nei paesi industrializzati, le donne hanno un rischio maggiore di povertà e sfruttamento.

La maggior parte dei senza tetto sono uomini

La condizione sociale delle donne, fortemente subordinata, è molto simile a quella dei neri. Per questo mi ritengo molto vicina alle posizioni del femminismo nero. John Lennon non a caso cantava “Woman is the Nigger of the World” che appunto parlava delle discriminazioni di genere e del sessismo, molto compatibili al razzismo.

Dunque, non si può dire che la vera lotta è una sola: quella di classe. Non solo perché non è vero in quanto molti comunisti si occupano dei diritti di tutte le minoranze e non esistono lotte a senso unico, ma perché il classismo abbraccia altri fenomeni ideologici contro le minoranze proprio per il fatto di essere minoranze sfruttate. Non è un caso, ad esempio, se il capitalismo sfrutta sempre di più gli immigrati che sono più deboli degli italiani. Allora, la lotta di classe deve fare finta che non esistono problemi di omofobia, razzismo e altri fenomeni sociali del genere. No, proprio perché sono spesso legati al capitalismo (molti nati con il capitalismo, molti aggravati dal capitalismo e molti da sempre presenti) e il capitalismo fa sì che le discriminazioni si mantengono proprio per sfruttare il debole. Il vero comunismo è antisessista!

Non deve far finta che  non esistono ,ma li deve mitigare e si mitiga soltanto in una maniera , che a scapito del colore della pelle ,del sesso che ognuno ha , si deve basare sulla classe che ognuno appartiene e quella deva fare punto di riferimento … ma lo sa perchè ci sono state le rivolte a tor Sapienza ? Perchè il capitalismo vuole  la guerra dei poveri ,faccio il solito esempio ..che differenza c’è tra un pensionato ,maschio italiano ed  una donna di colore che  litigano per una foglia di insalata? Come  può il comunismo ,secondo la nostra amica aiutare la seconda e fregarsene della prima figura ? Il comunismo dovrebbe unire le due figure  invece di fare delle distinzioni , in questo il femminismo fallisce in maniera clamorosa aiutando la donna e “snobbando” l’uomo ,eppure tutti e due  vogliono la foglia di insalata …

Uno che sta dalla parte di un uomo potente economicamente che compra una donna può definirsi un vero comunista? 

meme

Come non aver capito nulla del confronto delle due immagini ,vuole solo dimostrare che  invece il femminismo sia  ben vivo a scapito del comunismo ,ormai defunto ..perchè tra una protesta della disoccupazione e se uno va a mignotte ,mi sembra molto più importante la prima  … ed invece la situazione  è purtroppo molto diversa ,ma sono un maschilista e misogino ormai lo  sanno tutti